Roma: resta la tensione finanziaria - Il Sole 24 Ore

Aperto da Redazione Lazio.net, 22 Mag 2018, 07:12

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volerevolare

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quest'anno per loro sarà proprio difficile riuscire a chiudere un bilancio decente. Se non dovessero riuscire ad andare in CL, gli serviranno almeno una 50-ina di milioni di plusvalenze, di cui almeno una 30-ina cash per finanziare la gestione caratteristica. Il mercato 2020 sarà asfittico, gireranno pochissimi soldi e molti scambi di figurine. Non so proprio come riusciranno a tirare su una squadra decorosa...
L'unico che potrebbe portargli un po' di liquidità è Zagagnolo ma bisognerà anche vedere quale squadra sarà disposta a spendere dei soldi nella peggiore estate a livello economico dal dopoguerra.
La loro situazione è proprio complicata... diciamo che gli servirebbe un MES calcistico

volerevolare

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Citazione di: Redazione Lazio.net il 22 Apr 2020, 08:26
L'analisi - Dentro i bilanci della società giallorossa

Alla Roma serve una nuova ricapitalizzazione aspettando altri investitori o un acquirente (Corriere dello Sport, 22 Aprile 2020)

I conti del club sono in grave perdita: tocca agli azionisti intervenire con ulteriore liquidità

di Marcel Vulpis* 


Stallo alla messicana. Il magnate texano Dan Friedkin (importatore della Toyota in cinque stati americani) sarebbe ancora interessato al brand AS Roma, ma le condizioni di mercato non sono più le stesse di pochi mesi fa. 

Ad aver "raffreddato" l'interesse del fondatore di Gulf States Toyota Distributors è soprattutto l'impatto devastante dell'emergenza Coronavirus, prima sul mercato italiano (con effetti collaterali sull'intero sistema calcio), poi sull'economia del Paese (nei prossimi 12 mesi il prodotto interno lordo perderà non meno di 10 punti percentuali). Anche Friedkin, impegnato su diversi fronti imprenditoriali (inclusi la cinematografia e i luxury & adventure resort), ha scelto di stare alla finestra per rivedere la strategia di sviluppo dei suo business. Solo la ripartenza del campionato, in tempi brevi, può riaccelerare la trattativa, che ripartirà, però, da una base nettamente inferiore (da quantificare in una nuova attività di due diligence). 

IL RIPOSIZIONAMENTO. I conti della AS Roma necessitano di una iniezione fresca di liquidità. Una robusta ricapitalizzazione (più di 150 milioni di euro) per risanare e riequilibrare il bilancio aziendale. Pallotta, per la cronaca, nell'ultimo semestre, è intervenuto con un primo acconto di 79 milioni di euro, ma adesso serve una nuova tranche, sempre che, nel frattempo, anche per gli effetti del Coronavirus, non si debba operare un intervento più vigoroso. L'obiettivo è duplice: riportare il patrimonio in territorio positivo dotando di mezzi propri la società. Secondo molti analisti la ricapitalizzazione, per impattare positivamente su progetti futuri, dovrebbe superare i 200 milioni di euro. 
I conti giallorossi parlano chiaro: i ricavi, al netto delle plusvalenze, non superano i 100 milioni di euro (per la precisione 96,6), mentre i costi del personale (tra tesserati, dirigenti e impiegati) hanno toccato il tetto degli 83,7 milioni di euro. La dirigenza capitolina, in questa fase di grave emergenza, ha introdotto la cassa integrazione a rotazione per oltre 75 dipendenti, ma questa è solo una soluzione tampone che non risolve definitivamente il problema. I dati del 1° semestre della stagione in corso (1° luglio-31 dicembre 2019) sono preoccupanti: il "rosso" della Roma ha toccato quota -86,97 milioni di euro. 
Serve quindi una exit strategy o un vero e proprio riposizionamento da parte dei vertici del club. L'ipotesi cessione risolverebbe i problemi economico-finanziari e porterebbe denaro fresco nelle casse giallorosse, ma se ciò non dovesse avvenire, per una serie di ragioni tecniche (collegate a filo doppio all'emergenza Covid-19), non è da escludere che la Roma, fuori anche dalla Champions (attualmente è quinta in classifica a tre punti dall'Atalanta), possa finire nel mirino degli ispettori Uefa (per il mancato rispetto del fair play finanziario). 
James Pallotta si troverebbe costretto, tramontata (eventualmente) l'ipotesi Friedkin, ad una serie di scelte obbligate: procedere, in tempi brevi, alla ricapitalizzazione o allargare la compagine societaria a nuovi investitori (in attesa di una nuova trattativa di spessore). 
La strada più suggestiva, infine, potrebbe essere la trasformazione del club in una società ad azionariato diffuso (aperta ai tifosi come il Barcellona, il Real Madrid o il Bayern Monaco), trasformando, di fatto, l'AS Roma nella prima public company del calcio tricolore. Un progetto che lascerebbe un segno tangibile nella storia del club capitolino. 

* direttore agenzia Sporteconomy.it
io voto per la pubblic company, con magari un bel road show al Sistina

MisterFaro

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Citazione di: Redazione Lazio.net il 22 Apr 2020, 08:24
La situazione d'impasse si protrae, il texano riflette sulla nuova offerta

FRENATA FRIEDKIN VA AVANTI PALLOTTA (Corriere dello Sport, 22 Aprile 2020)

I rapporti tra i due imprenditori si sono interrotti da alcune settimane e l'uomo Toyota anche a Roma non si sente più

di Massimo Basile e Guido D'Ubaldo
ROMA



Il declassamento del bond non preoccupa Pallotta, che con i suoi uomini continua a lavorare per presentare la relazione sul bilancio alla fine del mese con i conti in ordine. Il presidente provvederà a completare l'aumento di capitale, ha tempo fino alla fine dell'anno, lo farà quando sarà necessario, senza fretta. Anche se in questo momento serve liquidità. 

La crisi dei mercati mondiali, in particolare nei settori che interessano più da vicino Dan Friedkin, sembrano aver indotto il magnate texano a ripensare in modo serio alla trattativa, considerato che ancora non è possibile capire quali saranno le conseguenze della pandemia sul valore della società. Che non è certo quello di dicembre, quando Friedkin e Pallotta si misero d'accordo per una cifra vicina ai 710 milioni. Oggi la Roma vale molto meno, soprattutto se il campionato non dovesse riprendere. Friedkin e Pallotta non si sentono da settimane e l'imprenditore texano e i suoi uomini hanno interrotto i rapporti con i dirigenti di Roma, che erano diventati quasi quotidiani tra dicembre e febbraio, soprattutto dopo la visita dei legali di Friedkin in sede. Questo ha creato qualche scetticismo. I rapporti tra i due imprenditori continuano ad essere buoni, ma non al punto di poter entrare in società, come era stato prospettato inizialmente durante la trattativa. Quando sarà fatta una nuova valutazione Friedkin conta di pagare la Roma molto meno. E a quel punto bisognerà vedere se ci sarà ancora un punto d'incontro, anche se Pallotta è sempre intenzionato a mollare. 
I valori di mercato sono tutti declassati e se non si torna a giocare tutti i club, non solo la Roma, avranno pesanti ripercussioni. Gli uomini di Friedkin a Houston assicurano che a fronte di una fase di impasse non è stata presa nessuna decisione definitiva. Attendono anche loro i due prossimi appuntamenti tecnici: la semestrale da presentare il 30 aprile e il bilancio al 30 giugno. Due step tecnici per capire lo stato di salute della società. 

NELLA TASK FORCE IN TEXAS. Tra l'altro non va dimenticato che Marc Watts, presidente del Friedkin Group, è impegnato nella task force a cui è stata affidata la programmazione della fase 2, quella della ripresa post Covid19, nel Texas. A febbraio era stato a Roma alla guida di un gruppo di esperti per leggere e approfondire le carte dell'acquisizione della Roma. Watts è il braccio destro di Friedkin e in questo momento è in ben altre faccende affaccendato. Tutte le strutture della galassia di Friedkin sono ferme e in perdita, ma sono settori dove la ripresa sarà più rapida. In questo periodo di paralisi mondiale è tutto fermo, ma le disponibilità di Friedkin restano importanti. 

IL BILANCIO. Pallotta è impegnato a lavorare sulla Roma per garantire la continuità aziendale, anche il presidente è consapevole che le valutazioni non si possono fare adesso. L'accordo che era stato trovato alla fine di dicembre era una valutazione di massima, legato alle 16 società della galassia Roma che aveva portato via molto tempo ai legali impegnati sulla due diligence. Nella relazione semestrale da presentare entro la prossima settimana ci saranno note integrative che riguardano l'andamento del mercato in queste ultime settimane. L'accordo sulla riduzione degli stipendi sarà considerato molto positivo, è stato dato un segnale che la società è ben gestita, con dirigenti responsabili che hanno saputo far fronte alla delicatissima situazione. Ora Pallotta è pronto a rispettare l'impegno di completare l'aumento di capitale, lo farà quando sarà necessario per la copertura delle spese.

In coda differisce, nei toni e nella sostanza, da un comunicato dell'azienda asroma?

mazzok

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Citazione di: volerevolare il 22 Apr 2020, 08:39
io voto per la pubblic company, con magari un bel road show al Sistina

se non riesci a trovare un grosso tacchino da spennare per il giorno del ringraziamento prova con migliaia di mosche

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ES

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Citazione di: MisterFaro il 22 Apr 2020, 08:59
In coda differisce, nei toni e nella sostanza, da un comunicato dell'azienda asroma?

No.
Una vera e propria velina.

Tarallo

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pentiux

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Ranxerox

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Quando si comincia a parlare di azionariato popolare vuol dire che anche loro hanno capito che stanno un bel pezzo avanti.
Friskyes s'è dato, Pallocca sta alla 12esima ricapitalizzazione, potrebbero fare un - 100 sul bilancio che inghiottirebbe qualsiasi immissione di denaro fresco.
Però era quel cattivone di Lotito che voleva a tutti i costi la ripartenza del campionato.
Ieri 20 presidenti favorevoli su 20.
Malanimadelimortaccivostri.

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italicbold

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Citazione di: Redazione Lazio.net il 22 Apr 2020, 08:26
L'analisi - Dentro i bilanci della società giallorossa

Alla Roma serve una nuova ricapitalizzazione aspettando altri investitori o un acquirente (Corriere dello Sport, 22 Aprile 2020)

I conti del club sono in grave perdita: tocca agli azionisti intervenire con ulteriore liquidità

di Marcel Vulpis* 
[...]

* direttore agenzia Sporteconomy.it

Come trasformare un'informazione chiaramente drammatica in un funambolico racconto di un futuro ipotetico esaltante.
Signifcativa la frase " riportare il patrimonio in territorio positivo" che suona meglio di "che c'hai du spicci per una sigaretta".
La frase finale é tra le più lisergiche. Dopo aver raccontato che ormai la merda ha tracimato e anche la frase "fino al collo" non spiega sufficientemente la crisi in cui versano, l'esimio autore di queste perle fa un triplo carpiato vagheggiando del famoso azionariato popolare e utilizza, nientepopodimeno, esempi fulgidi citando real madrid, Bayern, Barcellona. Un campione del mondo della fuffa. O un genio.
Perché in una situazione come quella in cui viviamo solo a un romanista con la M maiuscola potrebbe venire in mente che per risolvere una situazione debitoria degna di uno stato sudamericano basta fare una colletta tra tifosi.
Io, quando leggo queste cose, applaudo e aspetto che quei quattro conoscenti della roma che conosco sui social networks rilancino questo articolo con l'immancabile "daje". Insieme non fanno mezzo neurone ma questi articoli nel vuoto delle loro capocce sono come il va pensiero suonato sui balconi di questi giorni. Scatta l'applauso anche se fa schifo.


italicbold

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Citazione di: Ranxerox il 22 Apr 2020, 09:33
Quando si comincia a parlare di azionariato popolare vuol dire che anche loro hanno capito che stanno un bel pezzo avanti.

Io non so se l'autore dell'articolo c'ha una laurea in economia, ma, secondo me, uno che parla di azionariato popolare in un momento come questo dove si vagheggia la peggiore crisi economica del dopoguerra dovrebbe essere passibile di una cerimonia di degradazione pubblica.
Si prende la sua laurea, e anche il diploma di maturità, e la si strappa in pubblico con sganascione accademico.


above us only sky

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Per l'azionariato popolare aspettano di poter rimettere l'apetta a Via del Corso.
La verità è che la colletta del Sistina continua da allora, il popolo bue non può fare mancare i suoi due spicci  alla magggica.

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volerevolare

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Fosse ancora vivo il povero Italo Foschi potrebbero pensare di mettere in piedi una nuova fusione, magari coinvolgendo il loro cugini gemellati del Naples e qualche realtà del calcio abruzzese, così da rinsaldare il loro legame con la terra natìa



Davy_Jones

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volerevolare

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Certo che, richiamando anche le sagge parole di Papa Francesco, il nostro Presidente potrebbe farsi promotore di una raccolta fondi per aiutare i nostri cugini abruzzesi in difficoltà... sarebbe u bel gesto di solidarietà... in momenti del genere nessuno andrebbe lasciato indietro, neanche se merde ed abusivi come loro.

Parken

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Citazione di: italicbold il 22 Apr 2020, 09:44
Io non so se l'autore dell'articolo c'ha una laurea in economia, ma, secondo me, uno che parla di azionariato popolare in un momento come questo dove si vagheggia la peggiore crisi economica del dopoguerra dovrebbe essere passibile di una cerimonia di degradazione pubblica.
Si prende la sua laurea, e anche il diploma di maturità, e la si strappa in pubblico con sganascione accademico.

D´accordo in principio ma ricordati che essi sono il bbbobbolo bue capace che sotto crisi veramente passano col piattino tra i tifosi e loro ce cascano pure

StylishKid

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La strada più suggestiva, infine, potrebbe essere la trasformazione del club in una società ad azionariato diffuso (aperta ai tifosi come il Barcellona, il Real Madrid o il Bayern Monaco), trasformando, di fatto, l'AS Roma nella prima public company del calcio tricolore. Un progetto che lascerebbe un segno tangibile nella storia del club capitolino


Che dire...

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BalkanLaziale

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Ste favole tutte loro sono fantastiche.

titolotito

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Citazione di: StylishKid il 22 Apr 2020, 12:58
Un progetto che lascerebbe un segno tangibile nella storia del club capitolino


Tipo 'na coppa in faccia???
:asrm

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