Selfie - Ciao cappetano: il mio personalissimo saluto a fernando totti

Aperto da Lacan, 27 Mag 2017, 11:07

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SS-Lazio.1900

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E gliene mancano tante nn dati proprio perché protetto da mamma media e papà stampa

mr_steed

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Citazione di: RubinCarter il 02 Mag 2020, 12:32
La classifica
1- Paolo Montero, 16 espulsioni

2- Luigi Di Biagio, 12 espulsioni

3- Giulio Falcone, 12 espulsioni

4 Cristian Ledesma, 12 espulsioni

5- Sulley Muntari, 12 espulsioni

6- Giampiero Pinzi, 12 espulsioni

7- Massimo Ambrosini, 11 espulsioni

8- Giuseppe Bergomi, 11 espulsioni

9- Giuseppe Biava, 11 espulsioni

10- Daniele Conti, 11 espulsioni

11- Fernando Couto, 11 espulsioni

12- Felipe, 11 espulsioni

13- Giorgio Ferrini, 11 espulsioni

14- Francesco Totti, 11 espulsioni


L unico giocatore d attacco.

Ma questa classifica a quando risale? O a che periodo si riferisce? C'è fernando unico giocatore d'attacco ma, tra difensori e centrocampisti difensivi, ci stanno pure un sacco di giocatori transitati da noi (non contando due cresciuti nel nostro vivaio), probabilmente in quanto spesso bersagliati dagli arbitri... ad ogni modo l'assenza più rilevante mi pare quella di Pasquale Bruno (e in subordine quella di Riccardo Ferri): possibile ci sia Biava (che non ricordo per nulla così falloso) e non lui?

BalkanLaziale

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GoodbyeStranger

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Citazione di: mr_steed il 02 Mag 2020, 17:15
Ma questa classifica a quando risale? O a che periodo si riferisce? C'è fernando unico giocatore d'attacco ma, tra difensori e centrocampisti difensivi, ci stanno pure un sacco di giocatori transitati da noi (non contando due cresciuti nel nostro vivaio), probabilmente in quanto spesso bersagliati dagli arbitri... ad ogni modo l'assenza più rilevante mi pare quella di Pasquale Bruno (e in subordine quella di Riccardo Ferri): possibile ci sia Biava (che non ricordo per nulla così falloso) e non lui?

viene da casa loro, sky

https://sport.sky.it/calcio/serie-a/2018/02/28/classifica-espulsi-serie-a-montero-primo

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GoodbyeStranger

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Citazione di: SS-Lazio.1900 il 02 Mag 2020, 12:12
Vabbè stiamo parlando di un buon giocatore niente di più. Sembra e ripeto sembra più forte di quello che era solo grazie alla stampa e ai media che lo pompavano
La cosa triste è che anche ora qualche laziale si è fatto convincere e dice che sì era forte.
I suoi mille mila gol fatti per la metà da calcio da fermo (rigori e punizioni) l'altra metà viziati molte volte da falli
Nn aveva colpo di testa nn sapeva tirare punizioni ad effetto ma solo dritto per dritto nn aveva dribbling ne velocità. Antisportivo e simulatore ai massimi livelli ( in un derby si è preso addirittura a pizze da solo) e voi lo state paragonando a Baggio?

Baggio Roberto?

Non credo che nessuno sano di mente potrebbe paragonare Fernando e Baggio, sarebbe come paragonarlo a Zidane o a Ronaldo Gaucho o a Messi... altra categoria di calciatori in tutto.


gerdmuller

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Comunque credo si tratti degli ultimi sprazzi del " totteresimo" .
Dopo il coronavirus usciremo anche da quello.
:asrm

NB: confermo" totteresimo" e non "tottismo" :since

ordnung und disziplin

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Citazione di: GoodbyeStranger il 02 Mag 2020, 20:04
Baggio Roberto?

Non credo che nessuno sano di mente potrebbe paragonare Fernando e Baggio, sarebbe come paragonarlo a Zidane o a Ronaldo Gaucho o a Messi... altra categoria di calciatori in tutto.
Si, ma come distruggeva la lingua italiana lui neanche i giapponesi al loro primo anno in Italia

ordnung und disziplin

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Bozzo a Totti: "Vuole Tonali? Un grande campione non è necessariamente un grande agente"

Ospite delle colonne de La Gazzetta dello Sport, Giuseppe Bozzo, agente di Sandro Tonali, ha risposto a Francesco Totti, ex capitano della Roma oggi pronto ad entrare nel mondo dei procuratori, che nei giorni scorsi via social aveva ammesso che gli sarebbe piaciuto diventare il manager del talento del Brescia: "Io e Sandro ci abbiamo scherzato su. Abbiamo scelto di condividere un percorso, con un progetto per la sua crescita. Il resto sono chiacchiere. Ma, se posso permettermi, un grande campione amato ovunque come Totti non è necessariamente un grande agente. Vuol fare il procuratore? Prenda spunto da chi fa questo mestiere faticoso Oltre al talento servono grandi sacrifici : gli stessi che ha fatto lui.
Gli auguro una luminosa carriera.

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Maremma Laziale

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Citazione di: ordnung und disziplin il 05 Mag 2020, 15:52
Bozzo a Totti: "Vuole Tonali? Un grande campione non è necessariamente un grande agente"

Ospite delle colonne de La Gazzetta dello Sport, Giuseppe Bozzo, agente di Sandro Tonali, ha risposto a Francesco Totti, ex capitano della Roma oggi pronto ad entrare nel mondo dei procuratori, che nei giorni scorsi via social aveva ammesso che gli sarebbe piaciuto diventare il manager del talento del Brescia: "Io e Sandro ci abbiamo scherzato su. Abbiamo scelto di condividere un percorso, con un progetto per la sua crescita. Il resto sono chiacchiere. Ma, se posso permettermi, un grande campione amato ovunque come Totti non è necessariamente un grande agente. Vuol fare il procuratore? Prenda spunto da chi fa questo mestiere faticoso Oltre al talento servono grandi sacrifici : gli stessi che ha fatto lui.
Gli auguro una luminosa carriera.

tottey dovrebbe limitarsi alle ospitate dalla De Filippi e alle dirette IG con altri ex calciatori, parlando del tempo che fa e del suo passato da calciatore. Oppure poteva benissimo restare alle merde come semplice ambasciatore, come loro uomo immagine, tipo un pupazzo in carne ed ossa. 
Invece no. Il guaio è che ha un'alta considerazione di se stesso, fomentato da una gran parte dei media.
Ora si è inventato 'sto ruolo di talent scout, la scuderia dei talenti, come se "io sono stato un gran giocatore, automaticamente so come scovare i talenti" (che poi sono 2 anni che si sa di Tonali...lui ci è arrivato l'altro ieri)...boh, secondo me proprio non ci capisce un cazzo.

italicbold

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Anche Bozzo che parla del mestiere di agente come fosse lavorare in miniera non é male.

carib

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sharp

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Citazione di: carib il 07 Mag 2020, 14:35
Budget Bozzo?

n'era morto ???
fernando se non fosse stato un buon giocatore, grazie alle sue capacità
intellettive, ora stava sotto un ponte a sposta' er carrello co' la roba sua dentro

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carib

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Citazione di: sharp il 08 Mag 2020, 01:57
n'era morto ???
fernando se non fosse stato un buon giocatore, grazie alle sue capacità
intellettive, ora stava sotto un ponte a sposta' er carrello co' la roba sua dentro
quello era baget bozzo

ho solo fatto un giuochino di parole  :pp

ordnung und disziplin

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Citazione di: sharp il 08 Mag 2020, 01:57
n'era morto ???
fernando se non fosse stato un buon giocatore, grazie alle sue capacità
intellettive, ora stava sotto un ponte a sposta' er carrello co' la roba sua dentro




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Citazione di: sharp il 08 Mag 2020, 01:57
n'era morto ???
fernando se non fosse stato un buon giocatore, grazie alle sue capacità
intellettive, ora stava sotto un ponte a sposta' er carrello co' la roba sua dentro

Certo che lui è stupido forte, ma quelli che lo idolatrano sono dei sub-sub-subumani.
Ma come cazzo si fa a sbavare per un pupazzo simile?

Il nostro Giorgione

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M'ero perso sta perla.

A riprova dell'artificiosa creazione "der mito der pupone", di tutti i fiji de Roma, er più stron.zo e er più co.jo.ne ....


ESPN.BR - In un'intervista al canale brasiliano, l'ex difensore della Roma "Pluto" Aldair è tornato a parlare del suo passato in giallorosso, svelando anche qualche retroscena su Francesco Totti e la fascia da capitano. Queste le sue parole:

Nella Roma, è stato scelto per essere il capitano all'arrivo di Zdnek Zeman
C'è stato un voto tra i giocatori per chi sarebbe stato il capitano della squadra dopo la partenza del precedente. Avevano alcune opzioni, ma la maggior parte mi ha eletto capitano della squadra.

Il passaggio del testimone a Francesco Totti
Ho pensato a cosa significasse Francesco Totti per il club e la città. Era un tifoso del club e uno dei giocatori più talentuosi. Ho pensato che sarebbe stato molto importante per lui essere il capitano della squadra e gli ho passato la fascia. La mia speranza era che diventasse ciò per cui era nato. Ho fatto la scelta giusta. Francesco è un ragazzo di poche parole, anche io ero così (ride,ndr). Parlava pochissimo, solo quando doveva farlo nello spogliatoio. Questa è stata la cosa più importante. L'ho visto crescere e sapevo che sarebbe diventato quello che era. Ci sono pochi giocatori come lui nel calcio, ha trascorso tutta la sua carriera in una sola squadra.

Sullo scudetto del 2000/2001
Mi sono fatto male al crociato del ginocchio e sfortunatamente non sono riuscito a giocare le ultime sei partite. Ma essere campione della Roma è stato fantastico perché il club ha pochi scudetti nella storia. È stata una bellissima festa in città. E' durata quasi tutto il mese.

Sulla fine della sua carriera
Ad essere sincero, non avrei più giocato, ma poi mi è stato offerto un altro anno di contratto e i tifosi mi hanno chiesto di giocare. Alla fine sono rimasto. L'ho fatto per loro. Sono contento della mia scelta perché sono rimasto per molti anni.

Sul rapporto con i tifosi
La mia relazione con i fan della Roma è una passione, è come se fossi nato nel club. Ho giocato la mia ultima stagione al club grazie ai fan.

Sul soprannome "Pluto"
Molti giocatori come Conti, Falcão e Cerezo erano importanti, ma i tifosi l'hanno dato a me e ho pensato che fosse bello. Dopo 10 anni, la Roma mi ha chiesto se si potesse usare di nuovo la maglia numero 6 e ho dovuto acconsentire.

Sul suo rapporto con Roma
Ho un sacco di legami con il calcio e lavoro con una scuola di calcio a Roma.

zorba

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Ma come cazzarola s'accende st'affare?!? Mò se n'accorge pure er fotografo... anvedi che figura demmerda...

carlos

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Lo so, regalare un click al corriere di trigoria è da fustigazione, ma... qualcuno ha letto l'articolo sul Centenario della Nazionale di calcio?

L'ultimo trionfo

..... con il genio di Ferdando....

Mlnmdlmglmrtcclr
:asrm

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Totti: "La Lazio non esiste. Monchi a Roma si era circondato di egoisti"

L'ex capitano giallorosso rivive il suo addio al calcio e alla Roma

19 MAGGIO 2020 13:04

ROMA - "La Roma è un sogno che mi sono tenuto stretto. Ho detto no al Real anche se Ilary mi spingeva ad andare". Dopo le anticipazioni di ieri (leggi qui), ecco l'intervista completa di Francesco Totti alla rivista spagnola Libero. Tanti i temi trattati, uno su tutto il suo addio alla Roma e il rapporto con l'ex direttore sportivo giallorosso Monchi.

La Roma o la Lazio?
"Perché la Roma o la Lazio? A me non dovete chiederlo. Per me Roma è la Roma. La Lazio non esiste. Non posso fare paragoni. Ciò non significa che sto parlando male di loro, tutt'altro. Per me la Roma è unica, così come i suoi tifosi. Sono passionali, sentimentali, danno tutto per la maglia".
Sui tifosi della Roma.
"Sono sempre stato un tifoso della Roma. È stato un sogno vestire quella maglia, il numero dieci, la fascia da capitano. Una volta che sono riuscito a ottenere questo sogno me lo sono tenuto stretto. Sono stato più fortunato rispetto a molti altri. Roma per me è la città più bella del mondo. Mare, montagna, sole, amici, parenti. Per me è una città che non cambierei con nessun altra al mondo".
L'offerta della Lazio nelle giovanili.
"Mia madre era della Lazio per mia nonna. Io giocavo nella Lodigiani, hanno chiamato i miei genitori e a me mi ha chiamato mio fratello Riccardo per parlare di queste due opzioni. Non ho avuto dubbi, mio padre e mio fratello erano della Roma. Ho scelto la Roma, però loro avrebbero preferito la Lazio perché avrebbe pagato. Per fortuna è stata la scelta migliore".

zorba

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Citazione di: ordnung und disziplin il 19 Mag 2020, 17:59
Totti: "La Lazio non esiste. Monchi a Roma si era circondato di egoisti"

L'ex capitano giallorosso rivive il suo addio al calcio e alla Roma

19 MAGGIO 2020 13:04

ROMA - "La Roma è un sogno che mi sono tenuto stretto. Ho detto no al Real anche se Ilary mi spingeva ad andare". Dopo le anticipazioni di ieri (leggi qui), ecco l'intervista completa di Francesco Totti alla rivista spagnola Libero. Tanti i temi trattati, uno su tutto il suo addio alla Roma e il rapporto con l'ex direttore sportivo giallorosso Monchi.

La Roma o la Lazio?
"Perché la Roma o la Lazio? A me non dovete chiederlo. Per me Roma è la Roma. La Lazio non esiste. Non posso fare paragoni. Ciò non significa che sto parlando male di loro, tutt'altro. Per me la Roma è unica, così come i suoi tifosi. Sono passionali, sentimentali, danno tutto per la maglia".
Sui tifosi della Roma.
"Sono sempre stato un tifoso della Roma. È stato un sogno vestire quella maglia, il numero dieci, la fascia da capitano. Una volta che sono riuscito a ottenere questo sogno me lo sono tenuto stretto. Sono stato più fortunato rispetto a molti altri. Roma per me è la città più bella del mondo. Mare, montagna, sole, amici, parenti. Per me è una città che non cambierei con nessun altra al mondo".
L'offerta della Lazio nelle giovanili.
"Mia madre era della Lazio per mia nonna. Io giocavo nella Lodigiani, hanno chiamato i miei genitori e a me mi ha chiamato mio fratello Riccardo per parlare di queste due opzioni. Non ho avuto dubbi, mio padre e mio fratello erano della Roma. Ho scelto la Roma, però loro avrebbero preferito la Lazio perché avrebbe pagato. Per fortuna è stata la scelta migliore".

Lui invece per noi esiste eccome...

;)

:asrm :asrm :asrm

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