Stadio della.... (Topic ufficiale)

Aperto da Redazione Lazio.net, 24 Dic 2014, 08:05

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Davy_Jones

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Le merde devono stare in campana a fare troppe cause. Gli avvocati di solito vogliono essere pagati.

MisterFaro

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Dovrebbe essere il Comune a richiedere risarcimenti milionari ai proponenti per la perdita di tempo e il tentativo di truffa:

- anni a sfracassare che si poteva stare tranquilli perché il nuovo quartiere avrebbe iniziato a funzionare solo a infrastrutture pronte. Ora se la vogliono cavare con "navette". Trentamila uffici, più cinquantamila persone allo stadio in occasione di partite/concerti/altro, e se la vorrebbero cavare con navette

- hanno usufruito di una legge che permette agevolazioni enormi ai proprietari di club sportivi, l'avevano già forzata molto, molto, con il trucchetto del vincolo a 30 anni di affitto vincolato al club che gli permette la paraculata, ora vorrebbero abrogare le sanzioni in caso di vincolo-vincolante non rispettato.


E il codazzo di pennivendoli li appoggia.

ordnung und disziplin

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Citazione di: MisterFaro il 07 Giu 2019, 07:57




E il codazzo di pennivendoli li appoggia.
Prima romanisti, poi professionisti.

ES

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Ma io credo non sia semplicemente questione di mero tifo.
Quí volano tanti soldi.
C'è gente pagata ad hoc in ogni redazione.

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ordnung und disziplin

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Citazione di: ES il 07 Giu 2019, 10:38
Ma io credo non sia semplicemente questione di mero tifo.
Quí volano tanti soldi.
C'è gente pagata ad hoc in ogni redazione.
Hai ragione, probabilmente ci sono tutte e due le componenti.
Comunque il romanismo permea tutte le redazioni giornalistiche e televisive che pullulano di ultras della maggica.

PARISsn

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me sa che siamo a un passo dal giusto epilogo per questa vomitevole vicenda dello stadio.... :asrm

GoodbyeStranger

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Citazione di: ES il 07 Giu 2019, 10:38
Ma io credo non sia semplicemente questione di mero tifo.
Quí volano tanti soldi.
C'è gente pagata ad hoc in ogni redazione.

Altrimenti non si spiegano tutti i soldi spesi di cui vogliono essere risarciti

WhiteBluesBrother

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Al corsporc sono scatenati. Si vede che i soldi li vedono solo a lavori iniziati e stanno in crisi isterica.

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gerdmuller

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Citazione di: Redazione Lazio.net il 07 Giu 2019, 06:19
«Stadio, garanzie più deboli sul legame con la Roma» (Il Messaggero)

IL CASO

Caro Pallotta e cara Eurnova (la società di Parnasi), avete cambiato i patti sullo stadio a Tor di Valle e questo «rimette oggettivamente in discussione l'intero assetto» del progetto, perché sono in forse «gli elementi qualificanti del già dichiarato interesse pubblico». Firmato: il Campidoglio. La lettera riservata inviata ai privati che sognano l'affare stadio è datata 13 maggio. Ed è il documento che ha convinto la sindaca Virginia Raggi a battere i pugni sul tavolo con la Roma, aprendo per la prima volta alla bocciatura della controversa operazione calcistico-immobiliare che si trascina da quasi sette anni (e da sempre sgradita ai grillini).
La Roma e il Comune litigano sulla convenzione urbanistica che dovrebbe ratificare quanto previsto dalla delibera sul pubblico interesse votata - a malincuore - dal M5S nel 2017. La bozza presentata dai privati, si legge nella missiva di cui Il Messaggero è in possesso, «non sembra coerente con lo stato del confronto», dato che sono presenti «profonde e nemmeno preannunciate revisioni». Questo scrive la direttrice dell'Urbanistica comunale, Cinzia Esposito. La frattura è così profonda da «rimettere in discussione» l'interesse pubblico. Cioè il via libera dell'amministrazione.
Alcune contestazioni sono note, altre no. Per esempio non era emerso che i privati - così almeno sostiene il Comune - vogliano un'«attenuazione radicale del vincolo di strumentalità tra l'impianto e l'AS Roma (nella qualità e nella quantità». Si tratta in sostanza dell'obbligo di legare il nuovo stadio al club giallorosso «per 30 anni», com'è scritto nella delibera del 2017. Altrimenti? Scatterebbe una maxi-multa pari al «contributo straordinario» dei privati. Cioè 98 milioni di euro. Nella bozza dei proponenti, annota sempre la Esposito, è prevista invece «la soppressione della previsione di un importo a titolo di penale per il caso di perdita/violazione del vincolo di strumentalità». Cioè se lo stadio tra qualche anno non sarà più «l'arena» della Lupa, non sarebbe chiaro che tipo di multa dovrebbero sborsare i privati.
Non c'è accordo poi sulle infrastrutture - non molte, ormai - rimaste a carico dei proponenti in cambio delle cubature record per alberghi, negozi e uffici. Il contributo per la mobilità, cioè 45 milioni per rimettere in sesto la malandatissima ferrovia Roma-Lido, «non sarebbe più versato all'atto della sottoscrizione della convenzione», hanno detto i privati. E per di più «l'apertura dello stadio non sarebbe condizionata dalla qualità/quantità del trasporto su ferro». Tutti cambiamenti che «sembrano distanziarsi tanto dalle condizioni della delibera del 2017 quanto dalle prescrizioni emerse in conferenza dei servizi» in Regione.
«VIA NON PERCORRIBILE»
Il patto era infatti che lo stadio avrebbe aperto solo col «contestuale» funzionamento di tutte le opere pubbliche assicurate. Cioè con l'Ostiense-Via del Mare unificata e con la Roma-Lido in grado di correre con un treno ogni 3 minuti e mezzo («16 treni l'ora»), mentre oggi se va bene passa un convoglio ogni venti minuti. Zero accordo anche sui parcheggi, sulla ricostruzione delle tribune del vecchio ippodromo «da considerare opera pubblica», sul «crono-programma» che il Campidoglio vorrebbe «vincolativo» e non «meramente indicativo». Insomma, mentre l'assessore allo Sport, Daniele Frongia, ieri pubblicamente confermava «la volontà politica di andare avanti, ribadendo l'importanza di avere le opere prima dello stadio», nelle missive riservate il Campidoglio scrive che le proposte dei privati «non sono percorribili amministrativamente». Se non è una stroncatura, poco ci manca.

Lorenzo De Cicco
Quindi, in pratica, costruito come stadio delle merde, dopo un po' di tempo Lotito se lo potrebbe pure compra' e magari  demolirlo... :D :asrm

Redazione Lazio.net

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Stadio, Pallotta e sindaca ora litigano anche per i parcheggi d'oro (Il Messaggero, Cronaca di Roma, 8 Giugno 2019)

IL CASO

L'ultima lite tra il Campidoglio e i privati che sognano l'affare Tor di Valle è sull'incasso dei parcheggi del nuovo stadio. «Tutto a noi», dicono i proponenti, Pallotta e la Eurnova di Parnasi. «No, fifty-fifty», il 50% ciascuno, è la replica in sostanza dell'amministrazione di Virginia Raggi. Sul punto non c'è accordo. Anche perché si tratta di un bottino non proprio modesto, considerando che, come ha prescritto il Politecnico di Torino (interpellato sull'operazione dalla Raggi), il prezzo per lasciare l'auto intorno allo stadio sarà piuttosto caro. I proponenti allora lo vorrebbero per intero - questo sarebbe stato detto a chi ha partecipato alle riunioni al dipartimento Urbanistica - mentre i tecnici comunali hanno fatto capire di considerare gli spazi dei parcheggi come «superfici standard», insomma aree pubbliche per tutte le auto. Quindi, al netto dei costi di gestione, l'ammontare degli incassi andrebbe smezzato tra pubblico e privati. La contestazione compare anche nella lettera, svelata ieri dal Messaggero, con cui il Campidoglio «rimette in discussione il pubblico interesse» del progetto stadio. Pallotta e la Eurnova - che dopo l'arresto di Parnasi è guidata da un nuovo Cda - si sono visti rigettare la proposta «gestionale dei parcheggi, sino a prevedere contratti concedenti diritti di superficie mai ipotizzati». Anche su questo punto, come su molti altri, non c'è intesa. Se ne riparlerà nel prossimo vertice, tra la fine della prossima settimana e quella dopo ancora.
LA MINACCIA DI «CAUSE»
I privati, nel frattempo, continuano a valutare l'ipotesi di cause in Tribunale contro il Comune in caso di stop, tra presunte penali, escluse però dall'Avvocatura del Campidoglio, e addirittura un ricorso al Tar. «Ma cosa impugnano al Tar, se non c'è un atto formale di bocciatura?», si chiedono in Comune. Si vedrà come andrà a finire. Quanto ai parcheggi, l'unica cosa sicura è che dovrebbero fruttare parecchio. Perché per scoraggiare l'arrivo di troppe auto - le strade, anche con tutti gli ammodernamenti previsti, andrebbero in tilt - i professori del Politecnico di Torino hanno prescritto alcune misure per disincentivare «la mobilità privata». Una di queste è il costo maggiorato del biglietto per chi va in macchina a vedere la partita. È stato ordinato quindi «un sensibile rincaro per chi decide di recarsi allo stadio con la propria vettura, consentendo l'accesso ai parcheggi solo a chi acquista il pacchetto biglietto più parcheggio». Poi «chi vuole recarsi allo stadio con la propria vettura deve essere obbligato ad accedere alle aree di sosta in determinate finestre temporali, ovviamente lontane dall'ora di punta».
L. De Cic.

Omar65

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Sembra una di quelle discussioni surreali tipo quando stai con un venditore di una cosa che, già sai, non ti potrai permettere, e perdi tempo (e fai perdere tempo) su dettagli del tutto secondari (che so, tipo una casa  su cui vai a discutere sul fatto che sul terrazzo non c'è il rubinetto per annaffiare o che nel bagnetto di servizio non c'è la vasca...)

:)

ordnung und disziplin

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Stadio Roma, Simoncini (Sogeea): Campidoglio tuteli interesse pubblico
di Sandro Simoncini, urbanista e direttore scientifico del Centro Studi Sogeea 7 Giugno 2019


Il confronto sullo stadio della Roma tra l'amministrazione cittadina e i proponenti il progetto prosegue sulla falsariga di ciò che si era visto in precedenza: un soggetto privato che prova a imporre non senza arroganza il proprio punto di vista e un sogetto pubblico intimidito che fatica a contenere la controparte. Un percorso caratterizzato già da molteplici anomalie e forzature ci riserva ora un nuovo capitolo, con il tentativo di convincere l'istituzione capitolina a riconsiderare sostanza e tempistica degli interventi su viabilità e trasporti a carico dei proponenti. Un fulgido esempio delle storture provocate a Roma da una urbanistica contrattata in cui gli interessi della collettività sono stati sistematicamente messi in secondo piano.Dando ormai per acclarato che la scelta dell'area di Tor di Valle è stata infelice e che le cubature a corredo dell'impianto restano eccessive e sproporzionate, i proponenti il progetto non sembrano ancora soddisfatti dopo avere ottenuto l'eliminazione del Ponte di Traiano, fondamentale per attenuare il rischio di un collasso della viabilità della zona, e la riduzione del contributo per potenziare la Roma-Lido, ferrovia italiana che eroga il peggiore servizio all'utenza e che è chiamata a un salto di qualità inimmaginabile per gli standard attuali.Ora, da quanto emerso dopo l'ultimo vertice con i dirigenti del Campidoglio, si vorrebbe addirittura evitare di versare gli importi dovuti in una unica soluzione e provare a posticipare l'inizio dei lavori di unificazione della via Ostiense e della via del Mare, dando priorità alla realizzazione dell'impianto sportivo. Almeno su questo la sindaca Raggi e la sua Giunta sono chiamate a tenere il punto, perché altrimenti si verificherebbe una nuova, intollerabile subordinazione degli interessi dei cittadini rispetto ai capricci dei privati. L'ennesimo schiaffo che i romani davvero non meritano.

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COLDILANA61

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Sbaglio o gli stellini non parlano piu' di rischio risarcimento ?

Ovviamente battaglia portata avanti dai merdosi e dai loro compagniamicigiornalai di merende .

volerevolare

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Lazionetter
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La storia dei parcheggi è allucinante... Come si può anche solo pensare di costruire uno stadio in culo alla luna ed obbligare i tifosi ad andare coi mezzi pubblici che non esistono?
Allucinante...

biko

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* 6.634
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Ma mica li obbligano, l'idea è quella di fare parcheggi a pagamento a prezzi alti in modo da disincentivare.

Io l'ho capita così...e a riscriverlo la cosa fa ridere :=)).

UnDodicesimo

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Litigano su chi prenderebbe quanto degli eventuali incassi dei parcheggi.

La Pallotta spa vorrebbe tutto il cucuzzaro, il comune vuole fare 50/50.

ES

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Sembrano gli sciacalli a litigare su una carcassa.
La carcassa sono gli zozzoni ovviamente.

Precisione

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Lazionetter
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Stadio Roma: incompetenza gup, procedimento ricomincia da zero

Colpo di scena nel procedimento che vede imputati davanti al gup di Roma quattordici persone tra cui l'imprenditore Luca Parnasi, Adriano Palozzi, ex vicepresidente del Consiglio della Regione Lazio di Forza Italia, Michele Civita, consigliere regionale del Pd, il soprintendente ai beni culturali di Roma, Francesco Prosperetti e Davide Bordoni e consigliere comunale di Forza Italia per la vicenda sul nuovo stadio della Roma. Il giudice Costantino De Robbio, dopo una istanza delle difese, ha comunicato la sua incompatibilità in quanto nell'ambito dell'attività di indagine ha firmato un decreto di intercettazione. Il gup invierà, quindi, il fascicolo al presidente che dovrà affidare il procedimento ad un altro giudice che dovrà ripartire da zero. Il tutto farà slittare a dopo l'estate la decisione sulla richiesta di rinvio a giudizio avanzata dalla Procura e sui patteggiamenti a due anni di reclusione chiesti da tre ex manager della società Eurnova: Luca Caporilli, Giulio Mangosi e Simone Contasta. Nei confronti degli imputati i reati contestanti, a seconda delle posizioni, sono associazione per delinquere finalizzata alla corruzione e finanziamento illecito.

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Maremma Laziale

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Parafrasando il titolo del topic "cosa non esisteva quando la roma ha vinto il suo ultimo titolo (maggio 2008)", direi che è ora di aprirne un altro intitolato "cosa esisterà quando verrà posta la prima pietra sullo stadio daaamaggicaaaa". :asrm

novantatreesimo

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