La sentenza - Aveva fatto ricorso per il licenziamento contro il club giallorosso: non ci fu giusta causa
Petrachi vince la causa: «Giusto, ma c'è rammarico» (Corriere dello Sport, 13 Febbraio 2021)
ROMA - Gianluca Petrachi ha vinto su tutti fronti la causa civile con la Roma. Il giudice Mormile del tribunale civile di Roma, sezione lavoro, ha dato ragione all'ex direttore sportivo, che aveva intentato causa contro la società. Il giudice ha dichiarato illegittimo il licenziamento e ha accertato l'insussistenza della giusta causa, condannando la Roma a tutta la contribuzione, fino alla scadenza del contratto (giugno 2022), più 100.000 euro di risarcimento per danni di immagine e la condanna alle spese legali. Le motivazioni saranno note più avanti, il dispositivo è stato letto in aula dal giudice al termine dell'ultimo dibattimento. Petrachi, assistito dall'avvocato Paolo Rodella, coadiuvato dagli avvocati Sara Agostini e Filippo Aiello, era molto soddisfatto al termine della sentenza. I legali della Roma, Mazzamauro e D'Onofrio, faranno appello, ma intanto la sentenza è esecutiva e la società dovrà pagare da subito le rate dello stipendio congelate. E' stato un grande risultato ottenuto dall'avvocato Rodella, uno dei massimi esperti di diritto sportivo, coadiuvato da Agostini e Aiello.
La società aveva contestato a Petrachi una serie di condotte legate alla gestione dell'area sportiva anche durante il periodo di cosiddetto "lockdown", nonché legate a dichiarazioni rilasciate dallo stesso pubblicamente ed aventi ad oggetto critiche aperte alla società ed alla gestione della stessa. Nel dispositivo per la richiesta di licenziamento per giusta causa si contestava inoltre «di aver usato toni offensivi nei riguardi del presidente Pallotta». La Roma ha già deciso di fare ricorso in appello, ma intanto Petrachi ha vinto il primo round, che vale cinque milioni, tanto deve avere dalla società giallorossa.
giustizia è fatta. Gianluca Petrachi in serata ci ha raccontato le sue sensazioni dopo la sentenza: «E' stata fatta giustizia, ma resta il rammarico per come è andata a finire, per tutti i momenti brutti che sto vivendo, l'idea di essere stato allontanato mi ha fatto star male. Ero convinto di poter fare bene, nella Roma ci sarei voluto rimanere e ci tenevo tanto, ma resta il fatto che mi sono ripreso quello che mi era stato tolto».
Alla fine Petrachi ha allestito una squadra che, tra alti e bassi, sta dimostrando il suo valore: «E' una squadra competitiva, credo che il tempo sia stato galantuomo. Gli acquisti fatti testimoniano la bontà del mio operato, ma il lavoro è stato mortificato, ero e sono convinto che si sarebbero potute fare grandi cose, questo rammarico resta. In sole due sessioni di mercato era stata costruita una squadra di prospettiva. Mi è stata affibbiata un'etichetta che il tempo ha cancellato. Non ho mai avuto il piacere e l'onore di essere chiamato dalla nuova proprietà, me ne sono fatto una ragione. Hanno scelto una strada che non era quella del dialogo, per capire quello che era accaduto. Il calcio mi manca, questo tempo mi è servito, mi ha riconsegnato la famiglia, sono stato dieci anni a Torino, non mi sono mai fermato. Mi sono dedicato ai miei affetti, mi è servito a ritemprarmi. Oggi più che mai sono convinto di voler ripartire più agguerrito di prima. Alla Roma ho trovato difficoltà ambientali per l'addio di Totti e De Rossi, per i problemi di una società che è stata ceduta. Comunque questa squadra così costruita è competitiva, le attenuanti sono sotto gli occhi di tutti. Mi sarebbe piaciuto continuare a lavorare con la Roma, ringrazio i tifosi per gli attestati di stima e solidarietà».
L'ultimo pensiero è per Fonseca: «La Roma può giocarsi un posto per l'obiettivo che era stato prefissato quando sono arrivato: tornare in Champions. Fonseca ha lavorato bene, è rimasto da solo per mesi, è stato molto difficile per lui. L'allenatore è stato il primo a sentire la mancanza del sottoscritto, mi dispiace per le critiche che riceve. Ora spero che Tiago Pinto lo aiuti e lo sostenga».
g.d'u.
Petrachi-Roma, per ora è 5 milioni a zero per il d.s. (Corriere della Sera ed. Roma 13 Febbraio 2021)
Il tribunale: «Non c'era una giusta causa»
In questi tempi di magra con 5 milioni (e rotti) si compra un buon giocatore da aggiungere alla rosa. Oppure si paga lo stipendio di un top player. Questi soldi, invece, serviranno ai Friedkin per pagare Gianluca Petrachi, che ha quanto meno vinto la gara di andata contro il club giallorosso al riguardo del suo licenziamento. Non è stato per «giusta causa», come voleva James Pallotta, che lascia così questa antipatica eredità ai nuovi proprietari. Il giudice Mormile, del tribunale civile di Roma, sezione lavoro, è stato convinto dai legali di Petrachi: la Roma dovrà pagare il contratto fino alla scadenza naturale (giugno 2022), più 100.000 euro di risarcimento per danni di immagine e le spese processuali. Una bella vittoria per i legali di Petrachi, difeso dall'avvocato Paolo Rodella, coadiuvato dagli avvocati Sara Agostini e Filippo Aiello. La sentenza integrale sarà resa nota più avanti, ma in tanto il Tribunale ha accertato l'insussistenza della giusta causa di licenziamento. La società, sotto la spinta del presidente Pallotta, anche se all'interno del club qualcuno gli aveva consigliato una transazione, aveva contestato a Petrachi «una serie di condotte legate alla gestione dell'area sportiva anche durante il periodo di lockdown», «dichiarazioni rilasciate pubblicamente e aventi ad oggetto critiche aperte alla società e alla gestione della stessa» e anche «di aver usato toni offensivi nei riguardi del presidente Pallotta». Il d.s. aveva inviato per telefono un messaggio al tycoon bostoniano, lamentandosi del trattamento ricevuto (in pratica, mobbing) e in un primo tempo era stato solo sospeso dall'incarico. E pensare che, per avere Petrachi, la Roma era entrata in rotta di collisione con il Torino e ne aveva pagato il via libera con due giovani della Primavera. La Roma presenterà ricorso in appello appena la sentenza sarà depositata, ma poiché è esecutiva dovrà cominciare da subito a pagare (mensilmente) Petrachi. È un momento nero per le casse del club, che si trova a dover affrontare altri problemi: Dzeko (7,5 milioni netti, l'ingaggio più alto in rosa) è finito in tribuna per due partite dopo l'ammutinamento contro Fonseca al termine dell'eliminazione in Coppa Italia contro lo Spezia, la partita in cui l'allenatore portoghese fece 6 cambi anche se Lorenzo Pellegrini cercò in tutti i modi di fermarlo; il nuovo d.g. Tiago Pinto non è riuscito a liberarsi di nessuno degli stipendi pesanti dei giocatori lungodegenti o non utilizzati mai da Fonseca (Pastore, Fazio, Juan Jesus, Santon); il club si trova sul fronte opposto a Juve, Milan e Inter nella discussione su diritti tv e ingresso in Lega dei fondi di investimento. Nel frattempo continua la diaspora dei dirigenti che erano legati a Pallotta: dopo Zubiria, Rogers e Gombar junior presto toccherà al «commerciale» Calvo. E poi c'è l'Udinese all'orizzonte Una gara da vincere a tutti i costi.
Luca Valdiserri
Il vecchio direttore sportivo vince la causa al tribunale del lavoro sul licenziamento per giusta causa della scorsa estate
Petrachi batte la Roma (Il Tempo, 13 Febbraio 2021)
Il club giallorosso dovrà pagare 5 milioni di euro e 100 mila euro di risarcimento danni
FILIPPO BIAFORA
A poco più di 9 mesi dai primi evidenti segnali di rottura del rapporto tra le parti Petrachi si è preso la sua personale rivincita sullaRoma.Alle15di ieri è andata in scena l'udienza conclusiva sul ricorso presentato ad agosto per dimostrare l'illegittimità del licenziamento per giusta causa e il giudice Mormile della Sezione Lavoro del Tribunale di Roma ha dato ragione al dirigente salentino, a cui la società di Trigoria sarà costretta a pagare tutti gli stipendi dei due anni di contratto residui al momento della separazione e un risarcimento dei danni patiti sull'immagine pari a 100mila euro, oltre al pagamento delle spese legali. Il totale che la Roma dovrà corrispondere all'ex direttore sportivo - la sentenza è esecutiva e quindi il club dovrà pagare immediatamente, anche se ha già deciso di fare appello -ammonta a circa 5 milioni di euro, visto che il contratto triennale siglato nel 2019 dopo la querelle con il Torino prevedeva uno stipendio netto da 1,2 milioni netti a stagione più bonus (200mila euro per la qualificazione alla Champions; 200mila euro per la vittoria dell'Europa League; 100mila euro per ogni passaggio del turno in Champions a partire dagli ottavi; 150mila euro per la vittoria della Coppa Italia; 300mila euro per la vittoria scudetto). Petrachi, difeso dagli avvocati Rodella, Agostini e Aiello, veniva accusato di aver rilasciato numerose dichiarazioni critiche pubbliche nei confronti della società e inoltre a Trigoria non erano stati apprezzati i suoi comportamenti durante il periodo di lockdown, con qualcuno che all'interno della dirigenza italiana lo consideravo «irreperibile». Nella seconda settimana di giugno la situazione, già ampiamente critica e irrecuperabile, esplode del tutto per un'anticipazione di un'intervista fatta da Pallotta, in cui l'ex presidente non lo aveva citato in un discorso relativo al rapporto tra l'allenatore Fonseca e la dirigenza. La sera dell'11 giugno Petrachi decise di mandare il seguente sms all'allora proprietario statunitense: «Buonasera Presidente, mi dispiace constatare che lei è un piccolo uomo... Ho sperato tanto di poterla rappresentare qui a Roma per poterle far fare bella figura e non farle rubare i soldi che hanno fatto in tanti. Evidentemente non mi sono fatto capire ed apprezzare abbastanza. Ora le conviene mandarmi via perché dopo quello che ha voluto fare maniera vile non potrò più esserle d'aiuto». Un gesto che per la Roma rappresentò la goccia che fece traboccare un vaso già stracolmo e che portò all'apertura di un procedimento disciplinare, poi all'esonero e infine il3luglio2020al licenziamento. Ma ora, almeno nel primo round, Petrachi ha avuto ragione. Intanto si è consumato un altro addio dirigenziale in casa giallorossa: dopo quasi 5 anni lascia Alexander Sapega, che da ottobre aveva l'incarico di Global Business & Youth Development
Manager.