Adesso la Roma ritrova tre motivi per sorridere (Gazzetta dello Sport, 20 Giugno 2020)
Dopol'alt a Petrachi, squadra più serena. Zaniolo è quasi pronto. E Friedkin tratta
di Massimo Cecchini -ROMA
Ottimismo? Diamo la parola al dizionario Treccani. «La disposizione psicologica che induce a scegliere e considerare prevalentemente i lati migliori della realtà, oppure ad attendersi uno sviluppo favorevole del corso degli eventi». Ecco, dopo la sospensione del d.s. Gianluca Petrachi, alla Roma sembra tornato a spirare un vento diverso, ottimista appunto, e per due ordini di ragioni, legate alla squadra e ai possibili sviluppi societari.
Il tifo e il progetto
Intendiamoci, una parte della tifoseria, forse immalinconita dalla vittoria del Napoli in Coppa Italia, continua ad avere in James Pallotta il capro espiatorio e quindi - secondo il vecchio adagio «il nemico del mio nemico è mio amico» - prova anche a parteggiare per Petrachi, ma sono posizioni di pura pancia. Assumendosene le responsabilità l'a.d. Guido Fienga ha dichiarato come la Roma resti una società ambiziosa nell'ambito di un progetto che prosegue. La sensazione è che ci sia grande fiducia nella squadra e nelle sue potenzialità. Quelle che, se espresse compiutamente, potrebbero portare la Roma alla qualificazione in Champions attraverso un doppio sentiero: il 4° posto o addirittura la vittoria nella Europa League. Proprio per questo motivo, anche se la tempistica non è stata quella voluta, gli atteggiamenti «irriducibili»di Pallotta e dello stesso Petrachi - che non ha accettato l'idea di chiedere scusa al presidente per il messaggio irriguardoso inviatogli la scorsa settimana - gli eventi sono precipitati.
Il patto Fonseca
Detto che gli uomini di Petrachi per ora resteranno tutti operativi e - se lavoreranno bene - potrebbero anche essere confermati dopo che si sarà trovato un accordo per sciogliere il rapporto definitivamente, sono stati i giocatori, pur sorpresi, a sentirsi sollevati dall'assenza di un personaggio dai modi ruvidi. Lo stesso Fonseca, pur all'inizio spiazzato, dopo aver parlato con i vertici del club ha capito che ora è il momento in cui il gruppo ha bisogno solo di tranquillità. Niente più irruzioni non autorizzate nello spogliatoio o interviste poco gradite alla squadra: la Roma, secondo i piani, vorrebbe ritornare ad avere uno stile diverso. Ovviamente, niente di tutto questo è garanzia di successo, ma di un miglior modo di lavorare forse sì. E in questa chiave, anche il miglioramento esponenziale di Zaniolo fa crescere l'ottimismo di cui si parlava, visto che il ventenne potrebbe tornare in campo prima del previsto, magari già i primi di luglio, contro Udinese o Napoli.
Trama Friedkin
L'altro motivo di ottimismo, come dicevamo, deriva dalla vicenda societaria. Fonti finanziarie confermano che l'interesse di Dan Friedkin è ancora vivo, anche se il punto d'incontro con Pallotta deve essere trovato. In pratica, gli 85 milioni che il magnate californiantexano vorrebbe mettere nella Roma, il presidente li considera parte del valore del club, tanto più che il via libera al nuovo stadio sembra essere meno chimerico e, come detto, la squadra potrebbe ancora raggiungere la Champions, con i relativi introiti. Il problema è che poi occorrerebbe mettere a posto i conti in ogni caso, anche se c'è un dato da non trascurare: con la sospensione del financial fair play e lo scomputo delle perdite causate dal Covid, questo è il momento migliore per comperare una società. E a Trigoria ci credono, pur sapendo che poi l'organico sarà rivisto.
Il d.s. in autunno
Baldini e De Sanctis adesso godono di piena fiducia, ma un nuovo proprietario potrebbe valutare candidature diverse, ed in questo senso piace da sempre Paratici, così come non è impossibile un ritorno del tandem Sabatini-Massara. Ma tutto questo fa parte solo degli scenari. Al momento ciò che serve a Trigoria adesso è solo ritrovare il sorriso.