Roma: resta la tensione finanziaria - Il Sole 24 Ore

Aperto da Redazione Lazio.net, 22 Mag 2018, 07:12

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LeastSquares

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Citazione di: myth il 02 Mag 2020, 11:31
Ciao a tutti :-)
Ciao Least :-), anche io preferisco scrivere qui il mio primo post. Riguardo al fair play finanziario avevo provato a dare uno sguardo al Regolamento U.E.F.A. (la materia è trattata, in particolare, negli artt. 46 ss. e all. VI e VII); se avrai tempo potrai senz'altro vederci chiaro. Credo che il "problema principale" sia il rinvio alla legislazione nazionale, comunque operato dall'U.E.F.A.

Grazie myth, mi avventurerò nella lettura. Se però volessi fare una sintesi tu, sarebbe gradita  :=)) Comunque mi pare che a causa della pandemia ci sarà un allentamento delle maglie del FPF, almeno per un po'

Citazione di: edge24 il 02 Mag 2020, 13:04
Least, che ne dici di fare lo stesso per i rendiconti della Lazio?

I bilanci della Lazio me li spulciavo quando c'era da stringe le chiappe, ora me li guardo distrattamente... preferisco dedicare il mio tempo a Inquelli, è molto più divertente  :=))

Citazione di: mazzok il 02 Mag 2020, 13:07
Grande Least, hai dato per caso un'occhiata al link messo da MTL, quei presunti privilegi sui prestiti dei soci si tramutano veramente in un prezzo maggiore durante la vendita (perché mai, mi sembra strano) o piuttosto nonli mette in posizione privilegiata in caso di default ?

Non sono un esperto di diritto commerciale (sono un povero microeconomista :=))) quindi se entriamo nel campo della normativa rischio di dire minchiate e non mi pare il caso. Ho letto quell'articolo, interessante. Mi pare di capire che l'accusa è che Jim e soci si stiano "preparando il terreno alla cessione" convertendo vecchi prestiti in azioni con una priorità di liquidazione molto alta; ciò significa che la quota azionaria dei piccoli soci si riduce e quindi, se e quando la as trigoria verrà ceduta, si vedranno corrisposti una somma minore rispetto a quella che avrebbero avuto in assenza di questa riconversione.

meanwhile

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Un doveroso ringraziamento a LeastSquares che ha alzato e non di poco il livello della discussione.
Io però continuo a temere che le sue interessanti analisi manchino di un elemento fondamentale, e cioè la Variabile Satana, che da sempre ma soprattutto dall'ingresso di quell'altra fogna a cielo aperto di unicredit li ha resi, oltre ad ammortizzatore sociale, un inestricabile coacervo di strane partite di giro di buffi collegate a personaggi e interessi assai dubbi.
Nella mia personalissima opinione senza la Variabile Satana qualsiasi altra società coi loro conti sarebbe già esplosa da un bel pezzo.

Drake

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Citazione di: LeastSquares il 02 Mag 2020, 12:46
gli Amministratori hanno la ragionevole aspettativa che il Gruppo possa avere adeguate risorse per continuare l'esistenza operativa in un prevedibile futuro.

ordnung und disziplin

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"Roma, i piccoli investitori fanno causa a Pallotta!"

ROMA - I piccoli investitori della Roma vogliono fare causa a James Pallotta. Un gruppo di investitori che fanno parte parte di AS Roma SPV LCC (società che detiene il controllo indiretto di AS ROMA S.p.A., tramite la sua controllata NEEP ROMA HOLDING S.p.A) ha fatto partire un'azione presso la corte della Cancelleria del Delaware contro il presidente giallorosso che vorrebbe estrometterli dalla cessione del club gialloorosso, "spazzando via" gli interessi dei membri di minoranza. Come riporta il portale Law360.com, l'azione - resa pubblica giovedì - è partita da Daniel Feldman e Jonathan Wyatt Gruber: gli amministratori delegati starebbero cercando di congelare questi piccoli investitori  dal loro interesse economico.

L'accusa sostiene che gli siano state negate le informazioni sull'eventuale cessione del club nei mesi di febbraio e marzo (prima dell'emergenza Coronavirus), "violando l'accordo di responsabilità limitata non riuscendo a portare avanti diligentemente e fedelmente i suoi oneri, dichiara l'accusa aggiungendo come gli investitori a marzo siano venuti a conosceza che "Pallotta e i suoi soci stavano modificando retroattivamente i termini dei prestiti dei membri tra la società e loro stessi. L'impatto di questo cambiamento retroattivo è stato quello di garantire che se la società fosse venduta, gli investitori di minoranza avrebbero ricevuto sostanzialmente meno in cambio delle proprie quote di partecipazione".

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Il nostro Giorgione

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Citazione di: ordnung und disziplin il 02 Mag 2020, 16:01
"Roma, i piccoli investitori fanno causa a Pallotta!"

ROMA - I piccoli investitori della Roma vogliono fare causa a James Pallotta. Un gruppo di investitori che fanno parte parte di AS Roma SPV LCC (società che detiene il controllo indiretto di AS ROMA S.p.A., tramite la sua controllata NEEP ROMA HOLDING S.p.A) ha fatto partire un'azione presso la corte della Cancelleria del Delaware contro il presidente giallorosso che vorrebbe estrometterli dalla cessione del club gialloorosso, "spazzando via" gli interessi dei membri di minoranza. Come riporta il portale Law360.com, l'azione - resa pubblica giovedì - è partita da Daniel Feldman e Jonathan Wyatt Gruber: gli amministratori delegati starebbero cercando di congelare questi piccoli investitori  dal loro interesse economico.

L'accusa sostiene che gli siano state negate le informazioni sull'eventuale cessione del club nei mesi di febbraio e marzo (prima dell'emergenza Coronavirus), "violando l'accordo di responsabilità limitata non riuscendo a portare avanti diligentemente e fedelmente i suoi oneri, dichiara l'accusa aggiungendo come gli investitori a marzo siano venuti a conosceza che "Pallotta e i suoi soci stavano modificando retroattivamente i termini dei prestiti dei membri tra la società e loro stessi. L'impatto di questo cambiamento retroattivo è stato quello di garantire che se la società fosse venduta, gli investitori di minoranza avrebbero ricevuto sostanzialmente meno in cambio delle proprie quote di partecipazione".

Guardate, secondo  non è una cosa banale. Ma proprio per niente. Quando cominciano per davvero una causa così, negli USA ti si attaccano come un granchio ai cog.lioni. E paghi pegno. Altri grossi cazzi da sgusciare per il povero Geims....


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Citazione di: MTL il 02 Mag 2020, 09:45Ma non sottovaluterei la partita di cartello con il Bastia, che alcuni di loro, che conoscono la geografia, potrebbero considerare una partita di EL
Sono stato fidanzato per 4 anni con una ragazza di Bastia Umbra: un posto bellissimo tra l'altro, a 5 km da Assisi.... :DD :DD :DD :DD

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Citazione di: SS-Lazio.1900 il 02 Mag 2020, 12:17
Ma Corropoli ce l'ha una squadra di calcio? (A parte loro)
Non ti azzardare!!! Non conosci l'USAC CORROPOLI?!? :D
Sono primi in classifica nel Girone D della seconda categoria abruzzese....
PS: ricordo che la terza categoria da qualche anno è stata abolita, quindi peggio della seconda categoria non c'è niente....

https://www.tuttocampo.it/Abruzzo/SecondaCategoria/GironeD/Classifica

AquiladiMare

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Citazione di: Il nostro Giorgione il 02 Mag 2020, 16:17
Guardate, secondo  non è una cosa banale. Ma proprio per niente. Quando cominciano per davvero una causa così, negli USA ti si attaccano come un granchio ai cog.lioni. E paghi pegno. Altri grossi cazzi da sgusciare per il povero Geims....

Immagino i ringraziamenti a colui che gli consiglio' l'affare riomma

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Citazione di: meanwhile il 02 Mag 2020, 13:59
Un doveroso ringraziamento a LeastSquares che ha alzato e non di poco il livello della discussione.
Io però continuo a temere che le sue interessanti analisi manchino di un elemento fondamentale, e cioè la Variabile Satana, che da sempre ma soprattutto dall'ingresso di quell'altra fogna a cielo aperto di unicredit li ha resi, oltre ad ammortizzatore sociale, un inestricabile coacervo di strane partite di giro di buffi collegate a personaggi e interessi assai dubbi.
Nella mia personalissima opinione senza la Variabile Satana qualsiasi altra società coi loro conti sarebbe già esplosa da un bel pezzo.

Grazie meanwhile, troppo gentile. Da buon economista concordo con te che l'omissione di una variabile rilevante generi un tremendo problema di stima  :=))

Non vi voglio ammorbare, però qui i segnali si fanno, come dire... insistenti  :=)). Ad esempio, nella semestrale scrivono che  calciatori e allenatore "hanno rinunciato a percepire gli stipendi relativi ai mesi di marzo, aprile, maggio e giugno 2020, per un importo complessivo lordo pari a circa 30 milioni di euro".

Da quello che trapela, però, la rinuncia effettiva riguarderebbe solo il mese di marzo. Le altre mensilità sarebbero solo rimandate a "dopo giugno". Spalmate, magari con qualche taglio. Su questo aspetto nel bilancio, e tantomeno nella relazione della società di revisione, non ho trovato niente.

In una situazione del genere, nel secondo semestre di quest'anno il loro fabbisogno finanziario aumenterà in maniera clamorosa (li sta aspettando infatti anche il primo rimborso del prestito obbligazionario). E tutto ciò mentre i ricavi attuali calano e quelli attesi sono incerti. E poi ci starebbe quel numerello, il debt service coverage ratio stimato, da aggiornare  :pp

zorba

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Citazione di: Il nostro Giorgione il 02 Mag 2020, 16:17
(...)
Quando cominciano per davvero una causa così, negli USA ti si attaccano come un granchio ai cog.lioni.
(...)

:rotfl2: :rotfl2: :rotfl2:

Grazie Giorgio'!

In questo periodo demmerda di quarantena, solo con questa chiarissima perifrasi m'hai fatto anmazzare dal ridere come non mi capitava da mesi...

:asrm

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Citazione di: eagle s supporters il 02 Mag 2020, 16:53
Non ti azzardare!!! Non conosci l'USAC CORROPOLI?!? :D
Sono primi in classifica nel Girone D della seconda categoria abruzzese....
PS: ricordo che la terza categoria da qualche anno è stata abolita, quindi peggio della seconda categoria non c'è niente....

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Io per loro creerei la Categoria Infima.

BalkanLaziale

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Possono cambiare nome o stemma, ma l'odore è per sempre.

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sorazio

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Ci siamo? Inizio con la bottiglia? Il30 Giugno è vicino e non potranno fare gli spostamenti giusti per chiudere il bilancio, vorrà dire pure qualcosa sto fatto no? Un bel San Nicolò- Riomma e passa la paura. Derby teramano. Poi possono fa il derby co avezzano, pineto, avoglia a loro, possono pure fa na squadra di calcio a 5

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PALLOTTA SOTTO ACCUSA (Il Messaggero, 3 Maggio 2020)

IL CASO

ROMA Non bastava il pericoloso stallo nel quale è caduta la trattativa tra Pallotta e Friedkin. Ora l'imprenditore bostoniano - con la causa numero 2020-0314, depositata giovedì scorso presso la Court of Chancery dello Stato del Delaware - è accusato insieme ai suoi soci di maggioranza «di aver modificando retroattivamente i termini dei member loan (prestiti, ndc) tra la società e loro stessi» al fine di convertirli in una nuova classe di azioni che «ha una liquidation preference ingiustificatamente alta. L'impatto di questo cambiamento retroattivo - si spiega nel documento - è quello di garantire, a fronte di una cessione della società, un minor guadagno per i piccoli investitori visto che gli stessi avrebbero ricevuto sostanzialmente meno in cambio delle proprie quote di partecipazione». La causa sostiene inoltre che «la conversione retroattiva dei prestiti dei soci non è semplicemente una violazione dei doveri fiduciari nei confronti dei membri di minoranza, ma è espressamente vietata da numerose sezioni dell'accordo sulla LLC della società». A portare avanti l'accusa sono «i querelanti Daniel Feldman, Jonathan Wyatt Gruber e John Charles Pope, Revocable Trust e Tierney Family Investors, per conto di sé stessi e di tutti gli altri membri con posizioni analoghe in AS Roma SPV, LLC». Si tratta in pratica di una class action dei piccoli investitori di AS Roma SPV LCC, la società nel Delaware che detiene il controllo di AS Roma Spa tramite la controllata Neep Roma Holding Spa.
CASUS BELLI
Leggendo le 27 pagine della causa, è interessante ripercorrere alcune tappe della vicenda. Da quanto si evince, il casus belli è nato con il nuovo aumento di capitale. Nel momento in cui è stata chiesta la partecipazione anche ai soci minori, questi, prima di aderire - previa una lettera datata 23 marzo - hanno chiesto di aver accesso alle informazioni riservate relative alla trattativa con Friedkin. Due giorni dopo è andata in scena una videoconferenza dove Pallotta - sempre secondo l'atto di accusa - li ha rimproverati, «ammonendoli di non aver sostenuto sufficientemente la società nonostante i milioni di euro già investiti nel club». Ergo, se i soci di minoranza «volevano preservare l'interesse (...) la loro unica opzione era quella di partecipare all'aumento di capitale». Si arriva così al 2 aprile, quando il querelante Paul Tierney invia una mail dove motiva l'impossibilità per i soci di minoranza di investire nell'aumento di capitale senza essere a conoscenza se la società sarebbe stata venduta nel prossimo futuro e a quali condizioni. Nella mail, inoltre, si rimarcano i vantaggi ottenuti dai grandi investitori, che a loro volta hanno invece avuto accesso a queste informazioni. La replica non si fa attendere. Attraverso il loro legale, Pallotta e i soci di maggioranza, giustificano questo silenzio con il fatto che «le transazioni che coinvolgono proprietà sportive raccolgono una quantità inappagabile di controllo da parte dei media e la divulgazione di informazioni sensibili come il prezzo può irreparabilmente rovinare un processo di asta». Motivazione che tuttavia, secondo i piccoli investitori, non ha motivo di sussistere visto che è contraria alla sezione 8.4 dell'accordo di Llc, dove si afferma che anche loro «riceveranno o avranno accesso a informazioni riservate, tra cui, valutazioni (...)».
LA REPLICA DI JIM
Il documento si conclude con l'ultimo j'accuse: «Gli imputati hanno dunque rifiutato di fornire al querelante qualsiasi informazione sulla probabilità, i tempi e il prezzo di qualsiasi vendita prevista della società. Ora, a seconda del prezzo finale, i soci di minoranza potrebbero essere completamente spazzati via». Il Messaggero ha chiesto al presidente Pallotta se volesse replicare alle accuse mossegli. La risposta è stata: «Nothing there». Tradotto: «Lì non c'è nulla». A stabilirlo sarà un giudice.
Stefano Carina/Gianluca Lengua

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Il caso - Aspettando Friedkin

I soci americani portano Pallotta in tribunale (Corriere dello Sport, 3 Maggio 2020)

Class action dei piccoli azionisti «Jim ci vuole tagliare fuori». Il patron della Roma: tutto falso

di Roberto Maida 
ROMA 


C'è una nuova grana per James Pallotta. Un gruppo piuttosto folto di soci americani (si parla di una cinquantina di soggetti) ha promosso una class action nello stato del Delaware, dove Pallotta per ragioni fiscali stabilì nel 2011 la sede sociale della compagnia creata ad hoc per controllare la Roma, lamentando violazioni dei patti interni in merito alla cessione delle società. La vertenza è stata depositata al tribunale specializzato in controversie di diritto societario, chiamato Court of Chancery. 

IL CASO. La storia, sulla quale Pallotta glissa derubricandola a questione di scarsa importanza, nasce da alcuni azionisti di minoranza di cui fino a ieri si ignorava praticamente l'esistenza. Il documento, firmato da Daniel Feldman, Jonathan Wyatt Gruber e altre due entità di investitori del gruppo, sostiene che il patron della Roma in compagnia degli altri soci potenti stiano cercando di «spazzare via» gli interessi dei piccoli azionisti, escludendoli dai loro diritti «attraverso una transazione dichiaratamente egoista». Pallotta, in una conference call di fine marzo, aveva rassicurato gli investitori di voler «proteggere le tradizioni e l'integrità della squadra, di impegnarsi per il successo a lungo termine del club» come ha svelato l'avvocato dei querelanti, Rishi Bhandari, che aggiunge: «Pallotta in realtà vuole arricchirsi in compagnia dei principali alleati a spese dei piccoli azionisti».

LA NEGOZIAZIONE. In pratica i soci meno importanti, secondo quanto affermano i promotori dell'azione legale, avrebbero ricevuto dall'eventuale passaggio di proprietà della Roma a Friedkin meno di quanto avrebbero garantito le rispettive quote di partecipazione. Il tutto sarebbe stato tecnicamente possibile attraverso un artifizio finanziario di prestiti «alterati retroattivamente». Pallotta sostiene ovviamente di non aver fatto nulla di male. E dal momento che la transazione con il gruppo Friedkin non è andata a buon fine, essenzialmente a causa della pandemia che ha paralizzato il mondo, il discorso potrebbe essere superato dagli eventi. Ma potrebbe riproporsi in futuro, quando arriverà un nuovo potenziale acquirente. Si tratti di Friedkin, che la semestrale della Roma pubblicata il 29 aprile ha garantito essere ancora interessato all'affare, o di un altro investitore.

BIVIO. La verità è che in questo momento Pallotta, a prescindere dalla class action, si trova davanti a una scelta importante: ridimensionare di molto le richieste per vendere, accettando di liberarsi della Roma senza guadagnare, oppure aspettare che il mercato mondiale risalga e riproporre l'asset al prezzo pattuito con Friedkin a fine dicembre, cioè poco più di 700 milioni compresi i debiti e la quota di aumento di capitale che sarebbe spettata al compratore. Finora, davanti ai tanti sondaggi arrivati anche dal Medio Oriente e dal Qatar in particolare, Pallotta ha scelto di non vendere. Ma la pressione sul suo portafoglio, e di conseguenza sul suo umore, aumenta: la Roma resta in bilico tra passato e futuro senza certezze sul presente.


robylele

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Citazione di: Redazione Lazio.net il 03 Mag 2020, 08:22
Pallotta sostiene ovviamente di non aver fatto nulla di male.

e questo chiude la polemica.  :fiesta:

Citazione di: Redazione Lazio.net il 03 Mag 2020, 08:22
BIVIO. La verità è che in questo momento Pallotta, a prescindere dalla class action, si trova davanti a una scelta importante: ridimensionare di molto le richieste per vendere, accettando di liberarsi della Roma senza guadagnare, oppure aspettare che il mercato mondiale risalga e riproporre l'asset al prezzo pattuito con Friedkin a fine dicembre, cioè poco più di 700 milioni compresi i debiti e la quota di aumento di capitale che sarebbe spettata al compratore. Finora, davanti ai tanti sondaggi arrivati anche dal Medio Oriente e dal Qatar in particolare, Pallotta ha scelto di non vendere.

:lol:


Tarallo

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"Finora, davanti ai tanti sondaggi arrivati anche dal Medio Oriente e dal Qatar in particolare, Pallotta ha scelto di non vendere"
Capito, sì?!  :rotflol:

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