Citazione di: venezuelano il 12 Mag 2023, 00:21
Ma la Lazio come società non deve basare le sue azioni né reazioni con quello che succede con la rivale di casa.
Nel caso in cui volesse reagire, nel senso di dare una dimensione superiore a quella attuale, la società si ispirerebbe a riferimenti europei che hanno abbinato prestazioni e organizzazione a risultati, dopo un'attenta valutazione sulla fattibilità dell'operazione.
Non è concepibile che una società di calcio agisca sulla stessa lunghezza di tifosi e si lasci condizionati da reazioni impulsivi e irrazionali di tifosi amplificate dai mezzi locali principalmente. Sarebbe un guaio, soprattutto nel quadro di una rivalità senza freni, ed è un eufemistico, come quella romana.
La Lazio ha un suo modello che sta pagando a livello locale. Che poi l'opinione pubblica sia condizionata da quello che succede da altre parti, non modifica la sostanza né la valutazione complessiva delle cose che vanno bene e quelle che vanno male.
La crescita di cui parli passa anche attraverso lo stimolo di una realtà odiata e convivente che piano piano si sta organizzando.
Rispondere (sempre qualora accada qualcosa per cui sia necessario farlo) significa anche non mettersi sulla stessa lunghezza d'onda del sentimento più viscerale dei tifosi, ma piuttosto lasciare per un po' gli editoriali da istituto luce e mettersi al lavoro su una scrivania con le immagini del recente passato, per capire che ci sono errori atavici mai risolti, mai affrontati, sempre giustificati più o meno goffamente.
La dimensione da squadra europea di cui parli io sinceramente non la vedo. In Europa negli ultimi anni abbiamo raggiunto solo un quarto di finale di EL, che peraltro andrebbe dimenticato per come si è materializzato il suo esito (ancora ho gli incubi). Con Sarri (so che non sei d'accordo, ma la possiamo intendere come una "semi risposta" a Mourinho?) abbiamo sicuramente intrapreso una strada di crescita, così come questo mercato, ma visto che ci muoviamo con una lentezza elefantiaca mi chiedo se si potrà cercare di movimentare un po' questa crescita invece che rimanere al palo per i soliti discorsi.
E in questo senso mi fa specie che dopo il record di partecipazioni a una competizione, nel 2023 ancora la consideriamo una zavorra per qualificarci alla Champions in campionato. Soprattutto mi fa specie che siano le merde a dimostrarci che invece un percorso di crescita fatto tramite le coppe europee, soprattutto quelle sotto alla CL, sia possibile eccome.
In questo senso mi auguro che un'eventuale e non auspicata per vari motivi "risposta al fuoco" serva a scrollarci di dosso i vecchi difetti (sempre gli stessi) e velocizzi un po' determinate dinamiche. Perché se poi continuiamo a sperare nei loro esilaranti ruzzoloni stando fermi e accontentandoci, magari finisce che quelli imparano a non cascare e noi ci accorgiamo che stiamo perdendo terreno.
Rispondere non significa reagire di pancia (anche se qualche volta mi piacerebbe pure un po' di sana follia orgogliosa Laziale), reagire significa anche avere voglia di essere i migliori, almeno nel nostro "confine".