Stadio della.... (Topic ufficiale)

Aperto da Redazione Lazio.net, 24 Dic 2014, 08:05

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daltanius70

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chiedo scusa per la qualità dell'imagine. E' nell'edizione cartacea de "il caffè di Roma"

angeloadamo

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Citazione di: daltanius70 il 04 Giu 2019, 10:00


chiedo scusa per la qualità dell'imagine. E' nell'edizione cartacea de "il caffè di Roma"
Finalmente hanno inserito l'opera piu' importante e imprescindibile: l'ampliamento del depuratore!  :=))

turco

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L'ampliamento del depuratore serve per fare spazio al merdodromo?

angeloadamo

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Citazione di: turco il 04 Giu 2019, 21:08
L'ampliamento del depuratore serve per fare spazio al merdodromo?
Per spurgare ciò che contiene

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Precisione

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Stadio Roma: Raggi, società mantenga impegni

"Il mio unico interesse è che la As Roma mantenga gli impegni presi con la città: prima le opere pubbliche per i cittadini poi il campo di calcio". Così la sindaca Raggi interpellata sullo Stadio della Roma replicando alle indiscrezioni sulla possibilità di spostate il progetto a Fiumicino. "Basta chiacchiere: domani è in programma un tavolo tecnico sullo Stadio tra uffici del Campidoglio e società", ha concluso la Raggi.

Raggi, prima opere per cittadini poi stadio Roma

"Prima le opere pubbliche per i cittadini poi il campo di calcio". Così la sindaca di Roma Virginia Raggi che ricorda alla As Roma come si debba "prima unire Via del Mare e Via Ostiense e intervenire per potenziare la Ferrovia Roma-Lido e poi fare lo stadio". "Queste sono le prescrizioni della conferenza dei servizi alla quale si devono attenere -aggiunge al sindaca- mi auguro che domani la Roma porti una proposta definitiva e concreta".


Il nostro Giorgione

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Citazione di: Precisione il 04 Giu 2019, 22:44
Stadio Roma: Raggi, società mantenga impegni

"Il mio unico interesse è che la As Roma mantenga gli impegni presi con la città: prima le opere pubbliche per i cittadini poi il campo di calcio". Così la sindaca Raggi interpellata sullo Stadio della Roma replicando alle indiscrezioni sulla possibilità di spostate il progetto a Fiumicino. "Basta chiacchiere: domani è in programma un tavolo tecnico sullo Stadio tra uffici del Campidoglio e società", ha concluso la Raggi.

Raggi, prima opere per cittadini poi stadio Roma

"Prima le opere pubbliche per i cittadini poi il campo di calcio". Così la sindaca di Roma Virginia Raggi che ricorda alla As Roma come si debba "prima unire Via del Mare e Via Ostiense e intervenire per potenziare la Ferrovia Roma-Lido e poi fare lo stadio". "Queste sono le prescrizioni della conferenza dei servizi alla quale si devono attenere -aggiunge al sindaca- mi auguro che domani la Roma porti una proposta definitiva e concreta".

E' un giochino. Sono ovviamente già d'accordo, in vista del tanto reclamizzato tavolo tecnico che si terrà domani.

Domani faranno una conferenza stampa unificata nella quale daranno il lieto annuncio dell'accordo sulla convenzione urbanistica, che recherà la prescrizione "prima le opere pubbliche poi lo stadio". Ma basterà una qualsiasi cagata in corso d'opera (da un esproprio problematico alla scorreggia di un gabbiano) e si potrà derogare all'accordo, magari aizzando le folle.

Non credere alla Bugiarda: quando dice una cosa, accade sempre l'esatto contrario.

arturo

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Domani se bevono qualcuno, sicuro.

adiutrix

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Ho capito bene vuole unificare la Via del Mare con l'Ostiense ?? :s
Ma si rende conto di cosa dice o è del tutto ubriaca ?

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Raggi e lo stadio, ipotesi stop: «Opere subito o salta tutto» (Il Messaggero)

IL CASO

ROMA
Virginia Raggi non saltella ancora insieme ai tifosi giallorossi che da settimane intonano il coro anti-pallottiano: «Noi lo stadio non lo vogliamo». «Ma potrebbe mancarci poco», dicono in Campidoglio. Perché ieri, per la prima volta, la sindaca della Capitale ha ventilato la possibilità di mettere fine al controverso progetto calcistico-immobiliare che tanti affanni ha arrecato ai grillini (e non solo). L'avviso ai privati che «le chiacchiere sono finite» è arrivato nel momento in cui il patron della Roma è sotto accusa per la gestione del club, a partire dalla contestatissima scelta di non rinnovare il contratto al capitano Daniele De Rossi. Proprio sulla scia di quelle proteste, gli ultrà si erano riversati, già a fine maggio, sotto al nuovo quartier generale della Lupa, all'Eur, srotolando il loro «No allo stadio» su uno striscione di svariati metri. E urlando a gran voce la contrarietà all'impianto sportivo che, assieme alle palazzine alte fino a sette piani per negozi, uffici, ristoranti e alberghi, frutterebbero al manager di Boston centinaia di milioni di euro.
IL RICHIAMO
Raggi però, ieri, ha detto che «i privati devono rispettare i patti». E cioè «prima realizzino le opere pubbliche e poi il campo di calcio». Concetto in realtà già messo nero su bianco nelle due delibere sul pubblico interesse votate prima nel 2014 e poi nel 2017, che però i proponenti, nei vertici con il Comune, hanno iniziato a mettere in dubbio. Chiedendo rimodulazioni e slittamenti degli impegni per la collettività. Raggi ora fa la faccia dura: «Basta chiacchiere». Il momento dell'uscita pubblica non è stato scelto a caso. Oggi è in programma un importante tavolo tecnico tra gli uffici del Campidoglio, la Roma e la Eurnova, l'impresa del costruttore Luca Parnasi travolta dall'inchiesta per mazzette e ora affidata a un nuovo Cda. «Il mio unico interesse - sono le parole di Raggi - è che la As Roma mantenga gli impegni presi con la città: prima le opere pubbliche per i cittadini, poi il campo di calcio. Prima si uniscono la via del Mare e la via Ostiense, prima si interviene per potenziare la ferrovia Roma-Lido e poi si fa lo stadio. Sono le prescrizioni della conferenza dei servizi alla quale tutti si devono attenere. Mi auguro che domani la As Roma porti una proposta definitiva e concreta». Raggi parla così perché sa che proprio su questi punti, in realtà, non c'è intesa. I proponenti all'ufficio Urbanistica del Comune avrebbero chiesto di dilazionare i 45 milioni da investire per la mobilità. Oppure di non accollarsi per intero il costo dell'abbattimento di alcuni edifici che dividono due strade già oggi iper-trafficate, l'Ostiense e la via del Mare appunto, e che neanche unite, secondo diversi esperti, sarebbero in grado di sopportare il peso del nuovo stadio. Figuriamoci separate.
IL FRONTE DEL «NO»
Sul «no» soffia poi da tempo una fronda sempre più nutrita di esponenti M5S, sia locali che nazionali. Del resto fino alla campagna elettorale del 2016, quella vinta da Raggi, l'impegno era proprio a bloccare il progetto Tor di Valle, al grido di «no alla speculazione». Lo diceva pure Marcello De Vito, il presidente del Consiglio comunale arrestato a marzo con l'accusa di tangenti. L'inchiesta ha rafforzato i contrari allo stadio. Anche sui banchi dell'Assemblea capitolina, che deve avere l'ultima parola sull'operazione, con il voto della variante urbanistica. Spinge per il no anche una figura di spicco dei 5S romani e non solo, Roberta Lombardi, prima storica capogruppo grillina alla Camera ora transitata alla Pisana. Lo va dicendo da settimane: «Sullo stadio il Consiglio comunale deve annullare tutto in autotutela. Con lo stop, il danno sarebbe solo per Parnasi, arrestato per corruzione, mica per il Comune».

Lorenzo De Cicco


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Dalle rassicurazioni a un avvertimento: parla la sindaca

Raggi: lo stadio? prima le opere (Corriere dello Sport)

«Il campo di calcio dopo gli interessi dei cittadini: la Roma mantenga gli impegni presi»

di Lorenzo Scalia

ROMA 

«Lo Stadio della Roma si fa, e i proponenti avranno la possibilità di iniziare, se vogliono, i lavori entro l'anno». Frase di Virginia Raggi con tanto di super sorriso a contorno dell'annuncio sparato in mondo visione dal Campidoglio. Parole datate 5 febbraio, cioè prima del terremoto giudiziario che ha portato all'arresto di Marcello De Vito, il presidente dell'Assemblea Capitolina. L'iter ha subito una brusca frenata negli ultimi mesi, ma adesso il dossier dello Stadio della Roma torna per forza di cose d'attualità perché oggi andrà in scena un nuovo tavolo tra Campidoglio e Roma sul futuro impianto di Tor di Valle. Dopo mesi di stand-by, la sindaca Virginia Raggi ha detto: «Il mio unico interesse è che la Roma mantenga gli impegni presi con la città. Prima vengono le opere pubbliche per i cittadini, poi il campo di calcio». 

PROPOSTA DEFINITIVA. Un avvertimento o giù di lì. Il messaggio che arriva dal Campidoglio è chiaro: i cantieri per le opere a servizio della mobilità hanno la priorità assoluta, vengono prima di tribune e seggiolini. «Prima si uniscono via del Mare e via Ostiense, prima si interviene per potenziare la ferrovia Roma-Lido e poi si fa lo stadio - chiarisce la prima cittadina nel suo intervento - Sono le prescrizioni della conferenza dei servizi alla quale tutti si devono attenere. Mi auguro che domani (oggi, ndr) la Roma porti una proposta definitiva e concreta». 

NO A FIUMICINO. La Raggi non prende in considerazione l'ipotesi si spostare lo stadio da Tor di Valle a Fiumicino. «Basta chiacchiere», taglia corto ricordando l'appuntamento odierno con la dirigenza della Roma, che sogna di avere una casa di proprietà da quando James Pallotta ha messo piede in città e Gianni Alemanno ricopriva l'incarico di il sindaco. Correva l'anno 2012, è passata una vita da quando Zeman ritornava in panchina, Goicoechea combinava disastri in porta e un giovane Florenzi veniva riscattato dal Crotone. 

TEMPI. Di recente la questione stadio ha subito due rallentamenti: la Raggi aveva chiesto approfondimenti con una due diligence interna su tutti gli atti che hanno portato a definire il progetto e una relazione ad hoc sulla mobilità della zona da parte del Politecnico di Torino; di seguito erano emersi dei dubbi tra gli esponenti del M5S del municipio competente dopo l'arrestato di De Vito e quindi era nata l'ipotesi di riportare in Aula l'interesse pubblico. Il punto della questione, adesso, è un altro: quali sono i tempi per concludere le opere pubbliche? La Roma-Lido, del resto, dovrebbe diventare una sorta di metro leggera dopo i lavori. Va sottolineato che il report del Politecnico di Torino aveva evidenziato che senza un intervento sulla mobilità si sarebbe verificato «un quadro catastrofico con punte di oltre 8.500 veicoli orari per singola direzione sul Gra» nel giorno delle partite. Per sistemare la Roma Lido, la Regione Lazio ha stanziato 180 milioni e Roma Capitale 40 milioni. I soldi stanno lì, ci sono, ma le lancette continuano a correre. 


arturo

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MisterFaro

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Citazione di: NEMICOn.1 il 05 Giu 2019, 01:24
Ho capito bene vuole unificare la Via del Mare con l'Ostiense ?? :s
Ma si rende conto di cosa dice o è del tutto ubriaca ?

Progetto che quando verrà realizzato sarà comunque troppo tardi (per dire)

Come residenti nei quartieri limitrofi lo invochiamo da tempo.

Purtroppo sia nel progetto iniziale (giunta Marino) che in quello attuale (giunta Grillo) l'unificazione è solo parziale:

- nel primo solo il tratto da Tor di Valle al GRA, con ovvi imbuti per arrivare a viale Marconi e proseguire verso il centro

- nel secondo un po' meglio, con unificazione del tratto GRA-Marconi. Risolverebbe molti dei problemi del flusso interno al GRA (compreso l'obbrobrioso svincolo con il labirinto di rampe causato dalla presenza di due strade separate) e potrebbe essere propedeutico a un futuro analogo intervento nel tratto esterno al GRA.



Semplificando molto, le due strade già esistono e sono adiacenti e parallele: ne fai una in senso di marcia e l'altra nel senso opposto, inserisci delle rotatorie in prossimità degli attuali svincoli. Non è un intervento assurdo.

James M. McGill

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il clima che si è creato tra i tifosi riommers sullo stadio, polemico e ostile contro Pallotta, potrebbe fare la differenza.
La classe politica, ad esempio Raggi, potrebbe prendere la palla al balzo ed allinearsi alle velleità del popologiallarosso.
Ed iniziare a fare l'azzeccagarbuglio sullo stadio, cosa che allontanerebbe il progetto.
Bene.

COLDILANA61

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Quindi lunga vita (vabbe' lunga) alla fiammiferaia ?  :=))

No perche' lo sapete che se arriva Roberto il mio coscritto lo fanno dopo dieci minuti e lo paghiamo noi ...  :asrm


James M. McGill

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Lunga vita a Raggi.
Roberto non sarà mai sindaco, poco carisma pop e troppo isolato ormai il PD.
La prossima sindaca sarà Meloni.

sharp

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Citazione di: James M. McGill il 05 Giu 2019, 17:57
Lunga vita a Raggi.
Roberto non sarà mai sindaco, poco carisma pop e troppo isolato ormai il PD.
La prossima sindaca sarà Meloni.


cazzo avrà fatto mai de così brutto sta città ???

si lo so, i nostri antenati hanno ammazzato distrutto invaso e conquistato ,
ma so' passati pure 1600 anni, quando finirà il karma de facce paga' er conto ???

Precisione

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STADIO ROMA. TERMINA RIUNIONE, PROPONENTI: NO PASSI AVANTI, RESTANO STESSI NODI

In merito alla redazione della convenzione urbanistica per il progetto dello stadio della Roma a Tor di Valle "non ci sono stati passi avanti, rimangono i soliti nodi" sulle opere pubbliche. A dirlo e' uno dei membri della delegazione dei proponenti del progetto lasciando la sede del dipartimento Urbanistica all'Eur al termine della sesta riunione del tavolo tecnico con il Campidoglio, terminata da pochi minuti.



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kelly slater

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Stadio Roma: lungo vertice Comune-societa' ma stallo opere mobilita'

E' ancora stallo dopo l'ennesimo vertice fiume, durato oltre 4 ore, tra i tecnici del Campidoglio e la dirigenza dell'As Roma, guidata da Mauro Baldissoni, sul progetto dello stadio di proprieta' del club giallorosso da realizzare a Tor di Valle. Al termine dell'incontro il manager giallorosso e' andato via senza rilasciare dichiarazioni. Il nodo della discussione sta nelle specifiche legate alla mobilita' della convenzione urbanistica, che il Campidoglio a 5 Stelle intende approvare contestualmente alla variante urbanistica chiamata a sancire sulle mappe catastali che al posto dell'ippodromo di Tor di Valle sorgera' un impianto da calcio da 55mila posti ed un business park. Il sistema delle opere di viabilita' studiate attorno all'impianto resta dunque un punto cruciale, ancora pieno di fragilita', dell'intero dossier.

Il Campidoglio, a quanto filtra, chiederebbe alla societa' giallorossa la garanzia che i lavori partano dall'unificazione della Via del Mare con la Via Ostiense, operazione che potrebbe richiedere in una delle configurazioni urbanistiche possibili anche l'esproprio di alcuni terreni privati a carico dei proponenti. Invece il club prima di procedere ad interventi che potrebbero portare ad un aggravio di spesa superiore rispetto a quanto preventivato chiederebbe la garanzia dal Campidoglio che contestualmente partano anche i lavori pubblici come la realizzazione del Ponte dei Congressi, finanziato dallo Stato, e del restyling della ferrovia Roma-Lido, a carico della Regione Lazio, entrambi ancora fermi ala fase progettuale. Dopo due anni dall'approvazione in Assemblea Capitolina del pubblico interesse per l'opera e un anno e mezzo dopo la votazione in Conferenza dei Servizi manca ancora l'intesa per far approdare in Aula varante e convenzione urbanistica.

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