Che poi, a livello restructuring, pensare ad un piano di risanamento delle
mer.de non sarebbe neanche un'impresa ardua. La loro fortuna è che hanno il bond blindato su una collegata sul quale pagano solo interessi e con la concreta possibilità che, se sono regolari fino alla scadenza, gli venga rinnovato.
In pratica, un ristrutturatore dovrebbe soltanto scrivere un Piano in cui rimettere in sesto la loro gestione caratteristica e fargli avere la cassa per ripagare gli interessi ed una parte del nozionale del bond, il lease back e le altre esposizioni debitorie.
Sarebbe un piano lacrime e sangue sulla fasa riga di quello che fece il ns. presidente, che dovrebbe prevedere l'abbattimento di almeno il 50% del monte ingaggi, la vendita di tutti gli asset appetibili sul mercato, la riduzione dei costi e il robusto taglio della governance. Dovrebbe essere un piano che, in continuità, la smetta di vagegghiare sogni di Champions ma che realisticamente parli come unico obiettivo quello di mantenere a serie A e di tenere costanti i ricavi core (diritti tv, sponsor e botteghino) senza le iniezioni delle plusvalenze farlocche. Dovrebbero tirare su una squadra composta da tanti giovani e da scommesse comprate a poco, magari puntellata con qualcuno della vecchia guardia con un ingaggio calmierato e spalmato in più esercizi. Lo stipendio medio dovrebbe aggirarsi sul 1,5M di euro ed in rosa dovrebbero avere al massimo 23-25 calciatori più altri giovani della primavera da valorizzare. Diciamo che dovrebbero fare un quinquennio nel migliore dei casi in stile Sassuolo sperando poi, una volta ridotto il debito e riequilibrata la gestione corrente, riacquistato il marchio e rinnovato il bond possibilmente a cifre più basse (perché nel frattempo avrebbero accantonato su qualche escrow account la somma per rimborsare parte dell'obbligazione), di poter essere appetibili sul mercato.
In tutto questo rimane un mistero la valutazione di 700 milioni della baracca: così come è combinata, la maggica può essere venduta o a qualche mutimilionario che ha talmente tanta liquidità in eccesso che non sa come buttare i soldi al cesso oppure a qualche ramificazione di qualche gruppo di dubbia estrazione, che la utilizza come lavatrice fiscale o finanziaria.
In un mondo normale, considerando i soldi che l'ipotetico investitore deve immettere nella società per tappare i buchi, i tempi di risanamento, i rischi dell'investimento, l'alea sportiva ed il ROI prospettico atteso, la maggica difficilmente vale più di 40-50M (e nella valutazione ho anche considerato il ritorno d'immagine legato al ruolo ed il potenziale cross-selling derivante dall'acquisizione di una società che fa enterteinement).
In un mondo normale, Consob e Covisoc avrebbero già dovuto da tempo accendere i riflettori sulla dissennata gestione delle
mer.de e magari qualche PM avrebbe dovuto già aprire un fascicolo per fare luce sul modo anomalo con cui opera questa macchina di sconfitte e debiti.
Ma noi viviamo in un mondo strano, in cui si mandano i droni a controllare come corrono i runners nei parchi e gli ispettori a verificare se ci sono squadre di calcio che fanno le partitelle 3 contro 3.