Stadio della.... (Topic ufficiale)

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Offline robylele

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Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #14260 il: 23 Dic 2020, 20:25 »

FRIEDKIN INSISTE «STADIO SUBITO»
 

 
Meno cinque. L’ultimatum di Natale che i Friedkin hanno fissato per decidere come procedere sul tema stadio si avvicina.

Dan e Ryan, padre e figlio, sono stati molto chiari con le istituzioni sportive
non aspetteranno che la politica sbrogli i propri intrecci
non sono venuti in Italia per perdere tempo e denaro.

Perciò andranno dritti per la loro strada
lo stadio si fa
ma nei tempi e nei modi ritenuti più consoni dai Friedkin
 
IL NODO

Ma il vero motivo della frenata dei Friedkin, infastiditi dalla burocrazia come ogni cittadino sano di mente, è filosofico

il progetto pensato da Pallotta poteva essere interessante nell’epoca pre-Covid. Adesso, nell’era dello smartworking, chi acquisterebbe i tanti metri cubi di uffici che verrebbero costruiti nell’area?

I Friedkin hanno voluto studiare con attenzione il dossier
rendendosi conto dei vantaggi cronologici

Ma nell’ottica di un investimento globale a lungo termine

potrebbe essere più conveniente cercare un’altra location
e ripartire da zero

sapendo di avere comunque il vento in poppa
 
E così, se salterà Tor di Valle
non mancheranno le possibilità

stadio Flaminio
Tor Vergata
Fiumicino

L’importante è che si faccia in fretta: i Friedkin non vogliono farsi prendere in giro.
Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #14261 il: 28 Dic 2020, 02:59 »
Ahahah mitico robylele, come li smonta lui i deliri de quelli, nessuno.
Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #14262 il: 30 Dic 2020, 08:20 »
NUOVO STADIO

Dalla firma allo stop: 8 anni di Tor di Valle (Gazzetta dello Sport, 30 Dicembre 2020)

di Massimo Cecchini
ROMA


È un po’ come se, il giorno prima delle nozze, lo sposo guardi meglio la propria fidanzata e le faccia capire che, a pensarci bene, non è che sia proprio un grande amore. Questo è lo stato del rapporto che c’è fra la Roma e il progetto per il nuovo stadio che dovrebbe sorgere a Tor di Valle. Oggi saranno passati ben 8 anni da quel 30 dicembre 2012, quando, in Florida, davanti ai giornalisti schierati l’ex presidente Pallotta e il costruttore Parnasi concludevano un accordo che faceva ipotizzare l’apertura del nuovo impianto nel 2016. Morale: da quel giorno sono passati tre sindaci (Alemanno, Marino e Raggi) e, nonostante il progetto sia stato rivisto (con meno cubature, ma anche con meno opere pubbliche a carico dei proponenti), il traguardo parrebbe a un passo, visto che il Pubblico Interesse era stato incassato nel 2015 e il sì da parte della Conferenza dei Servizi nel 2017. Non basta, anche la Convenzione Urbanistica è di fatto conclusa, eppure l’ok finale del Comune sembra una chimera. Motivo? Almeno un paio. Il progetto non è mai stato digerito da una parte della maggioranza del Movimento 5 Stelle che governa Roma. Inoltre, nel mondo post-Covid, la famiglia Friedkin ritiene superfluo quel «business park» per uffici che correrebbero il rischio di restare vuoti, costringendola però a investire da subito circa 300 milioni per oneri di urbanizzazione, sui 900 complessivi. Se si aggiunge che sull’area pesano pignoramenti e ipoteche e Parnasi (indagato) sia uscito di scena, si capisce come il nuovo presidente non ami il progetto ereditato.
Le alternative
La Raggi, in campagna elettorale, ha provato a cavalcarlo ancora in due modi: prima assicurando un sì in tempi rapidi, poi aprendo alla possibilità di uno spostamento. Ma dove? Se l’ipotesi sulla carta più praticabile è quella di una conferma dell’area, ma con una riduzione della capienza (da 55.000 a 40.000 posti) e del «business park», il fascino di avere in concessione dal Comune per 99 anni l’area del Flaminio è quella che stuzzica di più, tanto che è stato contattato Renzo Piano allo scopo. Il no dell’architetto non ha sgonfiato il sogno (ieri sponsorizzato anche dal candidato sindaco Carlo Calenda), anche se i problemi pratici sarebbero tanti, sopratutto sul fronte dell’ordine pubblico. In alternativa, da tempo il comune di Fiumicino offre corsie preferenziali per averlo, mentre resta in piedi l’ipotesi Tor Vergata, ma che comunque avrebbe nodi burocratici da sciogliere. Ne consegue che il nuovo dirigente Stefano Scalera, da gennaio farà una ricognizione generale. In ogni caso, anche se si andasse avanti con un Tor di Valle «dimagrito», la prima pietra non sarà mai messa prima del 2022, ipotizzando così l’apertura a non prima del 2025. Comunque vada, l’Olimpico resterà ancora per un bel po’ casa Roma.
Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #14263 il: 30 Dic 2020, 11:19 »
C'è arrivato pure Cecchini!
Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #14264 il: 30 Dic 2020, 11:47 »
il fascino di avere in concessione dal Comune per 99 anni l’area del Flaminio
perché non lo possiamo prendere intanto noi a costo di farci giocare la SS Lazio Bocce, poi tanto gli stadi veri ci saranno in un futuro, ma non possiamo strategicamente lasciarlo a inquelli o siamo letteralmente finiti se gli lasciamo tutta la città

Offline robylele

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Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #14265 il: 30 Dic 2020, 16:17 »
il fascino di avere in concessione dal Comune per 99 anni l’area del Flaminio
perché non lo possiamo prendere intanto noi a costo di farci giocare la SS Lazio Bocce, poi tanto gli stadi veri ci saranno in un futuro, ma non possiamo strategicamente lasciarlo a inquelli o siamo letteralmente finiti se gli lasciamo tutta la città

Scusa, ma se

Renzo Piano gli ha detto no
l'idea é sponsorizzata da...Calenda  :DD
ci sono problemi enormi, non ultimi quelli legati all'ordine pubblico

come fai a pensare che inquelli vadano lì?
Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #14266 il: 30 Dic 2020, 22:04 »
Scusa, ma se

Renzo Piano gli ha detto no
l'idea é sponsorizzata da...Calenda  :DD
ci sono problemi enormi, non ultimi quelli legati all'ordine pubblico

come fai a pensare che inquelli vadano lì?
magari non ci vanno ma intanto lo prendono per rompere il casso a noi

Offline arturo

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Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #14267 il: 31 Dic 2020, 00:45 »
In che senso, rompono er cazzo a noi?
Ma che è nostro?
Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #14268 il: 31 Dic 2020, 00:47 »
magari non ci vanno ma intanto lo prendono per rompere il casso a noi

Sai quanto frega cazzo a Lotito.  :)

Online gigiazzo

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Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #14269 il: 31 Dic 2020, 01:27 »
Fichissima pure 'sta cosa che hanno chiesto il progetto a Renzo Piano. Piano li ha pisciati liquidati subito, ma loro continuano a bullarsene.
Come se io chiedessi a [bella donna a piacere] di trombare uscire con me; prendo ovviamente il 2 di picche, però me ne vanto con gli amici. Bello. Fico.

Offline Ranxerox

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Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #14270 il: 31 Dic 2020, 09:08 »
Fichissima pure 'sta cosa che hanno chiesto il progetto a Renzo Piano. Piano li ha pisciati liquidati subito, ma loro continuano a bullarsene.
Come se io chiedessi a [bella donna a piacere] di trombare uscire con me; prendo ovviamente il 2 di picche, però me ne vanto con gli amici. Bello. Fico.

Peraltro il giorno prima avevano scritto che Renzo Piano era entusiasta dell'idea.
Il giorno dopo, invece, che aveva declinato la proposta.
Li 'mbriacano de cazzate dalla mattina alla sera.

Offline PARISsn

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Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #14271 il: 31 Dic 2020, 18:49 »
Peraltro il giorno prima avevano scritto che Renzo Piano era entusiasta dell'idea.
Il giorno dopo, invece, che aveva declinato la proposta.
Li 'mbriacano de cazzate dalla mattina alla sera.

 :=))

Online FeverDog

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Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #14272 il: 31 Dic 2020, 18:55 »
Peraltro il giorno prima avevano scritto che Renzo Piano era entusiasta dell'idea.
Il giorno dopo, invece, che aveva declinato la proposta.
Li 'mbriacano de cazzate dalla mattina alla sera.
Ma no, sicuramente era entusiasta ma poi ha declinato perché non si sente all’altezza

Offline Precisione

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Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #14273 il: 07 Gen 2021, 18:27 »
STADIO ROMA. RAGGI: PROPRIETÀ SOVRANA DI DECIDERE AREA PER IMPIANTO

"I privati hanno il diritto di scegliere dove fare lo stadio, in questo la proprieta' e' sovrana. La nuova governance decidera' se portare avanti il progetto di Pallotta o valutare alternative. Noi siamo pronti a prendere in considerazione eventuali nuove proposte". Cosi' la sindaca di Roma, Virginia Raggi, durante la trasmissione 'Roma Amor' su INRadio.

Offline LaFonte

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Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #14274 il: 07 Gen 2021, 18:32 »
STADIO ROMA. RAGGI: PROPRIETÀ SOVRANA DI DECIDERE AREA PER IMPIANTO

"I privati hanno il diritto di scegliere dove fare lo stadio, in questo la proprieta' e' sovrana. La nuova governance decidera' se portare avanti il progetto di Pallotta o valutare alternative. Noi siamo pronti a prendere in considerazione eventuali nuove proposte". Cosi' la sindaca di Roma, Virginia Raggi, durante la trasmissione 'Roma Amor' su INRadio.

Ma tu guarda che strano, io pensavo che i sovrani avessero lasciato l'Italia nel 46!
Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #14275 il: 07 Gen 2021, 19:40 »
Sta deficente quando ce la leviamo dal caspio?

Online Dissi

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Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #14276 il: 07 Gen 2021, 21:11 »
Sta deficente quando ce la leviamo dal caspio?

In teoria in primavera, ma causa covid rischiamo di tenercela più a lungo
Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #14277 il: 15 Gen 2021, 09:26 »
Il nuovo impianto giallorosso

Comune disponibile
Adesso i Friedkin spingono sul Flaminio (Gazzetta dello Sport, 15 gennaio 2021)


Dopo l’apertura della Raggi sulla “Gazzetta” il club va avanti sull’idea di cambiare progetto

di Massimo Cecchini
ROMA
Porte aperte. A cento anni dalla nascita di Leonardo Sciascia, il titolo di uno dei suoi romanzi più famosi potrebbe fare da viatico per provare ad interpretare le parole di Virginia Raggi, nell’intervista rilasciata ieri alla «Gazzetta ». L’argomento, per fortuna, in questo caso non concerne omicidi, ma solo nuovi stadi di proprietà. E se la Lazio, per il momento, ancora deve decidere quale percorso intraprendere, la Roma in linea teorica sarebbe ad un passo dal traguardo, visto che manca l’ultimo ok del Comune. Il problema però, oltre alla difficoltà politiche della maggioranza, è che l’area e il progetto non interessano più come 8 anni fa, quando l’ex presidente Pallotta e il costruttore Parnasi firmarono l’accordo che avrebbe dovuto consegnare al club l’impianto entro il 2016. La famiglia Friedkin, che è subentrata al magnate di Boston, oltre a non apprezzare molto la zona prescelta, si trova a gestire il mondo post-Covid, in cui il «business park» fatto anche di uffici, in tempi di «smart working» sembra essere obsoleto, oltre che costoso, visto che solo di oneri di urbanizzazione i nuovi proprietari dovrebbero spendere circa 300 milioni.
Ipotesi Flaminio
Per questo da mesi rimbalza l’ipotesi di cambiare tutto o quasi. Non è un mistero che la strada preferita dai nuovi proprietari della Roma sarebbe quella di avere in concessione, da parte del Comune, lo stadio Flaminio per 99 anni. A quel punto, una ristrutturazione mirata (lo stadio è sottoposto a vincoli architettonici) e magari l’utilizzo di alcune aree circostanti di proprietà del Demanio, consentirebbe al club giallorosso di avere un impianto nel cuore della città, anche se con potenziali problemi – soprattutto dal punto di vista dell’ordine pubblico – che dovranno essere risolti. Non basta. Tra le ipotesi prese in considerazione, c’è anche un ritorno di fiamma sulla zona di Tor Vergata. In ogni caso, la sindaca Raggi non si è tirata indietro su nessun fronte. «Qualora ci fosse l’intenzione da parte dei proponenti di cambiare area, vedremo. Noi siamo a disposizione a aperti verso qualunque proposta». Parole importanti, che aiutano il rilancio del Flaminio, su cui la Roma, per interposta persona, ha informalmente sondato (senza fortuna) anche un «archistar» come Renzo Piano.
Dimagrimento
Certo, non si può escludere che si decida di ritoccare il progetto su Tor di Valle, riducendo le cubature e i relativi oneri di urbanizzazione. E anche su questo la Raggi non ha affatto chiuso la porta. «Siamo aperti a qualunque valutazione. La proprietà è cambiata. Vedremo se i Friedkin vorranno migliorare o variare. Tutto andrà fatto secondo le regole, ma noi siamo disponibili ».Musica per le orecchie del nuovo dirigente Stefano Scalera, che presto entrerà nel vivo dello studio del dossier. La Roma, ora, vuole cambiare passo.
Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #14278 il: 18 Gen 2021, 08:18 »
80 milioni per riqualificare lo stadio, ma Friedkin non c’entra
 
Flaminio: proposta della Roma Nuoto (Corriere dello Sport, 18 Gennaio 2021)
 
Il Comune sta già valutando il progetto presentato: si andrà al bando, a Trigoria vigilano

di Guido D’Ubaldo 
ROMA   
 
 
C’è una grande novità che riguarda lo stadio Flaminio ed è una notizia importante per la città. Salvare dal degrado un impianto monumentale nel cuore di Roma è uno degli obiettivi della Capitale, qualsiasi sarà l’Amministrazione che la guiderà dopo le prossime elezioni. La Roma Nuoto SSD, insieme ad altri soggetti privati, ha presentato pochi giorni fa agli Uffici di Roma Capitale una proposta di Partenariato Pubblico Privato per la riqualificazione dello Stadio Flaminio. I proponenti si dichiarano pronti alla riqualificazione dell’impianto sportivo e dell’area circostante, mantenendone la vocazione, dove si potranno praticare diversi sport, non solo calcio, ma anche ginnastica, scherma, nuoto e danza. La proposta, che prevede un investimento di 80 milioni, ha come priorità il recupero integrale delle tribune e dei manufatti esistenti nell’impianto, non alterandone la composizione attuale ma, anzi, valorizzandone e integrandone le funzioni originarie, secondo il progetto originario dell'architetto Antonio Nervi, realizzato nel 1957 con la collaborazione ingegneristico-strutturale di suo padre Pier Luigi. Sono previste, fra le varie azioni, la riqualificazione delle aree pedonali, la riorganizzazione del sistema dei parcheggi, lo sviluppo della mobilità dolce (intesa come spostamenti pedonali e ciclabili, che rappresentano forme alternative all’automobile), l’impiego di materiali riciclabili, impianti a basso consumo ed energie rinnovabili. Roma Capitale aveva avviato nel 2018, insieme all’Università La Sapienza di Roma e alla Pier Luigi Nervi Project Association, uno studio finanziato dalla Getty Foundation per la redazione del Piano di Conservazione dell’impianto, presentato lo scorso ottobre in Campidoglio, fondamentale per poter procedere ad una corretta riqualificazione.
 
RISPETTARE IL PROGETTO. Gli Uffici del Comune, come previsto dalle norme, stanno avviando l’istruttoria per la valutazione del progetto presentato. La sindaca Virginia Raggi e l’assessore allo Sport Daniele Frongia hanno mostrato la massima attenzione per la proposta, arrivata in Campidoglio all’inizio dell’anno, al fine di riaprire alla cittadinanza uno degli impianti sportivi più grandi e importanti di Roma. La sindaca, che si era detta disponibile a prendere in considerazione un’interesse dei Friedkin, attende ora le eventuali mosse della società giallorossa. Che, è bene chiarirlo, non è dietro la proposta presentata dalla Roma Nuoto. Il recupero del Flaminio è molto complesso e occorrono capitali privati. Da luglio 2018 è sotto tutela della soprintendenza speciale delle Belle Arti di Roma. Pochi giorni fa il Ministero dei Beni Culturali si è pronunciato sull stadio Franchi di Firenze, dando l’ok solo alla ritrutturazione dell’impianto. Stesso criterio sarà adottato per il Flaminio. Quando erano stati aperti i cantieri per la ristrutturazione dell’impianto romano per conto della Federazione Rugby, sono stati bloccati subito per vincoli archeologici. 
 
LA ROMA MONITORA. Ora gli uffici del Comune dovranno verificare la sostenibilità del progetto dal punto di vista della fattibilità tecnico economica e se il piano finanziario è corretto e ci sono le dovute garanzie. Se è in linea inoltre con lo studio della Sapienza e dell’Associazione Nervi. Se la Giunta decide di adottarlo come progetto di riqualificazione il passo successivo sarà metterlo a bando e altri soggetti interessati possono partecipare e proporre delle integrazioni migliorative, che possono riguardare maggiori investimenti per le opere pubbliche e per i servizi per i cittadini, il rispetto dei vincoli, la riqualificazione di altre aree pubbliche. La Roma segue gli sviluppi. A quel punto anche il proponente avrà la possibilità di adeguare la proposta iniziale. Alla fine di questo percorso verrà scelto il progetto definitivo.




Tor di Valle - Vitek e i terreni
 
Agenzia Entrate c’è la decisione sul concordato (Corriere dello Sport, 18 Gennaio 2021)
 
ROMA - La Roma ha avuto notizia informalmente dal Comune del progetto di riqualificazione del Flaminio, arrivato sul tavolo della sindaca all’inizio del 2021. I collaboratori di Friedkin seguono gli sviluppi, anche se i nuovi proprietari non ritengono facilmente attuabile far diventare il vecchio stadio nel cuore del quartiere Parioli la casa della Roma. Friedkin ha affidato al nuovo dirigente Stefano Scalera la pratica stadio e salvo sorprese clamorose, il nuovo proprietario americano andrà avanti con Tor di Valle, pur tenendo conto delle criticità che ancora non fanno decollare il progetto dopo quasi dieci anni dalla sua presentazione. Si è perso tanto tempo, sono spuntati tanti ostacioli, ma l’approvazione definitiva è a un passo. Primo obiettivo dei Friedkin, per rendere ancora sostenibile il progetto Tor di Valle, è quello di ridurre sensibilmente i costi e le cubature. Non servono più sedici palazzine di sette piani per il business park, accettate da Pallotta al posto delle tre Torri, i cui progetti sono finiti nel cassetto. Presto saranno avviati i contatti con il Comune, ma bisognerà capire chi sarà il proponente che affiancherà i Friedkin nella costruzione dello stadio: non è più Parnasi e Vitek, dopo avere portato avanti una lunga trattativa con Unicredit, non ha ancora completato l’iter per l’acquisto dei terreni, che sono attualmente pignorati. L’immobiliarista ceco, dopo essersi accordato per rilevare dalla banca tutto il portafoglio di Parnasi, si è fermato, una volta incassato la tanto discussa apertura del mega centro commerciale Maximo alla Laurentina. Per sbloccare quei terreni basta poco più di un milione, ma Vitek vuole capire chi farà cosa, visto che inizialmente era interessato al Business Park. Ma ora Friedkin vorrebbe rivedere il progetto e renderlo attuabile solo per la parte sportiva. 
 
GIORNI DECISIVI. Entro l’inizio di questa settimana l’Agenzia delle Entrate dovrà pronunciarsi sul 182 ter che riguarda il concordato fallimentare di Parsitalia. Se l’Agenzia delle Entrate accetta il 182 ter, Vitek è obbligato ad acquistare i terreni dove dovrebbe sorgere lo stadio. C’è un credito dell’erario con la società di Parnasi, la procedura è stata sospesa. Con il nuovo anno ripartirà, ma in questi giorni si sta parlando di rottamazione delle cartelle. 
 
L’ATTESA DI VITEK. L’immobiliarista non ha ancora chiuso definitivamente la partita per l’acquisto dell’area, una volta emerso che i terreni erano stati pignorati a beneficio dei creditori. Parsitalia, una delle società di Parnasi, aveva fatto ricorso all’articolo 182 ter per il concordato fallimentare. Il debito con l’erario è scaduto da tre anni. A un certo punto i tecnici che hanno seguito questa procedura hanno incontrato ostacoli con l’erario, con il rischio di non garantire la continuità aziendale. Vitek non ci ha visto chiaro e ha acquistato da Unicredit il centro commerciale Maximo e altri asset, ma vuole essere sicuro che Parsitalia eviterà il fallimento, prima di firmare il rogito per i terreni. Con il concordato il problema sarà superato e l’immobiliarista dovrà mantenere fede all’impegno preso con Unicredit. 
 
g.d’u.
 

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