Il mio lato "pesante" fa sì che una parte di me sia guardinga e attenta fin dal 27 maggio: ogni volta che gli diamo una mazzata (vedi epoca cragnottiana), questi serrano i ranghi e mettono sul campo di battaglia tutto il loro potere politico, mediatico, pervasivo.
Ora, siamo alla volata finale del Campionato. La Juventus ha commesso un passo falso, in trasferta e contro una buona squadra dopo un torneo strepitoso in cui ha frantumato le ossa a tutti. E cosa leggete in giro? Di una Juventus stanca, appagata, sulle gambe. Editoriali carichi di sé e di ma sulla tenuta della squadra di Conte, eccetera.
E nel contempo, non so voi, ma io respiro quest'aria mefitica in giro: alcuni quotidiani di cui non dico manco il nome sono 4-giorni-4 che tengono in homepage articoli su rimonte, remuntade, eccetera eccetera. Stasera la sicura vittoria contro il Parma avrà il merito di abbattere una soglia psicologica: quella della distanza a due cifre. E i più attenti e "scafati" di voi sapranno benissimo come, in un calcio ormai dominato da logiche di marketing, tale aspetto d'impatto abbia una grossa rilevanza.
Insomma, il vantaggio c'è ed il rischio è lontano, tuttavia prevedo che nelle prossime domeniche, con "soli" 8 punti di svantaggio, proveranno a farla zozza il più possibile, ad avvelenare il clima, a mettere in campo tutto il battage mediatico necessario, interrogazioni parlamentari, vertici del Coni che dichiarano che è importante che in Italia il campionato non lo vinca sempre la stessa squadra, eccetera.
Occhi aperti, apertissimi e tanta prudenza.