STADIO ROMA, SIMONCINI (SOGEEA): UN VERO PASTICCIO
"Lo STADIO della Roma a Tor di Valle si farà così come è stato deciso e dovranno essere tifosi e cittadini a farsi carico di tutte le conseguenze. Della serie: arrangiatevi! Il messaggio dell'amministrazione capitolina è praticamente questo, visto che a nessuna delle criticità che riguardano la mobilità intorno all'area è stata data una risposta esauriente", "la vicenda assume ogni giorno di più i tratti di un caso di scuola delle storture dell'urbanistica contrattata, in cui un soggetto privato impone alla Pubblica Amministrazione cosa fare e dove farlo, scaricando sulla collettività il peso della sostenibilità della realizzazione". Lo dichiara Sandro Simoncini, urbanista e presidente di Sogeea. "Per la riqualificazione della Roma-Lido vengono messi sul piatto appena 40 milioni di euro e si passa la palla alla Regione Lazio, proprietaria dell'infrastruttura, a cui in pratica si delega la responsabilità dell'effettivo potenziamento della linea. Che, è bene ricordarlo, attualmente, al netto di disservizi e guasti tecnici che sono la regola più che l'eccezione, non offre più di 6-7 treni ogni ora, con frequenze che non scendono mai al di sotto dei dieci minuti. Le simulazioni ipotizzano che in occasione delle partite la stazione di Tor di Valle possa garantire l'afflusso e il deflusso di 20.000 persone ogni ora. Considerata una capienza di circa 1.200 passeggeri a convoglio, significherebbe garantire almeno 16-17 treni in servizio e abbassare a poco più di tre minuti e mezzo le frequenze di passaggio. Si sceglie poi di eliminare la costruzione del Ponte di Traiano, che avrebbe raddoppiato il collegamento con l'autostrada Roma-Fiumicino rispetto al Ponte dei Congressi, la cui realizzazione è slegata dalla questione STADIO, e avrebbe alleggerito l'area di via Cristoforo Colombo e della nuova via Ostiense-via del Mare unificata. La motivazione - prosegue Simoncini - è che bisogna togliere le macchine dalle strade, ma allo stesso tempo si dice che si punterà sull'incremento dei servizi di carsharing e carpooling, che sempre automobili sono, per consentire ai tifosi di raggiungere lo STADIO. Un vero pasticcio".