Roma: resta la tensione finanziaria - Il Sole 24 Ore

Aperto da Redazione Lazio.net, 22 Mag 2018, 07:12

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biko

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È partita l'eccitazione collettiva per la cordata dei fondatori di Amazon...hanno trovato riscontri importanti.
"A Roma ce sò 'nsacco de capannoni Amazon"
"Amazon investe su tutto il calcio ancora no... quindi"

"Proseguisce" cit.

Del resto avevano provato anche questa:



E direi che gli hanno portato male😁

syrinx

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Questa del professore anonimo è clamorosa. Una cazzata di dimensioni talmente epiche che chi l'ha scritta dovrebbe nascondersi in un buco e non uscire mai più.

COLDILANA61

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Questo ha preso la laurea insieme a Malago' .

Probabile compagno di merende .

seagull

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Domani la partita delle cloache la fanno su Amazon?

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PARISsn

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Citazione di: seagull il 01 Lug 2020, 23:33
Domani la partita delle cloache la fanno su Amazon?

non se sa, perche pare  pure zuckemberg vole la riomma...quindi amazon o facebook...

seagull

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LeastSquares

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Citazione di: Il professore anonimo

[...]

Nelle sue ultime comunicazioni ufficiali, la società ha comunicato che "non ha approvato, né ha in corso di approvazione, piani di ristrutturazione dell'indebitamento". Che significa? È un bene o un male?
«Per una società, approvare piani di ristrutturazione implica comunicare al mercato di essere in difficoltà. Se una società quotata non ritiene di farlo, ciò significa almeno tre cose formali ed una sostanziale. Quella sostanziale: i creditori (leggasi banche) sono tranquilli nei loro piani di rimborso. Quelle formali: 1) la società non crede di intravedere difficoltà; 2) le hanno "dato ragione" i revisori contabili, soggetti indipendenti che devono attestarne la veridicità di una simile previsione; 3) le hanno "dato ragione" i sindaci, stesso di cui al punto 2). Buona notizia quindi».

[...]

L'indebitamento finanziario netto di A.S. Roma S.p.A. al 31 marzo 2020 è pari a 280,5 milioni di euro. Lo ritiene un dato preoccupante?

«Avere debiti per quanto cospicui non è un'informazione sufficiente per valutare. Occorre parametrarla ai ricavi (si parla sempre di debito/PIL non di debito e basta), e ad altri numeri dell'azienda. Si tenga conto che buona parte del debito è relativa ad un prestito obbligazionario collocato ad agosto 2019, e che quindi il mercato non molti mesi fa ha ritenuto solvibile il gruppo. Rating Standard's and Poor BB-, neanche male via».
[...]


Mai lette così tante considerazioni sciatte e approssimative in un'intervista di qualcuno che si reputa un economista d'impresa. Ma gli anonimi possono concorrere al Turone d'Oro? C'è la categoria anonymous/shy people contributions?

Oltre alle cose sottolineate da voi, aggiungo qualche mia osservazione ma senza dilungarmi troppo per non annoiarvi... anche perché per annotare ogni cazzata che ha scritto servirebbe troppo tempo  :pp

Riguardo alla ristrutturazione del debito, la as roma è talmente attenta a comunicare al mercato di non essere in difficoltà che ha di fatto ristrutturato i suoi debiti  :sisisi:già 3 volte, allungando ogni volta scadenze dei rimborsi e aumentando gli importi finanziati. :pp

Citare la revisione contabile del bilancio semestrale è scorretto, poichè si tratta di una revisione limitata il cui obiettivo non è quello di esprimere un giudizio se il bilancio fornisca una rappresentazione veritiera e corretta. :X(

I sindaci, sebbene è vero che abbiano fatto pippa, lo hanno fatto dopo aver detto le paroline magiche "in attesa dell'esito dell'aumento di capitale già deliberato"  :pp

Sull'esempio del rapporto debito/PIL ha raggiunto l'apoteosi  :rotfl2: Per uno stato sovrano, potremmo parlare per ore della ratio che c'è dietro quell'indicatore (su cui peraltro si continua a discutere). Nel caso di un'impresa, il rapporto debito/ricavi non ha senso ai fini della valutazione della sostenibilità del debito. Semmai va considerato il rapporto tra oneri finanziari e ricavi. Ma soprattutto ci sono molti altri indicatori ancora più rilevanti da analizzare.

Infine, forse tra una lezione e l'altra il professore potrebbe aggiornarsi su ciò che pensa il mercato del bond romico. Il rating oggi è B+ (e non BB-), con credit watch negativo (ovvero molto probabile ulteriore downgrade a B o addirittura B- entro 3 mesi). Infine, il concetto del "non molti mesi fa" è clamoroso :=)). Ricordo al professore che Hertz il 21 aprile scorso aveva un rating pari a B+ :pp


Citazione di: m.m. il 01 Lug 2020, 14:57

[..]
E, indovinate, chi sarà il nuovo proprietario, che sta agendo sotto traccia per rilevare amaggica?
Nientepopodimenoche Jeff Bezos, patron di Amazon, sfegatato fan romoletto e ammiratore di Totti.

Sapevatelo, stolti.

:s Dan è sfumato così? Dimenticato? Non ne parla più neanche un austini qualsiasi? Un biafora? Un rob.mai?

Che notiziaccia brutta brutta... proprio oggi che sono usciti i dati sulle vendite di Toyota negli USA a giugno. E dire che ormai m'ero appassionato a seguire i suoi affari... :s Vabbè dai, l'ultimo aggiornamento poi passiamo ad osservare come va il business di Jeff :pp

Variazione delle vendite mensili di Toyota in USA (una buona proxy dell'andamento del fatturato di Dan) rispetto al corrispondente mese del 2019:


  • marzo 2020: -37%
  • aprile 2020: -53% 
  • maggio 2020: -26%
  • giugno 2020: -18%

Il nostro Giorgione

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Citazione di: LeastSquares il 02 Lug 2020, 00:19
Mai lette così tante considerazioni sciatte e approssimative in un'intervista di qualcuno che si reputa un economista d'impresa. Ma gli anonimi possono concorrere al Turone d'Oro? C'è la categoria anonymous/shy people contributions?

Oltre alle cose sottolineate da voi, aggiungo qualche mia osservazione ma senza dilungarmi troppo per non annoiarvi... anche perché per annotare ogni cazzata che ha scritto servirebbe troppo tempo  :pp

Riguardo alla ristrutturazione del debito, la as roma è talmente attenta a comunicare al mercato di non essere in difficoltà che ha di fatto ristrutturato i suoi debiti  :sisisi:già 3 volte, allungando ogni volta scadenze dei rimborsi e aumentando gli importi finanziati. :pp

Citare la revisione contabile del bilancio semestrale è scorretto, poichè si tratta di una revisione limitata il cui obiettivo non è quello di esprimere un giudizio se il bilancio fornisca una rappresentazione veritiera e corretta. :X(

I sindaci, sebbene è vero che abbiano fatto pippa, lo hanno fatto dopo aver detto le paroline magiche "in attesa dell'esito dell'aumento di capitale già deliberato"  :pp

Sull'esempio del rapporto debito/PIL ha raggiunto l'apoteosi  :rotfl2: Per uno stato sovrano, potremmo parlare per ore della ratio che c'è dietro quell'indicatore (su cui peraltro si continua a discutere). Nel caso di un'impresa, il rapporto debito/ricavi non ha senso ai fini della valutazione della sostenibilità del debito. Semmai va considerato il rapporto tra oneri finanziari e ricavi. Ma soprattutto ci sono molti altri indicatori ancora più rilevanti da analizzare.

Infine, forse tra una lezione e l'altra il professore potrebbe aggiornarsi su ciò che pensa il mercato del bond romico. Il rating oggi è B+ (e non BB-), con credit watch negativo (ovvero molto probabile ulteriore downgrade a B o addirittura B- entro 3 mesi). Infine, il concetto del "non molti mesi fa" è clamoroso :=)). Ricordo al professore che Hertz il 21 aprile scorso aveva un rating pari a B+ :pp


:s Dan è sfumato così? Dimenticato? Non ne parla più neanche un austini qualsiasi? Un biafora? Un rob.mai?

Che notiziaccia brutta brutta... proprio oggi che sono usciti i dati sulle vendite di Toyota negli USA a giugno. E dire che ormai m'ero appassionato a seguire i suoi affari... :s Vabbè dai, l'ultimo aggiornamento poi passiamo ad osservare come va il business di Jeff :pp

Variazione delle vendite mensili di Toyota in USA (una buona proxy dell'andamento del fatturato di Dan) rispetto al corrispondente mese del 2019:


  • marzo 2020: -37%
  • aprile 2020: -53% 
  • maggio 2020: -26%
  • giugno 2020: -18%

Eh, ma tanto basta il socio di controllo che "rassicura" che ci metterà i soldi... che meraviglia, che poesia....

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Mi segnalano quest'intervista ad un non meglio precisato esperto di Economia Aziendale apparsa ieri su L'ONANISTA


«La Roma è un club solido» :o :o :o

IL ROMANISTA - La Roma ha chiuso l'anno finanziario nella giornata di ieri. La situazione relativa ai conti della società giallorossa non sembra però essere quella che in molti descrivono. Un professore ed esperto di Economia Aziendale ha provato a fare il punto. Queste le sue parole.

Professore, partiamo dai numeri del bilancio che civilisticamente si è chiuso ieri: la Roma avrà più o meno ricavi per circa 200 milioni di euro e un rosso di esercizio di 130 (fonte Gazzetta dello Sport). Che significa?
«Nel bilancio delle società nazionali (quotate e non) non sono computati gli incrementi di valore di alcune attività, quali sono i diritti alle prestazioni dei calciatori, fino a che questi incrementi, quando i diritti vengono ceduti a terzi, non si appalesano in quanto vengono corrisposti. Il presupposto è che un giocatore vale un dato ammontare solo quando si trova qualcuno che te lo compra a quel valore. Per chi come la ASRoma Spa - e nondimeno tutte le altre società, pur se in misure diverse - ha un business model in cui la vendita dei calciatori non è un fenomeno accidentale, ma ricorrente, al conto economico mancano sempre i ricavi in maturazione, per mere ragioni di criteri contabili. Ciò sia cui scese le previste operazioni di mercato -vuoi per la vicenda Pastore in inverno o peril rinvio della finestra estiva - non sono state materialmente possibili nell'anno di riferimento. Essendo le cessioni effettive l'unico modo di contabilizzare detti plusvalori, la società non ha avuto nell'anno in chiusura determinati ricavi, ma parimenti li potrà avere nel bilancio successivo (anche se probabilmente minori per via del COVID-19)».

La sospensione del Ffp e la sospensione degli obblighi di ricapitalizzazione per gli effetti del decreto liquidità non hanno imposto le rituali corse alla cessione e alle plusvalenze degli ultimi anni entro la scadenza del 30 giugno: ma che cosa rischia in futuro la Roma?
«Rischia ciò che rischiano tutte le società che non hanno ricavi sufficienti. Il punto, a mio parere, è che tutte le società - non solo la ASRoma Spa- hanno all'interno del loro modello di business la cessione con plusvalori dei diritti dei calciatori. Nessuno lo può dire claris verbis per via delle ovvie conseguenze "ambientali", ma è normale per tutte le società che aspirano a competere abbinare ai ricavi da ticketing, tv rights sales e merchandising i ricavi da cessione dei calcia- tori. Solo in tal modo si possono sostenere stipendi importanti e acquisti importanti. Se dunque si riuscirà a cedere -pur successivamente- realizzando plusvalori, la situazione permarrà ordinariamente sotto controllo. In caso contrario,ci saranno problemi».

L'indebitamento finanziario netto di A.S. Roma S.p.A. al 31 marzo 2020 è paria 280,5 milioni di euro. Lo ritiene un dato preoccupante?
«Avere debiti per quanto cospicui non è un'informazione sufficiente per valutare. Occorre parametrarla ai ricavi (si parla sempre di debito/PIL non di debito e basta),e ad altri numeri dell'azienda. Si tenga conto che buona parte del debito è relativa ad un prestito obbligazionario collocato ad agosto 2019, e che quindi il mercato non molti mesi fa ha ritenuto solvibile il gruppo. Rating Standard's and Poor BB-, ne anche male via».

Pallotta è considerato un presidente non particolarmente ricco, ma ha appena dichiarato di aver investito nella Roma finora circa 400 milioni di euro (progetto stadio compreso). Secondo lei è un dato realistico?
«Per comprendere quanto denaro è stato investito, occorre vedere gli aumenti di capitale di ASRoma Spa nelle quote del socio di maggioranza - cui vanno aggiunti i capitali immessi nel veicolo societario che accoglierà (se ci sarà)lo stadio in proprietà — e confrontarli con quelli immessi dai soggetti che lei ha nominato nelle loro aziende calcistiche. Investire, si ricordi sempre, non vuol dire buttare, ma scambiare soldi di oggi con possibili/probabili soldi di domani. Il che, a patto di riuscirci, piace a tutti, di qua e di là dell'oceano».

vaz

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Citazione di: eagle s supporters il 02 Lug 2020, 08:37



«La Roma è un club solido» :o :o :o



Il gel è un materiale colloidale bifasico elastico, costituito da un liquido disperso e inglobato nella fase solida. Il liquido "abita" nella struttura costituita dal solido, che a sua volta sfrutta la tensione superficiale del liquido per non collassare.

Redazione Lazio.net

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Il futuro del club - Cercasi rapido passaggio di proprietà

Pallotta è sotto assedio «Vendi entro agosto» (Corriere dello Sport, 2 Luglio 2020)

Alcuni soci lo spingono ad accelerare le trattative per la cessione della società. E Friedkin aspetta

di Guido D'Ubaldo
ROMA


Pallotta assiste al ridimensionamento della Roma e continua a pensare di vendere la società prima dell'inizio della nuova stagione. I dirigenti che portano avanti il club tra grandi difficoltà auspicano un rapido passaggio di proprietà. Anche i soci spingono l'americano al disimpegno, alcuni hanno fatto sapere di voler uscire e non parteciperanno all'aumento di capitale. Il Decreto Liquidità consente a Pallotta di arrivare alla fine del 2020 per completare l'aumento di capitale. Mancano 45 milioni, probabilmente aspetterà fino agli ultimi giorni utili. Friedkin segue la situazione e resta in attesa di sviluppi, ma non ha abbandonato completamente l'idea di prendere la Roma.


GRAZIE AL GOVERNO. Il 30 giugno si è chiuso il bilancio e non sono state fatte operazioni per sistemare i conti. Il deficit è sostenuto, la previsione è stata confermata e si va verso un passivo che supera i 130 milioni. La Roma ha scelto di sfruttare le opportunità offerte dal Decreto Liquidità per aziende che, a causa dell'emergenza Covid-19, si sono trovate in una situazione in cui le perdite hanno creato problemi di patrimonio. Grazie al Decreto Liquidità la Roma non ha avuto l'obbligo di fare plusvalenze entro il 30 giugno. E' stato chiesto un prestito di sei milioni di euro a garanzia statale alla Banca Popolare del Lazio. Il problema è stato solo rinviato. Alcuni soci americani che hanno affiancato Pallotta nella conduzione della Roma spingono il presidente alla cessione e nel più breve tempo possibile, addirittura entro il 31 agosto, ovvero entro la fine dell'attuale stagione sportiva. Per sanare l'attuale situazione debitoria servirà, oltre all'aumento di capitale della proprietà già programmato, "l'apporto di risorse da nuovi investitori". Per chiudere la cessione entro il 31 agosto Pallotta dovrà decidersi. Dan Friedkin continua ad avere un canale privilegiato, ma l'offerta di 575 milioni rifiutata dal presidente il 18 maggio è considerata bassa. Pallotta cerca nuovi investitori anche personalmente, non solo attraverso l'advisor. Si parla di altre due cordate americane interessate.

LO STADIO. L'ok definitivo alla costruzione del nuovo stadio aprirebbe nuovi scenari. Vitek, dopo il blitz a Roma del suo braccio destro, è vicino alla chiusura con Unicredit. Il sopralluogo al centro commerciale Maximo conferma l'interesse dell'immobiliarista ceco. La struttura, già realizzata nel quartiere Laurentino, è uno degli asset più importanti in pancia a Capital Dev, la holding di Parnasi finita a Unicredit. Vitek ha ottenuto delle proroghe per il Covid, ma entro luglio deve chiudere. L'immobiliarista a un certo punto sembrava interessato solo ai terreni dello stadio, ma ora è pronto a rilevare Parsitalia e Capital Dev da Unicredit, mentre i terreni li acquisterà da Eurnova, il tutto a cifre molto vicine a quelle fissate prima del coronavirus, vale a dire circa 550 milioni. Vitek arriverà a Roma solo alla firma, i passaggi tecnici li seguono i suoi collaboratori. Che sono stati informati sui passi avanti registrati in Campidoglio. A breve è prevista la votazione del progetto di Tor di Valle in Giunta, l'indicazione è quella di accelerare, il nuovo stadio è legato alle prossime elezioni, un'occasione che la Raggi non vuole lasciarsi sfuggire.

AquiladiMare

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Citazione di: Redazione Lazio.net il 02 Lug 2020, 09:00
Il futuro del club - Cercasi rapido passaggio di proprietà

Pallotta è sotto assedio «Vendi entro agosto» (Corriere dello Sport, 2 Luglio 2020)

Alcuni soci lo spingono ad accelerare le trattative per la cessione della società. E Friedkin aspetta

di Guido D'Ubaldo
ROMA


Pallotta assiste al ridimensionamento della Roma e continua a pensare di vendere la società prima dell'inizio della nuova stagione. I dirigenti che portano avanti il club tra grandi difficoltà auspicano un rapido passaggio di proprietà. Anche i soci spingono l'americano al disimpegno, alcuni hanno fatto sapere di voler uscire e non parteciperanno all'aumento di capitale. Il Decreto Liquidità consente a Pallotta di arrivare alla fine del 2020 per completare l'aumento di capitale. Mancano 45 milioni, probabilmente aspetterà fino agli ultimi giorni utili. Friedkin segue la situazione e resta in attesa di sviluppi, ma non ha abbandonato completamente l'idea di prendere la Roma.


GRAZIE AL GOVERNO. Il 30 giugno si è chiuso il bilancio e non sono state fatte operazioni per sistemare i conti. Il deficit è sostenuto, la previsione è stata confermata e si va verso un passivo che supera i 130 milioni. La Roma ha scelto di sfruttare le opportunità offerte dal Decreto Liquidità per aziende che, a causa dell'emergenza Covid-19, si sono trovate in una situazione in cui le perdite hanno creato problemi di patrimonio. Grazie al Decreto Liquidità la Roma non ha avuto l'obbligo di fare plusvalenze entro il 30 giugno. E' stato chiesto un prestito di sei milioni di euro a garanzia statale alla Banca Popolare del Lazio. Il problema è stato solo rinviato. Alcuni soci americani che hanno affiancato Pallotta nella conduzione della Roma spingono il presidente alla cessione e nel più breve tempo possibile, addirittura entro il 31 agosto, ovvero entro la fine dell'attuale stagione sportiva. Per sanare l'attuale situazione debitoria servirà, oltre all'aumento di capitale della proprietà già programmato, "l'apporto di risorse da nuovi investitori". Per chiudere la cessione entro il 31 agosto Pallotta dovrà decidersi. Dan Friedkin continua ad avere un canale privilegiato, ma l'offerta di 575 milioni rifiutata dal presidente il 18 maggio è considerata bassa. Pallotta cerca nuovi investitori anche personalmente, non solo attraverso l'advisor. Si parla di altre due cordate americane interessate.

LO STADIO. L'ok definitivo alla costruzione del nuovo stadio aprirebbe nuovi scenari. Vitek, dopo il blitz a Roma del suo braccio destro, è vicino alla chiusura con Unicredit. Il sopralluogo al centro commerciale Maximo conferma l'interesse dell'immobiliarista ceco. La struttura, già realizzata nel quartiere Laurentino, è uno degli asset più importanti in pancia a Capital Dev, la holding di Parnasi finita a Unicredit. Vitek ha ottenuto delle proroghe per il Covid, ma entro luglio deve chiudere. L'immobiliarista a un certo punto sembrava interessato solo ai terreni dello stadio, ma ora è pronto a rilevare Parsitalia e Capital Dev da Unicredit, mentre i terreni li acquisterà da Eurnova, il tutto a cifre molto vicine a quelle fissate prima del coronavirus, vale a dire circa 550 milioni. Vitek arriverà a Roma solo alla firma, i passaggi tecnici li seguono i suoi collaboratori. Che sono stati informati sui passi avanti registrati in Campidoglio. A breve è prevista la votazione del progetto di Tor di Valle in Giunta, l'indicazione è quella di accelerare, il nuovo stadio è legato alle prossime elezioni, un'occasione che la Raggi non vuole lasciarsi sfuggire.

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cmq sara' coincidenza,  non credo.....ma ecco che oggi sull' Ansa campeggia un bell'articolo su quanto sia ricco Bezos che solo quest'anno ha guadagnato 50 miliardi di dollari....ieri qualche riommico della redazione Ansa avra' ascoltato la radiucola dove uno diceva che Bezos prende la riomma e glie scattato il neurone....glie passata sta  notizia sotto le mani del guadagno di Bezos e l'ha inserita tra i migranti della  Ocean Viking e il bonus vacanze.... 8)

Rainman

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Sonni Boi

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Comunque dalle loro parti si percepisce zero preoccupazione sul mercato futuro.

Sono galvanizzati dalla conferma di Mkytharian e dall'arrivo di Pedro, e sono sicuri del riscatto di Smalling e dell'arrivo di Cavani a parametro zero. Zaniolo e Pellegrini resteranno, ovviamente, dato che il tutto sarà finanziato dalle plusvalenze fatte con gli esuberi.

Vedremo alla fine chi avrà ragione, se loro o noi qui sopra.

ZombyWoof

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Cascano sempre in piedi, il governo, Bezos, le plusvalenze, Under 50 mijoni, Cavani, e che problema c'è?


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Tarallo

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