Citazione di: LeastSquares il 09 Giu 2020, 08:51
Ciao m.m., finalmente qualcuno che ci illumina su aspetti di diritto faillmneatre
Su questo aspetto della "colpa" che tu sottolinei però a me sembrano piuttosto "parati". Infatti:
a) hanno tagliato gli stipendi dei manager (a agosto nella relazione sulla remunerazione vedremo di quanto)
b) hanno tagliato una mensilità dei calciatori e spalmato le altre 3
c) hanno attivato gli ammortizzatori sociali per i dipendenti
d) in presenza di esigenze finanziarie pressanti hanno scontato crediti futuri, cosa che in questa situazione di crisi moltissime imprese stanno facendo a causa dell'enorme difficoltà di ottenere altri prestiti o di immettere risorse proprie
e) Jim sta chiedendo ai soci di minoranza di sottoscrivere l'aumento di capitale (magari telefona a Barry tutti i giorni
), cosa che lui ha già fatto
f) hanno stabilito il limite massimo dell'aumento di capitale deliberato lo scorso ottobre proprio all'ammontare massimo possibile deliberato. Trattandosi di un aumento di capitale scindibile, se Barry alla fine non lo sottoscrive non è colpa di Jim o degli altri amministratori
g) il DL "liquidità" consente alla capogruppo di operare fino al prossimo esercizio con patrimonio netto negativo e di attendere l'evoluzione futura per ricapitalizzare... oppure per mettere il gruppo in liqudiaiozne 
h) stanno cercando nuovi soci che apportino capitale fresco (vedi la famosa brochure
che fa il giro per il mondo)
i) cercheranno di cedere i loro "giocatori" (come hanno scritto nella relazione) al miglior prezzo, ma non è colpa loro se i cartellini si sono svalutati del 25% e, soprattutto, per la finalizzazione di una cessione serve anche il consenso del calciatore (anche questo l'hanno scritto chiaramente)
Cosa non stanno facendo per evitare la "colpa"?
Ciao Least, è sempre un piacere leggerti.
Mi riferivo - astrattamente, s'intende - alla colpa ravvisabile nella manifesta (lettera b, art. 323) e/o grave (lettera c, art. 323) imprudenza.
Premesso che la colpa (in particolare, la valutazione dell'imprudenza) sta alla certezza del diritto come la pelle dello scroto sta al contenuto dello stesso e che la valutazione da parte del magistrato delle azioni e delle omissioni dell'amministratore è sempre comoda, in quanto postuma, il crinale può ravvisarsi (ex post) nella efficacia e (ex ante) nella proporzionalità delle misure adottate dall'amministratore di fronte ad una crisi tanto grave da poter portare alla liquidazione giudiziale.
La valutazione dei provvedimenti da te elencati sub lettere a), b) e c) è prematura, se ne vedrà l'efficacia più avanti, ma paiono più dei calcetti al barattolo che tagli draconiani e strutturali della spesa per personale.
Il provvedimento di sconto crediti futuri (lettera e)), così come posto in essere, è, a mio avviso, il più insidioso: un conto è rivolgersi ad un istituto di credito, che pratica tassi di mercato, altro farseli scontare dal socio, che trattiene oltre il 10% per l'incomodo, contestualmente creando (se ho ben capito l'operazione) un fondo privilegiato per il rimborso dell'anticipazione. Specie se si tratta dello stesso socio che esita a riportare il capitale sopra soglia (lettera g)), utilizzando una moratoria per le crisi post COVID su una crisi ben precedente al COVID.
Le lettere e, f e h rappresentano le illusorie intenzioni del socio, non sono azioni amministrative di contenimento della crisi messe in campo dagli amministratori, i quali, al contrario, a fronte della manifesta volontà di disimpegno del socio, dovrebbero valutare molto attentamente se intraprendere azioni in contrasto con lo stesso, a tutela dei creditori sociali, ovvero dimettersi.
La lettura delle ultime deliberazioni del CdA e ciò che trapela attraverso i Maida induce a ritenere che gli amministratori si siano accorti che il cerino è corto e potrebbe spegnerglisi tra le dita.
Infatti, ritardare la dichiarazione d'insolvenza, aspettando che accada qualcosa che poi non si verifica, è una fattispecie autonoma della bancarotta.
Di buoni propositi, qual è l'attesa del pollo a cui rifilare la rogna, è lastricata la via che conduce alla sbarra.
Aggiungo che, nella situazione in cui erano già allora, sul mercato di gennaio hanno speso - mi pare - un ulteriore trentino per alcuni fenomeni che li porteranno in champions a spasso e che, in questa situazione, pensare di tirare a campare con le già ventilate plusvalenze contabili è un'imprudenza che un amministratore non dovrebbe commettere.
Così fan tutti, funziona finché le cose vanno bene; quando si finisce al vaglio della magistratura, diviene una tesi risibile.
In conclusione, se fossi nei loro panni, venderei i 4/5 della rosa il primo giorno del mercato, introdurrei un salary cap di 1M e ripartirei dal modello Udinese.
Primum sopravvivere.