Roma: resta la tensione finanziaria - Il Sole 24 Ore

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Re:Roma: resta la tensione finanziaria - Il Sole 24 Ore
« Risposta #5900 il: 06 Mar 2021, 08:36 »
Stadio della Roma, tra un mese sarà chiusa la questione Tor di Valle: avanti
 
Pietralata in pole Ostiense, le criticità (Corriere dello Sport, 6 Marzo 2021)

Nella zona del Gasometro problemi di inquinamento. Presto nuovo incontro in Comune per le aree
 
di Guido D’Ubaldo
roma
 
 
Friedkin va avanti spedito per il nuovo stadio della Roma, che sarà di proprietà del club. La querelle su Tor di Valle è destinata a chiudersi definitivamente entro un mese, il tempo che il Comune, con una lettera dettagliata, ha dato a Eurnova per verificare se permangono ancora i requisiti richiesti dalla legge sugli stadi. Il proponente, non essendo più affiancato nella richiesta da una società sportiva, non avrebbe più titolo. Non è stato sottoscritto dalla Roma l’atto d’obbligo tra il proponente e il “mero utilizzatore”, vale a dire l’atto di assunzione di impegno vincolante alla firma della Convenzione finale con il Comune, pronto a revocare la pubblica utilità per Tor di Valle. Senza contare che ci sarebbe stato poi da impegnarsi con una fidejussione di 500 milioni, che comunque ha costi elevati.
 
LA ROMA GUARDA AVANTI. Il dialogo con il Campidoglio prosegue a ritmi serrati. Le aree che sono state per ora prese in considerazione - in attesa di uno stadio avviato dagli uffici tecnici della sindaca per individuarne altre - sono Pietralata e Ostiense. Entrambe sono già attrezzate con i servizi pubblici. A Pietralata da oltre dieci anni sono cominciati i lavori per lo Sdo (Sistema direzionale orientale) e il mese scorso sono state aperte tre nuove strade. Il progetto era stato pensato per un quartiere di uffici, ma oggi con la pandemia e l’introduzione dello smart working potrebbe essere rivisto. Il Comune deve decidere come rivalutare l’area destinata soprattutto ad uffici che oggi sono praticamente vuoti e dovrà interagire con la Funzione Pubblica.
Entro un mese si chiuderà quindo la pratica di Tor di Valle. La causa annunciata da Eurnova andrà avanti, ma nell’entourage di Friedkin non sono molto preoccupati. Molto probabilmente invece Vitek non seguirà Parnasi. L’immobiliarista ceco si è relazionato con Friedkin, ha capito che il costo delle opere pubbliche non era sostenibile. Ma tra i due i rapporti sono rimasti buoni, probabilmente faranno altri business a Roma. 
Il nuovo stadio che ha in mente Friedkin non ha nulla a che vedere con il progetto faraonico di Pallotta. Solo l’impianto e le strutture necessarie per renderlo fruibile ai cittadini sette giorni a settimana. Niente centri commerciali, niente cittadella dello sport, cancellata anche l’ipotesi di un albergo. E una capienza massimo di 50.000 spettatori. Se si individua un area già servita dai mezzi pubblici entro il 2026 potrebbe essere pronto, calcolando un anno e mezzo per le autorizzazioni, la nuova Variante al Piano regolatore e i tempi per costruirlo.
 
L’HANDICAP DEL GASOMETRO. La Roma aspetta per le prossime settimane dal Comune lo studio delle aree disponibili e già servite dai mezzi pubblici. Al massimo entro un mese si studierà su un nuovo progetto. Pietralata sembra avere i requisiti richiesti, la scelta dell’Ostiense (l’area del Gasometro) è molto suggestiva, a pochi chilometri dal centro, ma c’è un problema di inquinamento. Per anni quell’area è stata utilizzata per trasformare carbone in gas per tutta la città e questo ha lasciato scorie sul terreno che richiederebbero interventi costosissimi di bonifica. Del resto c’è un motivo se per oltre trent’anni questa area è stata pensata per tanti progetti ed è rimasta inutilizzata. 
Intanto per Tor di Valle i Verdi di Roma e del Lazio hanno presentato un esposto alla Corte dei conti per presunto danno erariale.

Online gigiazzo

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Re:Roma: resta la tensione finanziaria - Il Sole 24 Ore
« Risposta #5901 il: 06 Mar 2021, 10:29 »
Ce lo vedo il deflusso post partita sul ponte di ferro...

Offline MTL

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Re:Roma: resta la tensione finanziaria - Il Sole 24 Ore
« Risposta #5902 il: 06 Mar 2021, 10:45 »
Ce lo vedo il deflusso post partita sul ponte di ferro...

Il deflusso o il reflusso?

Offline FeverDog

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Re:Roma: resta la tensione finanziaria - Il Sole 24 Ore
« Risposta #5903 il: 06 Mar 2021, 11:13 »
Tra un po’ proporranno qualche traversa di via del corso
Re:Roma: resta la tensione finanziaria - Il Sole 24 Ore
« Risposta #5904 il: 06 Mar 2021, 11:54 »
e se spostano la fontana possono giocare a piazza navona

Offline hafssol

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Re:Roma: resta la tensione finanziaria - Il Sole 24 Ore
« Risposta #5905 il: 06 Mar 2021, 12:13 »
Dopo aver speso 199 milioni per acquistare il club e iniettato liquidità finora per 160 milioni nelle casse, altri ne metterà ancora, entro dicembre. Perché l’ulteriore aumento di capitale è una possibilità contenuta nell’ultima semestrale. Ma per dare un senso a questa stagione e per preparare il futuro anche per Friedkin è fondamentale entrare in Champions.

Si era capitato chiaramente da arbitraggi e scansamenti.

 :asrm

Online gigiazzo

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Re:Roma: resta la tensione finanziaria - Il Sole 24 Ore
« Risposta #5906 il: 06 Mar 2021, 12:50 »
Il deflusso o il reflusso?

Rigurgito.

Offline NEMICOn.1

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Re:Roma: resta la tensione finanziaria - Il Sole 24 Ore
« Risposta #5907 il: 06 Mar 2021, 14:34 »
Il remake di Toto cerca casa ... questi cercano lo stadio  :)

Online adiutrix

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Re:Roma: resta la tensione finanziaria - Il Sole 24 Ore
« Risposta #5908 il: 06 Mar 2021, 14:56 »
scrivono articoli con l'enfasi della propaganda dei comunicati dell'Istituto LUCE.
Adesso il bracconiere texano è addirittura il terzo più ricco presidente della serie A, che poi io non so se è vero o meno questa classifica, comunque pallotta era più ricco di lui sicuramente.
A me sta bene il bracconiere texano, la mia preoccupazione era che magari veniva qualche sceicco o qualche magnate russo. Dan mi sta più che bene. Lo strano è che uno che ha "solo" 4 miliardi di dollari venga qui a rilevare e impegnare quasi un quinto per una società paragonabile a un bel buco nero.
Re:Roma: resta la tensione finanziaria - Il Sole 24 Ore
« Risposta #5909 il: 06 Mar 2021, 17:39 »
ALTRI SOLDI. Friedkin non vuole tirare a campare, vuole vincere. Secondo i dati pubblicati da Forbes, fino a un mese fa il texano era il terzo presidente più ricco del calcio italiano, con un patrimonio personale di 4,1 miliardi di dollari, dopo Agnelli (15,9) e l’interista Zhang. Dopo aver speso 199 milioni per acquistare il club e iniettato liquidità finora per 160 milioni nelle casse, altri ne metterà ancora, entro dicembre. Perché l’ulteriore aumento di capitale è una possibilità contenuta nell’ultima semestrale. Ma per dare un senso a questa stagione e per preparare il futuro anche per Friedkin è fondamentale entrare in Champions.

Messaggio scritto con una coppola in testa e una lupara intorno al collo...

Il lodo Salomone ("Ai primi quattro posti arriveranno le quattro squadre più indebitate della serie A") sta diventando sempre più scolpito nella pietra....
Re:Roma: resta la tensione finanziaria - Il Sole 24 Ore
« Risposta #5910 il: 06 Mar 2021, 18:03 »
e se spostano la fontana possono giocare a piazza navona

Ma infatti sta fontana... ce serve o nun ce serve?    E piazza del popolo? Che ce facciamo con l'obelisco?

Offline sharp

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Re:Roma: resta la tensione finanziaria - Il Sole 24 Ore
« Risposta #5911 il: 06 Mar 2021, 18:12 »
d'altro canto a piazza Navona  prima c'era lo stadio di Domiziano,
mo che nun ce se po' fa lo stadio de titty
Re:Roma: resta la tensione finanziaria - Il Sole 24 Ore
« Risposta #5912 il: 07 Mar 2021, 08:24 »
IL BILANCIO - PUBBLICATA LA SEMESTRALE
 
Roma, i conti migliorano ma ancora non basta (Corriere dello Sport, 7 Marzo 2021)
 
Serve un’altra ricapitalizzazione. Tagli dei Friedkin: i tesserati scendono da 236 a 222 unità
 
di Roberto Maida 
ROMA 
 
 
Il comitato esecutivo spinge: la Roma valuta di ricorrere in appello contro la sentenza del tribunale che l’ha condannata a risarcire l’ex direttore sportivo Gianluca Petrachi, per un totale di 5,1 milioni. E’ scritto nella relazione semestrale (al 31 dicembre scorso) pubblicata dal club «secondo il presupposto della continuità aziendale». Del comitato esecutivo fanno parte cinque persone: Dan e Ryan Friedkin, i loro fidati collaboratori Marc Watts ed Eric Williamson e l’amministratore delegato Guido Fienga, unico italiano ammesso alla stanza dei bottoni. E’ in questo circolo ristretto, un Consiglio d’amministrazione in formato mini, che si prendono le decisioni strategiche per il futuro dell’azienda, naturalmente con l’ultima parola che spetta al padrone, papà Dan. La struttura nella Roma era stata introdotta da Pallotta negli ultimi anni da proprietario. Ma comprendeva, oltre a Fienga e all’uomo dei conti Bob Needham, un consulente esterno alla società, l’inafferrabile Franco Baldini, a cui Pallotta demandava buona parte delle valutazioni strategiche. 
 
I CONTI. Dal documento emergono aggiornamenti interessanti sulle condizioni finanziarie della società che grazie all’aumento di capitale da 210 milioni prevede di tamponare le ferite più profonde. E infatti tutti gli indicatori economici manifestano segni di miglioramento: le perdite di esercizio, nel semestre, si attestano a quota 74,8 milioni contro gli 87 del dicembre 2019, quando però la stagione sportiva aveva una calendarizzazione diversa. Aumentano leggermente anche i ricavi (98,698 milioni contro i 94,641 dell’anno precedente) così come si abbassano di poco i costi (118,4 milioni contro i 123,9 del dicembre 2019). Tutto ciò però non basta a garantire l’equilibrio. E i Friedkin questo lo sanno, tanto da aver deciso «irrevocabilmente» di provvedere agli eventuali fabbisogni finanziari della Roma. Magari deliberando un altro aumento di capitale.
 
TAGLI. Nel frattempo sta prendendo forma una corposa rivoluzione interna, che prevede un taglio del personale tesserato. Al 31 dicembre 2019 risultavano in organico 63 calciatori (compresi naturalmente quelli già contrattualizzati del settore giovanile), 107 allenatori e 66 componenti dello staff tecnico e sanitario. Totale: 236. Adesso il numero è sceso a 222, con 57 calciatori e 97 allenatori. Curiosamente è invece aumentato di 7 unità il personale dirigente e dipendente: 193 contro 186 persone.
Re:Roma: resta la tensione finanziaria - Il Sole 24 Ore
« Risposta #5913 il: 07 Mar 2021, 10:52 »
scrivono articoli con l'enfasi della propaganda dei comunicati dell'Istituto LUCE.
Adesso il bracconiere texano è addirittura il terzo più ricco presidente della serie A, che poi io non so se è vero o meno questa classifica, comunque pallotta era più ricco di lui sicuramente.
A me sta bene il bracconiere texano, la mia preoccupazione era che magari veniva qualche sceicco o qualche magnate russo. Dan mi sta più che bene. Lo strano è che uno che ha "solo" 4 miliardi di dollari venga qui a rilevare e impegnare quasi un quinto per una società paragonabile a un bel buco nero.

e ma tra qualche mese je daranno il titolo di Commodoro della capitale. Sai che soddisfazioni.
Tra l'altro, pallotta cavaliere della repubblica se lo semo dimenticato? Ma se rendemo conto in che paese ridicolo viviamo?

Online adiutrix

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Re:Roma: resta la tensione finanziaria - Il Sole 24 Ore
« Risposta #5914 il: 07 Mar 2021, 12:03 »
e ma tra qualche mese je daranno il titolo di Commodoro della capitale. Sai che soddisfazioni.
Tra l'altro, pallotta cavaliere della repubblica se lo semo dimenticato? Ma se rendemo conto in che paese ridicolo viviamo?

Se non ricordo male, a pallotta gli hanno conferito il titolo di commendatore.  Mafiosi allo stato puro.
Re:Roma: resta la tensione finanziaria - Il Sole 24 Ore
« Risposta #5915 il: 07 Mar 2021, 12:52 »
e ma tra qualche mese je daranno il titolo di Commodoro della capitale. Sai che soddisfazioni.
Tra l'altro, pallotta cavaliere della repubblica se lo semo dimenticato? Ma se rendemo conto in che paese ridicolo viviamo?

Itaglia paese di pagliacci.

Offline seagull

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Re:Roma: resta la tensione finanziaria - Il Sole 24 Ore
« Risposta #5916 il: 07 Mar 2021, 18:59 »
Re:Roma: resta la tensione finanziaria - Il Sole 24 Ore
« Risposta #5917 il: 07 Mar 2021, 20:15 »
scrivono articoli con l'enfasi della propaganda dei comunicati dell'Istituto LUCE.
Adesso il bracconiere texano è addirittura il terzo più ricco presidente della serie A, che poi io non so se è vero o meno questa classifica, comunque pallotta era più ricco di lui sicuramente.
A me sta bene il bracconiere texano, la mia preoccupazione era che magari veniva qualche sceicco o qualche magnate russo. Dan mi sta più che bene. Lo strano è che uno che ha "solo" 4 miliardi di dollari venga qui a rilevare e impegnare quasi un quinto per una società paragonabile a un bel buco nero.

Concordo al 100%. Dovendo proprio rinunciare all'ipotesi del botto, mi rincuora che il salvataggio sia avvenuto a opera di Dan :=))


Re:Roma: resta la tensione finanziaria - Il Sole 24 Ore
« Risposta #5918 il: 08 Mar 2021, 00:51 »
Non capite un catso .

Chi lo dice ?

Il direttore di Milano e Finanza .

Aho , è merdoso .

Nun ce se crede eh ?

 :)
Re:Roma: resta la tensione finanziaria - Il Sole 24 Ore
« Risposta #5919 il: 25 Mar 2021, 08:33 »
La scelta, il ruolo, le prime strane mosse di Tiago Pinto e le “invasioni” dei Friedkin
 
HOUSTON, ABBIAMO UN PROBLEMA (Corriere dello Sport, 25 Marzo 2021)
 
Perché adesso la Roma rischia di perdere il treno Allegri. Il mancato rinnovo di Mirante e gli effetti negativi prodotti  nel gruppo. Intanto Dan e Ryan...
 
di Ivan Zazzeroni


Il rebus  in panchina Il portoghese Tiago Pinto, 36 anni, dg della Roma. In basso, tre profili da lui valutati per la panchina giallorossa nella prossima stagione: Julian Nagelsmann (33 anni), tecnico del Lupsia dal 2019; Sergio Conceiçao (46), ex laziale, allenatore del Porto; Massimiliano Allegri (53), ex tecnico della Juventus LaPresse getty images Ansa
Risulta ogni giorno più chiaro il progetto a medio-lungo termine al quale accennò, nel corso della sua presentazione, Tiago Pinto, il responsabile dell’area tecnica della Roma “strappato” al Benfica dove non è mai stato il responsabile dell’area tecnica, ma questo non è che un dettaglio: chi mastica il portoghese (Primeira Liga) sa bene che da anni la campagna acquisti delle Aguias è territorio esclusivo del presidente Vieira (con la collaborazione costante di Jorge Mendes). 
 
Pinto - lo ricordo - arrivò grazie a un headhunter, un cacciatore di teste: i Friedkin si rivolsero alla Retexo Intelligence, la società fondata da Charles Gould «con l’obiettivo di aiutare gli investitori a operare nel calcio. I consigli che diamo si basano sui dati raccolti negli ultimi dieci anni» la sottolineatura di Gould, «quello che accade prima non lo consideriamo rilevante». Gould indicò peraltro quale prima scelta il quarantenne Javier Ribalta, formatosi nel Liverpool di Benitez e per cinque anni assistente di Marotta alla Juventus della quale era capo degli osservatori - Ribalta è attualmente allo Zenit. 
Il progetto, dicevo. Prima di tentare di costruire la squadra del futuro prossimo Pinto ha pensato bene di demolire il poco - o il molto - di buono fatto da Guido Fienga, l’amministratore che consentì alla società di evitare il fallimento gestendo il passaggio non proprio indolore da Pallotta ai Friedkin. Un paio di esempi, tanto per gradire: Pinto ha reso praticamente inutile l’incontro di inizio ottobre a Udine tra Ryan e Allegri, propedeutico all’arrivo a giugno dell’allenatore dei sei scudetti (uno con il Milan e cinque di fila a Torino); e di recente ha negato il rinnovo a Antonio Mirante, figura rilevante nello spogliatoio del quale è uno dei più ascoltati; rinnovo che gli era stato promesso dallo stesso Fienga nella fase pre-Pinto. Inevitabile l’incazzatura del gruppo: quando la squadra non si fida più dei propri interlocutori societari, sono guai. 
Per il dopo-Fonseca Pinto, che dà grande spazio a dati, statistiche, proiezioni e algoritmi, si era inizialmente orientato sul 44enne Marco Rose e sul trentatreenne Julian Nagelsmann. Rose ha però deciso di trasferirsi da un Borussia (‘gladbach) all’altro (Dortmund), mentre il tecnico del Lipsia sta continuamente trattando con Bayern e Tottenham. Costretto a spostarsi su altri obiettivi, il Nostro ha anche pensato all’ex laziale “mangia-Juve” Sergio Conceiçao, molto gradito alla piazza. Sì, ma a quell’altra. Per inciso, Conceiçao sta discutendo il prolungamento del contratto con il Porto. 
A sostenere Pinto è soprattutto Ryan Friedkin, appassionatissimo di calcio e numeri (se fosse nato dalle nostre parti avrebbe reso felice il grande Rino Tommasi): Ryan ha l’entusiasmo dei giovani, ma anche l’inesperienza di chi, atterrato su Marte, per via della pandemia non ha avuto l’occasione di incontrare i marziani. 
Sia chiaro, Pinto non ha ancora quarant’anni e ha in mano, almeno nominalmente, i destini tecnici di una delle società più importanti d’Italia: gli si deve concedere il diritto di sbagliare. Non quello di eccedere, però. In piazze come quella di Roma il buonsenso, l’umiltà e il rispetto della competenza altrui sono molto più efficaci della presunzione e della voglia di fare. Come disse il saggio portoghese: «A presunção é a mãe de todas as asneiras». La presunzione è la madre di tutti gli errori. 
Ma c’è di più: ho la sensazione che i Friedkin abbiano preso Tiago Pinto, figura non troppo ingombrante, per occuparsi di tutto, anche delle scelte di natura tecnica. Lo conferma il fatto che molto spesso agiscono in prima persona (Reynolds e El Shaarawy li hanno voluti loro), ovvero senza l’intervento del diesse. Fare calcio - ma anche politica sportiva, occuparsi delle beghe della Lega - è la cosa più complicata e spesso sgradevole del mondo: la convinzione di aver capito tutto nel giro di pochi mesi può procurare danni di insospettabile portata.
 

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