as rioma merda

Aperto da PicchioMontesacro, 24 Mag 2015, 17:26

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robylele

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Citazione di: Monsieur Opale il 23 Ago 2016, 23:55
si, ma il mio pensiero va al poro totti che non giocherà mai più una partita di CL

signori un minuto di silenzio per favore

hai ragione, la C.L. perde un protagonista assoluto.

ma rimane la E.L., può ritagliarsi ancora uno spazio importante. Spalletti sa come utilizzarlo..   :sisisi:


Miro25Klose

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Vorrei ricordare che emerson, uno di quelli che maggiormente ha contribuito alla grande figura di m. di ieri sera (all'andata aveva anche regalato il rigore del pareggio al Porto), ha giocato perchè mario rui era infortunato. A infortunare mario rui era stato seck, il grande fenomeno che ci avevano soffiato, quindi direi che parte del merito della bella serata di ieri sera è anche nostro.  :beer: :asrm :asrm

Slasher89

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Citazione di: Monsieur Opale il 23 Ago 2016, 23:55
si, ma il mio pensiero va al poro totti che non giocherà mai più una partita di CL

signori un minuto di silenzio per favore



Davèro?

Monsieur Opale

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 :)

Giancarlo Dotto (Rabdoman) per Dagospia

Batosta. Di quelle che ti stendono anima e corpo, anche perché tutto, ma proprio tutto, ti lasciava fantasticare altro e il mondo giallorosso era l'immancabile mongolfiera predisposta alla festa e dunque all'immancabile tonfo. Le parole da condottiero senza macchia di Lucio Spalla alla vigilia potevano scatenare due effetti opposti, eccitare la marea guerriera o survoltare ragazzi non ancora pronti e svuotarli.

Cinque minuti e hai la certezza che in scena va la seconda. Sottrai, anzi aggiungi, un inverosimile Nainggolan, per quanto totale e impeccabile in ogni cosa che fa, in ogni zona del campo e dell'anima, il resto della Roma si fa montare sopra da un Porto più vivo, più denso, più solidale. Mi piace la formazione della Roma, quel De Rossi arretrato tra i centrali e Paredes dentro, ma capisco subito il granchio.

Paredes è il primo a soffrire l'eccesso di responsabilità. Loro sono rapidi, troppo più rapidi della Roma troppo torpida. Lo 0 a 1 dopo otto minuti su calcio piazzato non sorprende e confessa in modo fin troppo plateale l'insostenibile pesantezza dell'essere romanisti stasera. La reazione c'è, Nainggo continua a spopolare, ma non basta. Anche perché tutto muore con quello Dzeko là davanti,  implacabile nel dare di sé la versione del timido pachiderma, quando invece servirebbe là davanti una furia.

E proprio non si capisce perché a Trigoria si continui autolesionisticamente a puntare su questo inibitissimo e inibente giocatore, quando sul mercato, per dire, c'è un talentaccio come Zaza. Mah...

Ma la Roma ama lo psicodramma più di ogni altra cosa. Più di qualunque trofeo. Non gli basta un solo rosso, da norma fin troppo applicata. L'intervento scomposto di De Rossi sembra film già visto di un ragazzo troppo emotivo, troppo romanista.

Roma in dieci? Troppo poco. Troppo banale. Emerson Palmieri, altro survoltato, dentro scenari più grandi di lui, prova a spezzare una gamba a un portoghese. L'arbitro non sta lì a fare il compassionevole. Roma in nove. Può bastare per il drammone. 

A giocare in nove, contro questo Porto integro e lucido, c'è solo da essere eroicamente sconfitti, tipo Leonida e Termopili. Così è. Si battono come leoni. La Roma fa il suo meglio quando è tutto perduto. Nemmeno magra consolazione. Scezny aggiunge la sua personale follia. Fine. Passano i migliori.


Peccato davvero mortale. Quarantamila in pieno agosto sembravano tanti in questi tempi di carestia e tifosi snaturati, che invece di annullarsi mistici nell'amata, hanno messo su una specie di sindacato dei diritti del tifoso, con tanto di bando ideologico. Ma questa era una sera speciale. Quarantamila possono sembrare ed essere ottantamila se, a gonfiarli, è l'estasi ++++++++ana all'inizio, ma ++++++++ sfuma dopo un minuto e tutto quello che doveva accadere non accade. I tifosi ci sono. La Roma no. E ora le conseguenze. Tutte da valutare,  nelle casse della società, nella testa di Pallotta, in quella dei giocatori. Nella testa di Spalletti, soprattutto.

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Davy_Jones

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Citazione di: Monsieur Opale il 24 Ago 2016, 09:35
:)

Giancarlo Dotto (Rabdoman) per Dagospia

Batosta. Di quelle che ti stendono anima e corpo, anche perché tutto, ma proprio tutto, ti lasciava fantasticare altro e il mondo giallorosso era l'immancabile mongolfiera predisposta alla festa e dunque all'immancabile tonfo. Le parole da condottiero senza macchia di Lucio Spalla alla vigilia potevano scatenare due effetti opposti, eccitare la marea guerriera o survoltare ragazzi non ancora pronti e svuotarli.

Cinque minuti e hai la certezza che in scena va la seconda. Sottrai, anzi aggiungi, un inverosimile Nainggolan, per quanto totale e impeccabile in ogni cosa che fa, in ogni zona del campo e dell'anima, il resto della Roma si fa montare sopra da un Porto più vivo, più denso, più solidale. Mi piace la formazione della Roma, quel De Rossi arretrato tra i centrali e Paredes dentro, ma capisco subito il granchio.

Paredes è il primo a soffrire l'eccesso di responsabilità. Loro sono rapidi, troppo più rapidi della Roma troppo torpida. Lo 0 a 1 dopo otto minuti su calcio piazzato non sorprende e confessa in modo fin troppo plateale l'insostenibile pesantezza dell'essere romanisti stasera. La reazione c'è, Nainggo continua a spopolare, ma non basta. Anche perché tutto muore con quello Dzeko là davanti,  implacabile nel dare di sé la versione del timido pachiderma, quando invece servirebbe là davanti una furia.

E proprio non si capisce perché a Trigoria si continui autolesionisticamente a puntare su questo inibitissimo e inibente giocatore, quando sul mercato, per dire, c'è un talentaccio come Zaza. Mah...

Ma la Roma ama lo psicodramma più di ogni altra cosa. Più di qualunque trofeo. Non gli basta un solo rosso, da norma fin troppo applicata. L'intervento scomposto di De Rossi sembra film già visto di un ragazzo troppo emotivo, troppo romanista.

Roma in dieci? Troppo poco. Troppo banale. Emerson Palmieri, altro survoltato, dentro scenari più grandi di lui, prova a spezzare una gamba a un portoghese. L'arbitro non sta lì a fare il compassionevole. Roma in nove. Può bastare per il drammone. 

A giocare in nove, contro questo Porto integro e lucido, c'è solo da essere eroicamente sconfitti, tipo Leonida e Termopili. Così è. Si battono come leoni. La Roma fa il suo meglio quando è tutto perduto. Nemmeno magra consolazione. Scezny aggiunge la sua personale follia. Fine. Passano i migliori.


Peccato davvero mortale. Quarantamila in pieno agosto sembravano tanti in questi tempi di carestia e tifosi snaturati, che invece di annullarsi mistici nell'amata, hanno messo su una specie di sindacato dei diritti del tifoso, con tanto di bando ideologico. Ma questa era una sera speciale. Quarantamila possono sembrare ed essere ottantamila se, a gonfiarli, è l'estasi ++++++++ana all'inizio, ma ++++++++ sfuma dopo un minuto e tutto quello che doveva accadere non accade. I tifosi ci sono. La Roma no. E ora le conseguenze. Tutte da valutare,  nelle casse della società, nella testa di Pallotta, in quella dei giocatori. Nella testa di Spalletti, soprattutto.

:lol: :lol: :lol:

la mongolfiera, il condottiero senza macchia, l'estasi, la marea guerriera, i 40mila che sembrano 80mila... e poi il granchio, il troppo romanista, l'arbitro che non fa il compassionevole, si battono come leoni... e ora le conseguenze, le casse della societa'... pero' c'e' zaza, che ce vo'?


happyeagle

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"survoltoliamo"

con la voce di Corrado Guzzanti 8)

stewash78

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Citazione di: Monsieur Opale il 24 Ago 2016, 09:35
:)

Giancarlo Dotto (Rabdoman) per Dagospia

Batosta. Di quelle che ti stendono anima e corpo, anche perché tutto, ma proprio tutto, ti lasciava fantasticare altro e il mondo giallorosso era l'immancabile mongolfiera predisposta alla festa e dunque all'immancabile tonfo. Le parole da condottiero senza macchia di Lucio Spalla alla vigilia potevano scatenare due effetti opposti, eccitare la marea guerriera o survoltare ragazzi non ancora pronti e svuotarli.

Cinque minuti e hai la certezza che in scena va la seconda. Sottrai, anzi aggiungi, un inverosimile Nainggolan, per quanto totale e impeccabile in ogni cosa che fa, in ogni zona del campo e dell'anima, il resto della Roma si fa montare sopra da un Porto più vivo, più denso, più solidale. Mi piace la formazione della Roma, quel De Rossi arretrato tra i centrali e Paredes dentro, ma capisco subito il granchio.

Paredes è il primo a soffrire l'eccesso di responsabilità. Loro sono rapidi, troppo più rapidi della Roma troppo torpida. Lo 0 a 1 dopo otto minuti su calcio piazzato non sorprende e confessa in modo fin troppo plateale l'insostenibile pesantezza dell'essere romanisti stasera. La reazione c'è, Nainggo continua a spopolare, ma non basta. Anche perché tutto muore con quello Dzeko là davanti,  implacabile nel dare di sé la versione del timido pachiderma, quando invece servirebbe là davanti una furia.

E proprio non si capisce perché a Trigoria si continui autolesionisticamente a puntare su questo inibitissimo e inibente giocatore, quando sul mercato, per dire, c'è un talentaccio come Zaza. Mah...

Ma la Roma ama lo psicodramma più di ogni altra cosa. Più di qualunque trofeo. Non gli basta un solo rosso, da norma fin troppo applicata. L'intervento scomposto di De Rossi sembra film già visto di un ragazzo troppo emotivo, troppo romanista.

Roma in dieci? Troppo poco. Troppo banale. Emerson Palmieri, altro survoltato, dentro scenari più grandi di lui, prova a spezzare una gamba a un portoghese. L'arbitro non sta lì a fare il compassionevole. Roma in nove. Può bastare per il drammone. 

A giocare in nove, contro questo Porto integro e lucido, c'è solo da essere eroicamente sconfitti, tipo Leonida e Termopili. Così è. Si battono come leoni. La Roma fa il suo meglio quando è tutto perduto. Nemmeno magra consolazione. Scezny aggiunge la sua personale follia. Fine. Passano i migliori.


Peccato davvero mortale. Quarantamila in pieno agosto sembravano tanti in questi tempi di carestia e tifosi snaturati, che invece di annullarsi mistici nell'amata, hanno messo su una specie di sindacato dei diritti del tifoso, con tanto di bando ideologico. Ma questa era una sera speciale. Quarantamila possono sembrare ed essere ottantamila se, a gonfiarli, è l'estasi ++++++++ana all'inizio, ma ++++++++ sfuma dopo un minuto e tutto quello che doveva accadere non accade. I tifosi ci sono. La Roma no. E ora le conseguenze. Tutte da valutare,  nelle casse della società, nella testa di Pallotta, in quella dei giocatori. Nella testa di Spalletti, soprattutto.

Meno male che ci sono... :asrm

PabloHoney

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maverickiv2007

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Scusate ragazzi qualcuno sa dirmi che ha fatto la riomma?

bak

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Vinto 3-0.

Germania Est e Emerson Lake and Palmer sugli scudi.

Vinceranno la schempionz, moo sento

saramago

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ma come si fa ad essere così stupidi e pezzidemmerda contemporaneamente? boh, solo loro.  :asrm



Citazione di: Monsieur Opale il 24 Ago 2016, 09:35
:)

Giancarlo Dotto (Rabdoman) per Dagospia

Batosta. Di quelle che ti stendono anima e corpo, anche perché tutto, ma proprio tutto, ti lasciava fantasticare altro e il mondo giallorosso era l'immancabile mongolfiera predisposta alla festa e dunque all'immancabile tonfo. Le parole da condottiero senza macchia di Lucio Spalla alla vigilia potevano scatenare due effetti opposti, eccitare la marea guerriera o survoltare ragazzi non ancora pronti e svuotarli.

Cinque minuti e hai la certezza che in scena va la seconda. Sottrai, anzi aggiungi, un inverosimile Nainggolan, per quanto totale e impeccabile in ogni cosa che fa, in ogni zona del campo e dell'anima, il resto della Roma si fa montare sopra da un Porto più vivo, più denso, più solidale. Mi piace la formazione della Roma, quel De Rossi arretrato tra i centrali e Paredes dentro, ma capisco subito il granchio.

Paredes è il primo a soffrire l'eccesso di responsabilità. Loro sono rapidi, troppo più rapidi della Roma troppo torpida. Lo 0 a 1 dopo otto minuti su calcio piazzato non sorprende e confessa in modo fin troppo plateale l'insostenibile pesantezza dell'essere romanisti stasera. La reazione c'è, Nainggo continua a spopolare, ma non basta. Anche perché tutto muore con quello Dzeko là davanti,  implacabile nel dare di sé la versione del timido pachiderma, quando invece servirebbe là davanti una furia.

E proprio non si capisce perché a Trigoria si continui autolesionisticamente a puntare su questo inibitissimo e inibente giocatore, quando sul mercato, per dire, c'è un talentaccio come Zaza. Mah...

Ma la Roma ama lo psicodramma più di ogni altra cosa. Più di qualunque trofeo. Non gli basta un solo rosso, da norma fin troppo applicata. L'intervento scomposto di De Rossi sembra film già visto di un ragazzo troppo emotivo, troppo romanista.

Roma in dieci? Troppo poco. Troppo banale. Emerson Palmieri, altro survoltato, dentro scenari più grandi di lui, prova a spezzare una gamba a un portoghese. L'arbitro non sta lì a fare il compassionevole. Roma in nove. Può bastare per il drammone. 

A giocare in nove, contro questo Porto integro e lucido, c'è solo da essere eroicamente sconfitti, tipo Leonida e Termopili. Così è. Si battono come leoni. La Roma fa il suo meglio quando è tutto perduto. Nemmeno magra consolazione. Scezny aggiunge la sua personale follia. Fine. Passano i migliori.


Peccato davvero mortale. Quarantamila in pieno agosto sembravano tanti in questi tempi di carestia e tifosi snaturati, che invece di annullarsi mistici nell'amata, hanno messo su una specie di sindacato dei diritti del tifoso, con tanto di bando ideologico. Ma questa era una sera speciale. Quarantamila possono sembrare ed essere ottantamila se, a gonfiarli, è l'estasi ++++++++ana all'inizio, ma ++++++++ sfuma dopo un minuto e tutto quello che doveva accadere non accade. I tifosi ci sono. La Roma no. E ora le conseguenze. Tutte da valutare,  nelle casse della società, nella testa di Pallotta, in quella dei giocatori. Nella testa di Spalletti, soprattutto.

bak

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Dagli Stati Uniti è una furia James Pallotta, presidente di una Roma delusa in ogni angolo del pianeta: "È stato disgustoso, ha rovinato la partita" le parole riportate dalla 'Gazzetta dello Sport'. "Ditemi voi come si può giocare in 10 o in 9, cosa puoi aspettarti di più. Ripercussioni? Non, non ce ne saranno. Ma ripeto, sono delusissimo dall'arbitro".

http://www.goal.com/it/news/173/champions-league/2016/08/24/26812532/roma-pallotta-%C3%A8-una-furia-arbitro-disgustoso

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hafssol

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Dall'arbitro???? E io che mentre leggevo pensavo si riferisse a Cappetan Trinchetto!
Oppure al loro ambiente al completo: disgusting.
:asrm

BomberMax

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24/ago/2016 09.24.12

La Roma non riesce a lasciare un'impronta importante in Europa nemmeno in questa stagione: porta inviolata una sola volta nelle ultime trentadue gare continentali.

Chiedere a PSG, Manchester City e compagnia. Nonostante centinaia di milioni spesi nel calciomercato, per entrambe la finale di Champions League è stata mrea utopia in queste ultime stagioni. Eppure hanno cominciato a carburare grazie a grandi investimenti, tante reti e grinta fino all'ultimo secondo. Tutto ciò che manca alla Roma.

Una Roma che continua a faticare tantissimo in Europa, un fantasma che entra ed esce dalle competizioni continentali con facilità disarmante. Niente di buono per tifosi e società, ancora una volta delusi: 3-0 del Porto all'Olimpico, Nainggolan e compagni retrocessi in Europa League nel 2016/2017.

La Roma è praticamente una sparring partner in Europa, sono i dati a dimostrarlo. Senza mettere in conto la scarsa grinta di Dzeko e compagni nella gara contro il Porto, lo scatto di De Rossi e gli errori di Spalletti (perchè togliere Paredes per inserire Emerson, poi anch'esso espulso), i numeri parlano per sè.

Basti pensare che la Roma ha tenuto la porta inviolata in solo una delle ultime 32 gare nelle coppe europee. Un dato veramente assurdo per chi da anni vuole dimostrare di non essere limitata solo alla Serie A. Lo scorso anno lo 0-0 interno di Champions contro il BATE unico risultato senza goal subiti. Da anni e anni.



Non solo. La Roma ha vinto solo una delle ultime 12 partite giocate in competizioni europee, sei le sconfitte nel parziale. Impossibile pensare di far strada con un ruolino di marcia del genere, e che ha infatti causato eliminazioni precoci sia in Champions, sia in Europa League.

In più la Roma e i suoi tifosi avevano ottenuto massima fiducia dal pareggio dell'andata, ottenuto con una sola autorete, un'altra espulsione e qualche errore di troppo sotto porta: i tifosi hanno sperato nel miracolo sportivo post goal di Felipe ed espulsione di De Rossi nel match di ritorno, prima che Layun e Corona riportassero tutti sulla terra.

Ora c'è l'Europa League, una competizione sulla carta più semplice. Ma anche nelle scorse stagioni doveva essere tale, prima di duri ko ed eliminazioni ancora difficili da digerire. Anche in quei casi poca concentrazione, scarsa grinta, errori tattici, teste infuocate. Non da grande squadra. Urge cambio totale di mentalità, dal primo all'ultimo minuto. In ogni singola gara.

carib

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kintaro

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Grazie Roma, che ci fai ridere abbracciati ancora.

Maremma Laziale

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Citazione di: bak il 24 Ago 2016, 12:22
Dagli Stati Uniti è una furia James Pallotta, presidente di una Roma delusa in ogni angolo del pianeta: "È stato disgustoso, ha rovinato la partita" le parole riportate dalla 'Gazzetta dello Sport'. "Ditemi voi come si può giocare in 10 o in 9, cosa puoi aspettarti di più. Ripercussioni? Non, non ce ne saranno. Ma ripeto, sono delusissimo dall'arbitro".

http://www.goal.com/it/news/173/champions-league/2016/08/24/26812532/roma-pallotta-%C3%A8-una-furia-arbitro-disgustoso

Si, pallò, nel soccer esiste pure 'sto cartellino di colore rosso che te caccia fuori dal campo se il giocatore entra a piede a martello per spezzare la tibia all'avversario. Nooo, i 5 falli ce stanno nel basket!!!

eaglemiky

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Comunque capitan trinchetto e' na sicurezza. Appena le cose si mettono un po male ci pensa lui a farle precipitare in dramma.  :). Mi ricordo ancora in un derby di Petko sul 2-1 per noi con loro che provavano la rimonta nel secondo tempo che scrissi sul forum che ci avrebbe pensato lui a perdere la brocca e infatti poco dopo  gomitata assassina su Mauri e fine dei giochi. Solo loro possono avere certi eroi.......prima di criticare di nuovo uno dei nostri contiamo fino a 10 e pensiamo a lui  :beer:

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Ranxerox

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Daje Virgi', bella de zio, è un rigore a porta vuota. Basta un'ultima spintarella e s'abbracciamo...

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Sonni Boi

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Citazione di: Monsieur Opale il 24 Ago 2016, 09:35
Batosta. Di quelle che ti stendono anima e corpo, anche perché tutto, ma proprio tutto, ti lasciava fantasticare altro e il mondo giallorosso era l'immancabile mongolfiera predisposta alla festa e dunque all'immancabile tonfo.

In due righe è riuscito a riassumere meravigliosamente tutta la loro "storia" sportiva.

Complimenti survoltanti a Gianluca Dotto.

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