Stadio della.... (Topic ufficiale)

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Offline ES

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Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #12960 il: 13 Set 2019, 10:09 »
ma tutto è in mano al vice direttore generale dell’area tematica dei servizi per il Territorio, Roberto Botta, che non si decide a convocare l’incontro tra i tecnici.

Avvertimento mafioso, nome messo alla gogna.
I picciotti sanno come si lavora.

Offline NEMICOn.1

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Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #12961 il: 13 Set 2019, 10:39 »
in pratica l'ammericano potrebbe aver deciso di mandare in bancarotta il proprietario dei terreni per poi mettersi alla 'finestra'.

"Proprietario" che a sua volta ancora deve finire di acquistare i terreni
Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #12962 il: 13 Set 2019, 10:42 »
Tor di Valle resta la priorità: verso il via a ottobre (Corriere dello Sport, 13 Settembre 2019)
 
Il nuovo scenario politico ha dato fiducia a Pallotta e Baldissoni. Sono 50 i milioni di ricavi previsti
 

ROMA - Il tema dello stadio è sempre di grande attualità per la Roma e il nuovo scenario politico restituisce fiducia a Pallotta e a Baldissoni, il vice-presidente con la delega per Tor di Valle. Alla Roma ripetono come un mantra che avere lo stadio di proprietà è l’unico modo per colmare il gap con la Juve. I ricavi dell’impianto del club sono quantificabili intorno ai cinquanta milioni all’anno. La Roma da sette anni attende il via libera per la posa della prima pietra e senza lo stadio tra dieci anni sarà destinata ad avere le potenzialità del Sassuolo. Lo stadio è un moltiplicatore di ricavi. Il progetto è stato approvato in Campidoglio da una conferenza dei servizi decisoria nel dicembre 2017. Ora, dopo aver superato alcune inchieste giudiziarie, resta solo l’ultimo passaggio, quello dell’approvazione della convenzione e variante urbanistica. A giorni sarà fissata una riunione che dovrebbe definire gli ultimi dettagli, ma tutto è in mano al vice direttore generale dell’area tematica dei servizi per il Territorio, Roberto Botta, che non si decide a convocare l’incontro tra i tecnici. Intanto i rapporti tra la Roma e quel che resta di Eurnova si stanno raffreddando. Il mancato pagamento della prima tranche per l’acquisto dei terreni di Tor di Valle da parte di Pallotta (sette milioni) ha messo in crisi i conti della società di Parnasi.
Il nuovo scenario politico dovrebbe portare più serenità e fugare le ultime remore tra la maggioranza del Campidoglio. Entro ottobre dovrebbe arrivare il tanto atteso via libera. La Giunta deve prendersi la responsabilità di chiudere la partita. La Roma, nello specifico Pallotta e i suoi soci, hanno già investito circa novanta milioni sullo stadio, per cercare di fare le cose ai massimi livelli. I soldi spesi finora per il progetto riguardano Tor di Valle, e quel progetto deve essere rivisto nel caso in cui si dovesse scegliere l’area di Fiumicino, che resta il piano B.

Ricapitolando visto che alcune beghe giudiziarie sono state superate di slancio e che senza stadio  rischiano di finire cone il sassuolo direi che si può procedere. Ragionevole.

Offline arturo

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Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #12963 il: 13 Set 2019, 11:44 »
"Proprietario" che a sua volta ancora deve finire di acquistare i terreni

Questa cosa è assurda : come si possa ottenere la licenza di costruire su un terreno non proprio rasenta la fantascienza.
Parnasi ancora non  " sistema " l'affare con Papalia , quale titolo possa accampare pallocca lo sa solo lui.

Offline Dissi

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Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #12964 il: 13 Set 2019, 11:56 »
Morassut viceministro dell'ambiente, ora gli faranno costruire pure il Burj Khalifa a Tordivalle

Offline hafssol

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Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #12965 il: 13 Set 2019, 12:31 »
Ricordo malissimo io o a un certo punto Morassut aveva assunto sulla questione una posizione non da "prima riomanista poi professionista"?
Se invece mi sbaglio, si aggiunge a tutte le altre condizioni politiche favorevoli attuali... roba che glielo farebbero costruire pure davanti Piazza San Pietro.

 :asrm

Offline Dissi

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16121
Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #12966 il: 13 Set 2019, 12:35 »
Ricordo malissimo io o a un certo punto Morassut aveva assunto sulla questione una posizione non da "prima riomanista poi professionista"?
Se invece mi sbaglio, si aggiunge a tutte le altre condizioni politiche favorevoli attuali... roba che glielo farebbero costruire pure davanti Piazza San Pietro.

 :asrm

Se non ricordo male Morassut era assessore all'urbanistica quanto fu fatto 'sto cazzo di capolavoro

Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #12967 il: 13 Set 2019, 12:39 »
Morassut viceministro dell'ambiente, ora gli faranno costruire pure il Burj Khalifa a Tordivalle

Si è sempre dichiarato contrario,
  • sia sull'usare la legge sugli stadi come grimaldello per edificare un quartiere
  • sia sulla specifica inadeguatezza del sito Tor di Valle



Articolo del 14 Settembre 2017
(https://www.[...]eu/da-eliminare/morassut-risponde-lotito-lo-stadio-nessuna-miopia-cosa-gli-contestammo/)
STADIO LOTITO MORASSUT – Roberto Morassut, parlamentare del PD ed ex assessore all’Urbanistica di Roma con Veltroni Sindaco, ha risposto oggi a Claudio Lotito, che ieri aveva accusato la politica romana per la questione stadio.  “Fu tutt’altro che miopia politica, perché il problema non era lo stadio di proprietà ma la localizzazione dello stadio. – le sue parole a ‘Radio Radio’ – Oggi sono passati pochi giorni dall’ennesima alluvione, ci sono stati eventi meteorologici in tante zone d’Italia, anche a Roma: quella zona in cui fu proposto lo stadio era una zona strategica, fondamentale per la salvezza idraulica di Roma perché è la zona dove il Tevere esonda in maniera libera, inedificata e questo consente di salvare Roma dai rischi di inondazione dall’altezza di Ponte Milvio in poi. Si tratta di un’area non edificabile per sua stessa natura, questo contestammo al presidente Lotito“.

TOR DI VALLE – “Si può fare lo stesso discorso per Tor di Valle, perché non è un’area esondabile dal punto di vista dichiarato dall’Autorità di Bacino ma è chiaro che se si trasforma l’area di Tor di Valle si risolve un problema lì, cioè l’area non è esondabile lì, però il problema si ripropone più a sud perché l’acqua deve trovare uno sfogo da qualche parte. Noi lo dicemmo al presidente Lotito in maniera molto franca. Purtroppo questo è un Paese dove si pensa sempre di risolvere i problemi con delle scorciatoie. Per un progetto complesso come quello dello stadio, bisogna avere la consapevolezza che sono cose che non si possono risolvere velocemente”.



Articolo del 16 febbraio 2011
https://roma.repubblica.it/cronaca/2011/02/16/news/vendesi_appartamento_due_camere_cucina_e_servizi_con_vista_su_stadio_questo_annuncio_si_potr_leggere_tra_non_molto_fra_le-12549744/
Nuovi stadi, una legge anti-vincoli
Il Pd: "Un regalo a Lotito"
Il deputato dei Democratici Roberto Morassut:"Il lavoro di lobbing del presidente della Lazio e più in generale della Lega Calcio è stato molto forte"
di PAOLO BOCCACCI

“VENDESI appartamento, due camere, cucina e servizi con vista su stadio”. Questo annuncio si potrà leggere tra non molto fra le promozioni delle agenzie immobiliari. "Alla commissione Cultura della Camera infatti con un colpo di mano la maggioranza ha proposto un nuovo testo per la legge sulla costruzione dei nuovi impianti che premette “oltre alla struttura sportiva ogni altro insediamento edilizio ritenuto necessario ai fini del complessivo equilibrio economico e finanziario della realizzazione e gestione del complesso immobiliare”. Non solo. Stabilisce anche che la conferenza dei servizi dei Comuni può dare il via libera a maggioranza anche in presenza di vincoli.

Durissima la reazione di Pd e Idv. «Una legge sbagliata e ingiusta - la definisce il deputato dei Democratici Roberto Morassut - Con questo provvedimento si intende utilizzare in modo indiscriminato e senza alcuna regola generale lo strumento della compensazione edilizia come unico mezzo per realizzare le grandi opere pubbliche». E ancora: «È un regalo a Lotito. In questo caso il lavoro di lobbing del presidente della Lazio e più in generale della Lega Calcio è stato molto forte».

Le modifiche proposte dal governo, secondo l'opposizione, aprono la porta ad una sorta di deregulation nell'edilizia sportiva. Con in più il sospetto, avanzato anche dalla parlamentare democratica Paola Concia che dietro la nuova proposta voluta da governo e maggioranza ci sia la volontà di fare un favore al patron biancoceleste: «Ha fatto il diavolo a quattro - racconta la Concia - per ottenere l'eliminazione dei vincoli, che evidentemente gli serve per poter realizzare il nuovo stadio della Lazio. Insomma, una nuova legge "ad personam"».

Secondo il deputato Pd Giovanni Lolli, «si vuole permettere di costruire anche in aree a rischio idrogeologico, dove non è consentito aprire i cantieri per una scuola, un ospedale, una metropolitana». Infine Zazzera (Idv): «È un via libera alle speculazioni».
 




Altro:
da https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2005/02/13/stadio-lotito-bluff-della-regione.html
 "Lo stadio è solo il 10 % dell' intervento complessivo. Un tempo si sarebbe chiamata speculazione..."
"Siamo stati e siamo ancora disponibili ad esaminare possibili valorizzazioni immobiliari delle proprietà della Roma e della Lazio, che vadano a beneficio non degli imprenditori che le dirigono, ma delle società."




Poi, certo, tutto può essere il contrario di tutto.

Offline hafssol

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Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #12968 il: 13 Set 2019, 12:44 »
Allora ricordavo bene! Grazie @MisterFaro per i riscontri.

Certo che ormai vale tutto e il contrario di tutto, come sull'argomento abbiamo visto con la piccola fiammiferaia, però se non altro non è una nomina che per il progetto asmafioso lasci presagire una strada asfaltata in discesa.
Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #12969 il: 13 Set 2019, 13:16 »
vabbè ma ammesso che nel frattempo non abbia cambiato idea come tanti, quanto è decisivo il viceminitsro dell'ambiente?
chiedo.

Offline king

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Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #12970 il: 13 Set 2019, 13:41 »
sogno una retata dei carabinieri all'alba a trigoria, cosi' la facciamo finita con questa telenovela dello stadio
Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #12971 il: 13 Set 2019, 13:48 »
Si è sempre dichiarato contrario,
  • sia sull'usare la legge sugli stadi come grimaldello per edificare un quartiere
  • sia sulla specifica inadeguatezza del sito Tor di Valle



Articolo del 14 Settembre 2017
(https://www.[...]eu/da-eliminare/morassut-risponde-lotito-lo-stadio-nessuna-miopia-cosa-gli-contestammo/)
STADIO LOTITO MORASSUT – Roberto Morassut, parlamentare del PD ed ex assessore all’Urbanistica di Roma con Veltroni Sindaco, ha risposto oggi a Claudio Lotito, che ieri aveva accusato la politica romana per la questione stadio.  “Fu tutt’altro che miopia politica, perché il problema non era lo stadio di proprietà ma la localizzazione dello stadio. – le sue parole a ‘Radio Radio’ – Oggi sono passati pochi giorni dall’ennesima alluvione, ci sono stati eventi meteorologici in tante zone d’Italia, anche a Roma: quella zona in cui fu proposto lo stadio era una zona strategica, fondamentale per la salvezza idraulica di Roma perché è la zona dove il Tevere esonda in maniera libera, inedificata e questo consente di salvare Roma dai rischi di inondazione dall’altezza di Ponte Milvio in poi. Si tratta di un’area non edificabile per sua stessa natura, questo contestammo al presidente Lotito“.

TOR DI VALLE – “Si può fare lo stesso discorso per Tor di Valle, perché non è un’area esondabile dal punto di vista dichiarato dall’Autorità di Bacino ma è chiaro che se si trasforma l’area di Tor di Valle si risolve un problema lì, cioè l’area non è esondabile lì, però il problema si ripropone più a sud perché l’acqua deve trovare uno sfogo da qualche parte. Noi lo dicemmo al presidente Lotito in maniera molto franca. Purtroppo questo è un Paese dove si pensa sempre di risolvere i problemi con delle scorciatoie. Per un progetto complesso come quello dello stadio, bisogna avere la consapevolezza che sono cose che non si possono risolvere velocemente”.



Articolo del 16 febbraio 2011
https://roma.repubblica.it/cronaca/2011/02/16/news/vendesi_appartamento_due_camere_cucina_e_servizi_con_vista_su_stadio_questo_annuncio_si_potr_leggere_tra_non_molto_fra_le-12549744/
Nuovi stadi, una legge anti-vincoli
Il Pd: "Un regalo a Lotito"
Il deputato dei Democratici Roberto Morassut:"Il lavoro di lobbing del presidente della Lazio e più in generale della Lega Calcio è stato molto forte"
di PAOLO BOCCACCI

“VENDESI appartamento, due camere, cucina e servizi con vista su stadio”. Questo annuncio si potrà leggere tra non molto fra le promozioni delle agenzie immobiliari. "Alla commissione Cultura della Camera infatti con un colpo di mano la maggioranza ha proposto un nuovo testo per la legge sulla costruzione dei nuovi impianti che premette “oltre alla struttura sportiva ogni altro insediamento edilizio ritenuto necessario ai fini del complessivo equilibrio economico e finanziario della realizzazione e gestione del complesso immobiliare”. Non solo. Stabilisce anche che la conferenza dei servizi dei Comuni può dare il via libera a maggioranza anche in presenza di vincoli.

Durissima la reazione di Pd e Idv. «Una legge sbagliata e ingiusta - la definisce il deputato dei Democratici Roberto Morassut - Con questo provvedimento si intende utilizzare in modo indiscriminato e senza alcuna regola generale lo strumento della compensazione edilizia come unico mezzo per realizzare le grandi opere pubbliche». E ancora: «È un regalo a Lotito. In questo caso il lavoro di lobbing del presidente della Lazio e più in generale della Lega Calcio è stato molto forte».

Le modifiche proposte dal governo, secondo l'opposizione, aprono la porta ad una sorta di deregulation nell'edilizia sportiva. Con in più il sospetto, avanzato anche dalla parlamentare democratica Paola Concia che dietro la nuova proposta voluta da governo e maggioranza ci sia la volontà di fare un favore al patron biancoceleste: «Ha fatto il diavolo a quattro - racconta la Concia - per ottenere l'eliminazione dei vincoli, che evidentemente gli serve per poter realizzare il nuovo stadio della Lazio. Insomma, una nuova legge "ad personam"».

Secondo il deputato Pd Giovanni Lolli, «si vuole permettere di costruire anche in aree a rischio idrogeologico, dove non è consentito aprire i cantieri per una scuola, un ospedale, una metropolitana». Infine Zazzera (Idv): «È un via libera alle speculazioni».
 




Altro:
da https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2005/02/13/stadio-lotito-bluff-della-regione.html
 "Lo stadio è solo il 10 % dell' intervento complessivo. Un tempo si sarebbe chiamata speculazione..."
"Siamo stati e siamo ancora disponibili ad esaminare possibili valorizzazioni immobiliari delle proprietà della Roma e della Lazio, che vadano a beneficio non degli imprenditori che le dirigono, ma delle società."




Poi, certo, tutto può essere il contrario di tutto.

Quindi l'esimio Morassut dov'era e cosa faceva mentre il Sindaco Marino dava il via libera a TdV ?

Cit. -> "Alla commissione Cultura della Camera infatti con un colpo di mano la maggioranza ha proposto un nuovo testo per la legge sulla costruzione dei nuovi impianti che premette “oltre alla struttura sportiva ogni altro insediamento edilizio ritenuto necessario ai fini del complessivo equilibrio economico e finanziario della realizzazione e gestione del complesso immobiliare” .

Cit2 ->  l'eliminazione dei vincoli, che evidentemente gli serve per poter realizzare il nuovo stadio della Lazio. Insomma, una nuova legge "ad personam"

Questo e' il PD 2011 contro l'allora maggioranza e Lotito e dopo ? e oggi ?

Merda pura . Contro il cdx , contro M5S , contro tutto e tutti . A giorni alterni . A targhe alterne . Ad amici alterni (Alfano , Verdini , Di Maio) .
Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #12972 il: 13 Set 2019, 14:11 »
"Proprietario" che a sua volta ancora deve finire di acquistare i terreni

almeno 'lui' qualche tranche l'ha pagata.  :=))
Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #12973 il: 13 Set 2019, 14:28 »
Quindi l'esimio Morassut dov'era e cosa faceva mentre il Sindaco Marino dava il via libera a TdV ?

Cit. -> "Alla commissione Cultura della Camera infatti con un colpo di mano la maggioranza ha proposto un nuovo testo per la legge sulla costruzione dei nuovi impianti che premette “oltre alla struttura sportiva ogni altro insediamento edilizio ritenuto necessario ai fini del complessivo equilibrio economico e finanziario della realizzazione e gestione del complesso immobiliare” .

Cit2 ->  l'eliminazione dei vincoli, che evidentemente gli serve per poter realizzare il nuovo stadio della Lazio. Insomma, una nuova legge "ad personam"

Questo e' il PD 2011 contro l'allora maggioranza e Lotito e dopo ? e oggi ?

Merda pura . Contro il cdx , contro M5S , contro tutto e tutti . A giorni alterni . A targhe alterne . Ad amici alterni (Alfano , Verdini , Di Maio) .

A rischio di passare per uno che difende Morassut, che su altre questioni invece non ho apprezzato:


1) Non aveva più alcun incarico al Comune di Roma con la giunta Marino


2) Il 14 settembre 2017 in una intervista diceva questo
Morassut: "... se fosse stata proposta un’area adeguata, nessuno avrebbe negato di fare uno stadio alla Lazio. Dal punto di vista urbanistico ci vuole coerenza, così come dovrebbe averla la proposta di Tor di Valle e su questo la mia posizione non è positiva e lo dico da romanista. Le società di calcio, che sono delle imprese, se vogliono fare azioni imprenditoriali, possono farle, basta che scelgano le cose giuste, le discutano con l’amministrazione comunale, che abbiano caratteristiche che non comportino problemi al territorio. Io tra l’altro resto contrario a una legge sugli stadi che il PD a suo tempo ha sostenuto: io l’ho votata per decisione di partito, ma ho sempre manifestato in tutte le sedi la mia assoluta non convinzione per una legge che dice di voler accelerare le procedure ma che in realtà non accelera un bel niente. Se certi interventi fossero stati fatti con procedure ordinarie, alla luce del sole, senza accelerazioni fittizie probabilmente ora si sarebbe definito un quadro più comprensibile. Invece siamo ancora fermi e nessuno si prende le responsabilità."

Intervistatore: "Volendo dare un significato a questa ‘miopia politica’, i rallentamenti della burocrazia, la mancata assunzione di responsabilità e tempi lunghi che forse alla proprietà della Roma non fanno bene…"

Morassut: "Fanno bene perché evidentemente nella proposta c’è qualcosa che comporta dei problemi. Se fosse una proposta urbanisticamente e tecnicamente adatta alle caratteristiche del territorio di Roma probabilmente non ci sarebbero questi tempi lunghi. Se non ci fosse stata una legge che è fintamente acceleratoria, chi mette le firme si pianta di fronte a una procedura che accelera in maniera impropria. Purtroppo questo è un Paese dove si pensa sempre di risolvere i problemi con delle scorciatoie. Per un progetto complesso come quello dello stadio, bisogna avere la consapevolezza che sono cose che non si possono risolvere velocemente. Bisogna fare le cose fatte bene e che il proponente sia altrettanto responsabile a non voler cercare scorciatoie. Avevo un’altra perplessità sullo stadio: questa città a due stadi: il Flaminio che non è utilizzato, e così lo diventerà l’Olimpico. Mi piacerebbe che la Roma e anche la Lazio  potessero fare delle operazioni che consentano di avere una stabilità maggiore all’Olimpico, però, da amministratore pubblico penso che questo non debba danneggiare la collettività. Quell’area dove voleva costruire Lotito non era trasformabile"

Offline NEMICOn.1

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Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #12974 il: 13 Set 2019, 15:50 »
Bisognerebbe sentire Giacchetti  visto che sono alleati cosa pensa sullo stadio .
Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #12975 il: 13 Set 2019, 15:54 »
Bisognerebbe sentire Giacchetti  visto che sono alleati cosa pensa sullo stadio .

Giacchetti gliene fa fare due, uno per il girone di andata e uno per il ritorno...
Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #12976 il: 14 Set 2019, 06:17 »
Situazione politica e inchieste: sembra sbloccarsi la vicenda Tor di Valle
 
Stadio della Roma, assist dal governo (Corriere dello Sport)
 
A breve la riunione che dovrebbe dare il via libera al voto finale. Il problema ora è l’acquisizione del terreno da parte di Pallotta
 
di Guido D’Ubaldo
 
ROMA 
 
Sono giorni decisivi per lo stadio di Tor di Valle. Baldissoni e Pallotta sono tornati ottimisti, ma la mega riunione in Comune non è ancora stata fissata. Dovrebbe essere quella conclusiva. Servirà per mettere a posto gli ultimi dettagli, con tutti gli interessati alla convenzione urbanistica e per predisporre la stessa. Servirà soprattutto per chiarire l’ultimo capitolo che riguarda la contestualità. Parteciperanno tutti gli Enti interessati: gli uffici tecnici del Comune, Città Metropolitana, Acea. Finora il vicedirettore generale dell’area tematica dei servizi per il Territorio, Roberto Botta, non ha provveduto a convocare la riunione, ma il mutato scenario politico nazionale potrebbe sbloccare la situazione a breve. Nei prossimi giorni si dovrebbe completare la convenzione urbanistica, che poi dovrà essere trascritta e trasmessa agli uffici per calendarizzarla in aula.
 
Entro un mese la situazione potrebbe delinearsi.
 
caso eurnova. Oggi le proccupazioni si sono rispostate sull’acquisizione dei terreni da parte di Pallotta. I rapporti con Eurnova si sono complicati, perchè non è stata pagata la prima tranche per l’acquisto dei terreni. Non si è ancora insediato il nuovo cda.
 
Eurnova con i 105 milioni di Pallotta pattuiti alla fine del 2018 avrebbe messo a posto la sitiuazione debitoria, conservando anche un certo margine per far fronte alla situazione già critica. 
Tra i creditori ci sono fornitori e anche i proprietari dei terreni (Papalia) finora pagati solo in parte. E’ evidente che per una società che ha il core business nello stadio di Tor di Valle la conclusione dell’accordo con Pallotta è di vitale importanza. Per il momento la mancata erogazione dell’acconto mette in difficoltà l’azienda, che potrebbe ricevere le prime istanze di fallimento dai creditori. La prima tranche che avrebbe dovuto essere messa in pagamento all’inizio dell’anno è di sette milioni più altri tre-quattro, per la bonifica dell’area. Avrebbe dovuto essere pagata alla sottoscrizione dell’atto, che poi non è stato mai ratificato perché Pallotta dopo le note vicende giduziarie ha voluto vederci chiaro.
 
de vito. Intanto a fine mese Marcello De Vito torna a presiedere l’aula in Campidoglio, dopo 104 giorni di detenzione prima e i domiciliari poi. La sentenza della Cassazione su De Vito ha tranquillizzato Pallotta: non c’è prova di corruzione per lo stadio della Roma. A fine mese decorrono i termini della detenzione preventiva per Marcello De Vito, il cui ricorso in Cassazione ha avuto esito positivo non solo per lui, ma anche per la Roma. 
L’avvocato grillino tornerà a presiedere l’assemblea capitolina tra fine mese e ottobre. Una volta tornato in libertà avrà il diritto di riprendere il suo posto in Campidoglio, anche perchè non è mai stato espulso dal Movimento. Allora non ci saranno più scuse per non portare in aula il provvedimento relativo allo stadio.
Intanto ieri l’assessore Frongia ha parlato dell’argomento: «La volontà politica del Campidoglio è di andare avanti. A breve ci saranno dei nuovi incontri per riprendere l’iter». Dal nuovo governo appena insediato giungono segnali in questa direzione.
 
Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #12977 il: 14 Set 2019, 06:18 »
Le tre Italie nella lente degli stadi (Corriere dello Sport)
 
il commento
 
di Marco Evangelisti
 
Forse sono solo pregiudizi geopolitici oppure è il cinico disincanto di chi le ha viste tutte e sa che tutto è ancora ben poco. Ma noi, noi inteso in senso ampio, nessuna modestia lessicale e anzi la presunzione di essere in tanti a pensarla in questo modo, noi che assistiamo da qualche riva stanca al fluire di grandi progetti che compaiono all’orizzonte, s’ingrandiscono, luccicano al sole e poi si squagliano e affondano, non riusciamo a sottrarci a una sensazione strana. Che a Milano stiano litigando sul nuovo stadio, come no, se debbano costruirlo e dove, se la fiamma della modernità valga il peccato di demolire il tempio o se non abbia avuto un’idea brillante il sindaco Sala offrendo agli storici club della città il possesso di San Siro a prezzo stracciato; ma che intanto si vada avanti, alla maggior gloria di una città in cui corrono i prezzi, corre la vita, corre il lavoro e chi può accorre. Mentre a Roma tutto sembra lì lì per realizzarsi, una volta, due, cento, e questa infine con tutti gli indicatori a favore, il governo che ammicca, le inchieste giudiziarie che lambiscono Tor di Valle senza bagnarlo, le opere pubbliche indispensabili che diventano basilari, poi utili e poi alla fine vabbè, se servono si faranno. Eppure dal fiume degli eventi spunta sempre uno scoglio nuovo, imprevisto, che sia la stagione amorosa delle rane di fosso o il ritrovamento archeologico o le istanze di fallimento presentate da creditori dimenticati.
 
A prendere il controllo è la distanza che abbiamo lasciato si scavasse tra le due città, una soddisfatta del puro e semplice essere capitale e imperiale, l’altra motivata dall’invidia di non esserlo, dalla convinzione di un’ingiustizia storica da riparare. Distanza che esiste sul territorio e ancora più solida dentro chi le abita, i romani quasi rassegnati, i milanesi non ancora soddisfatti. Ma il nodo vero in cui questa vicenda tutto sommato limitata s’incastra è che può finire in qualsiasi modo, Milano e Roma con lo stadio nuovo oppure tutt’e due senza o qualsiasi sfumatura tra quegli esiti opposti. E dobbiamo metterci dentro pure Napoli, la cui odissea nello spazio incompiuto degli spogliatoi è un capitolo di una saga più vasta che racconta del lamento lungo quindici anni di De Laurentiis per il San Paolo e le sue inadeguatezze. E altre realtà sparse per l’Italia, intralciate dalla burocrazia, raggelate dai cavilli. Il nodo è nel cuore di un Paese in cui tutto è difficile, tutto è spaventosamente lungo e tutto trova nemici. Persino la voglia di giocare in pace.
 
Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #12978 il: 14 Set 2019, 06:19 »
L’esperta Francesca Zirnstein (Scenari Immobiliari)
 
«Investire sugli impianti per rilanciare l’economia» (Corriere dello Sport)
 
Scenari Immobiliari è un istituto indipendente di ricerca sull’economia di edifici e territorio. Johnson Controls un gruppo che produce attrezzature di sicurezza per le costruzioni. Insieme hanno prodotto e presentato al Forum di Santa Margherita, convegno per specialisti del settore, uno studio sui benefici della realizzazione di nuovi stadi di calcio in Italia. Il direttore generale di Scenari Immobiliari, Francesca Zirnstein, tira le somme e a chi ascolta si drizzano le orecchie.
 
Permetta: il suo intervento sembra la versione in prosa del progetto dello stadio a Tor di Valle.
«E’ vero. Questo lavoro fa parte di uno studio più ampio sulla sostenibilità dello sviluppo sul territorio. Siamo partiti da un dato: negli ultimi dieci anni in Europa si sono spesi circa 15 miliardi di euro per la riqualificazione o la costruzione di stadi e in Italia solo 180 milioni. Il patrimonio di impianti ha in media più di sessant’anni e anche quelli costruiti più di recente avrebbero bisogno di un rinnovamento profondo. E’ una questione di politica nazionale. C’è necessità di investire in un settore fondamentale, quello della rigenerazione urbana. Creare luoghi che non appartengano solo al calcio ma servano anche come posti di ritrovo per le famiglie e producano una forte impronta all’interno dei territori. Così si moltiplicano le economie di scala. Con un investimento di 2,5 miliardi di euro si costruiscono - o si rigenerano, processo che talvolta è più costoso del costruire - gli stadi che servono dalla Serie A alla C. Il giro d’affari diretto che si metterebbe in moto ammonta a 8-10 miliardi. E poi partirebbe il volano più importante, quello dell’economia circolare delle città interessate».
 
Ha senso costruire uffici, negozi e abitazioni intorno agli stadi ora che l’immobiliare ristagna?
«Sì, prima di tutto perché il settore è in crescita. Sono i prezzi a essere fermi da due o tre anni, con l’eccezione di Milano dove tutto corre. Noi però ci troviamo in generale con un patrimonio edilizio che ha un enorme bisogno di riqualificazione. Il tema è fornire alle squadre di calcio risorse alternative e tali risorse possono arrivare dalle strutture di cui stiamo parlando. Certo, ciò che si realizza dev’essere proporzionato alla statura del club. Sia nelle dimensioni sia nell’individuazione stessa delle strutture. All’estero si va verso meravigliose cittadelle dello sport, negli Stati Uniti c’è la cultura dell’evento che diventa festa. In Italia non possiamo certo pensare di prendere l’impianto della Juve e traslarlo in piccolo in una realtà di Serie C. Ma lo stadio oggi lascia in una città italiana una traccia che non è paragonabile a quella di nient’altro».
 
Che cosa ostacola questo cammino?
«Da un lato una burocrazia soffocante. Nella maggior parte dei casi gli stadi appartengono ai comuni. Non necessariamente tutte le squadre devono diventarne proprietarie: esistono anche le concessioni di lungo periodo, sessanta o novant’anni, che consentirebbero ai club di sostenere le operazioni di rinnovamento degli impianti. Soprattutto, c’è un problema di politica economica: occorre che qualcuno individui questo tema come prioritario e dia l’impulso. Di certo servirebbe un ulteriore intervento legislativo».
 
Spesso sono le associazioni ambientaliste a mettersi di traverso.
«Non riusciamo a comunicare bene. Oggi la tecnologia garantisce stadi ad altissima sostenibilità, dalle ridotte necessità energetiche, che attingono a fonti rinnovabili, realizzati in materiali compatibili con l’ambiente. In massima parte poi si progettano su zone già urbanizzate».
 
Perché in Italia siano rimasti così indietro?
«Ho un’opinione. Siamo bravissimi in situazioni d’emergenza, come al Mondiale 1990 o all’Expo, quando tanti dicevano che non ce l’avremmo mai fatta. Mentre se c’è da programmare sul lungo periodo perdiamo di vista gli obiettivi».
 
m.e.
 
Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #12979 il: 14 Set 2019, 08:14 »
Giacchetti gliene fa fare due, uno per il girone di andata e uno per il ritorno...

Uno dei motivi per cui la raggi è sindaco...
 

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