Stadio della.... (Topic ufficiale)

Aperto da Redazione Lazio.net, 24 Dic 2014, 08:05

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Stadio, il parere M5S: «Progetto insostenibile stop o rischio danni» (il Messaggero, Cronaca di Roma, 11 Luglio 2019)
LA RELAZIONE

Ventisette pagine per smontare pezzo dopo pezzo il progetto Tor di Valle. Un rullo di falle, vizi formali e sostanziali, che scorre fino alla conclusione: «Non sussistono le condizioni di fattibilità per la realizzazione dello Stadio». Quindi non solo «la negazione del progetto non esporrebbe i consiglieri comunali ad alcuna forma di responsabilità ma al contrario eventuali responsabilità per danni potrebbero configurarsi nell'ipotesi di incondizionato assenso ad una operazione economico-urbanistica che potrebbe rivelarsi insostenibile rispetto agli interessi, anche economici, di cui l'Amministrazione comunale è garante». Firmato: il pool di avvocati amministrativisti dello studio Ad Law, a cui il M5S della Regione Lazio si è rivolto chiedendo un «parere pro veritate». Il documento è stato spedito ieri sera ai consiglieri comunali grillini, quelli che dovrebbero votare un'eventuale variante. Il parere è allegato a una mail firmata da tre big dei 5 Stelle alla Pisana, quelli che hanno chiesto la consulenza: il vicepresidente del Consiglio regionale Devid Porrello, la capogruppo Roberta Lombardi, il presidente della Commissione Urbanistica, Marco Cacciatore.
Il documento annota una carrellata di anomalie. A partire dal paradosso per cui il grosso delle «infrastrutture a servizio dello stadio» finirebbe «sostanzialmente per essere finanziato dalla parte pubblica e dunque dalla collettività, con evidente squilibrio», scrivono gli avvocati. C'è poi il caos viabilità, con il «parere fortemente negativo del Politecnico di Torino», chiesto dalla Raggi, che ha fatto emergere «difficoltà trasportistiche» che i proponenti invece avevano «sottaciuto». Tanto basterebbe per bloccare tutto, dicono gli avvocati. Il Politecnico ha parlato di scenario «catastrofico» e di traffico paralizzato a meno che il Comune non stravolga tutta la mobilità cittadina, come ipotizzato nel Pums (Piano della mobilità sostenibile), ma ci vorrebbe un decennio e centinaia di milioni di fondi pubblici tutti da trovare. Al momento, scrivono gli avvocati, il Pums non è nemmeno definitivo, ma «in corso di adozione». Se il Comune desse mai il via libera allo stadio condizionandolo a queste prescrizioni «allo stato inattuabili», «difficilmente l'amministrazione potrebbe disattenderle senza esporsi a profili di responsabilità». Peraltro col risultato di «addossare al settore pubblico un maggiore costo non previsto».
«GRAVE ILLEGITTIMITÀ»
La zona poi è stata scelta senza una «rassegna comparativa», anche se non rispettava chiaramente i criteri «prioritari» indicati dalla legge, che prediligono il «recupero di impianti esistenti o la localizzazione in aree già edificate». Altra «grave illegittimità»: l'iter è «monco», perché quando il progetto è cambiato nel 2017 i privati avrebbero dovuto ripartire dalla conferenza dei servizi «preliminare» in Comune, anziché passare subito a quella «decisoria» della Regione. Che difatti poi ha sfornato una sfilza «di modifiche sostanziali».
A questo punto i consiglieri comunali del M5S, si legge nel parere, dovrebbero procedere con la bocciatura del progetto. Non si rischia «nessun obbligo di indennizzo o risarcimento» verso i privati, nemmeno «un rimborso per gli oneri di progettazione», dato che i proponenti, «nell'esercizio della libertà imprenditoriale» dovrebbero «proporre un progetto capace di inserirsi nel tessuto urbano migliorandolo e non di aggravarne le criticità con pregiudizio dell'interesse generale». I vertici della Roma finora hanno ripetuto: «Lo stadio è un diritto acquisito». Ma il parere smonta questa teoria. I privati hanno in mano solo un verbale della conferenza dei servizi che però «non è vincolante per il Consiglio comunale» (è citata una sentenza del Consiglio di Stato), che ha la piena «potestà» in ambito urbanistico. Anche «l'interesse pubblico» conferito dal Comune nel 2017 ha una natura «meramente preliminare, non significa attuare il progetto a tutti i costi». Morale: meglio fermarsi e non fare altri danni.
Lorenzo De Cicco

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Variante sul binario morto non c'è accordo sulle opere (Il Messaggero, Cronaca di Roma, 11 Luglio 2019)
IL RETROSCENA

«Tutto fermo», dicono da giorni in Campidoglio quando si chiede dell'operazione Tor di Valle. Parole molto diverse dall'hashtag sullo #StadioFattoBene propagandato fino agli arresti per corruzione dell'anno scorso, slogan già ridimensionato dopo la bocciatura della viabilità da parte del Politecnico a febbraio (si era passati a un più cauto «lo stadio si fa»; quanto al bene, meglio non sbilanciarsi). Ora invece la bozza di variante che dovrebbe concedere ai privati centinaia di migliaia di cubature in più rispetto al Piano regolatore sembra finita su un binario morto. Gli incontri coi proponenti al dipartimento Urbanistica sono fermi. Il motivo è semplice: «Non c'è intesa sulla convenzione, pochissimi passi avanti. Nessuno sostanziale», raccontano i tecnici. Insomma, resta la distanza più che marcata tra i due fronti: il Campidoglio da una parte, dall'altra l'As Roma e la Eurnova.
I punti di attrito sono tanti, ma il concetto generale su cui ci si accapiglia è uno solo: i privati vorrebbero aprire lo stadio e il maxi-centro di negozi, uffici e alberghi anche se non saranno pronte tutte le opere pubbliche promesse. I tecnici del Comune invece ribadiscono quanto scritto nella delibera sul «pubblico interesse» dello stadio. E cioè che il primo match dovrà essere «contestuale» alla realizzazione di tutti gli impegni presi su mobilità, strade e opere varie. Quindi la ferrovia Roma-Lido dovrebbe viaggiare al ritmo di un treno ogni 3 minuti e mezzo (oggi se va bene c'è una corsa ogni venti minuti...) e l'Ostiense-Via del Mare va unificata per ridurre i disagi, già considerevoli, del traffico. Virginia Raggi non vorrebbe intestarsi lo strappo con la Roma ma soprattutto ora, con Pallotta debole per le contestazioni dei tifosi, ha fatto capire che non manderà il progetto avanti se tutte le condizioni non saranno rispettate. Anche perché i suoi consiglieri una variante morbida non la voterebbero. Ammesso che si arrivi a un voto.
L. De Cic.

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E ci risiamo, come con maryno e i suoi banditi. Non è lo stadio che va vincolato alle opere pubbliche, ma l'intera struttura. Se no questi ricopieranno la fatidica formuletta di pag.17 della delibera del 2014, lo stadio non si farà mai ma tutto il resto si (zero opere pubbliche, ovviamente) e partono soprattutto i bond per fregare il mercato internazionale, unico obiettivo di questo manipolo di delinquenti.

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PARISsn

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beh se non è un de profundis dello stadio questo allora m'arrendo  8)

Il Movimento 5 Stelle della regione Lazio si è rivolto agli avvocati amministrativisti dello studio Ad Law per un parere sullo Stadio di Tor di Valle. Come riporta ilmattino.it il responso è stato eloquente: "Non sussistono le condizioni di fattibilità per la realizzazione dello Stadio. La negazione del progetto non esporrebbe i consiglieri comunali ad alcuna forma di responsabilità ma al contrario eventuali responsabilità per danni potrebbero configurarsi nell'ipotesi di incondizionato assenso ad una operazione economico-urbanistica che potrebbe rivelarsi insostenibile rispetto agli interessi, anche economici, di cui l'Amministrazione comunale è garante". Il documento è stato spedito ieri sera ai consiglieri comunali grillini, che dovrebbero votare un'eventuale variante. La mail ha come mittenti tre big dei M5S alla Pisana, il vicepresidente del Consiglio regionale Devid Porrello, la capogruppo Roberta Lombardi, il presidente della Commissione Urbanistica, Marco Cacciatore.

SCENARIO CATASTROFICO - Gli avvocati annotano altri punti critici: "Le infrastrutture a servizio dello stadio sarebbero sostanzialmente finanziate dalla parte pubblica e dunque dalla collettività, con evidente squilibrio. Il parere fortemente negativo del Politecnico di Torinoha fatto emergere difficoltà trasportistiche che i proponenti avevano sottaciuto". Questo basterebbe per bloccare tutto, secondo il parere. Il Politecnico ha parlato di scenario "catastrofico" a meno che il Comune non stravolga la mobilità cittadina, come ipotizzato nel Pums (Piano della mobilità sostenibile), e al momento per gli avvocati il Pums non è nemmeno definitivo, "in corso di adozione". Se il Comune proseguisse nel progetto stadio con queste prescrizioni "allo stato inattuabili, difficilmente l'amministrazione potrebbe disattenderle senza esporsi a profili di responsabilità. Col risultato di addossare al settore pubblico un maggiore costo non previsto".

GRAVE ILLEGITTIMITÀ - La zona inoltre è stata scelta senza una "rassegna comparativa", ignorando il principio del "recupero di impianti esistenti o la localizzazione in aree già edificate". Gli avvocati segnalano un' altra "grave illegittimità", ossia che l'iter è "monco", perché quando il progetto è cambiato nel 2017 i privati avrebbero dovuto ripartire dalla conferenza dei servizi "preliminare" in Comune, anziché passare subito a quella "decisoria" della Regione, che ha sfornato una sfilza "di modifiche sostanziali".

BOCCIATURA DEL PROGETTO - Il parere indica come passaggio successivo la bocciatura del progetto da parte dei consiglieri comunali del M5S. Non si rischia "nessun obbligo di indennizzo o risarcimento verso i privati, nemmeno un rimborso per gli oneri di progettazione", perchè i proponenti "nell'esercizio della libertà imprenditoriale dovrebbero proporre un progetto capace di inserirsi nel tessuto urbano migliorandolo e non di aggravarne le criticità con pregiudizio dell'interesse generale". Dalla Roma si ritiene lo stadio un diritto acquisito, ma questo documento smonta l'ipotesi. Hanno in mano solo un verbale della conferenza dei servizi che però "non è vincolante per il Consiglio comunale" che ha la piena "potestà" in ambito urbanistico. "L'interesse pubblico" conferito dal Comune nel 2017 ha una natura "meramente preliminare, non significa attuare il progetto a tutti i costi".

sorazio

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piove sul bagnato a cigoria, niente stadio, giocatori venduti e giocatori scontenti. Un presidente che non c'è, una dirigenza improvvisata, un ambiente che puzza come al solito. Vabbè almeno #annatearmare

BalkanLaziale

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ES

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Me sa che siamo proprio all'epilogo.... lotito non sarà contento, io si.

gigiazzo

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pan

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e dire che gli bastava entrare dentro sto topic circa un lustro fa...

Fulmineblu

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Quindi quanti soldi c'hanno rimesso per tutta sta storia?
Speranze di indebitamento in aumento?

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Omar65

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E invece è l'ennesima vittoria del maggico bobolo che ossadio nun lo vole più, dopo che gli hanno tolto aromanità.

Statece.

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Nuovo stadio, per il via libera la palla torna alla Conferenza  (Gazzetta dello Sport 12 Luglio 2019)

Proponenti e Comune hanno chiesto alla Presidenza di decidere sulla contestualità: risposta entro fine luglio

di Massimo Cecchini

La quadratura del cerchio è arte nobile in cui, si dice, i giuristi e i tecnici italiani eccellano. Sarà per questo che la questione legata al nuovo stadio della Roma, ubicato nell'area di Tor di Valle, forse sarà risolto con un colpo di genio partorito dai proponenti, cioè il club giallorosso, e dall'amministrazione comunale Ovvero, visto che – pur con tutte le logoranti trattative del caso – la stesura della Convenzione Urbanistica sta andando avanti ed è virtualmente terminata, occorre solo (si fa per dire) sbloccare la questione concernente la contestualità prevista fra il termine delle opere pubbliche e l'apertura dell'impianto. Come si può immaginare il discrimine è grande, perché se si considerano tra le opere in questione anche il potenziamento del tratto ferroviario Roma-Lido (di competenza della Regione) e l'edificazione del Ponte dei Congressi (di pertinenza dello Stato), i tempi si potrebbero allungare a dismisura, con danno economico per i proponenti, che hanno anche detto di no all'ipotesi di costruire uno stadio con una capienza più piccola che potesse aiutare a gestire i flussi di traffico.

Palla alla Conferenza
Così è stato chiesto alla Presidenza della Conferenza dei Servizi un parere interpretativo sulla «collisione» tra il verbale finale della Conferenza e la delibera comunale. Se la Presidenza deciderà che la contestualità sarà necessaria solo per le opere di competenza del Comune e quindi previste nel progetto, la Convenzione potrà essere conclusa ed andare al voto a settembre, visto che il parere della Presidenza è atteso al più tardi per la fine di luglio. Tra l'altro, presentazione in pompa maglia del nuovo stadio di Milan e Inter ha acuito le malinconie della Roma, visto che sia gli investimenti per opere pubbliche sia i modelli di riferimento presi per il progetto (quelli di Los Angeles) sono in linea con quanto fatto dai proponenti ormai quasi sei anni fa.

Questione politica
Ma i problemi non sono solo tecnici, perché la maggioranza 5 Stelle ha dei problemi anche con la tenuta politica. Tutta l'ala dei «malpancisti», ad esempio, si è ritrovata nel parare legale chiesto da alcuni consiglieri regionali del Movimento (Lombardi in testa) sulla possibilità di stop al progetto. Ma il «sì» giunto tranquillizza poco, perché l'eventuale causa che i proponenti si riservano di fare – qualora ci fosse il passo indietro – è possibile che sia vincente. Ed a quel punto per il Comune il danno erariale sarebbe enorme.

NEMICOn.1

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In un paese normale , non solo avevano arrestato già tutti ma questo scempio di progetto lo avrebbero rigettato dopo 5 minuti , ma in un paese dove la politica controlla i magistrati (vedi Palamara-Lotti) , no .

ES

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Er ponte lo paga lo stato, cioè noi.
Il potenziamento Roma-lido la regione, al fine sempre noi.
Ma loro che pagano? Oltre il caffè, dico.
Quanti soldi mettono per l'interesse pubblico?

spaturno

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Citazione di: ES il 12 Lug 2019, 09:14
Er ponte lo paga lo stato, cioè noi.
Il potenziamento Roma-lido la regione, al fine sempre noi.
Ma loro che pagano? Oltre il caffè, dico.
Quanti soldi mettono per l'interesse pubblico?
Si infatti non si capisce da nessuna parte e la stampa ci tiene a tenerlo nascosto.
Inoltre mettono pure fretta su cio che nemmeno pagano!!
Vimito

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Dai tempi di Ramses Terzo fino ad oggi non esisteva più grande zozzata.

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GoodbyeStranger

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Citazione di: BalkanLaziale il 12 Lug 2019, 21:51
Dai tempi di Ramses Terzo fino ad oggi non esisteva più grande zozzata.

Perchè? che ha fatto er poro Ramses???

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Tor di Valle, Lanzalone vuole Bergamo come teste (Il Messaggero, Cronaca di Roma, 17 Luglio 2019)

L'INCHIESTA

Procede spedito il processo sullo stadio della Roma. Ieri l'avvocato Luca Lanzalone (in foto), imputato per corruzione nell'ambito dell'inchiesta sullo stadio della Roma, ha depositato in aula la lista testi della difesa. Il legale genovese ha indicato, tra gli altri, il vicesindaco Luca Bergamo, l'assessore all'Urbanistica Luca Montuori, il vicecapo di gabinetto Gabriella Acerbi e il segretario generale di Roma Paolo Miletti. La procura aveva già presentato la sua lista alla precedente udienza designando, tra le varie persone che sfileranno davanti a giudici, la prima cittadina Raggi, il direttore generale del comune Franco Giampaoletti e Mauro Baldissoni dg dell'As Roma.
IL PROCESSO
Luca Lanzalone era riuscito a portare all'interno dell'amministrazione a cinque stelle persone a lui vicine e a sfruttare la loro funzione per ottenere incarichi privati per il suo studio legale. A confermarlo, tutta una serie di elementi che la procura contesta a lui e al commissario straordinario dell'Ipa, l'Istituto di previdenza e assistenza dei dipendenti del Campidoglio, Fabio Serini. Prove schiaccianti che sono valse il processo immediato per i due, compreso il partner di studio di Lanzalone, Luciano Costantini. I reati contestati sono corruzione in concorso e traffico di influenze illecite: Lanzalone sarebbe intervenuto sulla sindaca Raggi per far nominare il professor Serini, sua conoscenza a Livorno nell'ambito della procedura di concordato preventivo dell'azienda dei rifiuti toscana, al vertice dell'Ipa. In cambio lo studio Lanzalone avrebbe poi ottenuto due incarichi professionali da parte dello stesso istituto. L'avvocato genovese si dovrà difendere anche dalle accuse relative alle consulenze ricevute dal costruttore Luca Parnasi per snellire l'iter burocratico per la costruzione dello stadio. I pm, inoltre, per le altre 19 persone coinvolte nella maxinchiesta, tra cui appunto Parnasi, procederanno con il rito ordinario. Il prossimo 19 luglio è fissata l'udienza di fronte al gup. E' possibile che i due filoni d'indagine separati dopo la chiusura della inchiesta vengano riunificati a processo.
Giuseppe Scarpa

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