Roma: resta la tensione finanziaria - Il Sole 24 Ore

Aperto da Redazione Lazio.net, 22 Mag 2018, 07:12

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ordnung und disziplin

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Citazione di: Redazione Lazio.net il 19 Mag 2020, 07:43
Dubbi sulla continuità: duro autogoal di As Roma (Il Sole 24 Ore, 19 Maggio 2020)[/size

«Un richiamo d'informativa relativo a dubbi significativi sulla continuità aziendale» è contenuto nella relazione di revisione contabile limitata di Deloitte sul bilancio consolidato semestrale dell'As Roma al 31 dicembre 2019. I revisori segnalano che, dopo la perdita consolidata del semestre (-86,97 milioni di euro di competenza dei soci del club), la Magica aveva un deficit patrimoniale consolidato pari a 135,7 milioni e un indebitamento finanziario netto consolidato di 274,4 milioni (10 milioni in più dell'indebitamento «rettificato» dichiarato dal club). Deloitte segnala che le previsioni per l'esercizio in corso aggiornate dal cda il 28 febbraio 2020 «evidenziano un significativo deterioramento della situazione economica, finanziaria e patrimoniale del gruppo». Poi il Coronavirus ha creato una «generale incertezza». Se venisse annullata la stagione sportiva «un riflesso negativo» potrebbe emergere sui proventi residui da sponsor e diritti tv oltre che dall'attuale classifica, «che comporterebbe la mancata qualificazione alla Champions League ». Il cda ha approvato i dati al 31 marzo da cui emerge un aumento dei debiti «rettificati» a 278,5 milioni. È convocata l'assemblea per il 26 giugno. Serve una ricapitalizzazione, mentre la vendita a Dan Friedkin sembra saltata. (G.D.)

Porelli!!

NEMICOn.1

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Chiedo ma questi aumenti di capitale , Pallotta li ha mai fatti  ?

Parken

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volerevolare

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volerevolare

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Citazione di: TheVoice il 18 Mag 2020, 23:07
LS e volerevolare perfetti.

Rispetto al tycoon c'è forse una terza ipotesi, la meno pulita di tutte ma che, tenuto conto delle condizioni in cui versa la asmerda, non è poi così inverosimile: quella della "lavatrice".

Ora non mi è ben chiaro ( 8) ) se e con quali modalità questa possa funzionare.

Mi potete illuminare?

Cercherò di spiegare in modo breve e semplice:

una lavatrice è un'azienda riconducibile ad un gruppo che ha molte diramazioni, spesso internazionali e sovente con società ubicate in paradisi fiscali o in luoghi ove la proprietà è schermata.
La lavatrice è generalmente una società che movimenta grandi quantità di denaro (spesso non coerenti al suo core business), presenta bilanci con poste elevate di credito e debito (una parte delle quali spesso infragruppo) ed che ha una situazione economica poco florida. I soldi vengono lavati grazie al cospicuo movimento di denaro, che fa in modo che alla ennesima transazione si perda la loro origine poco limpida.

eagle s supporters

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Citazione di: volerevolare il 19 Mag 2020, 08:28
Cercherò di spiegare in modo breve e semplice:

una lavatrice è un'azienda riconducibile ad un gruppo che ha molte diramazioni, spesso internazionali e sovente con società ubicate in paradisi fiscali o in luoghi ove la proprietà è schermata.
La lavatrice è generalmente una società che movimenta grandi quantità di denaro (spesso non coerenti al suo core business), presenta bilanci con poste elevate di credito e debito (una parte delle quali spesso infragruppo) ed che ha una situazione economica poco florida. I soldi vengono lavati grazie al cospicuo movimento di denaro, che fa in modo che alla ennesima transazione si perda la loro origine poco limpida.
Caxxo...siete straordinari!! Operativi dalle 7 del mattino fino a notte inoltrata!!!
Che spettacolo ragazzi...... :hail: :hail: :hail:

RubinCarter

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Ma non era ssrottman la lavatrice ?
Si ma poi s'è rotta e ne avemo usata un altra

Drake

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Citazione di: Redazione Lazio.net il 19 Mag 2020, 07:17
Il lampo magico della semifinale di Champions League contro il Liverpool non basta a promuovere la sua gestione
Lampo magico? Ma non l'avevano persa?

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edge24

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Citazione di: Drake il 19 Mag 2020, 09:11
Lampo magico? Ma non l'avevano persa?

ma non ti ricordi? il rigore sul fallo di mano di Alexander-Arnold. dagnielino l'ha messo dentro e hanno vinto 5-2, e poi ai rigori sono passati loro

AquiladiMare

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Citazione di: RubinCarter il 19 Mag 2020, 08:48


Ma non era ssrottman la lavatrice ?
Si ma poi s'è rotta e ne avemo usata un altra

A Unieuro ci sono vari modelli in offerta. Pure con l'asciugatrice

crazysmile

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Citazione di: Redazione Lazio.net il 19 Mag 2020, 07:43
Dubbi sulla continuità: duro autogoal di As Roma (Il Sole 24 Ore, 19 Maggio 2020)


«Un richiamo d'informativa relativo a dubbi significativi sulla continuità aziendale»  (G.D.)

Ma bellinazzo s'è dato latitante?
Allora è proprio vero che pallotta s'è rotto le palle...

gesulio

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Citazione di: Redazione Lazio.net il 19 Mag 2020, 07:17
Il presidente sempre più lontano dal club dopo aver fatto credere in una nuova era

PALLOTTA MILLE PAROLE PER UN FLOP (Corriere dello Sport, 19 Maggio 2020)

Progetti, speranze e ambizioni hanno lasciato il posto  a delusioni, insulti e anatemi:  ecco le frasi che certificano il fallimento della gestione

di Roberto Maida
ROMA


Nove anni di parole, gesti, provocazioni. Nove anni di titoli sui giornali, nove anni senza titoli sportivi. Poi speranze, promesse, rettifiche, anatemi, insulti. C'è stato un momento, un lungo momento, in cui James Pallotta ha incarnato la chimera di un mondo diverso, nello spirito del tifoso della Roma affamato di gloria. Ma il suo piano di imprenditore esperto di speculazioni si è poi scontrato con la realtà: non si è avverato quasi niente di ciò che aveva immaginato, o quantomeno proposto. In ambito politico le sue responsabilità sono limitate: ci riferiamo allo stadio di Tor di Valle, che comunque avrebbe intestato a se medesimo e non alla Roma. In ambito sportivo però ha fallito su tutta la linea, almeno in relazione alle aspettative. Il lampo magico della semifinale di Champions League contro il Liverpool non basta a promuovere la sua gestione, che non ha portato trofei e conserva la macchia della finale di Coppa Italia persa contro la Lazio.   
Quel giorno Pallotta era all'Olimpico. Erano i tempi in cui il presidente - lo è dal 2012, ma è proprietario della Roma dal 2011 - credeva fortemente nelle potenzialità del suo investimento. Ora, nonostante il denaro che continua a erogare per tamponare le perdite in attesa di un compratore, la sua distanza dalla Roma appare incolmabile. Ma su questo, forse solo su questo, Pallotta era stato impeccabile nel giugno 2018, in occasione dell'ultima visita romana: «E' stato bello essere qui, mi verrete a trovare a Boston». Avevano appena arrestato il compagno d'affari Luca Parnasi, stava svanendo il sogno dello stadio. In questa pagina abbiamo ricostruito le sue frasi più celebri tra strategie e calciomercato, tra polemiche e delusioni.

LUI E I PROGETTI
«L'obiettivo è vincere nel giro di cinque anni. Come ho già fatto nel basket con i Boston Celtics»
6 ottobre 2012

«Lo stadio sarà pronto nel giro di due anni. Incuterà timore ai nostri avversari, non vorrei essere nei panni dei giocatori ospiti».
26 marzo 2014

«Se non facciamo lo stadio entro il 2020 me ne vado».
28 maggio 2017

«Siamo ancora convinti di poter rendere la Roma grande e vincente. Non riusciranno a farmi lasciare Roma. Chi pensa che io voglia arricchirmi con la Roma si sbaglia di grosso. Ma ci serve lo stadio»
31 maggio 2019

LUI E I TIFOSI
«Non è giusto che tutti i nostri tifosi debbano essere puniti per colpa di pochi idioti che frequentano la Curva Sud. E sono sicuro che la maggior parte dei tifosi della Roma si sia stufata di questi fottuti idioti»
7 aprile 2015

«Sapete com'è un derby tra Roma e Lazio? Nel Nord Italia non litigano molto, non è così, ma al Sud... come Napoli, Roma... i problemi di sicurezza sono davvero significativi». 
13 gennaio 2018


LUI E IL MERCATO
«La Roma è una società sana, non ha bisogno di vendere giocatori».
28 luglio 2014

«La Roma non è supermercato: questa idea mi provoca frustrazione»
28 marzo 2018

«Non ho alcun interesse a vendere Alisson. Le possibilità che vada via sono pari a zero. Abbiamo venduto tanto nella scorse stagioni, da ora in poi non sarà così»
23 aprile 2018

«Volevo liberarmi di Alisson? No, ma dovevamo fare i conti con il Financial Fair Play e anche lui voleva andare in una squadra che poteva offrirgli molto di più rispetto a quello che le nostre risorse ci avrebbero permesso. Salah invece voleva andare via, come Pjanic».
31 maggio 2019

LUI E GARCIA
«Non ho mai cercato altri allenatori. Ho assoluta fiducia in Garcia. Ho letto articoli senza senso».
5 giugno 2015

«Con Rudi la squadra stava andando alla deriva. Per questo ho chiamato Spalletti al suo posto».
17 ottobre 2018

LUI E MONCHI
«Io e Monchi la pensiamo allo stesso modo: l'impronta del suo lavoro si vedrà presto. Monchi è stato un dono del cielo»
23 aprile 2018

«Con Monchi non ha funzionato nulla. E' stato il peggior errore commesso nella mia gestione. Non aveva mai un piano B, gli ho dato le chiavi della Roma ma ha fallito»
18 marzo 2019

LUI E LA GESTIONE
«Io ritengo che noi possiamo diventare uno dei primi 5 brand sportivi e club del mondo. Potremo mai arrivare al numero 1? Questa è la nostra aspirazione. Ammiro la Juventus, come altre grandi società internazionali. Ma noi vogliamo essere la Roma».
13 giugno 2015

«Non ho mai pensato a lasciare il club. Questo progetto mi esalta ancora. Quando forse avrò 75 anni non starò più qui, ma questo non è un progetto a breve termine per me».
27 febbraio 2019

«Ho commesso tanti sbagli, l'ultima stagione è stato un completo disastro. Uno di questi è stato non venire a Roma nell'ultimo anno. Ero così arrabbiato, già da agosto, per come le cose stavano andando che temevo che la mia presenza non sarebbe stata d'aiuto. Questo è stato un grave errore, la prossima stagione ci sarò». 
31 maggio 2019

«Con De Rossi ci siamo lasciati da amici»
31 maggio 2019 

LUI E LA CONCORRENZA
«A Roma tutti, a parte Lotito, vogliono lo stadio. Abbiamo fiducia. Lotito è simpatico, un personaggio buffo».
4 giugno 2017

«Non so cosa stia succedendo al Milan, è una pazzia. Non hanno i soldi, li prendono in prestito e stanno investendo molto. A un certo punto ne pagheranno le conseguenze. Solo loro in Serie A stanno perdendo la testa»
28 luglio 2017

LUI E TOTTI
«Sto apprezzando i progressi di Francesco come dirigente. I suoi consigli sugli allenatori sono preziosi».
31 maggio 2019

«Siamo molto delusi per il suo addio. Gli avevamo offerto la qualifica di direttore tecnico. Credevamo potesse diventare un grande dirigente».
18 giugno 2019 
mi piace quest'aria frizzantina di distruzione la mattina presto... queste continue bordate da parte di tutta la stampa a ciò che è l'asmerda attualmente, a cominciare dai giocatori, tutti a parte due sacrificabili e dipinti come mercenari o pippearsugo o entrambi, per poi passare oggi al diluvio di diarrea su chi l'ha campati negli ultimi 8 anni...
è tutta roba che viene direttamente da loro, noi che tendiamo ad asfaltare di sterco qualsiasi loro aspetto, da quello sportivo al societario al manageriale, siamo incredibilmente disarmati di fronte a questo attacco quotidiano che non vuole prigionieri.
Noi, spettatori eccitati di uno spettacolo di distruzione i cui protagonisti sono loro stessi, manco nelle notti più bagnate ci eravamo mai sognati una cosa simile.
E col finale ancora tutto da scrivere (tutti a questo punto ci aspettiamo la double, senza patemi, ovviamente...), per il momento ci accontentiamo di sentire questo odore di napalm al mattino.


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Il nostro Giorgione

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Mi sa tanto che in tempi di crisi la gallina non regala più le uova. E i bocchivendoli vomitano livore...

Sonni Boi

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Citazione di: crazysmile il 19 Mag 2020, 09:58
Ma bellinazzo s'è dato latitante?
Allora è proprio vero che pallotta s'è rotto le palle...

Per non parlare del Magliaro, "giornalista" che scrive su commissione. Non scrive più un articolo su "oo ssadio" da mesi ormai.

Le chiusure di questi rubinetti sono il segnale del disimpegno inesorabile della proprietà.

Tarallo

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Non seguo molto, ma un segnale potrebbe essere quella fogna gestita da Galopeira con quegli altri zozzoni che lo spalleggiano. Se anche sti sorci infetti zompano dalla nave vuol dire che Pallotta si è completamente dileguato.

crazysmile

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Citazione di: Sonni Boi il 19 Mag 2020, 10:24
Per non parlare del Magliaro, "giornalista" che scrive su commissione. Non scrive più un articolo su "oo ssadio" da mesi ormai.

Le chiusure di questi rubinetti sono il segnale del disimpegno inesorabile della proprietà.

Bellinazzo sta ai conti come magliaro sta allo stadio.

BalkanLaziale

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Citazione di: Redazione Lazio.net il 19 Mag 2020, 07:17
Il presidente sempre più lontano dal club dopo aver fatto credere in una nuova era

PALLOTTA MILLE PAROLE PER UN FLOP (Corriere dello Sport, 19 Maggio 2020)

Gooooood morning, Vietnaaaam.

edge24

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Citazione di: Redazione Lazio.net il 19 Mag 2020, 07:17
Il presidente sempre più lontano dal club dopo aver fatto credere in una nuova era

PALLOTTA MILLE PAROLE PER UN FLOP (Corriere dello Sport, 19 Maggio 2020)

Progetti, speranze e ambizioni hanno lasciato il posto  a delusioni, insulti e anatemi:  ecco le frasi che certificano il fallimento della gestione

di Roberto Maida
ROMA


Nove anni di parole, gesti, provocazioni. Nove anni di titoli sui giornali, nove anni senza titoli sportivi. Poi speranze, promesse, rettifiche, anatemi, insulti. C'è stato un momento, un lungo momento, in cui James Pallotta ha incarnato la chimera di un mondo diverso, nello spirito del tifoso della Roma affamato di gloria. Ma il suo piano di imprenditore esperto di speculazioni si è poi scontrato con la realtà: non si è avverato quasi niente di ciò che aveva immaginato, o quantomeno proposto. In ambito politico le sue responsabilità sono limitate: ci riferiamo allo stadio di Tor di Valle, che comunque avrebbe intestato a se medesimo e non alla Roma. In ambito sportivo però ha fallito su tutta la linea, almeno in relazione alle aspettative. Il lampo magico della semifinale di Champions League contro il Liverpool non basta a promuovere la sua gestione, che non ha portato trofei e conserva la macchia della finale di Coppa Italia persa contro la Lazio.   
Quel giorno Pallotta era all'Olimpico. Erano i tempi in cui il presidente - lo è dal 2012, ma è proprietario della Roma dal 2011 - credeva fortemente nelle potenzialità del suo investimento. Ora, nonostante il denaro che continua a erogare per tamponare le perdite in attesa di un compratore, la sua distanza dalla Roma appare incolmabile. Ma su questo, forse solo su questo, Pallotta era stato impeccabile nel giugno 2018, in occasione dell'ultima visita romana: «E' stato bello essere qui, mi verrete a trovare a Boston». Avevano appena arrestato il compagno d'affari Luca Parnasi, stava svanendo il sogno dello stadio. In questa pagina abbiamo ricostruito le sue frasi più celebri tra strategie e calciomercato, tra polemiche e delusioni.

LUI E I PROGETTI
«L'obiettivo è vincere nel giro di cinque anni. Come ho già fatto nel basket con i Boston Celtics»
6 ottobre 2012

«Lo stadio sarà pronto nel giro di due anni. Incuterà timore ai nostri avversari, non vorrei essere nei panni dei giocatori ospiti».
26 marzo 2014

«Se non facciamo lo stadio entro il 2020 me ne vado».
28 maggio 2017

«Siamo ancora convinti di poter rendere la Roma grande e vincente. Non riusciranno a farmi lasciare Roma. Chi pensa che io voglia arricchirmi con la Roma si sbaglia di grosso. Ma ci serve lo stadio»
31 maggio 2019

LUI E I TIFOSI
«Non è giusto che tutti i nostri tifosi debbano essere puniti per colpa di pochi idioti che frequentano la Curva Sud. E sono sicuro che la maggior parte dei tifosi della Roma si sia stufata di questi fottuti idioti»
7 aprile 2015

«Sapete com'è un derby tra Roma e Lazio? Nel Nord Italia non litigano molto, non è così, ma al Sud... come Napoli, Roma... i problemi di sicurezza sono davvero significativi». 
13 gennaio 2018


LUI E IL MERCATO
«La Roma è una società sana, non ha bisogno di vendere giocatori».
28 luglio 2014

«La Roma non è supermercato: questa idea mi provoca frustrazione»
28 marzo 2018

«Non ho alcun interesse a vendere Alisson. Le possibilità che vada via sono pari a zero. Abbiamo venduto tanto nella scorse stagioni, da ora in poi non sarà così»
23 aprile 2018

«Volevo liberarmi di Alisson? No, ma dovevamo fare i conti con il Financial Fair Play e anche lui voleva andare in una squadra che poteva offrirgli molto di più rispetto a quello che le nostre risorse ci avrebbero permesso. Salah invece voleva andare via, come Pjanic».
31 maggio 2019

LUI E GARCIA
«Non ho mai cercato altri allenatori. Ho assoluta fiducia in Garcia. Ho letto articoli senza senso».
5 giugno 2015

«Con Rudi la squadra stava andando alla deriva. Per questo ho chiamato Spalletti al suo posto».
17 ottobre 2018

LUI E MONCHI
«Io e Monchi la pensiamo allo stesso modo: l'impronta del suo lavoro si vedrà presto. Monchi è stato un dono del cielo»
23 aprile 2018

«Con Monchi non ha funzionato nulla. E' stato il peggior errore commesso nella mia gestione. Non aveva mai un piano B, gli ho dato le chiavi della Roma ma ha fallito»
18 marzo 2019

LUI E LA GESTIONE
«Io ritengo che noi possiamo diventare uno dei primi 5 brand sportivi e club del mondo. Potremo mai arrivare al numero 1? Questa è la nostra aspirazione. Ammiro la Juventus, come altre grandi società internazionali. Ma noi vogliamo essere la Roma».
13 giugno 2015

«Non ho mai pensato a lasciare il club. Questo progetto mi esalta ancora. Quando forse avrò 75 anni non starò più qui, ma questo non è un progetto a breve termine per me».
27 febbraio 2019

«Ho commesso tanti sbagli, l'ultima stagione è stato un completo disastro. Uno di questi è stato non venire a Roma nell'ultimo anno. Ero così arrabbiato, già da agosto, per come le cose stavano andando che temevo che la mia presenza non sarebbe stata d'aiuto. Questo è stato un grave errore, la prossima stagione ci sarò». 
31 maggio 2019

«Con De Rossi ci siamo lasciati da amici»
31 maggio 2019 

LUI E LA CONCORRENZA
«A Roma tutti, a parte Lotito, vogliono lo stadio. Abbiamo fiducia. Lotito è simpatico, un personaggio buffo».
4 giugno 2017

«Non so cosa stia succedendo al Milan, è una pazzia. Non hanno i soldi, li prendono in prestito e stanno investendo molto. A un certo punto ne pagheranno le conseguenze. Solo loro in Serie A stanno perdendo la testa»
28 luglio 2017

LUI E TOTTI
«Sto apprezzando i progressi di Francesco come dirigente. I suoi consigli sugli allenatori sono preziosi».
31 maggio 2019

«Siamo molto delusi per il suo addio. Gli avevamo offerto la qualifica di direttore tecnico. Credevamo potesse diventare un grande dirigente».
18 giugno 2019

mille parole per un flop e neanche una di (auto)critica per gli aedi, lirici (e selvaggi), cantori, mistificatori, cantastorie, buff.oni di corte che non hanno mai detto o notato o fatto notare che il re è nudo

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novantatreesimo

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Citazione di: Redazione Lazio.net il 19 Mag 2020, 07:17
Il presidente sempre più lontano dal club dopo aver fatto credere in una nuova era

PALLOTTA MILLE PAROLE PER UN FLOP (Corriere dello Sport, 19 Maggio 2020)

Progetti, speranze e ambizioni hanno lasciato il posto  a delusioni, insulti e anatemi:  ecco le frasi che certificano il fallimento della gestione

di Roberto Maida
ROMA


Nove anni di parole, gesti, provocazioni. Nove anni di titoli sui giornali, nove anni senza titoli sportivi. Poi speranze, promesse, rettifiche, anatemi, insulti. C'è stato un momento, un lungo momento, in cui James Pallotta ha incarnato la chimera di un mondo diverso, nello spirito del tifoso della Roma affamato di gloria. Ma il suo piano di imprenditore esperto di speculazioni si è poi scontrato con la realtà: non si è avverato quasi niente di ciò che aveva immaginato, o quantomeno proposto. In ambito politico le sue responsabilità sono limitate: ci riferiamo allo stadio di Tor di Valle, che comunque avrebbe intestato a se medesimo e non alla Roma. In ambito sportivo però ha fallito su tutta la linea, almeno in relazione alle aspettative. Il lampo magico della semifinale di Champions League contro il Liverpool non basta a promuovere la sua gestione, che non ha portato trofei e conserva la macchia della finale di Coppa Italia persa contro la Lazio.   
Quel giorno Pallotta era all'Olimpico. Erano i tempi in cui il presidente - lo è dal 2012, ma è proprietario della Roma dal 2011 - credeva fortemente nelle potenzialità del suo investimento. Ora, nonostante il denaro che continua a erogare per tamponare le perdite in attesa di un compratore, la sua distanza dalla Roma appare incolmabile. Ma su questo, forse solo su questo, Pallotta era stato impeccabile nel giugno 2018, in occasione dell'ultima visita romana: «E' stato bello essere qui, mi verrete a trovare a Boston». Avevano appena arrestato il compagno d'affari Luca Parnasi, stava svanendo il sogno dello stadio. In questa pagina abbiamo ricostruito le sue frasi più celebri tra strategie e calciomercato, tra polemiche e delusioni.

LUI E I PROGETTI
«L'obiettivo è vincere nel giro di cinque anni. Come ho già fatto nel basket con i Boston Celtics»
6 ottobre 2012

«Lo stadio sarà pronto nel giro di due anni. Incuterà timore ai nostri avversari, non vorrei essere nei panni dei giocatori ospiti».
26 marzo 2014

«Se non facciamo lo stadio entro il 2020 me ne vado».
28 maggio 2017

«Siamo ancora convinti di poter rendere la Roma grande e vincente. Non riusciranno a farmi lasciare Roma. Chi pensa che io voglia arricchirmi con la Roma si sbaglia di grosso. Ma ci serve lo stadio»
31 maggio 2019

LUI E I TIFOSI
«Non è giusto che tutti i nostri tifosi debbano essere puniti per colpa di pochi idioti che frequentano la Curva Sud. E sono sicuro che la maggior parte dei tifosi della Roma si sia stufata di questi fottuti idioti»
7 aprile 2015

«Sapete com'è un derby tra Roma e Lazio? Nel Nord Italia non litigano molto, non è così, ma al Sud... come Napoli, Roma... i problemi di sicurezza sono davvero significativi». 
13 gennaio 2018


LUI E IL MERCATO
«La Roma è una società sana, non ha bisogno di vendere giocatori».
28 luglio 2014

«La Roma non è supermercato: questa idea mi provoca frustrazione»
28 marzo 2018

«Non ho alcun interesse a vendere Alisson. Le possibilità che vada via sono pari a zero. Abbiamo venduto tanto nella scorse stagioni, da ora in poi non sarà così»
23 aprile 2018

«Volevo liberarmi di Alisson? No, ma dovevamo fare i conti con il Financial Fair Play e anche lui voleva andare in una squadra che poteva offrirgli molto di più rispetto a quello che le nostre risorse ci avrebbero permesso. Salah invece voleva andare via, come Pjanic».
31 maggio 2019

LUI E GARCIA
«Non ho mai cercato altri allenatori. Ho assoluta fiducia in Garcia. Ho letto articoli senza senso».
5 giugno 2015

«Con Rudi la squadra stava andando alla deriva. Per questo ho chiamato Spalletti al suo posto».
17 ottobre 2018

LUI E MONCHI
«Io e Monchi la pensiamo allo stesso modo: l'impronta del suo lavoro si vedrà presto. Monchi è stato un dono del cielo»
23 aprile 2018

«Con Monchi non ha funzionato nulla. E' stato il peggior errore commesso nella mia gestione. Non aveva mai un piano B, gli ho dato le chiavi della Roma ma ha fallito»
18 marzo 2019

LUI E LA GESTIONE
«Io ritengo che noi possiamo diventare uno dei primi 5 brand sportivi e club del mondo. Potremo mai arrivare al numero 1? Questa è la nostra aspirazione. Ammiro la Juventus, come altre grandi società internazionali. Ma noi vogliamo essere la Roma».
13 giugno 2015

«Non ho mai pensato a lasciare il club. Questo progetto mi esalta ancora. Quando forse avrò 75 anni non starò più qui, ma questo non è un progetto a breve termine per me».
27 febbraio 2019

«Ho commesso tanti sbagli, l'ultima stagione è stato un completo disastro. Uno di questi è stato non venire a Roma nell'ultimo anno. Ero così arrabbiato, già da agosto, per come le cose stavano andando che temevo che la mia presenza non sarebbe stata d'aiuto. Questo è stato un grave errore, la prossima stagione ci sarò». 
31 maggio 2019

«Con De Rossi ci siamo lasciati da amici»
31 maggio 2019 

LUI E LA CONCORRENZA
«A Roma tutti, a parte Lotito, vogliono lo stadio. Abbiamo fiducia. Lotito è simpatico, un personaggio buffo».
4 giugno 2017

«Non so cosa stia succedendo al Milan, è una pazzia. Non hanno i soldi, li prendono in prestito e stanno investendo molto. A un certo punto ne pagheranno le conseguenze. Solo loro in Serie A stanno perdendo la testa»
28 luglio 2017

LUI E TOTTI
«Sto apprezzando i progressi di Francesco come dirigente. I suoi consigli sugli allenatori sono preziosi».
31 maggio 2019

«Siamo molto delusi per il suo addio. Gli avevamo offerto la qualifica di direttore tecnico. Credevamo potesse diventare un grande dirigente».
18 giugno 2019

Daje!

Felipe Caicedo

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Citazione di: Redazione Lazio.net il 19 Mag 2020, 07:43
Dubbi sulla continuità: duro autogoal di As Roma (Il Sole 24 Ore, 19 Maggio 2020)


«Un richiamo d'informativa relativo a dubbi significativi sulla continuità aziendale» è contenuto nella relazione di revisione contabile limitata di Deloitte sul bilancio consolidato semestrale dell'As Roma al 31 dicembre 2019. I revisori segnalano che, dopo la perdita consolidata del semestre (-86,97 milioni di euro di competenza dei soci del club), la Magica aveva un deficit patrimoniale consolidato pari a 135,7 milioni e un indebitamento finanziario netto consolidato di 274,4 milioni (10 milioni in più dell'indebitamento «rettificato» dichiarato dal club). Deloitte segnala che le previsioni per l'esercizio in corso aggiornate dal cda il 28 febbraio 2020 «evidenziano un significativo deterioramento della situazione economica, finanziaria e patrimoniale del gruppo». Poi il Coronavirus ha creato una «generale incertezza». Se venisse annullata la stagione sportiva «un riflesso negativo» potrebbe emergere sui proventi residui da sponsor e diritti tv oltre che dall'attuale classifica, «che comporterebbe la mancata qualificazione alla Champions League ». Il cda ha approvato i dati al 31 marzo da cui emerge un aumento dei debiti «rettificati» a 278,5 milioni. È convocata l'assemblea per il 26 giugno. Serve una ricapitalizzazione, mentre la vendita a Dan Friedkin sembra saltata. (G.D.)


Trovo giusto che coloro che hanno sguaiatamente tifato covid vengano "rettificati"

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