Citazione di: olympia il 31 Gen 2022, 08:02
È evidente che ci sia un ridimensionamento dovuto solo a gravi problemi economici. Secondo me Tare questa volta non ha colpe e il motivo per cui ancora si trova lì è perché è un signorsi all'ennesima potenza.
La cosa che non mi spiego anche io è l'ingaggio di Sarri. Con questa squadra era sufficiente uno come Rocchi che almeno conosceva i giocatori e avrebbe continuato sulla linea di gioco tracciata da Inzaghi, senza fare rivoluzioni che finora non hanno portato a nulla e che stanno solo portando alla svalutazione di alcuni giocatori. Lo stipendio di Sarri avrei preferito fosse andato ad un giocatore che poteva fare la differenza in un punto nevralgico del campo, un altro Leiva, che ora manca come il pane.
quando non si hanno soldi occorre avere idee.
Tare ne ha molto poche e per questo non solo ha colpe, ma ha IMMENSE colpe.
prendere Sarri ha senso proprio perché, se si avessero delle idee lato tecnico, si possono mettere a disposizione del mister anche senza che siano grandi campioni.
Il giocatore giovane funzionale invece di quello già affermato e strapagato.
Ma per fare questo tocca conoscerli sti giovani funzionali, tocca aver modo di conoscerli e arrivarci.
Il mercato non è fatto solo da colpi milionari alla Vlahovic.
Ci sono molte squadre che hanno speso due spicci, spicci che avremmo ad oggi anche noi.
Tare era capace quando il livello della Lazio era più basso, dunque era più facile trovare un giocatore adatto, che magari poi si rivelava addirittura un colpo.
Col crescere del livello la squadra è divenuta "difficilmente migliorabile". Per lui.
PER LUI.
Perché è incapace a questo livello. Non ha le competenze, le conoscenze, lo staff necessario ad operare.
Colpa sua, di Lotito, della sorte mi interessa poco, registro solo il dato.
E il dato dice che ha IMMENSE colpe.
Nessuno si aspettava un colpo da 30 mln. Ma questo mercato è fatto da un numero incredibile di formule di prestiti, giocatori presi a due spicci e via cantando.
Dunque il problema non è di soldi, è di saperlo fare.
I soldi diventano l'alibi dell'incapacità.