Roma: resta la tensione finanziaria - Il Sole 24 Ore

Aperto da Redazione Lazio.net, 22 Mag 2018, 07:12

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mazzok

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Least, stavolta sei a scoppio ritardato, te l'avevo chiesto ieri se questi privilegi fossero applicabili anche nell'ipotesi default.


:beer:

Citazione di: mazzok il 02 Mag 2020, 13:07
Grande Least, hai dato per caso un'occhiata al link messo da MTL, quei presunti privilegi sui prestiti dei soci si tramutano veramente in un prezzo maggiore durante la vendita (perché mai, mi sembra strano) o piuttosto nonli mette in posizione privilegiata in caso di default ?

Sulla ripresa del campionato rispetto al risparmio degli stipendi,  l'idea che mi sono fatto è che la roma faccia l'all in sull'ingresso in champion. Quasi una mossa disperata, o la va o la spacca. Se non riparte il campionato è vero che risparmierebbe milioni di euro ma ci sarebbe un un impatto negativo su tutto il movimento calcistico negli anni a venire non facilmente valutabile. In Italia i conti si reggono con le tv, con i trasferimenti dei giocatori (dal punto di vista finanziario quelle vere)  e per chi ha la fortuna sulla champion. A livello giocatori ne possono vendere bene solo due, ma un po' come un mercato immobiliare depresso rischiano di farci poco rispetto alle esigenze a fronte di un un impoverimento tecnico.  Se non si riprende è quasi certo che verrebbe compromessa la quota dei diritti tv, se non questa quella degli anni a venire che probabilmente si sono già venduta. Senza considerare gli sponsor, per cui vale lo stesso discorso.
Loro hanno bisogno dei milioni della Champion, come l'ossigeno.


MisterFaro

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Il primo titolo italiano per James Pallotta è arrivato "per meriti speciali nel mondo dell'imprenditoria" a Boston, dove il console Nicola De Santis ha consegnato al presidente della Roma l'onorificenza decisa dal Capo dello Stato, Sergio Mattarella, su proposta del premier Paolo Gentiloni.
(Giugno 2017)



Un titolo lo ha vinto.
Mi sfuggono i meriti.
Sicuramente è perché sono della Lazio.

Davy_Jones

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Citazione di: MisterFaro il 03 Mag 2020, 12:26
Mi sfuggono i meriti.


a me sfuggono i demeriti. quest'uomo ci ha dato delle gioie enormi. dal 26 maggio in giu'

MisterFaro

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Citazione di: Davy_Jones il 03 Mag 2020, 12:28

a me sfuggono i demeriti. quest'uomo ci ha dato delle gioie enormi. dal 26 maggio in giu'

:clap: :clap: :clap:

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ordnung und disziplin

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Citazione di: mazzok il 03 Mag 2020, 12:10



è che la roma faccia l'all in sull'ingresso in champion. Quasi una mossa disperata, o la va o la spacca. Se non riparte il campionato è vero che risparmierebbe milioni di euro ma ci sarebbe un un impatto negativo su tutto il movimento calcistico negli anni a venire non facilmente valutabile. In Italia i conti si reggono con le tv, con i trasferimenti dei giocatori (dal punto di vista finanziario quelle vere)  e per chi ha la fortuna sulla champion. A livello giocatori ne possono vendere bene solo due, ma un po' come un mercato immobiliare depresso rischiano di farci poco rispetto alle esigenze a fronte di un un impoverimento tecnico.  Se non si riprende è quasi certo che verrebbe compromessa la quota dei diritti tv, se non questa quella degli anni a venire che probabilmente si sono già venduta. Senza considerare gli sponsor, per cui vale lo stesso discorso.
Loro hanno bisogno dei milioni della Champion, come l'ossigeno.


Non ci sono problemi, se riparte il campionato soffieranno il posto all Atalanta. Altrimenti andranno in Champions vincendo l Europa League. Dopotutto sono rimaste SOLO 16 squadre e loro sono nel novero delle favorite.

amor_marde

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Citazione di: mazzok il 03 Mag 2020, 12:10
... Se non riparte il campionato è vero che risparmierebbe milioni di euro ...

La leggo spesso questa cosa, ma a me non risulta, a meno di clausole precedentemente inserite nel contratto del giocatore.
Per quel che ho capito, tutte le società, a partire dalla Juve, hanno chiesto la gentilezza di rinuciare "momentaneamente" agli stipendi in vista del fatidico 30 Giugno (chiusura del bilancio).

Dal primo Luglio in poi, quegli stipendi, devono tornare nelle tasche dei giocatori, nelle modalità in cui si sono accordati, spesso con qualche vantaggio ulteriore per le società (azzeramento di una mensilita, rateizzazione delle altre accumulate, ...)

Però, che il campionato ricominci o meno, i professionisti i contratti li hanno firmati. Contratti a valore legale. Mi perdo qualcosa o ritenete davvero che i loro portafogli possano prendersela in quel posto solo perchè la stagione non riparte ?

LeastSquares

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Citazione di: mazzok il 03 Mag 2020, 12:10
Least, stavolta sei a scoppio ritardato, te l'avevo chiesto ieri se questi privilegi fossero applicabili anche nell'ipotesi default.


:beer:

Sulla ripresa del campionato rispetto al risparmio degli stipendi,  l'idea che mi sono fatto è che la roma faccia l'all in sull'ingresso in champion. Quasi una mossa disperata, o la va o la spacca. Se non riparte il campionato è vero che risparmierebbe milioni di euro ma ci sarebbe un un impatto negativo su tutto il movimento calcistico negli anni a venire non facilmente valutabile. In Italia i conti si reggono con le tv, con i trasferimenti dei giocatori (dal punto di vista finanziario quelle vere)  e per chi ha la fortuna sulla champion. A livello giocatori ne possono vendere bene solo due, ma un po' come un mercato immobiliare depresso rischiano di farci poco rispetto alle esigenze a fronte di un un impoverimento tecnico.  Se non si riprende è quasi certo che verrebbe compromessa la quota dei diritti tv, se non questa quella degli anni a venire che probabilmente si sono già venduta. Senza considerare gli sponsor, per cui vale lo stesso discorso.
Loro hanno bisogno dei milioni della Champion, come l'ossigeno.

Scusami caro mazzok, avevo letto molto di corsa e derubricato frettolosamente quel fatto a una mera bega legale... e sin dai tempi dell'università tendo a rifuggire da qualsiasi cosa abbia a che fare col diritto  :=))

natoil26maggio

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Citazione di: amor_marde il 03 Mag 2020, 12:43
La leggo spesso questa cosa, ma a me non risulta, a meno di clausole precedentemente inserite nel contratto del giocatore.
Per quel che ho capito, tutte le società, a partire dalla Juve, hanno chiesto la gentilezza di rinuciare "momentaneamente" agli stipendi in vista del fatidico 30 Giugno (chiusura del bilancio).

Dal primo Luglio in poi, quegli stipendi, devono tornare nelle tasche dei giocatori, nelle modalità in cui si sono accordati, spesso con qualche vantaggio ulteriore per le società (azzeramento di una mensilita, rateizzazione delle altre accumulate, ...)

Però, che il campionato ricominci o meno, i professionisti i contratti li hanno firmati. Contratti a valore legale. Mi perdo qualcosa o ritenete davvero che i loro portafogli possano prendersela in quel posto solo perchè la stagione non riparte ?

Aggiungerei che, se anche dovessero risparmiare qualcosa sugli ingaggi (al momento, tre mensilità sono solamente rinviate), è pressoché certo che perderebbero in termini di incassi TV. Le TV rispetteranno i contratti se il campionato sarà concluso secondo (più o meno) programma. Altrimenti, anche loro pretenderanno di ridurre proporzionalmente il prezzo da pagare. E, a quanto mi ricordo, quei soldi i fognaroli già se li so spesi...   

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biancocelestedentro

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Citazione di: MisterFaro il 03 Mag 2020, 12:26
Commendatore dell'Ordine al merito della Repubblica italiana.
Il primo titolo italiano per James Pallotta è arrivato "per meriti speciali nel mondo dell'imprenditoria" a Boston, dove il console Nicola De Santis ha consegnato al presidente della Roma l'onorificenza decisa dal Capo dello Stato, Sergio Mattarella, su proposta del premier Paolo Gentiloni.
(Giugno 2017)



Un titolo lo ha vinto.
Mi sfuggono i meriti.
Sicuramente è perché sono della Lazio.

Per curiosità mi sono messo a cercare materiale su internet. Non c'è molto di questa nomina tra le fonti ufficiali, tranne che il decreto è del 02/06/2015 su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri, accertamento sui requisiti che con ogni probabilità è stato fatto dal Ministero degli Affari Esteri, come desumo dalla Gazzetta Ufficiale dell'epoca.
Leggendo molto velocemente la normativa dedicata alle onoreficenze, mi pare di capire che non si possa essere nominati direttamente a un grado superiore a quello di Cavaliere se prima non si è stati nominati Cavalieri della Repubblica e siano passati tre anni, fatta eccezione per benemerenze di carattere speciali, come ribadito anche da questa circolare del MAE che ho trovato: https://www.esteri.it/mae/resource/doc/2017/05/circolare_n1_13gennaio2012.pdf
Quindi non solo benemerito, er sor Geims, ma benemerito speciale. Oppure mi è sfuggito qualcosa.

ordnung und disziplin

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Citazione di: biancocelestedentro il 03 Mag 2020, 13:37
Per curiosità mi sono messo a cercare materiale su internet. Non c'è molto di questa nomina tra le fonti ufficiali, tranne che il decreto è del 02/06/2015 su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri, accertamento sui requisiti che con ogni probabilità è stato fatto dal Ministero degli Affari Esteri, come desumo dalla Gazzetta Ufficiale dell'epoca.
Leggendo molto velocemente la normativa dedicata alle onoreficenze, mi pare di capire che non si possa essere nominati direttamente a un grado superiore a quello di Cavaliere se prima non si è stati nominati Cavalieri della Repubblica e siano passati tre anni, fatta eccezione per benemerenze di carattere speciali, come ribadito anche da questa circolare del MAE che ho trovato: https://www.esteri.it/mae/resource/doc/2017/05/circolare_n1_13gennaio2012.pdf
Quindi non solo benemerito, er sor Geims, ma benemerito speciale. Oppure mi è sfuggito qualcosa.

Non c'è dubbio che loro siano speciali, perché a te sembrano normali?

SS-Lazio.1900

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Una risposta semplice
Per avere più probabilità di vederli fallire (perché la certezza seppur con tutti i presupposti nn ci sarà mai) è meglio che il campionato riprenda o no?

biancocelestedentro

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Citazione di: ordnung und disziplin il 03 Mag 2020, 13:54
Non c'è dubbio che loro siano speciali, perché a te sembrano normali?

No, però non mi sembrano speciali in quel senso lì.

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LeastSquares

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Citazione di: SS-Lazio.1900 il 03 Mag 2020, 14:05
Una risposta semplice
Per avere più probabilità di vederli fallire (perché la certezza seppur con tutti i presupposti nn ci sarà mai) è meglio che il campionato riprenda o no?

E' meglio che non riprenda*. Ma se riprende la situazione non cambia di molto**. Per come stanno adesso, solo un tycoon scemo*** li può salvare  :pp

(*) Se non riprende il campionato, certamente vengono a mancare alcuni ricavi importanti. Ovviamente potranno tagliare ulteriormente alcuni loro costi (vedi stipendi), ma non tutti i costi sono comprimibili. Non lo sono, ad esempio, quelli legati al rimborso del finanziamento monstre che hanno. E' per questo che in occasione delle precedenti recessioni che abbiamo avuto, la gran parte delle imprese che sono saltate erano quelle con un maggior grado di indebitamento.

(**) Se riprende il campionato continueranno a fatturare, ma non come in passato. In una situazione di incertezza dubito che i nuovi contratti TV (quelli che non si sono già scontati  :=)) ) saranno molto ricchi. Inoltre potranno tagliare meno i costi degli stipendi, a meno che non schierino la primavera. E i finanziamenti vanno sempre rimborsati.

(***)  Lo stanno cercando :pp

eagle s supporters

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Citazione di: LeastSquares il 03 Mag 2020, 14:42
......................
Scusa una domanda....
Ma qual è la società che ha le sede legale nel Delawere? La NEEP?
Che vantaggi ha la as roma da questa cosa? Qual è il volume di importi sottratti al fisco italiano che derivano da questa manfrina?
No, perchè a me questa cosa mi manda ai matti.....

Biafra

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Citazione di: eagle s supporters il 03 Mag 2020, 17:05
Scusa una domanda....
Ma qual è la società che ha le sede legale nel Delawere? La NEEP?
Che vantaggi ha la as roma da questa cosa? Qual è il volume di importi sottratti al fisco italiano che derivano da questa manfrina?
No, perchè a me questa cosa mi manda ai matti.....

Tranquillo, una volta pagate le ritenute sugli stipendi, al fisco non evadono nulla visto che chiudono i bilanci in perdita dal 1927  :)

crazysmile

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Citazione di: LeastSquares il 03 Mag 2020, 11:31

1) Nella relazione semestrale si scrive che tecnico e calciatori hanno rinunciato a 4 mensilità, lasciando supporre un taglio dei costi di circa 30 milioni
2) Da quello che si è letto sui giornali, tuttavia, la rinuncia agli stipendi riguarda solo marzo. Le altre mensilità saranno spalmate dopo giugno (in modo da far respirare il martoriato bilancio che chiude il 30 giugno  :=)) ) . Se il campionato riprende, quegli stipendi li dovrebbero pagare.


LeastSquares, approfitto anche io della tua competenza e gentilezza per farti qualche domanda:
gli organi di stampa continuano a dire che la perdita al 31/12/2019 è di 87 mln (e questo è un dato oggettivo che non può essere "addolcito" come fanno loro in genere) che potrebbero diventare addirittura 110-130 al 30/06/2020, cioè alla chiusura del bilancio annuale... ora, io credo che ancora una volta questi, cioè chi ha il "privilegio" di parlare del loro fantastico (nel senso di frutto della fantasia) universo parallelo, stanno facendo i furbi...
Io penso che i 110-130 mln di perdita non sono da riferirsi al periodo luglio 2019 - giugno 2020 (cioè al bilancio annuale) come vogliono far intendere essi... ma riguardano solo il secondo semestre (gennaio-giugno 2020)... e che quindi la perdita totale nel bilancio 2019/2020 sarà di oltre 200 mln...
Tu cosa ne pensi? Ho cercato di approfondire questo argomento... ho anche fatto un post qualche settimana fa ma non ho avuto risposte.
Inoltre, io penso che il risparmio degli stipendi (ad eccezione del solo mese di marzo a cui si dice i giocatori abbiano rinunciato) riguardi solo l'aspetto finanziario, ma dal punto di vista economico, sono omunque costi che vanno portati nel bilancio attuale, perchè di competenza di questo esercizio... e così anche l'ulteriore indebitamento... Volevo sapere se tu sei d'accordo con me. Grazie e complimenti.

LeastSquares

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Citazione di: eagle s supporters il 03 Mag 2020, 17:05
Scusa una domanda....
Ma qual è la società che ha le sede legale nel Delawere? La NEEP?
Che vantaggi ha la as roma da questa cosa? Qual è il volume di importi sottratti al fisco italiano che derivano da questa manfrina?
No, perchè a me questa cosa mi manda ai matti.....

E' la AS Roma SPV LLC, che controlla la roma indirettamente (tramite NEEP Roma holding) e direttamente attraverso proprie quote.

Gli importi sottratti al fisco come dice Biafra ultimamente sono nulli  :=)) I vantaggi di avere sede in paradisi fiscali sono anche altri (e sicuramente maggiori di quelli legati alla fiscalità); questi riguardano aspetti legati alla diciamo "maggior protezione" dei dati finanziari (in tutte le loro varie "sfaccettature").

Comunque non sono gli unici, mezza serie A ha una holding in paradisi fiscali, per non parlare delle società in generale...

LeastSquares

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Citazione di: crazysmile il 03 Mag 2020, 18:22
LeastSquares, approfitto anche io della tua competenza e gentilezza per farti qualche domanda:
gli organi di stampa continuano a dire che la perdita al 31/12/2019 è di 87 mln (e questo è un dato oggettivo che non può essere "addolcito" come fanno loro in genere) che potrebbero diventare addirittura 110-130 al 30/06/2020, cioè alla chiusura del bilancio annuale... ora, io credo che ancora una volta questi, cioè chi ha il "privilegio" di parlare del loro fantastico (nel senso di frutto della fantasia) universo parallelo, stanno facendo i furbi...
Io penso che i 110-130 mln di perdita non sono da riferirsi al periodo luglio 2019 - giugno 2020 (cioè al bilancio annuale) come vogliono far intendere essi... ma riguardano solo il secondo semestre (gennaio-giugno 2020)... e che quindi la perdita totale nel bilancio 2019/2020 sarà di oltre 200 mln...
Tu cosa ne pensi? Ho cercato di approfondire questo argomento... ho anche fatto un post qualche settimana fa ma non ho avuto risposte.
Inoltre, io penso che il risparmio degli stipendi (ad eccezione del solo mese di marzo a cui si dice i giocatori abbiano rinunciato) riguardi solo l'aspetto finanziario, ma dal punto di vista economico, sono omunque costi che vanno portati nel bilancio attuale, perchè di competenza di questo esercizio... e così anche l'ulteriore indebitamento... Volevo sapere se tu sei d'accordo con me. Grazie e complimenti.

Grazie crazysmile, troppo gentile.

Provo a risponderti per quel poco che ne so, premettendo infatti che non sono un esperto di trick contabili, redazioni di bilanci et similia ma mi limito ad analizzare i dati che leggo.

Le società quotate in Borsa sono obbligate a pubblicare un bilancio semestrale, per evitare che questo momento informativo sia troppo diluito nel tempo. La valenza informativa di un bilancio a metà anno su quello che sarà l'andazzo nei 12 mesi è più bassa per una società di calcio. Questo perchè ai ricavi cosiddetti ordinari (ad es, diritti tv) si sommano ricavi più erratici e spesso di importi rilevanti (ad es, quelli ricavati da cessioni).

Quindi, è difficile prevedere ad oggi il risultato di bilancio a giugno 2020. Sicuramente 110 milioni di perdita è ottimistico, ma non credo possano mai arrivare ai numeri che dici tu (che li porterebbe a una perdita di 200 mln, magari  :=)) )

Tenteranno (come stanno facendo anche altri club) di limitare al max la perdita. Questo anche perchè se vuoi infinocchiare un tycoon scemo non puoi mostrare un bilancio con quei numeri  :=))

In parte hanno già cominciato, con la "rinuncia" agli stipendi di tecnico e allenatori. E' vero come dici tu che se riprendessero a giocare il costo sarebbe giustamente di competenza di questo esercizio ma l'accordo di "rinuncia incondizionata a 4 mensilità" è servito proprio a evitare che i costi gravino su questo esercizio. Non c'è niente di ufficiale su cosa succede se riparte la giostra... e probabilmente non ci sarà prima di giugno.

L'altra strada per non affossare il bilancio a giugno 2020 è quella nota delle plusvalenze.

Entrambe le cose aiutano a ridurre il buco di quest'anno, ma vanno a gravare il conto economico dell'anno prossimo. Nel caso della as trigoria, tuttavia, io mi preoccuperei non tanto della situazione economica, quanto di quella finanziaria, che, infatti, è ancora peggio.  :=))

Sia che fanno 160 milioni di perdita senza plusvalenze, sia che fanno 110 con plusvalenze farlocche e stipendi "rinunciati", la loro situazione finanziaria non cambierebbe di una virgola, ed è questa la cosa importante. In altre parole, mi preoccuperei più del dscr che della prossima perdita di bilancio  :=))

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La pandemia ha rallentato un processo naturale che avrebbe potuto rilanciare la società con un altro proprietario Ora la cordata di Boston deve scegliere tra due strade. In ballo c'è il futuro tecnico della squadra

IL DILEMMA PALLOTTA VENDERE O RESISTERE (Corriere dello Sport, 4 Maggio 2020)

Il valore della Roma è calato, Friedkin è pronto a subentrare. Ma Jim potrebbe prendere tempo

di Roberto Maida 
ROMA 


Il big bang della pandemia ha scremato il novero delle possibilità: James Pallotta ne vede un paio all'orizzonte e oscilla quotidianamente nel dubbio tra vendere a prezzo di saldo oppure resistere spavaldo alla guida della navicella Roma. 

PIANO A. Nel primo caso, troverebbe un porto sicuro: Dan Friedkin, stimolato dal figlio Ryan, resta ancora in contatto con il collega americano, con la ferma intenzione di portare a termine l'acquisizione. Lo ha scritto la stessa Roma nella recentissima relazione semestrale, certificando la sopravvivenza della trattativa alla malattia del mondo. E' evidente che il prezzo lordo pattuito a fine dicembre, intorno ai 710 milioni compresa l'eredità debitoria, non è più ragionevole, in un contesto drammatico per l'industria calcio. Prima del Covid, Pallotta e i suoi soci avevano calcolato una plusvalenza da 80 milioni rispetto a quanto investito. Ma adesso il margine si assottiglia e anzi rischia di diventare perdita. Eppure l'ipotesi di tagliare la corda è ancora possibile, perché i principali partner della cordata (compreso il colosso Starwood) spingono per uscire dal business. E perché la class action molto vigorosa che una cinquantina di piccoli azionisti ha depositato in un tribunale del Delaware costituisce una seccatura che potrebbe fungere da catalizzatore dell'accordo finale con Friedkin o con qualunque altro soggetto interessato alla Roma. Pallotta intanto è costretto a onorare le scadenze, che lo porteranno entro il 31 dicembre a completare l'immissione di 135 milioni necessari a coprire l'aumento di capitale. E non si esclude che il Cda non sia costretto a deliberarne un altro nel 2021, dal momento che le previsioni economiche sono allarmanti. In generale e in particolare.

PIANO B. La seconda opzione è resistere all'uragano, ragionando in prospettiva. Entro un paio d'anni l'economia mondiale dovrebbe riprendere a mulinare redditività, favorendo un corretto riposizionamento del marchio As Roma sul mercato. Verso questa soluzione propende il comportamento tenuto nelle ultime trattative, Friedkin escluso. Pallotta non ha mai considerato offerte al di sotto dello standard ritenuto congruo. Ad esempio da un gruppo del Qatar di cui si è molto parlato nei mesi scorsi. Questo significa che, da eccellente speculatore, Pallotta non è disposto a tutto pur di farsi da parte. Non lo obbliga nessuno, del resto, finché saprà rispettare il codice civile (e magari anche il fair play finanziario Uefa). La sua situazione è diversa da quella di Rosella Sensi, che si ritrovò stritolata dalle banche nel 2011 e fu sospinta energicamente verso una cessione sofferta. Pallotta ha avuto la prontezza, lo scorso anno, di ristrutturare il debito (ora arrivato a 264 milioni) con un bond da 275 milioni che ha raggiunto velocemente (e integralmente) un pool di investitori qualificati. La società paga le cedole all'interesse del 5,125% annuo e si impegna a rimborsare il capitale intero entro il 2024. Ma Pallotta conta di sfilarsi almeno un paio d'anni prima. Il lato negativo di questa seconda strada, oltre alla stanchezza generale del consorzio a cui si alludeva prima, è la necessità di vigilare sul bilancio per contenere le perdite. Per la Roma, intesa come squadra di calcio, potrebbe invece significare due cose: un lento e inesorabile ridimensionamento finanziario, per risanare i conti in vista della cessione, oppure un orgoglioso rilancio sul filo del rasoio, per cercare di mantenere un adeguato livello di competitività e di ricavi.


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