as rioma merda

Aperto da PicchioMontesacro, 24 Mag 2015, 17:26

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nestorburma

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Nel 2015/16 con 75 milioni dalla Champions e 77 da plusvalenze devono vendere Pjanic il 30 giugno altrimenti non si iscrivono neanche al campionato, a giugno 2017 che se inventano? 

El Matador

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Roma, Sabatini dà l'addio: "Totti da Nobel. Milan e Inter vorrebbero essere la Roma"

di Chiara (condizionale) Zucchelli

Le verità di Walter Sabatini, i suoi ricordi, i suoi rimpianti: "La Roma non è stata parte della mia vita, è stata la mia vita. Non sono riuscito a vincere e questo me lo porterò dietro, ma conservo una piccola speranza che questa squadra e questo perfetto allenatore riescano a fare qualcosa di imprevedibile e sbalorditivo, vincendo lo scudetto. In quel caso, sentirò mio il successo".
L'ADDIO — Da oggi, dice Sabatini in una conferenza di un'ora e mezza (con pausa sigaretta), "sarò disoccupato ma spero di tornare subito a lavorare", e davanti a Bruno Conti, Tempestilli, Baldissoni e molti dipendenti di Trigoria, aggiunge: "Niente sarà più come prima, la Roma renderà opaco tutto il resto. Vado via perché sono cambiate le regole, il presidente e i suoi collaboratori puntano su altre prerogative, adorano la statistica e cercano algoritmi vincenti, io mi fido del mio istinto e della mia fantasia. Il pallone è il mio universo, devo poter fare il mio calcio. A volte mi confondo e magari prendo Piris, per dire, che non era un giocatore da Roma, ma ora verrò sostituito da una struttura". A tal proposito, ecco quando ha deciso di andar via: "Avevo preso un giocatore e l'ho perso perché mi è mancata l'arroganza di insistere anche perché c'era una grossa commissione e non sentendo la fiducia ho perso l'attimo fuggente (probabilmente Boye del Torino, ndr)".
TOTTI E LAMELA — Detto che vendere Lamela "mi ha ucciso, ma poi ne ho preso uno che ritenevo più forte (Iturbe, ndr)", Sabatini ha parlato così di Totti: "È una questione quasi sociologica, io gli darei il Nobel per la fisica viste le traiettorie o le parabole che fa, o un pallone d'oro solo per lui. Le sue giocate non sono riproponibili. Ha rimesso in discussione Keplero, ma è un tappo, la sua luce abbagliante oscura tutto il gruppo, vista anche la curiosità morbosa che c'è su di lui. La sua presenza comprime la crescita del gruppo. Tutti fanno fatica a staccarsi da lui".
RIVOLUZIONE — Sui suoi errori, Sabatini spiega: "Certo che ne ho fatti, cinque anni fa parlai di rivoluzione culturale, questo è il mio vero fallimento. Ho reso la Roma un'insidia per tutti, ma qui bisogna pensare alla vittoria come una necessità, non come una possibilità. Qui c'è gente che sa quello che fa, in questi 5 anni è mancata la convocazione al Circo Massimo della città di Roma. In alcuni momenti ho pensato che sarebbe successo, è rammarico e frustrazione, non sono arrabbiato, ma ho una tristezza cupa e irreversibile. Sono sereno però, perché ho fatto il massimo, non mi vergogno di questa Roma". Che però ancora non riesce a crescere del tutto: "Quando migliorano i giocatori esiste un problema di stipendi insormontabili, dobbiamo tenerne conto".
PALLOTTA — "Sa che cosa è la Roma - chiarisce Sabatini - e sa che la passione andrebbe incentivata, è una questione culturale, lui è un imprenditore americano, allegro, incline alla statistica, io sono un europeo crepuscolare, o forse sono un etrusco. Per lui il calcio è un'azienda, per me no, pur nel rispetto ci sono stati conflitti chiari ed evidenti. Milan ed Inter vorrebbero essere la Roma, siamo incappati in un ciclo straordinario della Juventus e non siamo stati fortunati".
RADJA E I DIRIGENTI — Sabatini ha poi affrontato altri temi, eccoli: "Nainggolan non avrà un adeguamento, ma dei bonus in base alle prestazioni e stiamo negoziando. I calciatori però si devono rendere conto che con l'addio alla Champions sono venuti meno alcuni presupposti. Massara che prenderà il mio posto per ora è competente, sensibile, grande professionista. Baldini viene descritto come un massone dannoso, idem Baldissoni, che viene descritto come un avvocato arrogante o un giocatore di calcetto, non è così. Per alcuni è meglio che la Roma sia debole, almeno i latrati a pagamento possono arrivare. Il ruolo di Franco lo spieghino lui o Pallotta, è un grande acquisto per la Roma".
COMMISSIONI — Battute finali, e con toni accesi, dedicate alla squadra smontata ogni anno e alle commissioni: "Mi è stato chiesto di far quel tipo di mercato, perché siamo ancora un po' più deboli degli altri. Nell'ultimo mercato abbiamo rinforzato la difesa perché centrocampo e attacco andavano bene. Abbiamo dovuto fare certe scelte anche per la pressione che abbiamo addosso della Uefa. Non credo di aver fatto danni nel mercato, però ammetto che è mancata la continuità. Le commissioni funzionano così, si acquistano giocatori e allora io pago per comprare qualcuno. Le sconfitte sono le mie, non attacco nessuno, solo alcuni individui. Ma voi - urla rivolto ai cronisti in sala - dite ai tifosi che la Roma che qualche cazzata la fa, ma è una società onesta. Così come onesto e leale sono stato io in questi anni".







Praticamente l'uomo sigaretta fa un bel preambolo con leccata al capitone, per poi dire che è un grosso problema.
Ma il titolo è "totti da Nobel".

Che peste vi colga.  :asrm

paolo71

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..."qui in 5 anni è mancata la convocazione al circo massimo della città"...

vivono in un mondo parallelo...


biancocelestedentro

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Il Milan e l'Inter vorrebbero essere la rioma. Te rendi conto?

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Lativm88

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Articolo BELLISSSSSSIMO!

GRAZIE!

DajeLazioMia

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La fantasia e l'istinto di sabatini erano una garanzia.
Mi mancherà questo pazzo scatenato e presuntuoso.
Vabbè, avanti il prossimo.

Ranxerox

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Comunque oh, tutti quelli che varcano i cancelli di Trigoria, alla fine entrano in un universo parallelo. Me sa che li bombardano di idiotina per davvero. Alcuni farneticano proprio.
A me sembra che pezzo  per pezzo stanno smontando la macchina da debiti che avevano creato.
O se so resi conto che dietro a tutte le cazzate scritte e dette effettivamente finora non hanno stretto un cazzo e provano a cambiare indirizzo della gestione tecnica oppure la barca affonda e inizia il "si salvi chi può".
Tremebonda per il calcio italiano la reentree di Pupo Baldini "triplice abbraccio".

Yanez_de_Gomera

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Citazione di: Ranxerox il 07 Ott 2016, 20:22

Tremebonda per il calcio italiano la reentree di Pupo Baldini "triplice abbraccio".
Personaggio sinistro. Ogni volta che ritorna sta per succedere qualcosa. Stiamo in campana, probabile scandalo megagalattico in abbattimento sul calcio italiano con minacce di deferimenti e penalizzazioni. Trigoria ha un disperato bisogno di soldi e la concorrenza per la zona CL ultimamente è aumentata.

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Ranxerox

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Citazione di: Yanez_de_Gomera il 07 Ott 2016, 20:58
Personaggio sinistro. Ogni volta che ritorna sta per succedere qualcosa. Stiamo in campana, probabile scandalo megagalattico in abbattimento sul calcio italiano con minacce di deferimenti e penalizzazioni. Trigoria ha un disperato bisogno di soldi e la concorrenza per la zona CL ultimamente è aumentata.

Io non l'avevo scritto ma lo pensavo....

AquilaCalva

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Citazione di: El Matador il 07 Ott 2016, 16:58
Roma, Sabatini dà l'addio: "Totti da Nobel. Milan e Inter vorrebbero essere la Roma"

di Chiara (condizionale) Zucchelli

Le verità di Walter Sabatini, i suoi ricordi, i suoi rimpianti: "La Roma non è stata parte della mia vita, è stata la mia vita. Non sono riuscito a vincere e questo me lo porterò dietro, ma conservo una piccola speranza che questa squadra e questo perfetto allenatore riescano a fare qualcosa di imprevedibile e sbalorditivo, vincendo lo scudetto. In quel caso, sentirò mio il successo".
L'ADDIO — Da oggi, dice Sabatini in una conferenza di un'ora e mezza (con pausa sigaretta), "sarò disoccupato ma spero di tornare subito a lavorare", e davanti a Bruno Conti, Tempestilli, Baldissoni e molti dipendenti di Trigoria, aggiunge: "Niente sarà più come prima, la Roma renderà opaco tutto il resto. Vado via perché sono cambiate le regole, il presidente e i suoi collaboratori puntano su altre prerogative, adorano la statistica e cercano algoritmi vincenti, io mi fido del mio istinto e della mia fantasia. Il pallone è il mio universo, devo poter fare il mio calcio. A volte mi confondo e magari prendo Piris, per dire, che non era un giocatore da Roma, ma ora verrò sostituito da una struttura". A tal proposito, ecco quando ha deciso di andar via: "Avevo preso un giocatore e l'ho perso perché mi è mancata l'arroganza di insistere anche perché c'era una grossa commissione e non sentendo la fiducia ho perso l'attimo fuggente (probabilmente Boye del Torino, ndr)".
TOTTI E LAMELA — Detto che vendere Lamela "mi ha ucciso, ma poi ne ho preso uno che ritenevo più forte (Iturbe, ndr)", Sabatini ha parlato così di Totti: "È una questione quasi sociologica, io gli darei il Nobel per la fisica viste le traiettorie o le parabole che fa, o un pallone d'oro solo per lui. Le sue giocate non sono riproponibili. Ha rimesso in discussione Keplero, ma è un tappo, la sua luce abbagliante oscura tutto il gruppo, vista anche la curiosità morbosa che c'è su di lui. La sua presenza comprime la crescita del gruppo. Tutti fanno fatica a staccarsi da lui".
RIVOLUZIONE — Sui suoi errori, Sabatini spiega: "Certo che ne ho fatti, cinque anni fa parlai di rivoluzione culturale, questo è il mio vero fallimento. Ho reso la Roma un'insidia per tutti, ma qui bisogna pensare alla vittoria come una necessità, non come una possibilità. Qui c'è gente che sa quello che fa, in questi 5 anni è mancata la convocazione al Circo Massimo della città di Roma. In alcuni momenti ho pensato che sarebbe successo, è rammarico e frustrazione, non sono arrabbiato, ma ho una tristezza cupa e irreversibile. Sono sereno però, perché ho fatto il massimo, non mi vergogno di questa Roma". Che però ancora non riesce a crescere del tutto: "Quando migliorano i giocatori esiste un problema di stipendi insormontabili, dobbiamo tenerne conto".
PALLOTTA — "Sa che cosa è la Roma - chiarisce Sabatini - e sa che la passione andrebbe incentivata, è una questione culturale, lui è un imprenditore americano, allegro, incline alla statistica, io sono un europeo crepuscolare, o forse sono un etrusco. Per lui il calcio è un'azienda, per me no, pur nel rispetto ci sono stati conflitti chiari ed evidenti. Milan ed Inter vorrebbero essere la Roma, siamo incappati in un ciclo straordinario della Juventus e non siamo stati fortunati".
RADJA E I DIRIGENTI — Sabatini ha poi affrontato altri temi, eccoli: "Nainggolan non avrà un adeguamento, ma dei bonus in base alle prestazioni e stiamo negoziando. I calciatori però si devono rendere conto che con l'addio alla Champions sono venuti meno alcuni presupposti. Massara che prenderà il mio posto per ora è competente, sensibile, grande professionista. Baldini viene descritto come un massone dannoso, idem Baldissoni, che viene descritto come un avvocato arrogante o un giocatore di calcetto, non è così. Per alcuni è meglio che la Roma sia debole, almeno i latrati a pagamento possono arrivare. Il ruolo di Franco lo spieghino lui o Pallotta, è un grande acquisto per la Roma".
COMMISSIONI — Battute finali, e con toni accesi, dedicate alla squadra smontata ogni anno e alle commissioni: "Mi è stato chiesto di far quel tipo di mercato, perché siamo ancora un po' più deboli degli altri. Nell'ultimo mercato abbiamo rinforzato la difesa perché centrocampo e attacco andavano bene. Abbiamo dovuto fare certe scelte anche per la pressione che abbiamo addosso della Uefa. Non credo di aver fatto danni nel mercato, però ammetto che è mancata la continuità. Le commissioni funzionano così, si acquistano giocatori e allora io pago per comprare qualcuno. Le sconfitte sono le mie, non attacco nessuno, solo alcuni individui. Ma voi - urla rivolto ai cronisti in sala - dite ai tifosi che la Roma che qualche cazzata la fa, ma è una società onesta. Così come onesto e leale sono stato io in questi anni".



Uno legge e pensa: "questo è matto". Poi gli torna in mente di avergli sentito dire, presentando non so quale difensore greco ingaggiato per il Boston Trigoria, che "ci aveva fatto male" ("ci": a lui e noi della Lazio). E allora si chiede: lo è, o ci fa?

Rugiule

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Citazione di: AquilaCalva il 07 Ott 2016, 23:02
Uno legge e pensa: "questo è matto". Poi gli torna in mente di avergli sentito dire, presentando non so quale difensore greco ingaggiato per il Boston Trigoria, che "ci aveva fatto male" ("ci": a lui e noi della Lazio). E allora si chiede: lo è, o ci fa?
Ma dai, davvero?

zorba

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Citazione di: Yanez_de_Gomera il 07 Ott 2016, 20:58
Personaggio sinistro. Ogni volta che ritorna sta per succedere qualcosa. Stiamo in campana, probabile scandalo megagalattico in abbattimento sul calcio italiano con minacce di deferimenti e penalizzazioni. Trigoria ha un disperato bisogno di soldi e la concorrenza per la zona CL ultimamente è aumentata.
A proposito...
Leggevo proprio ieri di una possibile penalizzazione di 3 punti in classifica ai danni della Juve, a causa della violazione della clausola compromissoria.
Coincidenza?!?
:asrm

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Precisione

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Finalmente una prima pagina del Messaggero da pippa a due mani.

Bella, sbattuta sotto gli occhi di tutti.

A merdeeeeeeeeeeeeeeee, dovete morì.



Per ora nuovi azionisti in vista per l'As Roma non ce ne sono. Al punto che la società giallorossa, nell'assemblea degli azionisti in programma per il 28 e 29 ottobre, rispettivamente in prima e seconda convocazione, ha deciso di "fare catenaccio". Come? Coprendo le perdite con le riserve disponibili, che in questo caso nulla c'entrano con i giocatori in panchina ma rappresentano, di fatto, i "cuscinetti" di bilancio per le situazioni di emergenza. Il "rosso" cumulato negli anni, cui si aggiunge anche quello di esercizio di 10,4 milioni registrato al 30 giugno scorso e appena annunciato, ha toccato quota 173 milioni. Questo significa che la società presieduta da James Pallotta, che ne è anche primo socio, continua a ricadere nella fattispecie dell'articolo 2446 del codice civile, che disciplina i casi in cui il capitale diminuisce di oltre un terzo in conseguenza di perdite e impone di correre ai ripari. Già l'anno scorso si era posto lo stesso dilemma, che tuttavia era stato risolto rinviando, di fatto, ogni decisione all'assemblea di bilancio di ottobre, che a questo punto non può più fare melina ed è chiamata a risolvere il problema delle maxiperdite cumulate.

Eppure la società della squadra allenata da Luciano Spalletti, quando aveva rinviato la decisione a quest'anno, aveva sperato di riuscire a smarcarsi dall'articolo 2446 del codice civile grazie ai ricavi ordinari. Che è vero che al 30 giugno, a livello consolidato, sono cresciuti da 180,6 a 219,4 milioni, sulla spinta soprattutto dei risultati conseguiti in Champions League, ma non sono stati sufficienti a riportare le perdite entro limiti che non facessero suonare l'allarme del 2446 del codice civile. Ecco che così l'assemblea dei soci di fine ottobre sarà chiamata a deliberare la copertura dei 173 milioni di euro di perdite con riserve disponibili, che in questo modo si ridurranno da poco più di 183 a una decina di milioni. È evidente che, se ci fossero stati alle viste nuovi azionisti pronti a iniettare risorse nelle casse della Roma, non sarebbe stato necessario decidere di attingere alle riserve per coprire le perdite.

Nei giorni scorsi, indiscrezioni avevano raccontato che il presidente Pallotta si stesse muovendo in cerca di nuovi investitori, magari cinesi, ma la società aveva precisato che si trattava solo di individuare eventuali partner per la società del nuovo stadio. Si vedrà. Nell'attesa, gli attuali soci americani, guidati dal presidente-finanziere (è gestore di un fondo hedge) Pallotta, sono costretti a fare da soli. Ecco perché dal 30 giugno a oggi hanno già dovuto aprire il portafogli per 57,2 milioni. Tali risorse, spiega la relazione di bilancio dell'As Roma, «hanno permesso alla società di fare fronte ai propri fabbisogni derivanti dall'attività operativa e dagli investimenti effettuati, e di pagare regolarmente le retribuzioni dovute ai tesserati e le imposte correnti». Il budget che il club giallorosso ha approvato il 6 ottobre prevede che, con la gestione aziendale, si riescano a reperire «adeguate risorse finanziarie per continuare la normale operatività». Se, nella peggiore delle ipotesi, ciò non fosse possibile, il club «potrà fare affidamento sul realizzo dei suoi asset aziendali, e in particolare sui diritti pluriennali alle prestazioni sportive dei calciatori, il cui valore di mercato complessivo, ampiamente superiore a quello contabile, rappresenta una solida base di sicurezza per la continuità aziendale». La società sottolinea, inoltre, che a oggi il socio di riferimento, tramite il veicolo di controllo Neep Roma Holding, «non è mai venutomeno agli impegni assunti». Insomma, dopo l'assemblea di fine ottobre, sarà una Roma totalmente ripulita dalle perdite ma con riserve disponibili di bilancio ridotte al lumicino quella che proseguirà una stagione complessa. In cui a spingere i ricavi ci sarà solo la Uefa Europa League e non la Champions. (C.Scozzari)

surg

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 Queste riserve disponibili, che sarebbero nientemeno che poco più di 183  di milioni, esistono veramente o sono virtuali?
Ricorrere ai diritti pluriennali alle prestazioni sportive dei calciatori, vorrebbe dire vendere i calciatori che hanno mercato?
La mia convinzione da incompetente che i soldi non te li regala nessuno sta per diventare realtà?

bizio67

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Finalmente direi...sino ad ora ne avevano parlato il sole 24 ore e Milano finanza...Tra un po si ride...Sempre che non intervenga qualche potere forte

galafro

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Come al solito la macchina mediatiatica prezzolata merdaiolica si è mossa a tempo debito per presentare nel migliore dei modi un risultato gestionale che per altre aziende sarebbe da licenziamento in tronco degli amministratori e direttori generali ( di fatto lo è stato ma nessuno lo dice, Zanzibar cacciato e Sabatini pure).
La prima notizia uscita quale vuole sia stata? Quella unica positiva di tutto il bilancio, l'aumento del fatturato, soltanto in parte per merito loro(accesso agli ottavi cl nella maniera che sappiamo) accesso a spese nostre con un furto, poi noi c'abbiamo messo il carico perdendo i preliminari.
Poi la seconda notizia a detta loro positiva di una "piccola perdita" di soli 14 milioni.
Ora esce la relazione di bilancio e lo possiamo leggere nella maniera dovuta
Le merde al netto delle operazioni di mercato perdono 78 milioni.
Se vogliamo comunque inserire le operazioni di "trading" andando a vedere l'operazione Pianic è stata anticipata al bilancio pregresso, pertanto sono state cumulate le sopravveniense attive di due sessioni estive.
Se leviamo Pianic risiamo ad una perdita di circa 40 milioni
Tutti gli altri parametri sono peggiorati, indebitamento, patrimonio netto ecc con in più la certezza che il prossimo anno i ricavi si ridurranno di 50 milioni.
Piccola nota A.S. Merda si è fatta garante di un prestito di 30 milioni per la progettazione dell'eco mostro.
Insomma il colosso si ingrandisce sempre di più e i piedi d'argilla si stanno gonfiando sempre di più. A quando lo scoppio? O come al solito arriverà il messia a salvare il genere umano merdaiolo?

DajeLazioMia

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Quindi è tipo "oh regà tranquilli che abbiamo messo i soldi per continuare a pagare le spese correnti, stiamo con l'acqua alla gola, ma tranquilli che vendemo naingolan e manolas e continuiamo ad avere i soldi per pagare gli stipendi di juan jesus di fazio e de titty".
:asrm
(Ieri sabba ha fatto capire che senza la cl anche il rinnovo di naingo è da valutare, a faciolo).
:asrm

surg

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Citazione di: bizio67 il 08 Ott 2016, 07:46
Finalmente direi...sino ad ora ne avevano parlato il sole 24 ore e Milano finanza...Tra un po si ride...Sempre che non intervenga qualche potere forte
I poteri forti intervengono per guadagnare non per regalare 173 Milioni

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bizio67

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Citazione di: surg il 08 Ott 2016, 09:58
I poteri forti intervengono per guadagnare non per regalare 173 Milioni
Pensi che la Roma possa fallire?  Dai in qualche modo la Terranno sempre su

Davy_Jones

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a leggere i numeri gli restano solo i calciatori. comunque sabatini li ha tenuti vivi. se hanno fatto soldi con cessioni "d'oro" e CL fino all'anno scorso e' soprattutto merito suo e dei suoi contatti, non certo di garcia o spalletti. ora pero' serve di piu' e quindi arriva quell'altro. mi da' tanto l'idea dell'extrema ratio. se non escono dai guai in qualche modo si cambia completamente tutto e baldini sara' quello che gestira' la transizione.

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