Roma: resta la tensione finanziaria - Il Sole 24 Ore

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Re:Roma: resta la tensione finanziaria - Il Sole 24 Ore
« Risposta #5420 il: 01 Nov 2020, 08:23 »
Scusa Least ma questo, dopo 6 mesi o più di due diligence, direi che possiamo escluderlo.

A me comincia a venire il dubbio che possa essere una strategia.
Fare piccoli passi per non generare chissà quali aspettative nei fuking idiots (almeno crede lui, mica sa che i merdosi e la loro grancassa di merda si sentono di diritto sempre in lotta per campionato e Champions) e per poter nel contempo cominciare a conoscere e capire meglio il soccer.

Insomma il dubbio che questo possa essere ricco e non tanto scemo viene. Anche perché se uno non è talmente ricco non viene ad investire in un buco nero, in Italia, oggi.

Di certo, come già detto da altri, ci deve essere sotto qualcosa (lo stadio? un cinepanettone coi Vanzina?).
Boh....vedremo.
Io spero sempre che muoiano presto e male.
 :asrm :asrm :asrm
Il problema è che quelle aspettative già ce l'hanno, e non credo che possano accettare un ridimensionamento...

Forse l'acquisto é sempre legato alla possibilità di fare   lo stadio, che con la prossima amministrazione potrebbe essere più fattibile.
Re:Roma: resta la tensione finanziaria - Il Sole 24 Ore
« Risposta #5421 il: 01 Nov 2020, 10:09 »
Idee e investimenti
Così i Friedkin inseguono il futuro (Gazzetta dello Sport, 1° Novembre 2020)


Venerdì si chiude l’Opa. La Roma spera che i piccoli azionisti cedano i loro titoli

di Andrea Pugliese
ROMA


Da domani si entrerà nel rush finale, il rettilineo che porta dritti dritti verso il traguardo. Alle 17.30 del 6 novembre, infatti, terminerà il periodo di adesione all’Opa lanciata dal club giallorosso lo scorso 9 ottobre (salvo ulteriore proroga nel rispetto dei termini di legge). Un’Opa che riguarda il 13,4% di azioni ancora flottanti sulmercato (ed in mano a migliaia di investitori) e che Friedkin vorrebbe acquisire per avere il pieno possesso del club, nell’intenzione di renderlo più solido e dare maggiore agilità all’operatività del suo management. Per riuscirci, una buona mano (secondo le previsioni del club) può arrivare proprio dall’uscita dalla Borsa (il c.d. delisting), dove la Roma era sbarcata il 23 maggio del 2000, sotto la presidenza di Franco Sensi. Delisting che diventerà automatico nel caso in cui Friedkin si trovi ad avere in mano almeno il 95% delle azioni della Roma (con conseguente diritto di acquisto delle azioni residue, in caso di soglia del 90% l’offerente ha già dichiarato la sua volontà di uscire). In caso contrario, invece, si vedrà eventualmente cosa fare.

La situazione
Un piano B c’è già e prevede la fusione con un’altra società non quotata del gruppo Friedkin, a patto che l’operazione non superi la spesa prevista per il delisting. L’ultima rilevazione ufficiale di Piazza Affari parla di un ribasso del titolo della Roma dello 0,97%, con il valore di ogni singola azione pari a 0,143 euro. Sempre più vicino a quei 0,1165 euro che sono il prezzo di riferimento dell’Opa (che se dovesse rilevarsi totalitaria, porterebbe Dan Friedkin a dover affrontare un esborso economico di 9.834.205,95 euro). Venerdì, però, erano state presentate 99.100 richieste di adesione, portando così il totale a 956.643, pari all’1,13% dell’offerta. Davvero troppo poco ancora per dare il via al progetto di Friedkin, che punta appunto ad avere in mano il cento per cento del club per essere più agile e snello in ogni suo movimento futuro. Risparmiando anche dei soldi da poter reinvestire sul rafforzamento e la patrimonializzazione del club. Ci sono però delle valutazioni da fare, anche per capire perché la Roma punta ad uscire dalla Borsa.

Perché aderire
RRI (Romulus and Remus Investments LLC, ossia la controllante del club) ha infatti deciso di ampliare l’aumento di capitale, portandolo da 150 a 210 di milioni e prorogando la scadenza di un anno (31 dicembre 2021). Questo per cercare di far fronte ad una situazione di bilancio preoccupante, su cui incide ovviamente la mancata partecipazione alla Champions League, ma anche l’impatto che ha avuto il Covid-19 su tutte le società sportive, italiane e non. Per dire, i ricavi giallorossi sono passati da 232,8 a 141,2 milioni (con una perdita di 91,5 milioni), fattispecie che non è stata compensata dalla maggiore virtuosità sui costi operativi del club (scesi in un anno da 264,5 a 225,1, con un decremento di 39,4). Male anche altri due indicatori basilari: il patrimonio netto consolidato (negativo per 242,4 milioni, nel 2019 era 127,4) e l’EBITDA (l’indicatore sulla capacità aziendale di generare reddito basandosi sulla gestione operativa) negativo per 67,7 (contro un segno positivo di 100,6 di dodici mesi fa). Il tutto ha portato al rosso di 204 milioni di euro e ad un indebitamento finanziario netto di circa 300, come segnalato nell’ultimo bilancio. Insomma, il club ha bisogno di essere messo in sicurezza e i Friedkin ritengono che per farlo sia utile uscire dalla Borsa. Tra l’altro, chi dovesse decidere di tenere le azioni della Roma dovrebbe poi affrontare un esborso di 0,33 euro ad azione legato proprio all’aumento di capitale già deliberato da 210 milioni. O, in alternativa, correre il rischio di veder diluita la propria percentuale di partecipazione (con un titolo quindi che potrebbe diventare non vendibile in caso di delisting), nel caso si decidesse di non aderire all’Opa. Soprattutto se poi, in futuro, dovessero arrivare ulteriori aumenti di capitale. Insomma, la Roma spera che in questa settimana ci sia una profonda inversione di tendenza. E che il mercato risponda positivamente. Cosa che finora, però, ha fatto a singhiozzo.

Offline PARISsn

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Re:Roma: resta la tensione finanziaria - Il Sole 24 Ore
« Risposta #5422 il: 01 Nov 2020, 12:25 »
(ANSA) - ROMA, 01 NOV - L'indebitamento finanziario netto del gruppo Roma al 30 settembre è salito a 365,4 milioni di euro (349,8 milioni di euro a medio/lungo termine), di cui 99,6 milioni sono dovuti a finanziamenti soci erogati da Neep, la controllante della Roma. Questa somma, di cui fanno parte i 77,6 milioni iniettati dai Friedkin tramite la Romulus and Remus Investments LLC nelle scorse settimane, sarà però convertita in "Riserva Azionisti c/Aumento di capitale" nella prossima assemblea dei soci prevista per il 9 dicembre e non rappresenterà più debito. Lo si legge nell'aggiornamento mensile pubblicato dal club sulla situazione finanziaria della società.

LeastSquares illuminaci...cioe' il debito diventa Riserva Azionisti?? manco Silvan oh !!

Online Drake

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Re:Roma: resta la tensione finanziaria - Il Sole 24 Ore
« Risposta #5423 il: 01 Nov 2020, 12:58 »
0,143 euro. Sempre più vicino a quei 0,1165 euro che sono il prezzo di riferimento dell’Opa

Immagino che questo Pugliese avrà già ceduto le sue a Friedkin. In fondo si tratta solo di perdere il 18,5%.
Re:Roma: resta la tensione finanziaria - Il Sole 24 Ore
« Risposta #5424 il: 01 Nov 2020, 21:22 »
(ANSA) - ROMA, 01 NOV - L'indebitamento finanziario netto del gruppo Roma al 30 settembre è salito a 365,4 milioni di euro (349,8 milioni di euro a medio/lungo termine), di cui 99,6 milioni sono dovuti a finanziamenti soci erogati da Neep, la controllante della Roma. Questa somma, di cui fanno parte i 77,6 milioni iniettati dai Friedkin tramite la Romulus and Remus Investments LLC nelle scorse settimane, sarà però convertita in "Riserva Azionisti c/Aumento di capitale" nella prossima assemblea dei soci prevista per il 9 dicembre e non rappresenterà più debito. Lo si legge nell'aggiornamento mensile pubblicato dal club sulla situazione finanziaria della società.

LeastSquares illuminaci...cioe' il debito diventa Riserva Azionisti?? manco Silvan oh !!

Ciao PARISsn, è proprio ciò di cui parlavo nella risposta al post Eagle 70 ieri sera.

In sintesi, la liquidità iniettata da un azionista nella forma di "finanziamento soci" figura formalmente come un debito finanziario poiché il socio potrebbe (in teoria) chiederne il rimborso. Per rafforzare la propria società, i soci rinunciano molto spesso al rimborso del finanziamento, decidendo di destinare il loro versamento in conto aumento di capitale. E' qui che il debito diventa formalmente capitale.

Questo è esattamente il caso della cloaca, con Dan che ha effettuato versamenti soci per un ammontare che ha sostanzialmente già coperto l'aumento di capitale di 210 milioni di euro (ovvero i 150, di cui 89 già versati da Jim, innalzati a 210).

Perché Dan abbia utilizzato per finanziare la cloaca la formula del finanziamento soci invece di destinare direttamente i suoi soldini in conto aumento di capitale non saprei.

Una ipotesi potrebbe essere quella che Dan stesse cercando un altro socio (che una volta entrato avrebbe versato la sua parte di aumento di capitale, consentendo a Dan di riprendersi quei soldini, senza i quali avrebbero fatto il botto). Fallita (almeno per ora) la ricerca del socio, col patrimonio netto separato di cloaca spa sotto di 88 milioni di euro e l'art 2447 del codice civile che incombe e la Consob appollaiata sulla spalliera :pp, la destinazione di quei finanziamenti all'aumento di capitale è inevitabile.

Riguardo al dubbio di TheVoice e Sam Cromwell. E' certamente possibile che sia come dite voi. A me, dai documenti letti negli ultimi mesi, Dan continua a sembrare uno che sta mettendo pezze, con un impegno economico oltre quello da lui atteso. Ma sono mie sensazioni. :pp
Re:Roma: resta la tensione finanziaria - Il Sole 24 Ore
« Risposta #5425 il: 01 Nov 2020, 21:32 »
Dan ha comprato DURANTE il lockdown .

La sua fortuna e' NON aver comprato prima .

La sua sfortuna e' che adesso ci siamo dentro ancora e l'azienda calcio non ne esce ,  o peggio come altre.
Re:Roma: resta la tensione finanziaria - Il Sole 24 Ore
« Risposta #5426 il: 01 Nov 2020, 22:35 »
Ciao PARISsn, è proprio ciò di cui parlavo nella risposta al post Eagle 70 ieri sera.

In sintesi, la liquidità iniettata da un azionista nella forma di "finanziamento soci" figura formalmente come un debito finanziario poiché il socio potrebbe (in teoria) chiederne il rimborso. Per rafforzare la propria società, i soci rinunciano molto spesso al rimborso del finanziamento, decidendo di destinare il loro versamento in conto aumento di capitale. E' qui che il debito diventa formalmente capitale.

Questo è esattamente il caso della cloaca, con Dan che ha effettuato versamenti soci per un ammontare che ha sostanzialmente già coperto l'aumento di capitale di 210 milioni di euro (ovvero i 150, di cui 89 già versati da Jim, innalzati a 210).

Perché Dan abbia utilizzato per finanziare la cloaca la formula del finanziamento soci invece di destinare direttamente i suoi soldini in conto aumento di capitale non saprei.

Una ipotesi potrebbe essere quella che Dan stesse cercando un altro socio (che una volta entrato avrebbe versato la sua parte di aumento di capitale, consentendo a Dan di riprendersi quei soldini, senza i quali avrebbero fatto il botto). Fallita (almeno per ora) la ricerca del socio, col patrimonio netto separato di cloaca spa sotto di 88 milioni di euro e l'art 2447 del codice civile che incombe e la Consob appollaiata sulla spalliera :pp, la destinazione di quei finanziamenti all'aumento di capitale è inevitabile.

Riguardo al dubbio di TheVoice e Sam Cromwell. E' certamente possibile che sia come dite voi. A me, dai documenti letti negli ultimi mesi, Dan continua a sembrare uno che sta mettendo pezze, con un impegno economico oltre quello da lui atteso. Ma sono mie sensazioni. :pp


Io penso che stia cercando un socio, col quale fare lo stadio. Non a Tor di Valle, ovviamente. Molto indicativa, mi pare, la cacciata di Baldracchioni a calci in culo.

Online TheVoice

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Re:Roma: resta la tensione finanziaria - Il Sole 24 Ore
« Risposta #5427 il: 02 Nov 2020, 00:31 »

Io penso che stia cercando un socio, col quale fare lo stadio. Non a Tor di Valle, ovviamente. Molto indicativa, mi pare, la cacciata di Baldracchioni a calci in culo.

Io invece credo che la cacciata di Baldissoni sia un'operazione di facciata: i caffè con Palamara lo avevano bruciato un po' troppo e serviva mostrare una discontinuità aziendale con la precedente gestione.

Offline PARISsn

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Re:Roma: resta la tensione finanziaria - Il Sole 24 Ore
« Risposta #5428 il: 02 Nov 2020, 00:52 »
Ciao PARISsn, è proprio ciò di cui parlavo nella risposta al post Eagle 70 ieri sera.

In sintesi, la liquidità iniettata da un azionista nella forma di "finanziamento soci" figura formalmente come un debito finanziario poiché il socio potrebbe (in teoria) chiederne il rimborso. Per rafforzare la propria società, i soci rinunciano molto spesso al rimborso del finanziamento, decidendo di destinare il loro versamento in conto aumento di capitale. E' qui che il debito diventa formalmente capitale.

Questo è esattamente il caso della cloaca, con Dan che ha effettuato versamenti soci per un ammontare che ha sostanzialmente già coperto l'aumento di capitale di 210 milioni di euro (ovvero i 150, di cui 89 già versati da Jim, innalzati a 210).

Perché Dan abbia utilizzato per finanziare la cloaca la formula del finanziamento soci invece di destinare direttamente i suoi soldini in conto aumento di capitale non saprei.

Una ipotesi potrebbe essere quella che Dan stesse cercando un altro socio (che una volta entrato avrebbe versato la sua parte di aumento di capitale, consentendo a Dan di riprendersi quei soldini, senza i quali avrebbero fatto il botto). Fallita (almeno per ora) la ricerca del socio, col patrimonio netto separato di cloaca spa sotto di 88 milioni di euro e l'art 2447 del codice civile che incombe e la Consob appollaiata sulla spalliera :pp, la destinazione di quei finanziamenti all'aumento di capitale è inevitabile.

Riguardo al dubbio di TheVoice e Sam Cromwell. E' certamente possibile che sia come dite voi. A me, dai documenti letti negli ultimi mesi, Dan continua a sembrare uno che sta mettendo pezze, con un impegno economico oltre quello da lui atteso. Ma sono mie sensazioni. :pp

ok grazie della delucidazione ma continuo a non capire bene....quindi al prossimo rendiconto la riomma presentera' un bilancio con zero debiti? si diceva che da qui a giugno prossimo dovranno vendere ancora e fare fior di milioni di plusvalenze per non affondare...e invece con la bacchetta magica azzerano tutto? a gennaio possono pure spende 100 milioni per  il mercato per dire??
Re:Roma: resta la tensione finanziaria - Il Sole 24 Ore
« Risposta #5429 il: 02 Nov 2020, 12:31 »

Io penso che stia cercando un socio, col quale fare lo stadio. Non a Tor di Valle, ovviamente. Molto indicativa, mi pare, la cacciata di Baldracchioni a calci in culo.

In effetti l'affare merdodromo in società tornerebbe con la strategia di iniettare liquidità inizialmente attraverso "finanziamento soci". C'è da notare infatti che la liquidità è stata iniettata da Neep cloaca holding, la società che tiene le fila del progetto merdodromo e in cui dovrebbe confluire un eventuale azionista di minoranza.

ok grazie della delucidazione ma continuo a non capire bene....quindi al prossimo rendiconto la riomma presentera' un bilancio con zero debiti? si diceva che da qui a giugno prossimo dovranno vendere ancora e fare fior di milioni di plusvalenze per non affondare...e invece con la bacchetta magica azzerano tutto? a gennaio possono pure spende 100 milioni per  il mercato per dire??

No, no e no  :=))

Riguardo all'indebitamento. La "trasformazione" da debito a capitale riguarda solo i circa 90 milioni iniettati finora da Dan e si inquadra nell'ambito dell'esecuzione dell'aumento di capitale di 210 milioni (150 in origine) deliberato a ottobre 2019.

In altre parole. Nell'ultimo resoconto pubblicato dalla cloaca i debiti finanziari sono "esplosi" (300 milioni a giugno, 365 a settembre) proprio in virtù di questi finanziamenti soci apportati da Dan. Si tratta tuttavia di una questione meramente contabile e transitoria.

Entro dicembre questi finanziamenti verranno infatti destinati ad aumento di capitale e il numerello dell'indebitamento finanziario :pp tornerà a rappresentare "correttamente" la loro situazione (300 milioni circa). Oltre all'indebitamento obbligazionario (bond di 275 milioni da rifinanziare nel 2024) e quello verso le banche, resta molto corposo anche il loro indebitamento commerciale.

La questione delle plusvalenze è legata sia a questioni finanziarie sia a questioni economiche. Anche supponendo che le prime siano risolte dai versamenti effettuati finora da Dan e da quelli che effettuerà nei prossimi mesi, la cloaca rimane costretta a cedere calciatori per evitare di incorrere in una ulteriore perdita monstre a giugno prossimo (che constringerebbe Dan ad un altro aumento di capitale salasso per ripianare di nuovo il patrimonio netto).

Tra le componenti di ricavo, infatti, botteghino e diritti tv languono. E, almeno ad oggi, non si vede neanche l'ombra di una corposa sponsorizzazione. La strada delle plusvalenze sembra quindi quella più praticabile per sostenere i ricavi ed evitare un secondo clamoroso tonfo. :S

Secondo tonfo che altrimenti sarebbe quasi scontato, visto il contenuto taglio del monte ingaggi operato quest'anno da Fienga. Oltre tutto, il prossimo risultato di bilancio risentirà anche dei cospicui ammortamenti (circa 100 milioni nel bilancio chiuso a giugno, nuovo record :pp), che a loro volta riflettono anni di calciatori acquistati (e venduti, alla ricerca di plusvalenze farlocche) a prezzi gonfiati.

Su quanto possano spendere a gennaio, ad oggi direi una beneamata mazza  :pp, se parliamo di disponibilità liquide. Restano su questo fronte in grossa difficoltà, tanto che ancora oggi, dopo i circa 90 milioni iniettati da Dan, hanno 25 milioni di euro di debiti scaduti.

Se invece parliamo di prestiti con pagamenti a babbo morto, tipo quelli fatti da Setti (lo stesso che qualche giorno dopo ha ottenuto un finanziamento bancario di 5 milioni di euro garantito al 90% dallo Stato) allora non saprei.
Re:Roma: resta la tensione finanziaria - Il Sole 24 Ore
« Risposta #5430 il: 02 Nov 2020, 19:07 »
Citazione
AS ROMA: OPA LANGUE, APPELLO DEI FRIEDKIN AI SOCI MINORANZA SUL GIORNALE

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Roma, 02 nov - L'opa lanciata dai nuovi proprietari della As Roma, la famiglia dell'imprenditore statunitense Dan Friedkin, va a rilento e in vista del termine di venerdi' prossimo il veicolo societario che l'ha lanciata, Romulus and Remus Investments Llc, invita, in un annuncio a pagamento sul principale quotidiano romano, Il Messaggero, i soci di minoranza ad aderirvi. I Friedkin direttamente e indirettamente controllano l'86,6% del capitale e per poter effettuare il delisting, obiettivo dell'opa, devono raggiungere almeno il 90 per cento del capitale. La settimana scorsa si e' chiusa con solo l'1,1% di adesioni e l'obiettivo quindi per ora resta lontano. Nell'avviso a pagamento destinato ai soci di minoranza si legge tra i motivi per i quali aderire "aiutare l'As Roma ad accelerare il rafforzamento: il delisting consente di risparmiare risorse da impiegare per l'As Roma".

Un chiaro invito agli azionisti-tifosi. L'opa e' stata lanciata ad ottobre ad un prezzo di 0,1165 per azione e riguarda il 13,4% del capitale della societa' giallorossa.

Nel documento di offerta si osservava che anche qualora l'opa si concludesse con una quota inferiore al 90% del capitale "non e' escluso che si verifichi una scarsita' del flottante tale da non assicurare il regolare andamento delle negoziazioni delle azioni ordinarie dell'Emittente, con conseguente possibile sospensione e/o revoca dalla quotazione" secondo quanto prevede il regolamento di Borsa Italiana.

Fonte: https://www.borsaitaliana.it/borsa/notizie/radiocor/finanza/dettaglio/as-roma-opa-langue-appello-dei-friedkin-ai-soci-minoranza-sul-giornale-nRC_02112020_1011_236187883.html

Oggi ennesima puntata molto spassosa della vicenda legata all'opa. A quanto pare Friedkin non ha notato gli stessi segnali incoraggianti intravisti da Aliprandi :pp e ieri ha deciso di acquistare una pagina de Il Messaggero per lanciare l'ennesimo appello (dopo quello di Fienga veicolato dall'Ansa) agli azionisti di minoranza.

A questi appelli pubblici sembrerebbe, da quello che si legge su alcuni social, che se ne siano aggiunti altri privati. In particolare, diversi piccoli azionisti sarebbero stati raggiunti telefonicamente da operatori che li pregavano di aderire "per il bene della cloaca" :pp (e poco importa se aderendo all'opa i piccoli azionisti ci rimettano oltre il 30%). :S

E dire che sarebbe bastato offrire un prezzo di opa equo per poterla concludere senza queste manifestazioni di pseudo accattonaggio. :s  Ovviamente un prezzo equo (diciamo 0,35 euro per azione) si sarebbe tradotto per Dan in un maggior esborso, pari a circa 20 milioni di euro.

Ora le cose sono due. O Dan sta rapidamente svuotando il salvadanaio dove l'anno scorso aveva scritto "per la as cloaca"  :s, oppure Dan preferisce, per una qualche questione di principio sconosciuta ai più, che l'ingaggio di Dzeko lo paghino i piccoli azionisti. :X(

Oggi, per la cronaca, oggi sono state consegnate 38.442 azioni. Dall'inizio dell'opa il numero complessivo di azioni consegnate è pari a 995.085, ovvero l'1,179% del totale delle azioni soggette a opa. Il controvalore delle azioni consegnate regalate a Dan finora è pari a circa 115mila euro. Sossoldi. :pp
Re:Roma: resta la tensione finanziaria - Il Sole 24 Ore
« Risposta #5431 il: 02 Nov 2020, 23:00 »


Sosssoldi, ragionie’, sossoldi!!
😂😂😂

Offline Blueline

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Re:Roma: resta la tensione finanziaria - Il Sole 24 Ore
« Risposta #5432 il: 03 Nov 2020, 01:43 »
Oggi ennesima puntata molto spassosa della vicenda legata all'opa. A quanto pare Friedkin non ha notato gli stessi segnali incoraggianti intravisti da Aliprandi :pp e ieri ha deciso di acquistare una pagina de Il Messaggero per lanciare l'ennesimo appello (dopo quello di Fienga veicolato dall'Ansa) agli azionisti di minoranza.

A questi appelli pubblici sembrerebbe, da quello che si legge su alcuni social, che se ne siano aggiunti altri privati. In particolare, diversi piccoli azionisti sarebbero stati raggiunti telefonicamente da operatori che li pregavano di aderire "per il bene della cloaca" :pp (e poco importa se aderendo all'opa i piccoli azionisti ci rimettano oltre il 30%). :S

E dire che sarebbe bastato offrire un prezzo di opa equo per poterla concludere senza queste manifestazioni di pseudo accattonaggio. :s  Ovviamente un prezzo equo (diciamo 0,35 euro per azione) si sarebbe tradotto per Dan in un maggior esborso, pari a circa 20 milioni di euro.

Ora le cose sono due. O Dan sta rapidamente svuotando il salvadanaio dove l'anno scorso aveva scritto "per la as cloaca"  :s, oppure Dan preferisce, per una qualche questione di principio sconosciuta ai più, che l'ingaggio di Dzeko lo paghino i piccoli azionisti. :X(

Oggi, per la cronaca, oggi sono state consegnate 38.442 azioni. Dall'inizio dell'opa il numero complessivo di azioni consegnate è pari a 995.085, ovvero l'1,179% del totale delle azioni soggette a opa. Il controvalore delle azioni consegnate regalate a Dan finora è pari a circa 115mila euro. Sossoldi. :pp
Tipico controsenso all'italiana... Se hanno queste difficoltà sarebbe logico cercare di pagare ingaggi meno elevati. E' come se io giro in ferrari e poi mi lamento perché non riesco a fare un pasto decente.
Re:Roma: resta la tensione finanziaria - Il Sole 24 Ore
« Risposta #5433 il: 03 Nov 2020, 08:07 »
L'Opa di Friedkin in dirittura d'arrivo ecco perché ai soci conviene aderire (Il Messaggero, 3 Novembre 2020)

LE MANOVRE

MILANO Pressing di Dan Friedkin sui soci-tifosi della Roma ad aderire all'opa entro la scadenza di venerdì prossimo in modo da consentire il delisting, cioè l'uscita delle azioni dalle contrattazioni di Borsa. Le adesioni, però vanno a rilento e c'è una motivazione: quasi tutti coloro che detengono il 13,4% dei titoli costituenti il cosiddetto flottante, hanno acquistato a valori più alti e quindi consegnandoli all'opa al prezzo di 0,1165 euro, ci rimetterebbero. Ecco perchè la scorsa settimana, ha aderito solo l'1,1% e il limite per poter chiedere l'uscita da piazza Affari è il 90%.
ECCO I CALCOLI
Il magnate californiano che il 6 agosto ha acquistato la maggioranza del club per 63 milioni, in un avviso a pagamento sul Messaggero, ha rivolto l'invito a favorire il delisting per «aiutare l'As Roma ad accelerare il rafforzamento: il delisting consente di risparmiare risorse da impiegare per la società». E comunque nel documento di offerta viene sottolineato «non è escluso che si verifichi una scarsità del flottante tale da non assicurare il regolare andamento delle negoziazioni delle azioni ordinarie dell'Emittente, con conseguente possibile sospensione e/o revoca dalla quotazione» secondo quanto prevede il regolamento di Borsa Italiana.
Qualche numero rende meglio la prospettiva per i tifosi che potrebbero considerare l'opportunità di vendere le azioni a Friedkin, pur rimettendoci parte dell'investimento: sarebbe un ennesimo gesto di fiducia verso il club. Il 30 dicembre 2019 il titolo della Magica valeva 0,68 euro: chi ha acquistato le azioni a questo valore, e dovesse aderire all'opa avrebbe una perdita dell'84%. Era il periodo del primo accordo di esclusiva fra James Pallotta e Friedkin. Poi è intervenuta la pandemia con il lockdown che ha bloccato tutta Italia, anche il negoziato fra i due americani. Che si è riaperto a metà giugno, insieme alla fine del tutti-a-casa. E naturalmente anche le aspettative dei tifosi hanno ripreso quota, fantasticando una vendita ancora più conveniente per tutti. Di qui la salita del titolo che il 4 agosto ha raggiunto 0,56 euro, ripiegando due giorni dopo a 0,53 euro: era questo il giorno della firma del passaggio della società giallorossa al magnate ribattezzato mister Toyota essendo venditore della casa giapponese. E infatti quando sono stati resi noti i termini dell'operazione con l'opa a 0,1165 euro, il giorno dopo - venerdì 7 agosto - le azioni sono crollate del 72,6% a 0,40 euro. Poi alla riapertura dei mercato lunedì 10, un altro scrollone con il club giallorosso che ha perso il 60% a 0,27 euro. E allora?
Non è prevedibile un rialzo significativo di valore da ingolosire gli azionisti a mantenere in portafoglio i titoli. Anche perché l'alea, cioè il rischio di investire in un club calcistico è altissimo. In Italia ce ne sono tre sul mercato (Lazio, Roma, Juventus), in Europa sei (Manchester United, Celtics, Ranger, Borussia, Aiax e Lione). L'andamento delle quotazioni è ballerino e dipende dall'esito delle partite in campionato o in Coppa. Quindi la speculazione è sempre in agguato per approfittarne sulle spalle dei piccoli risparmiatori. In più le poste di bilancio di società di calcio relativamente alla valorizzazione dei calciatori potrebbero non trovare riscontro con i prezzi di acquisto/cessione.
In conclusione, se il flottante dovesse restare superiore al 10%, la Roma resterebbe quotata ma va considerato che il varo del nuovo aumento di capitale da 150 milioni che sottoscriverà Friedkin, andrà a diluire ancora di più il valore delle azioni in portafoglio dei piccoli soci e a quel punto potrebbe essere tardi per un ripensamento. Meglio consegnare i titoli entro venerdì 6: «Pochi, maledetti e subito», dal titolo del film con William Pagano.

Online TheVoice

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Re:Roma: resta la tensione finanziaria - Il Sole 24 Ore
« Risposta #5434 il: 03 Nov 2020, 08:53 »
Insomma, o un piatto di ministra peaarioma oppure i grandi speculatori aggrediscono i piccoli indifesi risparmiatori oppure, ancor peggio, l'aumento di capitale dell'onnipotente Dan ridurrebbe in poltiglia (di quanto? ancoradeppiù?) il valore residuo delle loro azioni.

Offline Blueline

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Re:Roma: resta la tensione finanziaria - Il Sole 24 Ore
« Risposta #5435 il: 03 Nov 2020, 08:54 »
https://www.storaristudiolegale.it/blog/il-socio-di-minoranza-di-fronte-all-aumento-del-capitale-sociale

Ho trovato questo articolo riguardo all'aumento di capitale in rapporto alla minoranza.
Re:Roma: resta la tensione finanziaria - Il Sole 24 Ore
« Risposta #5436 il: 03 Nov 2020, 09:04 »
L'Opa di Friedkin in dirittura d'arrivo ecco perché ai soci conviene aderire (Il Messaggero, 3 Novembre 2020)

LE MANOVRE

MILANO Pressing di Dan Friedkin sui soci-tifosi della Roma ad aderire all'opa entro la scadenza di venerdì prossimo in modo da consentire il delisting, cioè l'uscita delle azioni dalle contrattazioni di Borsa. Le adesioni, però vanno a rilento e c'è una motivazione: quasi tutti coloro che detengono il 13,4% dei titoli costituenti il cosiddetto flottante, hanno acquistato a valori più alti e quindi consegnandoli all'opa al prezzo di 0,1165 euro, ci rimetterebbero. Ecco perchè la scorsa settimana, ha aderito solo l'1,1% e il limite per poter chiedere l'uscita da piazza Affari è il 90%.
ECCO I CALCOLI
Il magnate californiano che il 6 agosto ha acquistato la maggioranza del club per 63 milioni, in un avviso a pagamento sul Messaggero, ha rivolto l'invito a favorire il delisting per «aiutare l'As Roma ad accelerare il rafforzamento: il delisting consente di risparmiare risorse da impiegare per la società». E comunque nel documento di offerta viene sottolineato «non è escluso che si verifichi una scarsità del flottante tale da non assicurare il regolare andamento delle negoziazioni delle azioni ordinarie dell'Emittente, con conseguente possibile sospensione e/o revoca dalla quotazione» secondo quanto prevede il regolamento di Borsa Italiana.
Qualche numero rende meglio la prospettiva per i tifosi che potrebbero considerare l'opportunità di vendere le azioni a Friedkin, pur rimettendoci parte dell'investimento: sarebbe un ennesimo gesto di fiducia verso il club. Il 30 dicembre 2019 il titolo della Magica valeva 0,68 euro: chi ha acquistato le azioni a questo valore, e dovesse aderire all'opa avrebbe una perdita dell'84%. Era il periodo del primo accordo di esclusiva fra James Pallotta e Friedkin. Poi è intervenuta la pandemia con il lockdown che ha bloccato tutta Italia, anche il negoziato fra i due americani. Che si è riaperto a metà giugno, insieme alla fine del tutti-a-casa. E naturalmente anche le aspettative dei tifosi hanno ripreso quota, fantasticando una vendita ancora più conveniente per tutti. Di qui la salita del titolo che il 4 agosto ha raggiunto 0,56 euro, ripiegando due giorni dopo a 0,53 euro: era questo il giorno della firma del passaggio della società giallorossa al magnate ribattezzato mister Toyota essendo venditore della casa giapponese. E infatti quando sono stati resi noti i termini dell'operazione con l'opa a 0,1165 euro, il giorno dopo - venerdì 7 agosto - le azioni sono crollate del 72,6% a 0,40 euro. Poi alla riapertura dei mercato lunedì 10, un altro scrollone con il club giallorosso che ha perso il 60% a 0,27 euro. E allora?
Non è prevedibile un rialzo significativo di valore da ingolosire gli azionisti a mantenere in portafoglio i titoli. Anche perché l'alea, cioè il rischio di investire in un club calcistico è altissimo. In Italia ce ne sono tre sul mercato (Lazio, Roma, Juventus), in Europa sei (Manchester United, Celtics, Ranger, Borussia, Aiax e Lione). L'andamento delle quotazioni è ballerino e dipende dall'esito delle partite in campionato o in Coppa. Quindi la speculazione è sempre in agguato per approfittarne sulle spalle dei piccoli risparmiatori. In più le poste di bilancio di società di calcio relativamente alla valorizzazione dei calciatori potrebbero non trovare riscontro con i prezzi di acquisto/cessione.
In conclusione, se il flottante dovesse restare superiore al 10%, la Roma resterebbe quotata ma va considerato che il varo del nuovo aumento di capitale da 150 milioni che sottoscriverà Friedkin, andrà a diluire ancora di più il valore delle azioni in portafoglio dei piccoli soci e a quel punto potrebbe essere tardi per un ripensamento. Meglio consegnare i titoli entro venerdì 6: «Pochi, maledetti e subito», dal titolo del film con William Pagano.
Questo articolo compreso il titolo è demenziale.
Logicamente indirizzato dalla società
Re:Roma: resta la tensione finanziaria - Il Sole 24 Ore
« Risposta #5437 il: 03 Nov 2020, 09:11 »
Questo articolo compreso il titolo è demenziale.
Logicamente indirizzato dalla società
Al limite del rilievo penale. Boh, queste uscite “alla Fienga” non dovrebbero essere tollerate.

Offline arturo

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Re:Roma: resta la tensione finanziaria - Il Sole 24 Ore
« Risposta #5438 il: 03 Nov 2020, 09:20 »
praticamente gli dicono :" Dai per favore , aiutate la  :asrm ! "
poi li minacciano con un possibile aumento di capitale... :lol:

Offline Blueline

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blog of life
Re:Roma: resta la tensione finanziaria - Il Sole 24 Ore
« Risposta #5439 il: 03 Nov 2020, 09:33 »
Fossi un romanoide incomincerei a rimpiangere jim...
 

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