Stadio della.... (Topic ufficiale)

Aperto da Redazione Lazio.net, 24 Dic 2014, 08:05

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Ranxerox

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Citazione di: TestaccioLaziale il 25 Set 2018, 17:45
era scontato, lo stadio delle merde si farà

mortacci loro

Certo che se fa, so 8 anni che se fa. Prima o poi....

BalkanLaziale

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Lo fanno ossadio e poi Tevere fa il suo...

rimski orel

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Citazione di: MisterFaro il 25 Set 2018, 17:55

comunque articolo che sembra una enorme presa per il chiulo della giunta capitolina
quindi le azioni della giunta Raggi sono al vaglio di una commissione tecnica presieduta da una che e' stata a un passo dall'entrare nella giunta Raggi? Italia^2

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rimski orel

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Citazione di: rimski orel il 25 Set 2018, 20:53
quindi le azioni della giunta Raggi sono al vaglio di una commissione tecnica presieduta da una che e' stata a un passo dall'entrare nella giunta Raggi? Italia^2
...e che il ministro grillino Danilo Toninelli ha voluto nel board di Fs...  Italia^3


UnDodicesimo

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...la Roma prometteva cause multimilionarie se si fosse deciso di rimettere mano alle carte...

Italia^4

Slasher89

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umanoide69

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Citazione di: Slasher89 il 26 Set 2018, 07:45
Hanno bisogno di qualcosa da dare in pasto al magigo bobolo che sta attraversando un periodaccio

Panino?



ES

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Guarda un po' sto progetto? Se lo fai passare ti dò l'incarico di vagliarlo. Sennò fatte li cazzi tui, noi non ci siamo mai visti...

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Stadio, nuovo filone d'inchiesta I pm: ipotesi abuso d'ufficio (Il Messaggero)

IL CASO

L'affaire stadio della Roma è ormai sotto la lente dei pm romani praticamente in ogni suo aspetto. Nei giorni scorsi sono stati aperti altri due fascicoli, stavolta per abuso d'ufficio, ma senza indagati. Nel mirino il Campidoglio dell'era Raggi per i vari atti che sarebbero stati avallati a vantaggio di Luca Parnasi, il patron del progetto, arrestato a giugno assieme ai collaboratori più fidati con l'accusa di aver corrotto politici e funzionari per agevolare il via libera alla costruzione dell'impianto a Tor di Valle.
IL RUOLO DEL SINDACO
I fronti oggetto di verifica sono affidati a due magistrati diversi. Da un lato Barbara Zuin, la pm che ha scoperchiato il giro corruttivo dietro al progetto, sta valutando vari aspetti dell'iter autorizzativo a cominciare da un calcolo che avrebbe fatto quasi raddoppiare i metri quadri complessivi del progetto da realizzare. Il mancato passaggio del progetto davanti all'assemblea capitolina - obbligatorio dopo la conferenza dei servizi che tratteggiava la variante urbanistica - è finito, invece, al centro dell'indagine avviata dal pm Elena Neri. Un procedimento delicato, quest'ultimo, che potrebbe tirare in ballo in veste di indagata direttamente la sindaca Virginia Raggi, alla quale spettava attivare la procedura in sede consiliare invece di limitarsi a depositare l'esito della conferenza sull'albo pretorio. A segnalare le anomalie, che inquadrerebbero appunto anche in questo caso l'abuso d'ufficio, un gruppo di architetti e ingegneri che aderiscono al Tavolo della libera urbanistica. Il progetto dello stadio ha fatto notare l'avvocato Edoardo Mobrici - è stato pubblicato il 12 aprile 2018 e depositato a maggio, in formato digitale, nell'Albo Pretorio del Comune. L'avviso rubricato sotto la dicitura «Stadio della Roma in località Tor di Valle. Adozione della Variante al Piano Regolatore Generale», a firma del direttore del dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica Cinzia Esposito, richiama esplicitamente il relativo titolo di legge per specificare appunto che «il verbale conclusivo della Conferenza di Servizi decisoria costituisce, ove necessario, adozione di variante allo strumento urbanistico comunale ed è trasmesso al sindaco, che lo sottopone all'approvazione del Consiglio Comunale nella prima seduta utile». In questo caso, invece, l'atto non è mai arrivato al Consiglio Comunale. E l'aver omesso il passaggio assembleare avrebbe determinato «un vantaggio in capo ad un soggetto privato, la società Eurnova s.r.l. di Luca Parnasi», si legge nell'esposto.
LA SUPERFICIE RADDOPPIATA
Tra gli elementi dell'iter affidati alla pm Zuin, potrebbe generare nuove polemiche - anche politiche - quello che riguarda il conteggio della Sul (Superficie Utile Lorda) che Parnasi era autorizzato a costruire: la cifra sarebbe stata quasi raddoppiata al momento dell'approvazione. L'indice di Edificabilità territoriale (Et) avrebbe dovuto essere di 0,09 mq/mq per un totale di 69.000 mq di superficie complessiva e non i 112.000 poi approvati. «Ai proponenti - si legge nell'esposto - è stata riconosciuta, illegittimamente, una Sul di spettanza di mq 112.000 che è stata calcolata in base alla Et 0,15mq/mq, concedibile per i parchi tematici. Si rileva ancora che l'area in questione non è mai stata utilizzata come un parco a tema neppure ove la variante venisse approvata e diventerà una centralità».
IL RISCHIO IDROGEOLOGICO
Tra i punti evidenziati, oltre al sì a costruire prima della realizzazione delle opere di urbanizzazione, anche il mancato rispetto della disciplina relativa al P.a.i., il Piano di Assetto Idrogeologico, che, dicono dal Tavolo della libera urbanistica non può essere superato da una variante: «L'area oggetto del progetto Stadio della Roma è classificata dal P.A.I. (tav.78), come area R3 e, in parte, R4. Nella vigenza del Pai, nelle aree R3 e R4 non è ammessa la realizzazione delle opere oggetto della variante urbanistica in esame, sussistendo un divieto assoluto di nuova edificabilità. La variante urbanistica relativa alla nuova centralità Stadio Tor di Valle è quindi illegittima prevedendo un'edificabilità non ammessa e non ammissibile dal Pai in assenza del preventivo declassamento dell'area. La variante in oggetto doveva essere respinta perché in palese ed evidente violazione con le disposizioni del Pai». Il problema è noto e da tempo al centro di discussioni e contestazioni. La stessa autorità di bacino del resto, nel 2017, ha espresso dubbi circa la possibilità di adottare e approvare la variante urbanistica Stadio di Tor di Valle in presenza del vincolo imposto dal Piano di assetto idrogeologico.

Sara Menafra
Adelaide Pierucci


WhiteBluesBrother

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Almeno oggi ci sono buone notizie, speriamo.
Due nuovi fascicoli contro le porcate fatte al Campidoglio e adesso sai dove se li stoppano i pareri di comodo fatti confezionare (chi paga???) a Torino? Altroché rapida approvazione, altroché si va avanti. Si va dietro: 'ntu chulu!

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Il nostro Giorgione

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Citazione di: WhiteBluesBrother il 01 Ott 2018, 08:01
Almeno oggi ci sono buone notizie, speriamo.
Due nuovi fascicoli contro le porcate fatte al Campidoglio e adesso sai dove se li stoppano i pareri di comodo fatti confezionare (chi paga???) a Torino? Altroché rapida approvazione, altroché si va avanti. Si va dietro: 'ntu chulu!

Ecco arriva lancia in resta l'amico Grande Commendatore del Tempio, pronto a difendere la Grande Opera:

IL TEMPO (F. M. MAGLIARO) - Di fascicolo in fascicolo: lo Stadio della Roma di Tor di Valle deve fare davvero molta paura se non passa giorno senza la notizia che vi sia qualcuno che si reca in Procura e presenta esposti. La cui fondatezza, per altro, è decisamente dubbiosa. L'ultimo è quello annunciato e poi presentato dal Tavolo della Libera Urbanistica, guidato dall'architetto Francesco Sanvitto, già attivista 5Stelle della prima ora, cacciato dal capo supremo in persona, quel Beppe Grillo che sconfessò l'operato proprio di Sanvitto e dei suoi disconoscendone il valore. Che l'architetto fosse contrario allo Stadio è cosa nota. E, sin da quando è iniziata la vicenda, le sue posizioni non sono cambiate: calcolo sui parametri di costruzione (la Superficie Utile Lorda), mancato voto preliminare in Consiglio comunale sulla variante urbanistica, il rischio idrogeologico. Andiamo per ordine: il divieto di costruire nell'area di Tor di Valle per il rischio idrogeologico viene superato proprio dalle opere previste dal progetto per eliminare il problema dei rigurgiti del Fosso del Vallerano. Lavori che vanno realizzati prima di costruire qualsiasi cosa e che, una volta completati, daranno origine a un declassamento del rischio dell'area. Obiezione quindi stantia e più volte affrontata. Il mancato voto preliminare di adozione dei testi della variante urbanistica - per il quale sarebbe addirittura diritto amministrativo ipotizzato il reato di abuso d'ufficio - è palesemente una competenza amministrativa e certo non della Procura. Sarebbe, semmai, del Tar, dato che investe l'interpretazione di una norma di dall'ex assessore all'Urbanistica della Raggi, quel Paolo Berdini grande «amico» dello Stadio. Senza che venisse, per altro, ravvisato alcun errore nel calcolo. Né il successore di Berdini, Luca Montuori - altro urbanista - ha trovato pecche nei calcoli già effettuati. Inoltre, la due diligence del Campidoglio - quella voluta dalla Raggi all'indomani dell'arresto di Parnasi - al momento non pare aver ravvisato errori di calcolo. Errori che, anche qualora vi fossero, sarebbero ancora una volta un problema di diritto amministrativo e certo non di diritto penale. Andrebbe prima dimostrato che vi sono state delle interpretazioni «allegre» delle norme amministrative, poi, che questa leggerezza nel valutare le leggi abbia prodotto un vantaggio per qualcuno e che questo vantaggio sia stato ottenuto illecitamente con la corruzione. Insomma, tutte questioni che investono il Tar più che la Procura (che però fa più audience) e che sono state affrontate più volte in quasi 4 anni di lavori preparatori, lavori collegiali che hanno visto riuniti intorno al tavolo della Conferenza di servizi preliminare e poi delle due decisorie, decine di tecnici fra architetti, ingegneri, avvocati, geologi.

arturo

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una supercazzola che levate.  :lol:

UnDodicesimo

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ha ragione a dire che i problemi della nuova inchiesta sono amministrativi e non penali.

dimentica solo che la nuova inchiesta e' parte del caso di corruzione contro Parnasi.

so' dettagli.

NEMICOn.1

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Prima o poi , qualcuno cercherà di capire perché è cosi attivo , in barba a : leggi , prg , raddoppio mq e altro ; a favore dell'ecomostro .

Ranxerox

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Quindi la Procura della Repubblica starebbe prendendo una colossale cantonata in quanto decisamente incompetente.

Peraltro è fichissimo il passaggio che la zona verrebbe declassata dopo i lavori di messa in sicurezza del fosso di Vallerano.
Andrebbe da se che, al momento, esiste ed è ancora un rischio idrogeologico. Quindi le previste autorizzazioni edilizie da rilasciare a seguito della variante del piano regolatore, dovrebbero essere emesse solo e soltanto a lavori di messa in sicurezza eseguiti.
In un paese normale eh.
Nel paese delle banane invece vale tutto.

arturo

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Fidate der magliaro !
ha detto che le fanno dopo , che problema c'è?  :=))

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ES

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Citazione di: Ranxerox il 02 Ott 2018, 16:08
Quindi la Procura della Repubblica starebbe prendendo una colossale cantonata in quanto decisamente incompetente.

Peraltro è fichissimo il passaggio che la zona verrebbe declassata dopo i lavori di messa in sicurezza del fosso di Vallerano.
Andrebbe da se che, al momento, esiste ed è ancora un rischio idrogeologico. Quindi le previste autorizzazioni edilizie da rilasciare a seguito della variante del piano regolatore, dovrebbero essere emesse solo e soltanto a lavori di messa in sicurezza eseguiti.
In un paese normale eh.
Nel paese delle banane invece vale tutto.

E già 😊
Gli è sfuggito, al magliaro.

Sì è impicciato con i tempi, ha invertito gli effetti con le cause.
Capita, eh!

Un giorno ci dirà chi lo paga, il prode magliaro.


bellodecasa

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Stadio della Roma, immobili e soldi ai politici: nuovo interrogatorio per Parnasi
Consegnata ai magistrati una lista di politici che nel corso degli anni hanno usufruito di case e immobili di proprietà dell'imprenditore

EDOARDO IZZO- La Stampa 02/10/2018 ROMA

Non solo i soldi alla Lega e al Pd che hanno portato all'indagine sui due tesorieri di partito, rispettivamente Giulio Centemero e Francesco Bonifazi.
Si va ben oltre le tangenti «mascherate» da consulenze per l'ex presidente di Acea e uomo forte dei 5 Stelle, Luca Alfredo Lanzalone.
Nel nuovo interrogatorio, iniziato alle 16 e terminato oltre le 20, il costruttore romano Luca Parnasi consegnerà ai magistrati romani una lista di politici che nel corso degli anni hanno usufruito di case e immobili di proprietà dell'imprenditore.
Tra i nomi c'è anche quello dell'ex consigliere di Forza Italia, Dario Rossin, a cui il costruttore avrebbe dato la casa in comodato d'uso.
Parnasi avrebbe raccontato ai pm anche le pressioni subite dalla funzionaria della soprintendenza archeologica, Anna Buccellato che - secondo quanto dichiarato dall'imprenditore - imponeva allo stesso le sue ditte e i suoi archeologi.
Alla fine dell'atto istruttorio l'imprenditore, accompagnato dai suoi avvocati Emilio Ricci e Giorgio Tamburrini, ha preferito non commentare.
Il verbale, visto l'importanza dell'indagine, potrebbe essere secretato. 
L'inchiesta è quella dei carabinieri del Nucleo Investigativo, coordinata dall'aggiunto Paolo Ielo e dal pm Barbara Zuin, sul giro di «mazzette» messo in piedi attorno alla costruzione del nuovo stadio della Roma e dopo l'atto istruttorio di oggi potrebbe fare un nuovo e decisivo passo in avanti.
Negli interrogatori precedenti l'imprenditore romano si era limitato ad ammettere fatti noti agli investigatori.
Parnasi, infatti, aveva ammesso una serie di «accordi corruttivi» pari al valore di oltre 100 mila euro.
Al costruttore erano state fatte domande su diversi episodi di corruzione tra i quali il conferimento allo studio Lanzalone di un incarico «assolutamente inutile e assegnato per finalità corruttiva per l'assistenza legale stragiudiziale per i rapporti con il Comune di Marino per la costruzione dell'Ecovillage» da 90 mila euro e una consulenza sulla gestione di fondi Bnl Paribas per un compenso da 12 mila euro.
Ma non solo. Parnasi, arrestato lo scorso 13 giugno e oggi ai domiciliari, aveva ammesso più recentemente i finanziamenti illeciti erogati alla Fondazione «Eyu», vicina al Partito Democratico, e i 250 mila euro dati illecitamente all'Associazione «Più Voci», rappresentata dal tesoriere e deputato del Carroccio, Giulio Centemero. 
Il sistema messo in piedi da Parnasi ricorda il modus operandi di un altro costruttore romano: Sergio Scarpellini.
Le inchieste gemelle (perché nate dalla stessa) hanno un nuovo fattore comune: le case prestate ai politici in cambio di favori.
In questo filone dell'inchiesta della procura di Roma sono indagati, tra gli altri, anche l'ex senatore di Ala, Denis Verdini, e l'ex presidente dell'Assemblea Capitolina, il Pd Mirko Coratti. Oltre all'ex vicepresidente della Regione Lazio, Luciano Ciocchetti, indagato con l'accusa di finanziamento illecito per aver ricevuto dall'imprenditore Scarpellini un immobile in via Lucrezio Caro, al centro di Roma, che gli ha consentito di risparmiare 200 mila euro di locazione dal 2010 al 2012.
Oltre a 50 mila euro dati a «I moderati per la terza fase» e «Alma Aurea Onlus» di cui Ciocchetti era rispettivamente presidente del consiglio direttivo e presidente onorario.

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