Non so se questo articolo è stato gia postato ma questa Guendalina Galdi è da seguire potrebbe raggiungere vette finora inesplorate almeno sul cartaceo.
Roma, Souloukou: le prime dichiarazioni ufficiali del Ceo. Dallo stadio all'Europa League
di Guendalina Galdi
A margine dei sorteggi di Europa League la dirigente ha rilasciato le sue prime dichiarazioni ufficiali, oltre quattro mesi dopo l'annuncio del suo incarico
Roma, Souloukou: le prime dichiarazioni ufficiali del Ceo. Dallo stadio all'Europa League
Dopo quattro mesi e mezzo dal suo arrivo ha rilasciato le prime dichiarazioni ufficiali.
E lo ha fatto in un italiano perfetto, perché per lei era prima di tutto una «questione culturale» imparare a esprimersi nella lingua del paese in cui ha iniziato a lavorare. Lina Souloukou è Chief Executive Officer e General Manager della Roma dal 18 aprile 2023 e quando sono stati ufficializzati i suoi incarichi è stata presentata da Dan e Ryan Friedkin come «una leader esperta, rispettata e riconosciuta nel mondo del calcio e del business».
Complimenti ampiamente ricambiati a quasi cinque mesi di distanza, da Montecarlo dove si sono svolti i sorteggi per la fase a gironi di Europa League,
competizione alla quale la Roma parteciperà per il secondo anno di fila . «La proprietà ha investito molto per costruire una squadra competitiva in campo e fuori — ha ammesso Souloukou a Sky — e io mi sento molto orgogliosa di lavorare per loro, per la parte sportiva e per quella societaria».
Tornando alle questioni strettamente di campo, Souloukou ha commentato così il girone di Europa League nel quale è stata sorteggiata la Roma (che se la vedrà con Slavia Praga, Sheriff Tiraspol e Servette): «Non bisogna sottovalutare i nostri avversari.
Il livello dell'Europa League è molto competitivo, la fase a gironi è importante e siamo consapevoli del valore della nostra squadra, del nostro allenatore e della nostra rosa. Visti i risultati degli ultimi anni nelle competizioni europee è ovvio che le nostre aspettative ci portano a dire che vogliamo arrivare fino in fondo».
Centotrentasei giorni dopo il suo annuncio, Souloukou comunque non si è sbilanciata e ha preferito non fare un bilancio. Troppo presto. «
Ma la situazione che ho trovato era molto positiva, lavorando da tanti anni nel calcio conoscevo bene la passione dei tifosi romanisti. Lavorare in una piazza che ha questo sentimento d'amore per la squadra così profondo è un onore e allo stesso tempo una grande responsabilità perché siamo consapevoli dell'importanza della squadra nella vita dei tifosi. Tuttavia viverla in città da vicino ogni giorno e allo stadio, ma anche dopo quanto visto all'aeroporto per l'arrivo di Lukaku, è una cosa incredibile».
Sull'aereo — pilotato da Dan Friedkin — che ha portato l'attaccante belga a Roma infatti c'era anche lei.È arrivata a Londra il giorno prima della chiusura dell'operazione, subito dopo Pinto e Ryan Friedkin, e praticamente nelle stesse ore in cui lì è sbarcato anche Dan; la sua presenza, insieme a quella di Anna Rabuano, Chief of Financial Planning, e del presidente è stata un segnale chiarissimo: si chiude. E così è stato. I suoi studi in legge con una specializzazione in Diritto dello Sport, le hanno permesso di intraprendere una carriera nel calcio, settore in cui lavora ormai da oltre 15 anni. Nata nel 1983 a Larissa, suo padre è stato un portiere e poi un allenatore di calcio mentre lei fino al secondo anno di Giurisprudenza ha giocato a pallavolo a livello internazionale (raggiungendo anche la nazionale). Poi si è laureata alla National and Kapodistrian University di Atene ma già durante questi studi ha avuto la possibilità di lavorare nel Dipartimento Antidoping dei Giochi Olimpici di Atene 2004. Poi dal 2005 si è trasferita in Spagna e ha conseguito un'altra laurea presso l'Università di Salamanca e dopo ancora ha conseguito un Master in Diritto e Management dello Sport all'Università Politecnica di Madrid. Nel 2007 ha fondato uno studio legale con sua sorella poi ha iniziato a lavorare con diversi club e nel 2015 è stata nominata Ceo dell'Olympiacos, restando in carica fino al 2022. Nel 2016 è nato suo figlio Michael, presente anche lui in una delle sue apparizioni «di campo» della fine della scorsa stagione: l'ultima giornata del campionato di serie A femminile allo stadio Tre Fontane, pomeriggio in cui la squadra di Alessandro Spugna è stata premiata con il trofeo. Il suo impegno nel settore femminile è stato da subito dimostrato con la presenza allo stadio ma sulla scrivania di Souloukou spiccano anche i faldoni «stadio» e «settlement agreement».«Sono percorsi istituzionali diversi — ha chiarito subito la Ceo —. Si intrecciano tra loro come tempi stimati ma sono cose diverse. Il progetto dello stadio è di avere un impianto di proprietà ed è un pilastro per il progetto sportivo. Nessuna società che ha l'ambizione di arrivare e stabilirsi ad alti livelli è senza una propria casa.
In parallelo portiamo avanti il percorso con la Uefa che prevede alcuni vincoli che dobbiamo rispettare ma è un percorso allineato con le regole della sostenibilità finanziaria del mondo del calcio. Anche questo percorso che dobbiamo rispettare comunque non ha impedito la realizzazione delle ambizioni della proprietà.
L'ultima prova che abbiamo avuto di questo è l'arrivo di Lukaku che è un chiaro esempio di come la proprietà anno dopo anno stia rendendo sempre di più competitiva la Roma». Percorsi paralleli e che portano entrambi al 2027, obiettivo più fissato che dichiarato apertamente.
Tutte le strade portano lì, per la fine del settlement agreement e la deadline per lo stadio di proprietà. Traguardi per l'anno del centenario. Lavoro per una proprietà presente e che «lavora far diventare realtà le ambizioni» parola di Souloukou, dirigente ormai pienamente calata nella realtà romana.
https://www.corriere.it/sport/calcio/europa-league/23_settembre_02/roma-ceo-souloukou-chi-prime-dichiarazioni-ufficiali-stadio-f9fcbcaa-48be-11ee-859b-50c2b0b05e77.shtmlolè