Citazione di: meanwhile il 01 Lug 2019, 22:17
bella faccia da cazzo giulini, lo sappiamo bene.
Uomo di fiducia di Moratti; pare quasi una vendetta verso Suning
Roman, in arrivo un altro no: Barella ha scelto l'InterMartedì 2 Luglio 2019 di Stefano Carina
Ormai per Barella si gioca a carte scoperte. Merito (e convenienza) del presidente del Cagliari, Giulini, che ieri - a margine dell'Assemblea di Lega a Milano - ha confermato i parametri sui quali la Fortitudo e l'Inter stanno portando avanti le rispettive proposte per il nazionale azzurro: «L'11 giugno abbiamo raggiunto un accordo con l'Inter sulla parte fissa, che è la cosa nettamente più importante in qualsiasi trattativa. C'erano soltanto i bonus da discutere, ma è da venti giorni che non sentiamo più l'Inter. Non so se sono ancora interessati al ragazzo - ha aggiunto - Nel frattempo abbiamo chiuso con la Roma, ci ha fatto un'offerta ancora più importante». Non dice le cifre, che però sono note: i nerazzurri offrono 36 milioni più 4 di bonus. I pidocchiosi 30 più 5 di bonus e il cartellino di Defrel. Prosegue Giulini: «Non c'è nessuna asta. Credo sia legittimo che Nicolò si prenda un paio di giorni per decidere del suo futuro. Non ha mai avuto un accordo con nessuno. Speriamo che la questione si chiuda a breve». E qui qualcosa non quadra. Perché che Barella abbia un'intesa con l'Inter da un mese è cosa arcinota, tanto che il Napoli è stato costretto a defilarsi non più tardi di un paio di settimane fa. L'uscita pubblica suona dunque come una sorta di all-in mediatico, volto ad ottenere la valutazione di 50 milioni richiesta.
DIFESA, MEDIANA E ATTACCO
Tutto però ruota attorno alla volontà di Barella. E quindi, paradossalmente, le parole di Giulini hanno cambiato poco in termini sostanziali. Sarebbe servito che il centrocampista aprisse al Roman. Ma ieri, in serata, è arrivata la conferma che il nazionale azzurro ha ribadito come la sua priorità sia vestire nerazzurro. Così si spiega la serenità dell'Inter degli ultimi giorni. La Fortitudo non ritirerà però l'offerta. Della serie: se Conte prenderà il centrocampista sardo, dovrà almeno alzare la posta. Magra consolazione. Petrachi (che ieri insieme al segretario Longo ha visitato Trifogna) si rituffa su Veretout. Ma anche in questo caso bisogna attendere la decisione del calciatore, indeciso tra bavosi, Milan e Napoli. Chi invece nella Capitale verrebbe di corsa è il difensore Mancini. Il ds lo considera la prima alternativa a Lyanco e Bartra. Nelle prossime ore nuovo affondo per il brasiliano del Torino: se non andrà in porto, il Roman virerà sull'atalantino, già bloccato da Monchi a gennaio. Capitolo Higuain: da tempo c'è l'ok della Juventus al trasferimento. Manca quello dell'argentino.
CONTI RINNOVA, ZANIOLO CI PROVA
In quest'ottica, attenzione a Zaniolo, obiettivo bianconero. Intanto l'agente Vigorelli incontra questa sera Petrachi per sbloccare la questione-rinnovo. A proposito di rinnovi: Bruno Conti ha firmato per tre anni. Non come responsabile del settore giovanile ma confermato a capo delle Academy del club. Ieri ufficializzato l'acquisto di Diawara: 21 milioni il costo totale con il guineano che si lega per 5 anni (1,8 milioni più bonus a stagione). Nel comunicato - e sarà così d'ora in avanti per ogni arrivo - spazio a importanti informazioni relative a una serie di minori scomparsi in virtù di una collaborazione con il Telefono Azzurro e con il National Center for Missing and Exploited Children negli Usa. Mentre l'agente Pocetta chiude alla partenza di Pellegrini («Stiamo parlando di un rinnovo col club»), Celar va in prestito al Cittadella. Sadiq vicino al Partizan.