Roma: resta la tensione finanziaria - Il Sole 24 Ore

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Re:Roma: resta la tensione finanziaria - Il Sole 24 Ore
« Risposta #5560 il: 01 Dic 2020, 18:50 »
quindi i creditori sarebbero altre società di calcio (che avrebbero quindi interesse a tener vivo il debitore), agenti e procuratori  (anche loro interessati a non strozzare la gallina) ?   debiti con il fisco tutto ok?


Offline ronefor

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Re:Roma: resta la tensione finanziaria - Il Sole 24 Ore
« Risposta #5561 il: 01 Dic 2020, 19:26 »
Se solo fossimo cazzuti e cattivi...:
Tappezzare la città.
Fallimento asroma. quando?

400 milioni di debiti...Quando fallite ?
Sai le risate

Offline ronefor

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8023
Re:Roma: resta la tensione finanziaria - Il Sole 24 Ore
« Risposta #5562 il: 01 Dic 2020, 20:59 »

12 anni e mezzo: siamo precisi!  :D
...quasi 13(semi cit.) :)

Offline seagull

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Re:Roma: resta la tensione finanziaria - Il Sole 24 Ore
« Risposta #5563 il: 01 Dic 2020, 21:02 »
Fra circa 4 mesi questo post compie 3 anni e questi ancora vivono, limortacciloro.
Re:Roma: resta la tensione finanziaria - Il Sole 24 Ore
« Risposta #5564 il: 01 Dic 2020, 21:14 »
Era il 26 (😉) luglio 2019.... quanta vita che è passata. (Cit.)

Estratto da

https://www.febbredaroma.it/as-roma-bond-cosa-ci-dobbiamo-aspettare/


As Roma Bond: cosa ci dobbiamo aspettare?

Romanista Razionale

Nella notte del 24 Luglio scorso la Roma ha annunciato l’emissione di un Bond fino ad un massimo di 275 mln “riservato ad investitori qualificati e da quotarsi su un mercato regolamentato dell’Unione Europea [con ogni probabilità Dublino]”.

La Roma non è la prima società calcistica ad avvalersi di questo strumento, prima di lei lo avevano fatto l’Inter nel 2017 (300 mln) e pochi mesi fa la Juventus (175 mln).

Attualmente il gruppo As Roma ha un indebitamento Finanziario pari a 196 mln (Fonte semestrale 31-Dicembre 2018) di cui in larga parte verso Goldman Sachs International, la linea di credito con l’istituto statunitense è fino ad un massimale di 230 mln con scadenza 2022 grazie all’accordo del 2017

Perché la Roma emette questo Bond?

La risposta è: gli interessi sul debito.

Stando ai conti attuali, infatti, la Roma avrebbe ancora linea di credito con Goldman Sachs per circa 40 mln, abbastanza per ammortizzare le perdite di questo e della prossima stagione ma questo prestito costa al gruppo As Roma un interesse del 7%.

In questo momento storico il mercato dei bond high yield è molto agevole ed è una strada che stanno battendo molte società (non solo calcistiche).

Non è un caso che la Juventus ha ottenuto 175 mln con una cedola (interesse) del 3,375% una percentuale che non poteva garantire nessun istituto di credito (l’Inter nel 2017 ha chiuso con il 4,875%).

Cristiano Ronaldo
Cristiano Ronaldo
La Roma (poi vedremo se sarà realmente così) conta di arrivare ad un cedola tra il 4% e il 5% sensibilmente più basso dell’interesse attuale allungando nel contempo la scadenza (verosimilmente 2024).

Questo Bond, infatti, servirà, in primis a chiudere la linea di credito con GS e con la parte rimanente per dare liquidità ad una società che continua a chiudere in perdita ormai da 8 anni.

Quale sarà la percentuale della Roma e quanto sarà sottoscritto?

Questa è la domanda delle domande, perché ad oggi nessuno può dirlo, bisogna capire la risposta dei mercati.

L’emissione di un Bond è molto simile all’asta dei BOT: se il mercato ritiene che il mio debito sarà esigibile allora ci saranno molte richieste e la mia cedola sarà basso (perché l’investimento si ritiene sicuro) se ce ne saranno poche (l’investimento viene ritenuto a forte rischio) allora la cedola sarà più alta.

Importante sottolineare come la Roma nel comunicato specifichi “riservato ad investitori qualificati”, questo vuol dire che il Bond sarà offerto in primis a fondi “portatori di interessi”, personalmente non rimarrei stupito se parte del Bond fosse sottoscritto da Raptor Group o da Starwood Capital Group entrambe direttamente coinvolte in As Roma.

Pallotta
James Pallotta
In ogni caso occorre attendere almeno fino alla seconda settimana di Agosto a quel punto si farà un resoconto e si valuterà la bontà dell’operazione.

La Roma se la passa così male?

Non sono solito commentare le voci, lo sapete, ma alcune cose passano in questo ambiente come nulla fosse e la cosa mi fa male, perché sono frasi o dicerie facilmente smentibili dai fatti.

La Risposta alla domanda contenuta nel titolo è NO.

La Roma non se la passa malissimo, la proprietà è ancora in fase di investimento e sta cercando, tra alti e bassi, di alzare il valore della Roma.

Forbes, pochi giorni fa, ha valutato la Roma 622 mln di $ al sedicesimo posto assoluto nel mondo va da se che un debito al di sotto dei 200 mln non è un problema così tremendo come qualcuno vuole far passare.

Per intenderci l’Inter nello scorso bilancio presentava un debito consolidato di 814,7 milioni di euro di cui 530 distribuiti tra il Bond di cui sopra e finanziamento dei soci.

Steven Zhang
Steven Zhang figlio del Patron di Suning
La stessa Juventus viaggia con debiti finanziari nell’ordine dei 384 milioni.

Sinceramente mi ha fatto sorridere l’ipotesi di cessione di Trigoria, un’operazione che volendo si farebbe in 10 minuti essendo l’immobile già occupato (e quindi una rendita sicura) e dunque un investimento CERTO.

Io diffido sempre quando leggo “fonti finanziarie” perché sono le meno certe in assoluto, forse le uniche peggiori rispetto a quelle del calcio mercato, ma questa è un’altra storia.

Conclusioni

La Roma è una società in costante perdita, e questo è un dato di fatto, con ogni probabilità nella testa dei proprietari, che sono anche gli investitori, la chiave di volta del business è l’affare stadio che rimane ancora lontano all’orizzonte.

Rimango dell’idea che chiudere qualche bilancio con il segno più non sarebbe male, sarebbe anche un segnale di inversione di tendenza ma capisco anche la logica che c’è dietro, tengo costi alti per arrivare ad obiettivi che sarebbero altrimenti difficilmente raggiungibili, la verità è sempre nel mezzo.

La situazione debitoria della Roma, oggi, non è ne drammatica ne fuori controllo, vero è che se si continua a chiudere in negativo prima o poi la situazione diventerà insostenibile anche se OGGI non lo è.

Se l’operazione BOND sarà un successo al momento attuale non si può dire, non ci resta che aspettare il risultato che ne scaturirà e poi sarò qui pronto a fare i conti, come sempre.

Forza Roma

Lunga Vita e Prosperità
Re:Roma: resta la tensione finanziaria - Il Sole 24 Ore
« Risposta #5565 il: 01 Dic 2020, 21:34 »
ma ormai ...
le squadre non si fanno mica aquistando giocatori ...
esistono i prestiti, esistono gli "instant team"
il patrimonio giocatori, nella loro situazione, è costoso ed è un rischio, puntare sui giovani (da valorizzare) e su prestiti che alzano comunque il livello della squadra ...
e tiri a campare
Re:Roma: resta la tensione finanziaria - Il Sole 24 Ore
« Risposta #5566 il: 01 Dic 2020, 23:41 »
Condivido alcune riflessioni sparse (e scritte molto di corsa, un po' per il poco tempo che ho in questo periodo e un po' per la stanchezza, quindi scusatemi), anche a vantaggio dei romanisti che leggono :=))

Quando dicevo che secondo me Dan si è fatto male i conticini non intendevo che ha cannato la famosa due diligence. Intendevo che si è fidato di una previsione sull'evoluzione pandemica eccessivamente ottimistica, previsione abbastanza gettonata in estate in cui si ipotizzava un ritorno dei tifosi sugli spalti già ad ottobre.

Un secondo aspetto che Dan ha valutato male secondo me è il funzionamento del calciomercato, che si caratterizza per delle rigidità che il mercato delle automobili non ha :pp. Probabilmente Dan puntava a tagliare di più il monte ingaggi di quanto sia stato effettivamente in grado di fare (e vedremo cosa succede nella prossima semestrale).

La seconda riflessione riguarda il dato sull'indebitamento della cloaca, uscito ieri nel comunicato mensile. La cifra di 394 milioni di indebitamento netto (ovvero debiti meno liquidità) è corretta nella forma ma sbagliata nella sostanza, in quanto sono computati nei debiti i circa 100 milioni di finanziamento soci erogati da Dan. Questi finanziamenti soci (ne avevamo parlato proprio qui il mese scorso) verranno convertiti in aumento di capitale nell'assemblea della prossima settimana (e quindi scorporati dai debiti finanziari).

Più precisamente. Se parliamo di indebitamento finanziario i numerelli :pp sono questi. A giugno si contavano 317 milioni di euro. A ottobre (sempre in base all'ultimo report) sono 423 milioni di euro ma includono i circa 100 di anticipo soci. Al netto di questi ultimi, l'indebitamento finanziario al 30 ottobre è sostanzialmente identico a quello di giugno. Con la differenza che tra luglio e ottobre Dan ha iniettato oltre 100 milioni di euro (portando quindi il suo investimento complessivo nella cloaca a oltre 300 milioni di euro).

Dove sono finiti questi 100 milioni di euro? Nel buco nero di trigoria :s, a rattoppare i buchi lasciati da Jim. E c'è anche da dire che di lavoro da fare ce ne sta ancora parecchio. Basti pensare che a fine agosto i debiti scaduti ammontavano a 54 milioni e due mesi dopo, in cui Dan ha iniettato più di 80 milioni di liquidità, i debiti scaduti erano circa 30 milioni.

Considerando gli 89 milioni di versamenti in conto capitale versati dal vecchio Jim e i circa 114 (tra nuova liquidità e rinuncia al rimborso del finanziamento di 19 milioni di giugno), il target di aumento di capitale fissato a 210 milioni è già stato raggiunto. E i problemi di liquidità sono tutt'altro che superati. Sicuramente a novembre vedremo comparire qualche finanziamento bancario, che (quello sì) andrà ad appesantire ulteriormente l'indebitamento finanziario della cloaca.

L'obiettivo di Dan è quello di trovare un socio di minoranza che possa aiutarlo a sfamare il buco nero di trigoria :s. Parallelamente Dan punta sul nuovo contratto dei diritti tv, che dovrebbe portare in primavera liquidità a tutta la serie A (una volta siglato il contratto, che si annuncia più ricco, i club sconteranno i crediti futuri). Lo stadio è sicuramente un obiettivo rilevante ma nell'immediato non risolve i loro problemi di tensione finanziaria.

Offline jp1900

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Re:Roma: resta la tensione finanziaria - Il Sole 24 Ore
« Risposta #5567 il: 02 Dic 2020, 08:03 »
Condivido alcune riflessioni sparse (e scritte molto di corsa, un po' per il poco tempo che ho in questo periodo e un po' per la stanchezza, quindi scusatemi), anche a vantaggio dei romanisti che leggono :=))

Quando dicevo che secondo me Dan si è fatto male i conticini non intendevo che ha cannato la famosa due diligence. Intendevo che si è fidato di una previsione sull'evoluzione pandemica eccessivamente ottimistica, previsione abbastanza gettonata in estate in cui si ipotizzava un ritorno dei tifosi sugli spalti già ad ottobre.

Un secondo aspetto che Dan ha valutato male secondo me è il funzionamento del calciomercato, che si caratterizza per delle rigidità che il mercato delle automobili non ha :pp. Probabilmente Dan puntava a tagliare di più il monte ingaggi di quanto sia stato effettivamente in grado di fare (e vedremo cosa succede nella prossima semestrale).

La seconda riflessione riguarda il dato sull'indebitamento della cloaca, uscito ieri nel comunicato mensile. La cifra di 394 milioni di indebitamento netto (ovvero debiti meno liquidità) è corretta nella forma ma sbagliata nella sostanza, in quanto sono computati nei debiti i circa 100 milioni di finanziamento soci erogati da Dan. Questi finanziamenti soci (ne avevamo parlato proprio qui il mese scorso) verranno convertiti in aumento di capitale nell'assemblea della prossima settimana (e quindi scorporati dai debiti finanziari).

Più precisamente. Se parliamo di indebitamento finanziario i numerelli :pp sono questi. A giugno si contavano 317 milioni di euro. A ottobre (sempre in base all'ultimo report) sono 423 milioni di euro ma includono i circa 100 di anticipo soci. Al netto di questi ultimi, l'indebitamento finanziario al 30 ottobre è sostanzialmente identico a quello di giugno. Con la differenza che tra luglio e ottobre Dan ha iniettato oltre 100 milioni di euro (portando quindi il suo investimento complessivo nella cloaca a oltre 300 milioni di euro).

Dove sono finiti questi 100 milioni di euro? Nel buco nero di trigoria :s, a rattoppare i buchi lasciati da Jim. E c'è anche da dire che di lavoro da fare ce ne sta ancora parecchio. Basti pensare che a fine agosto i debiti scaduti ammontavano a 54 milioni e due mesi dopo, in cui Dan ha iniettato più di 80 milioni di liquidità, i debiti scaduti erano circa 30 milioni.

Considerando gli 89 milioni di versamenti in conto capitale versati dal vecchio Jim e i circa 114 (tra nuova liquidità e rinuncia al rimborso del finanziamento di 19 milioni di giugno), il target di aumento di capitale fissato a 210 milioni è già stato raggiunto. E i problemi di liquidità sono tutt'altro che superati. Sicuramente a novembre vedremo comparire qualche finanziamento bancario, che (quello sì) andrà ad appesantire ulteriormente l'indebitamento finanziario della cloaca.

L'obiettivo di Dan è quello di trovare un socio di minoranza che possa aiutarlo a sfamare il buco nero di trigoria :s. Parallelamente Dan punta sul nuovo contratto dei diritti tv, che dovrebbe portare in primavera liquidità a tutta la serie A (una volta siglato il contratto, che si annuncia più ricco, i club sconteranno i crediti futuri). Lo stadio è sicuramente un obiettivo rilevante ma nell'immediato non risolve i loro problemi di tensione finanziaria.
Ha detto Andrea che è tutto a posto e il debito lo rinnoveranno nel 2024, quindi non esiste. Nessuna tensione finanziaria, stanno messi benissimo. Stacce.  :=))

Offline Palo

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Re:Roma: resta la tensione finanziaria - Il Sole 24 Ore
« Risposta #5568 il: 02 Dic 2020, 08:31 »
Domanda scema, quella di uno che ricorda quando la cinquecento, negli anni sessanta, fu comprata con una chilata di cambiati.


Ma a fine dicembre non c’è una scadenza? La rata del bond e gli interessi? A quanto ammonta il tutto? Inoltre, la gestione (buco nero) quanto pesa, ogni mese?

Offline Palo

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11799
Re:Roma: resta la tensione finanziaria - Il Sole 24 Ore
« Risposta #5569 il: 02 Dic 2020, 09:20 »
Magari gli investitori “istituzionali” potrebbero, nel 2024, decidere di non sottoscrivere un nuovo bond che ne rimpiazza un altro classificato B+.

Allora vi dovrete vendere pure i pedalini zozzi dei magazzinieri, altro che bonsai (che è già secco).
Re:Roma: resta la tensione finanziaria - Il Sole 24 Ore
« Risposta #5570 il: 02 Dic 2020, 10:04 »
Domanda scema, quella di uno che ricorda quando la cinquecento, negli anni sessanta, fu comprata con una chilata di cambiati.


Ma a fine dicembre non c’è una scadenza? La rata del bond e gli interessi? A quanto ammonta il tutto? Inoltre, la gestione (buco nero) quanto pesa, ogni mese?


A fine anno devono cacciare 10,5 milioni veri, se ho ben capito... :pp :pp

https://asroma2-cloudinary.corebine.com/asroma2-production/image/upload/v1606757091/asroma2-prod/assets/Informazioni_mensili_-_Ottobre_2020.pdf

Online Tarallo

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Re:Roma: resta la tensione finanziaria - Il Sole 24 Ore
« Risposta #5571 il: 02 Dic 2020, 10:19 »

Offline myth

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Re:Roma: resta la tensione finanziaria - Il Sole 24 Ore
« Risposta #5572 il: 02 Dic 2020, 12:39 »
Comunque io sono l'ultimo arrivato... ma questo topic dovrebbe essere accessibile ai soli iscritti a Lazionet :-). Non trovo giusto che i giornalistoni del Trigoria vengano a studiare qui sulle dispense di economia di LeastSquares :-). E,  più in generale, offrire un abbeveratoio di verità al magnifico bobolo giallorosso (ora che è partita la nuova epopea dei Fricchin) è in qualche modo cinico :-).
Re:Roma: resta la tensione finanziaria - Il Sole 24 Ore
« Risposta #5573 il: 02 Dic 2020, 13:06 »
Insomma mi pare di capire purtroppo che queste merde protette con 400 milioni di debiti, con liquidità bassissima (20 milioni), senza essere riusciti ad uscire dalla Borsa dove sono l'unica società quotata con Patrimonio netto negativo (Covisoc sparita?), con 30 milioni di debiti scaduti, con lo stadio arrivato ad un punto morto che li costringerà ad accettare la proposta mafiosa del vero mafioso della capitale, Don Gaetano Caltagirone, con gravose scadenze al 31 dicembre NON rischiano il fallimento o di dover portare i libri in tribunale?
E allora hanno ragione loro quando pur notando tutte queste anomalie ti rispondono semplicemente:
"la Roma non può fallire", sereni e rilassati...
Re:Roma: resta la tensione finanziaria - Il Sole 24 Ore
« Risposta #5574 il: 02 Dic 2020, 15:05 »
E allora hanno ragione loro quando pur notando tutte queste anomalie ti rispondono semplicemente:
"la Roma non può fallire", sereni e rilassati...
ma infatti non devono fallire, tanto ripartirebbero dalla B o legapro e te li ritroveresti dopo un anno o due più forti e gajardi de pria...nono.
devono scivolare così, anno dopo anno, tra parte sinistra e parte destra della classifica, senza vincere nulla per i prossimi 12 anni: voglio le nozze d'argento dell'insignificanza e delle residualità, quella si, per loro, morte sportiva vera.
Re:Roma: resta la tensione finanziaria - Il Sole 24 Ore
« Risposta #5575 il: 02 Dic 2020, 15:32 »
ma infatti non devono fallire, tanto ripartirebbero dalla B o legapro e te li ritroveresti dopo un anno o due più forti e gajardi de pria...nono.
devono scivolare così, anno dopo anno, tra parte sinistra e parte destra della classifica, senza vincere nulla per i prossimi 12 anni: voglio le nozze d'argento dell'insignificanza e delle residualità, quella si, per loro, morte sportiva vera.
strani siete, devono fallire e giocare in interregionale col Corropoli e io me faccio l'abbonamento

Offline robylele

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Re:Roma: resta la tensione finanziaria - Il Sole 24 Ore
« Risposta #5576 il: 02 Dic 2020, 15:38 »
Comunque io sono l'ultimo arrivato... ma questo topic dovrebbe essere accessibile ai soli iscritti a Lazionet :-). Non trovo giusto che i giornalistoni del Trigoria vengano a studiare qui sulle dispense di economia di LeastSquares :-). E,  più in generale, offrire un abbeveratoio di verità al magnifico bobolo giallorosso (ora che è partita la nuova epopea dei Fricchin) è in qualche modo cinico :-).

é pur vero che i giornalisti che si occupano di asroma non capirebbero nulla dei numerelli snocciolati da Least Squares.
Ma non si può rischiare, appoggio la tua richiesta.
Re:Roma: resta la tensione finanziaria - Il Sole 24 Ore
« Risposta #5577 il: 02 Dic 2020, 16:11 »

devono scivolare così, anno dopo anno, tra parte sinistra e parte destra della classifica, senza vincere nulla per i prossimi 12 anni: voglio le nozze d'argento dell'insignificanza e delle residualità, quella si, per loro, morte sportiva vera.

12 anni soli?
Perché accontentarsi di così poco?

Offline zorba

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Re:Roma: resta la tensione finanziaria - Il Sole 24 Ore
« Risposta #5578 il: 02 Dic 2020, 17:45 »

Offline mapalla

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Re:Roma: resta la tensione finanziaria - Il Sole 24 Ore
« Risposta #5579 il: 02 Dic 2020, 19:30 »
Condivido alcune riflessioni sparse (e scritte molto di corsa, un po' per il poco tempo che ho in questo periodo e un po' per la stanchezza, quindi scusatemi), anche a vantaggio dei romanisti che leggono :=))


La seconda riflessione riguarda il dato sull'indebitamento della cloaca, uscito ieri nel comunicato mensile. La cifra di 394 milioni di indebitamento netto (ovvero debiti meno liquidità) è corretta nella forma ma sbagliata nella sostanza, in quanto sono computati nei debiti i circa 100 milioni di finanziamento soci erogati da Dan. Questi finanziamenti soci (ne avevamo parlato proprio qui il mese scorso) verranno convertiti in aumento di capitale nell'assemblea della prossima settimana (e quindi scorporati dai debiti finanziari).



Dove sono finiti questi 100 milioni di euro? Nel buco nero di trigoria :s, a rattoppare i buchi lasciati da Jim. E c'è anche da dire che di lavoro da fare ce ne sta ancora parecchio. Basti pensare che a fine agosto i debiti scaduti ammontavano a 54 milioni e due mesi dopo, in cui Dan ha iniettato più di 80 milioni di liquidità, i debiti scaduti erano circa 30 milioni.

Considerando gli 89 milioni di versamenti in conto capitale versati dal vecchio Jim e i circa 114 (tra nuova liquidità e rinuncia al rimborso del finanziamento di 19 milioni di giugno), il target di aumento di capitale fissato a 210 milioni è già stato raggiunto. E i problemi di liquidità sono tutt'altro che superati. Sicuramente a novembre vedremo comparire qualche finanziamento bancario, che (quello sì) andrà ad appesantire ulteriormente l'indebitamento finanziario della cloaca.

L'obiettivo di Dan è quello di trovare un socio di minoranza che possa aiutarlo a sfamare il buco nero di trigoria :s. Parallelamente Dan punta sul nuovo contratto dei diritti tv, che dovrebbe portare in primavera liquidità a tutta la serie A (una volta siglato il contratto, che si annuncia più ricco, i club sconteranno i crediti futuri).
Non posso non quotare l'esimio prof., con il quale mi trovo concordante con l'analisi scarna ma efficace a loro uso e consumo, per far comprendere ai nostri coinquilini la situazione (perchè tanto se aspettano che escano allo scoperto i loro giornalai o andrea stanno freschi...).
Sull'eventuale firma del nuovo accordo di lega, non posso pensare che i nuovi titolari del contratto versino cifre cash da far raddrizzare le baracche delle squadre più indebitate; quindi, va da sè, che l'operazione forse plausibile è quella dell'anticipazione fatture; la strada però è in salita e più gravosa dal punto di vista delle "spese".
Primo: bisogna vedere se c'è un altro istituto bancario disposto a dare un ulteriore affidamento ed, in caso positivo, a che tasso di interesse, visto il rating della cloaca maxima; secondo: da qualche anno esiste una commissione da pagare da parte di qualsiasi azienda, che si chiama commissione di disponibiltà fondi (che nasce dalla dismissione della cosiddetta commisione di massimo scoperto. A differenza di questa (che prevedeva il pagamento di spese ed interessi in base all'utilizzo del credito su base trimestrale) la nuova commissione prevede comunque una spesa fissa del 2% del capitale "nelle disponibilità del creditore", quindi indipendentemente dall'utilizzo o meno. Oltre a questo ci sono naturalmente altre spese e gli interessi contrattuali, che in caso di grosse cifre possono essere intorno ad un altro 2/2,5% da sommare al precedente. Questo sistema, ammesso che possa essere attuato, comporterebbe un ulteriore rialzo dell'indebitamento di parecchi milioncini (se vogliamo parlare di "numerelli").
Per dare un'idea di quanti potrebbero essere questi interessi, posso farvi un esempio per quel che riguarda la mia azienda: ho un affidamento complessivo di circa 250.000 euro e pertanto in un anno se ne vanno via 5000 euro in fumo, solo per avere la disponibilità dei "miei" soldi. Per avere questo affidamento ho dato garanzie liquide ed immobiliari e fidejussioni per un importo di circa 3 volte questa cifra. Fossi un istituto bancario, viste le loro condizioni e visto che i beni immobili sono, a quanto mi risulta, già "impegnati" da altre operazioni non mi accontenterei solamente di un contratto collettivo dove il mio "debitore" non ha nessuna garanzia "diretta". Naturalmente stiamo parlando solo dei debiti a breve termine necessari per la gestione dell'azienda, che si sommeranno a quelli già più volte descritti ed al famoso bond (che qualcuno dà per scontato che possa essere rinnovato).
Se il destino vorrà che il rating si abbassi ulteriormente, dirigenti di GS si accamperanno sotto i portici di viale tolstoi)

Questo a beneficio dei "cuginetti" (che se fossi in loro non sarei proprio tanto tanto tranquillo)
 :ssl :ssl :asrm 
 

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