Questa cosa ti fa onore. Chapeau.
A te e a tutti i tifosi laziali voglio allora dedicare un brano del grande Fabrizio De André
Anche se il 26 maggio
ha fatto a meno del vostro coraggio,
se la paura di guardare
vi ha fatto chinare il mento,
e se la Sudde è evaporata
nello spazio di un momento,
anche se voi vi credete assolti
sarete per sempre derisi e sconvolti.
E fra di voi vi sarete detti
"adesso che famo, scappamo pei tetti?"
quando la botta che giunse sui denti
vi ricordò di esse perdenti,
convinti che fosse un gioco
a cui avremmo giocato poco,
provate adesso a mette nà toppa
ma la vergogna fu tanta, fu troppa.
E anche se allora avete chiuso
le vostre porte chinando il muso
quel triste giorno che gli aquilotti
v'hanno costretto a mette i cerotti,
piangeste tutti come vitelli
lasciando di corsa la curva Maestrelli.
E anche se adesso "non ricordate",
voi -quella volta- voi c'eravate.
E se poi ora nei vostri quartieri
tutto è cambiato rispetto a ieri,
s'avete rimosso con grande fretta
quelle bandiere con la stelletta,
se avete preso tutte per buone
le verità del vostro Pupone,
anche se ora vi sentite assolti
siete lo stesso tutti coinvolti.
E se di credere avete bisogno
che nulla è cambiato rispetto a prima,
che fu soltanto un sogno
la coppainfaccia che s'avvicina,
convinti così di obliare
quel triste sapore di lacrime amare,
verremo ancora alle vostre porte
e grideremo ancora più forte:
"Per quanto voi vi crediate assolti
siete per sempre tutti coinvolti,
per quanto voi vi crediate assolti
la Coppa fa ombra sui vostri volti".