Roma: resta la tensione finanziaria - Il Sole 24 Ore

Aperto da Redazione Lazio.net, 22 Mag 2018, 07:12

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questa discussione.

Discussione precedente - Discussione successiva

AquilaCalva

*
Lazionetter
* 875
Registrato
Citazione di: guido 59 il 19 Giu 2020, 01:48
Ci provo....
tutto nasce quando, in sede di trattativa, da trigoria  uscì la velina (poi ripresa dai media compiacenti) che il valore di una azienda é dato l'Enterprise Value, ossia dalla somma del capitale di rischio (capitale proprio) + capitale di debito (in breve i famosi 300ml), addirittura ci misero dentro i 150ml dell'aum.di cap. che avrebbe fatto Dan.
Questo é uno dei tanti metodi, come spiegò bene il grande Least, per valutare una azienda e, pro domo loro, gli conveniva utilizzarlo, per dimostrare che il valore della asr era cresciuto a dismisura nei 10 anni della loro gestione.
Quindi il valore complessivo lascia il tempo che trova,  quello che conta é quanto cash paga il compratore.
Ti faccio un esempio maccheronico: se io vendo una casa, comprata l'anno scorso con 20 ml cash (cap. proprio) e 80ml di mutuo (debito), la casa in teoria ha un valore complessivo di100ml, ma il compratore sempre 20ml ti paga e si accolla il mutuo.
Spero di essere stato chiaro, i famosi 770ml...575ml...é tutta fuffa per il magico bobolo..
Quando hanno venduto inter milan viola si é sempre parlato del cash scambiato fra le controparti, dell'EV non è mai fregato niente a nessuno.
Guido, grazie per la pazienza; ma c'è una cosa che non mi torna. Se, dopo aver comprato quella casa, io faccio il mio bilancio, scrivo a sinistra 100 (patrimonio) e a destra 20 (capitale) + 80 (debito). Chi mi dà 100 si piglia la casa e si accolla il debito.
Ma Pallotta che scrive? A sinistra, 190 (patrimonio); e a destra 300 (debito)? Chi gli dà 190, si prende tutto il debito (idea curiosa); ma che qualcuno gli possa dare 490 mi pare più curiosa ancora...

Buckley

*
Lazionetter
* 5.626
Registrato
Citazione di: LeastSquares il 19 Giu 2020, 17:56
Considera pure che il flottante è molto limitato

direi che il flottante e' tutt'altro che limitato trattandosi di quella squadra piena demmerda  :=))

Dissi

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 24.843
Registrato
Citazione di: Buckley il 19 Giu 2020, 18:33
direi che il flottante e' tutt'altro che limitato trattandosi di quella squadra piena demmerda  :=))

Possiamo dire che buona parte del flottante sta dentro la fossa biologica :DD

Buckley

*
Lazionetter
* 5.626
Registrato
Citazione di: Dissi il 19 Giu 2020, 19:24
Possiamo dire che buona parte del flottante sta dentro la fossa biologica :DD

che spiegherebbe pure il perche' si nutrono di grandi "aspirazioni"  :)

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

GoodbyeStranger

*
Lazionetter
* 11.879
Registrato
Citazione di: guido 59 il 19 Giu 2020, 01:48
Ci provo....
...
Ti faccio un esempio maccheronico: se io vendo una casa, comprata l'anno scorso con 20 ml cash (cap. proprio) e 80ml di mutuo (debito), la casa in teoria ha un valore complessivo di100ml, ma il compratore sempre 20ml ti paga e si accolla il mutuo.

Non ci cascherebbe manco un ubriaco... casomai nel loro caso l'esempio è che vendi casa che vale 100 dove però non paghi il condominio da 30 anni e hai un debito che con gli interessi ammonta a 70... che fai al compratore chiedi 170? Ma soprattutto lui te li da o ti chiede di pagare il condominio prima di vendere ?

;)

gigiazzo

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 2.667
Registrato
Citazione di: AquilaCalva il 19 Giu 2020, 18:05
No, non è di Cerami. La pasquinata era dedicata a Hitler (l'imbianchino), che venne a Roma nel '36 (mi pare), quattro anni prima che Cerami nascesse. La sapevo un po' diversa: "Roma de travertino / rifatta de cartone / saluta l'imbianchino / suo prossimo padrone".

Ma anch'io la sapevo dedicata a Hitler che venne in visita a Roma nel maggio del '38, come dice giustamente Tarallo. Ma come minchia ha fatto quel cogli.one ad attribuirla a Cerami?

fraplaya

*
Lazionetter
* 3.006
Registrato
Per gli amanti della matematica, segnalo il Mondellini oggi da marione, snocciolando numeri beato...

guido 59

*
Lazionetter
* 1.054
Registrato
Citazione di: AquilaCalva il 19 Giu 2020, 18:20
Guido, grazie per la pazienza; ma c'è una cosa che non mi torna. Se, dopo aver comprato quella casa, io faccio il mio bilancio, scrivo a sinistra 100 (patrimonio) e a destra 20 (capitale) + 80 (debito). Chi mi dà 100 si piglia la casa e si accolla il debito.
Ma Pallotta che scrive? A sinistra, 190 (patrimonio); e a destra 300 (debito)? Chi gli dà 190, si prende tutto il debito (idea curiosa); ma che qualcuno gli possa dare 490 mi pare più curiosa ancora...
Chi ti da 20 si piglia la casa e si accolla il debito, altrimenti ti da 100 e si accolla il debito ma se la casa valesse 400...
A jim nessuno gli da 490, ma 190..nello stato patrimoniale ipotetico a sinistra abbiamo 190 di  attivi + 110 perdita d'esercizio, a destra 300 di debito..totale 300 a sin e 300 a dx...e quadri..

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

guido 59

*
Lazionetter
* 1.054
Registrato
Citazione di: GoodbyeStranger il 19 Giu 2020, 20:21
Non ci cascherebbe manco un ubriaco... casomai nel loro caso l'esempio è che vendi casa che vale 100 dove però non paghi il condominio da 30 anni e hai un debito che con gli interessi ammonta a 70... che fai al compratore chiedi 170? Ma soprattutto lui te li da o ti chiede di pagare il condominio prima di vendere ?
Chiaro ti da 30...

Redazione Lazio.net

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 71.699
Registrato
La Roma in crisi finanziaria aspetta il nuovo acquirente

Friedkin c'è ancora Fienga può salvarsi (Corriere dello Sport, 20 Giugno 2020)

L'intervista di Pallotta ha riaperto il dibattito sul passaggio di proprietà: l'ad conta su un rilancio

di Roberto Maida
ROMA


Non c'è niente di male a immaginare un futuro limpido, mentre fuori dalla finestra si notano gli effetti di un monsone inaspettato. Guido Fienga si è affacciato e non ha ancora visto Friedkin ma spera che l'aereo del potenziale acquirente (non solo in senso metaforico) atterri presto in Italia per salvarlo da una situazione di caos generalizzato. La Roma in questo momento è più una speranza che una certezza, almeno da un punto di vista finanziario, perché il presidente Pallotta ha deciso di vendere ma non ha mai accettato di vendere a Friedkin. 


IL QUADRO. Raccontano i soliti sapientini, quelli del fidati-di-me-io-lo-conosco-bene, che i due non si siano simpatici. Ma quando in ballo c'è un business da 710 milioni, poi ridotti a causa del Covid a 585, può mai essere un odore rancido a far saltare tutto? No. Di sicuro Pallotta ha dato la sua versione della vicenda: non gli piacevano le garanzie e le modalità di pagamento, nell'ultimo contatto che ha avuto il mese scorso. Friedkin invece ha lasciato trapelare una certa irritazione ma non ha voluto rispondere alla critica. Ha fatto in modo che si capisse che il suo progetto industriale, per come era stato concepito, avrebbe allentato le tensioni e probabilmente rilanciato la Roma. Con Zaniolo, con Pellegrini, con i soldi e l'ambizione. Ma questo a Pallotta comprensibilmente interessa poco. Da uomo d'affari, Pallotta vuole trarre il meglio dall'investimento varato 9 anni fa in compagnia di altri miliardari di Boston. E ritiene che la Roma, magari con il conforto della politica che può sbloccare l'iter per lo stadio di Tor di Valle, meriti proposte migliori. 

CONTATTI. Per il momento però nessun interlocutore ha mostrato interesse concreto per la società. Non ai livelli di una due diligence, per intendersi. Quando Goldman Sachs (ma anche Franco Baldini si sta guardando intorno) ha presentato la brochure contenente il dossier Roma ha ricevuto tante risposte cortesi e niente di più. Per questo Friedkin è ancora l'àncora. Un imprenditore del suo calibro non si spinge fino a Milano, dove è stato avvistato a febbraio nei giorni più caldi della negoziazione, per tornare indietro a mani vuote. E non lascia che un figlio giovane ed entusiasta, Ryan, prenda accordi per un appartamento di lusso a Roma. 

SCHERMAGLIE. Sono tanti quindi gli indicatori che portano a credere in una nuova ripresa delle relazioni diplomatiche. E la stessa (auto)intervista di Pallotta, se letta tra le righe, conferma la volontà del venditore di tenere acceso il rapporto commerciale. E' una questione tra ricchi americani, dunque. Ma per la Roma è meglio che si esca dalla tempesta del dubbio, altrimenti il monsone tornerà a fare danni.

Redazione Lazio.net

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 71.699
Registrato
BALDINI, UN DIRIGENTE DALLE LUCI ALL'OMBRA (Il Messaggero, 20 Giugno 2020)

IL PERSONAGGIO

ROMA Appare e scompare, mimetizzandosi, come il più abile dei camaleonti. Baldini è di nuovo in sella. Probabilmente non era mai sceso ma ora - con Petrachi sospeso (si va verso un contenzioso legale con il club) - è lui a fare il mercato della Roma. Fienga supervisiona, De Sanctis si occuperà delle operazioni minori, il resto sarà nelle sue mani. Pedro, Mkhitaryan, il riscatto di Smalling o la nuova virata su Vertonghen, alla luce dei 25 milioni richiesti dal Manchester United per l'inglese: tutto gira attorno a Franco. Ruolo che il diretto interessato rigetta riducendolo a mera leggenda. Lui è la scusa di chi ha bisogno di un alibi, il capro espiatorio di chiunque fallisca. Inizia come consulente di mercato, poi si trasforma in ds vincente.
LA VIRATA SU VERTONGHEN
Una volta è un semplice produttore di caffè, un'altra al fianco di Capello con la nazionale inglese dopo averci fatto pace. Poi torna ds, il tempo di chiedersi chi glielo ha fatto fare, accarezzare l'idea della rivoluzione e salutare nuovamente. Va a Marsiglia, in seguito si trasferisce a Londra per riapparire di colpo come consigliere del presidente, tanto da coprire un ruolo nel comitato esecutivo della Roma. Non è però il club a pagarlo bensì Pallotta, quindi l'As Roma SPV LLC. Non conta nulla, fa tutto lui, fa parte di «uno dei centri di potere», è «Testa grigia» (cit.), sceglie gli allenatori perché «incontaminati, estranei al calcio italiano». Anzi no, non li sceglie, li suggerisce. Meglio se amanti della lettura. E quindi va a cena con Villas Boas, duellando a colpi di citazioni shakespeariane, poi opta per Luis Enrique con il quale ammette di essersi confrontato sull'opera Il cammino di Santiago' di Paulo Coelho: «Non è tra i miei scrittori preferiti, ma io senza leggere non so stare». Quando legge invece l'autobiografia di Totti inorridisce, si offende e saluta di nuovo. In totale fanno tre addii (2005, 2014 e 2018). Non ama aspettare ma nell'era Usa si presenta con 5 mesi di ritardo. Gli offrono un milione, lui declina: «È troppo per ora merito 600mila euro». Promette di voler portare «questa Roma a un punto in cui vincere sarà una costante». Sei anni prima era stato capace di sedere sul divano di Serena Dandini in tv e parlare di sistema, doping, scegliendo Moggi come nemico e arruolando virtualmente un popolo pronto a scendere in piazza al primo cenno. Ora, dopo 15 anni, lo stesso popolo lo fa apparire al massimo in qualche striscione di protesta. Negli anni ha imparato ad amare le distanze. A tal punto che manca da Roma dal 2017. L'ultima volta, per fuggire dalla morsa dei giornalisti, è uscito da un'uscita secondaria di un ristorante coprendosi il volto con un tovagliolo. Meglio la sua Toscana. Firenze, Siena, l'importante è che sia lontano da Roma e dalla Roma, che per tornare a vincere va deromanizzata. Nel frattempo hanno lasciato Totti e De Rossi. L'ultimo trofeo però risale al 2008, con Totti e De Rossi. «Nei momenti di difficoltà Pallotta si affida sempre a Baldini», ha raccontato 10 mesi fa Gandini. Uno dei tanti ad che sono passati. Franco no, lui rimane. Dal 1997.
Stefano Carina

Redazione Lazio.net

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 71.699
Registrato
Petrachi, ipotesi licenziamento per giusta causa (La Repubblica ed. Roma, 20 Giugno 2020)

La mossa del club nel caso il ds sporga denuncia per mobbing. Tutti i perché della rottura

di Matteo Pinci


La sospensione era solo un primo passo. Il vero obiettivo della Roma per risolvere la questione aperta con il ds Gianluca Petrachi è il licenziamento per giusta causa. Il club vorrebbe evitarlo, e spera ancora di poter arrivare a una separazione consensuale con le dimissioni del dirigente. Ma ha raccolto gli elementi e ritiene che, se dovesse essere necessario, potrà poter procedere in questa direzione: la sospensione di due giorni fa era un primo passo, ma non prevedeva la sospensione dello stipendio. Se il ds entrato in rotta di collisione decidesse, come sembra, di impugnarla — e si è già informato per far causa al club per mobbing — a quel punto la Roma si troverebbe costretta a procedere. Come? Con una la lettera di licenziamento: da quel momento poi interromperebbe anche il versamento dello stipendio. Certo in questi mesi gli inciampi e gli scivoloni da parte di Petrachi non sono mancati: frasi infelici, ego straripante, un rapporto non sempre semplicissimo né col tecnico Fonseca né con i giocatori ( a cominciare dal capitano Dzeko, con cui entrò in contrasto fin dalla prima conferenza stampa). Ma, soprattutto, con Pallotta: l'ultimo atto è stato un sms carico di offese al presidente, ma già ad aprile in una conference call tra i due erano volati gli stracci. E anche prima, a gennaio, quando il ds avrebbe voluto carta bianca per arrivare a Kumbulla.
L'operatività di Petrachi era già stata fortemente limitata, a quel punto, dall'ex dg giallorosso Franco Baldini. È lui, consulente personale di Pallotta, a muovere i fili delle trattative e da settimane a tutti i suoi interlocutori ha dato un mandato chiaro: «Dobbiamo vendere». E incedibili a Trigoria al momento non ce ne sono: per tutti, è solo questione di prezzo.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Redazione Lazio.net

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 71.699
Registrato
Roma, via Petrachi «uomo sbagliato» ma i problemi restano (Corriere della Sera, 20 Giugno 2020)

Conti in profondo rosso e mercato sempre più difficile


Per gli amanti dell'estrema sintesi: Gianluca Petrachi è stato l'uomo sbagliato nel posto sbagliato nel momento sbagliato. Bastano poche parole per descrivere l'ultimo caso della polveriera giallorossa, dove d.s. e allenatori hanno scadenza a breve: prima il presidente Pallotta li esalta e poi li impallina. Petrachi, però, si è spinto dove nessun altro aveva osato: ha messo le lamentele in un messaggio di insulti e lo ha spedito al «capo». Ora può diventare motivo di licenziamento per giusta causa e ha già ottenuto un risultato inusuale: la sua sospensione dall'incarico. Il messaggio l'hanno visto in pochi, ma una leggenda di Trigoria racconta che la versione finale sia stata pure alleggerita dalla mano che ha aiutato Petrachi con l'inglese. Eppure, per averlo, in estate la Romaha litigato con il Torino, pagando il via libera con due giovani della Primavera. Come in tutte le cause di divorzio ci sono due campane che suonano: il d.s. studia una causa per mobbing. Non sarebbe stato messo in condizione di lavorare («Fare il Petrachi », come dice lui con modestia). I suoi difensori dicono che avrebbe voluto portare a Roma il sassuolese Boga e non lo spagnolo Pedro, gradito a Fonseca. Idea sensata: un 23enne in crescita e dall'ingaggio basso anziché un 33enne con un grande passato e stipendio da 3,5 milioni netti a stagione. Il fatto è che Boga costa 20 milioni e Pedro è a parametro zero. Il problema è gestire un bilancio che chiuderà il 30 giugno con un rosso a tre cifre. Sembrava fatta, pre-Covid, con la cessione a Friedkin. Un'occasione unica per tempistica. La Uefa, per non far saltare in aria decine di club, ha rivisto i parametri del Financial Fair Play: il bilancio 2020, terribile per gli effetti della pandemia, sarà unito al 2021. La Uefa non calcolerà il triennio 2018-2019-2020, punendo i deficit oltre i 30 milioni. Ci sarà un anno in più per recuperare e potranno essere scontati dal passivo i mancati introiti legati direttamente al Covid-19 (mancati incassi da stadio, riduzioni dei diritti tv...). Friedkin ha scelto il silenzio. Può sembrare strano per chi è stato attaccato da Pallotta con un'intervista apparsa sul sito della società quotata in Borsa. Lo è meno se si pensa che Friedkin sia ancora interessato all'acquisto, che resta legato all'offerta formulata: 125 milioni per Pallotta e soci al closing, altri 52 in sei mesi e 85 nelle casse del club come aumento di capitale. Ossigeno per sostenere i piani futuri e non vendere Zaniolo e/o Pellegrini. I prossimi giorni potrebbero essere decisivi, anche se Pallotta ha un'ultima carta: la qualificazione alla Champions, 40 milioni che sono anche la differenza tra domanda (sua) e offerta (Friedkin). Anche per questo Petrachi è stato sospeso. Si era messo contro i giocatori, a partire da Dzeko, e aveva irritato Fonseca con i blitz in spogliatoio. Per rimontare l'Atalanta, tutta la Roma deve remare nella stessa direzione. Un anno fa si parlava di Conte, Sarri o Gasperini per la panchina, Icardi o Higuain per l'attacco. Ora tutti si sentono in diritto di fare la voce grossa. Il Lipsia vuole lo sconto per Schick, l'Arsenal lo scambio alla pari Kluivert-Mkhitaryan, la Juve quello tra Rugani e Under. Quando c'è una goccia di sangue nel mare, arrivano gli squali...
Luca Valdiserri

Redazione Lazio.net

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 71.699
Registrato
Adesso la Roma ritrova tre motivi per sorridere (Gazzetta dello Sport, 20 Giugno 2020)

Dopol'alt a Petrachi, squadra più serena. Zaniolo è quasi pronto. E Friedkin tratta

di Massimo Cecchini -ROMA


Ottimismo? Diamo la parola al dizionario Treccani. «La disposizione psicologica che induce a scegliere e considerare prevalentemente i lati migliori della realtà, oppure ad attendersi uno sviluppo favorevole del corso degli eventi». Ecco, dopo la sospensione del d.s. Gianluca Petrachi, alla Roma sembra tornato a spirare un vento diverso, ottimista appunto, e per due ordini di ragioni, legate alla squadra e ai possibili sviluppi societari.

Il tifo e il progetto
Intendiamoci, una parte della tifoseria, forse immalinconita dalla vittoria del Napoli in Coppa Italia, continua ad avere in James Pallotta il capro espiatorio e quindi - secondo il vecchio adagio «il nemico del mio nemico è mio amico» - prova anche a parteggiare per Petrachi, ma sono posizioni di pura pancia. Assumendosene le responsabilità l'a.d. Guido Fienga ha dichiarato come la Roma resti una società ambiziosa nell'ambito di un progetto che prosegue. La sensazione è che ci sia grande fiducia nella squadra e nelle sue potenzialità. Quelle che, se espresse compiutamente, potrebbero portare la Roma alla qualificazione in Champions attraverso un doppio sentiero: il 4° posto o addirittura la vittoria nella Europa League. Proprio per questo motivo, anche se la tempistica non è stata quella voluta, gli atteggiamenti «irriducibili»di Pallotta e dello stesso Petrachi - che non ha accettato l'idea di chiedere scusa al presidente per il messaggio irriguardoso inviatogli la scorsa settimana - gli eventi sono precipitati.

Il patto Fonseca
Detto che gli uomini di Petrachi per ora resteranno tutti operativi e - se lavoreranno bene - potrebbero anche essere confermati dopo che si sarà trovato un accordo per sciogliere il rapporto definitivamente, sono stati i giocatori, pur sorpresi, a sentirsi sollevati dall'assenza di un personaggio dai modi ruvidi. Lo stesso Fonseca, pur all'inizio spiazzato, dopo aver parlato con i vertici del club ha capito che ora è il momento in cui il gruppo ha bisogno solo di tranquillità. Niente più irruzioni non autorizzate nello spogliatoio o interviste poco gradite alla squadra: la Roma, secondo i piani, vorrebbe ritornare ad avere uno stile diverso. Ovviamente, niente di tutto questo è garanzia di successo, ma di un miglior modo di lavorare forse sì. E in questa chiave, anche il miglioramento esponenziale di Zaniolo fa crescere l'ottimismo di cui si parlava, visto che il ventenne potrebbe tornare in campo prima del previsto, magari già i primi di luglio, contro Udinese o Napoli.

Trama Friedkin
L'altro motivo di ottimismo, come dicevamo, deriva dalla vicenda societaria. Fonti finanziarie confermano che l'interesse di Dan Friedkin è ancora vivo, anche se il punto d'incontro con Pallotta deve essere trovato. In pratica, gli 85 milioni che il magnate californiantexano vorrebbe mettere nella Roma, il presidente li considera parte del valore del club, tanto più che il via libera al nuovo stadio sembra essere meno chimerico e, come detto, la squadra potrebbe ancora raggiungere la Champions, con i relativi introiti. Il problema è che poi occorrerebbe mettere a posto i conti in ogni caso, anche se c'è un dato da non trascurare: con la sospensione del financial fair play e lo scomputo delle perdite causate dal Covid, questo è il momento migliore per comperare una società. E a Trigoria ci credono, pur sapendo che poi l'organico sarà rivisto.

Il d.s. in autunno
Baldini e De Sanctis adesso godono di piena fiducia, ma un nuovo proprietario potrebbe valutare candidature diverse, ed in questo senso piace da sempre Paratici, così come non è impossibile un ritorno del tandem Sabatini-Massara. Ma tutto questo fa parte solo degli scenari. Al momento ciò che serve a Trigoria adesso è solo ritrovare il sorriso.

NEMICOn.1

*
Lazionetter
* 7.586
Registrato
Sulla questione Petrachi , credo che in qualunque campo lavorativo , se un dipendente offende il datore scatta la sospensione o una multa .
Se la ricostruzione e' veritiera dovrebbe essere andata cosi :
- circolano le voci che Baldini vuole mettere DeSanctis come DS
- Baldini trova l'accordo con Pedro
- esce la notizia dell'accordo per 2 anni
- Petrachi , invia un sms offensivo a Pallotta
- Pallotta dopo aver sentito Baldini lo sospende

Alla fine con l'incarico a DeSanctis e' ufficiale il ridimensionamento
-

NEMICOn.1

*
Lazionetter
* 7.586
Registrato
Ovviamente adesso i vari cani della comunicazione radio giornali . al soldo di Baldini , fanno passare Petrachi come il diavolo

Slasher89

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 16.585
Registrato
Io ve l'avevo detto che Friddeghi la deve comprà pefforza ariomma, Raianne s'era già visto casa, non lo ponno fa mette a piagne proprio adesso

LeastSquares

*
Lazionetter
* 909
Registrato
Citazione di: fraplaya il 19 Giu 2020, 23:58
Per gli amanti della matematica, segnalo il Mondellini oggi da marione, snocciolando numeri beato...

Grazie fraplaya!

Essendo un suo fan non ho resistito e ho cercato l'audio. Le cifre sono quelle riportate nei suoi brani ma, con la sua viva voce, il Mondellini ha regalato altre, nuove emozioni  :pp

Ecco alcuni virgolettati.

"Lui (Friedkin, ndr) dice sono pronto a pagare cash subito, in termini finanziari si chiama cash upfront :shock:... adesso non entriamo in meandri complicati" :rotfl2:

Il Mondellini ha precisato pure che finora ha sempre parlato di "cose che mi hanno detto8)

E anche che "il Covid-19 posterga tutte le date di debito dei bilanci delle società"  :rotfl2:

"Quello con cui parlavo recentemente m'ha detto che essere owner of a sport franchise ti fa entrare in circoli molto importanti per il business" e "la as trigoria ha un brand conosciuto in tutto il mondo" :pp


Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

LeastSquares

*
Lazionetter
* 909
Registrato
Citazione di: Slasher89 il 20 Giu 2020, 09:24
Io ve l'avevo detto che Friddeghi la deve comprà pefforza ariomma, Raianne s'era già visto casa, non lo ponno fa mette a piagne proprio adesso

Tu ci scherzi ma questo cambia tutto... la notizia che Ryan avrebbe preso accordi per un appartamento lussuoso a Roma è un fattore chiaro che ormai il closing è vicino.

Resta solo da capire se, come direbbe il Mondellini, questo appartamento lussuoso si inserisce nella costruzione del modello di business che ha in mente Ryan (che nonostante il calo del ticketing del prossimo anno è sostenibile e gli darebbe visibilità e accesso a circoli importanti per il business) se viene pagato cash upfront oppure se gli fanno un seller finance.

PILØ

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 10.695
Registrato
Citazione di: Tarallo il 19 Giu 2020, 04:41
Con Petrachi cercheranno la giusta causa dicendo che negli ultimi due mesi non s'è presentato a lavoro. Non so se fossero seri o faceti visto che negli ultimi due mesi sono pochi quelli che sono andati sul posto classico di lavoro. Ormai non si capisce più quando scherzano e quando diconi sul serio tanto la loro situazione è surreale (e demmerda).


La stessa cosa l'ha fatta Cellino. In pieno lockdown ha convocato due allenatori esonerati con i rispettivi staff, per poi chiedere il licenziamento per giusta causa quando questi non si sono presentati

Discussione precedente - Discussione successiva