Stadio della.... (Topic ufficiale)

Aperto da Redazione Lazio.net, 24 Dic 2014, 08:05

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CodyAnderson

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Citazione di: seagull il 03 Lug 2020, 00:00
Dici che loro, comunque, so parte lesa?

stasera hanno una sola cosa lesa ...

sharp

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Citazione di: seagull il 03 Lug 2020, 00:00
Dici che loro, comunque, so parte lesa?

aivoja secondo me alla fine ce alzano pure du' spicci pe' paga' le bibite del distributore de merdoria

Il nostro Giorgione

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De Vito e Mezzacapo, certo. Ma scriviamo a caratteri grossi che secondo l'accusa Parnasi ha versato contributi elettorali non dichiarati  a Centemero (tesoriere Lega) e Bonifazi (già tesoriere Pd, oggi ff a Italia Viva). Vediamo se saranno rinviati a giudizio, ma la strada per la condanna secondo me non è in discesa. Io ho la sensazione che questa inchiesta sia stata strozzata sul più bello e che per questo motivo alla fine il materiale probatorio sarà insufficiente o contraddittorio.

Fulmineblu

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Domani la Raggi tranquillizza tutti,

Si va avanti!

:D :D :D

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Miro68

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above us only sky

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Citazione di: Miro68 il 03 Lug 2020, 01:42
Stadio a loro insaputa..
È possibile, anche perché non hanno bisogno delle cure dell'uomo.
I funghi Gli stadi di calcio sono organismi che si nutrono della sostanza organica vegetale decomposta... il terriccio dei tuoi vasi l'essenza stessa del riommerdista, per esempio

zorba

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Tutta corpa de Palamara, 'tacci sua...

(E' già stato detto?!?)

8) 8) 8)

paolo71

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come fanno a fare titoli ancora sullo stadio io ancora non mi capacito...
n'altro pò e trovano chi ha ucciso Kennedy da st'indagine...boh...

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Miro68

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Citazione di: above us only sky il 03 Lug 2020, 06:38
È possibile, anche perché non hanno bisogno delle cure dell'uomo.
I funghi Gli stadi di calcio sono organismi che si nutrono della sostanza organica vegetale decomposta... il terriccio dei tuoi vasi l'essenza stessa del riommerdista, per esempio
:) :) :)

Miro68

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meno male che c'è oo sstadioo.. James resistiii

carlos

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Sentendo la conferenza di Conte (non Andonio), qualcuno ha avuto la mia stessa sensazione che il decreto varato questa notte spiani la strada per lo scempio?
:asrm :asrm :asrm

jp1900

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Citazione di: carlos il 07 Lug 2020, 12:54
Sentendo la conferenza di Conte (non Andonio), qualcuno ha avuto la mia stessa sensazione che il decreto varato questa notte spiani la strada per lo scempio?
:asrm :asrm :asrm
Beh, a quanto pare Raggi&co hanno detto che si può proseguire con la votazione finale...  ;)

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eagle s supporters

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Stadio Roma: è arrivato il nulla osta al progetto. Nessuna criticità emersa dopo la due diligence
Nulla osta al progetto dello stadio della Roma. Questo, secondo quanto si apprende, il risultato della due diligence voluta dalla sindaca Virginia Raggi attivata subito dopo l'inchiesta della Procura di Roma. I risultati della verifica dettagliata su tutta la documentazione inerente la realizzazione dello stadio di Tor di Valle sono stati illustrati oggi durante una riunione in videoconferenza della maggioranza M5s in Campidoglio iniziata alle 19.20 e terminata alle 22.30. All'incontro era presente anche il gruppo tecnico dei dirigenti del Comune di Roma che si è occupato della due diligence.
(ansa)

Il nostro Giorgione

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ILTEMPO.IT (F. M. MAGLIARO) - La due diligence è ok ma il via libera politico a portare in Aula il progetto Stadio della Roma ieri sera non è arrivato. E ci vorranno, ancora, alcuni giorni prima che politicamente l'Amministrazione Raggi chiuda il cerchio.

La riunione fiume sul progetto Stadio della Roma è iniziata con 50 minuti di ritardo rispetto alle 18.30, orario inizialmente previsto, e si è protratta fino alle 22.30. Tre ore abbondanti dunque che sono servite ai funzionari comunali per spiegare, dettagliare, illustrare ai Consiglieri comunali tutti i risvolti tecnici delle carte: i calcoli sugli espropri, quelli sui costi degli oneri concessori da riscuotere dal privato. E poi, appunto, gli aspetti procedimentali che, oramai, si possono considerare al sicuro da qualunque possibile ipotesi corruttiva.

All'incontro erano presenti il sindaco, Virginia Raggi, gli assessori all'Urbanistica, Luca Montuori; alla Mobilità, Pietro Calabrese e ai Lavori pubblici, Linda Meleo. Poi, i funzionari che hanno lavorato al dossier: Roberto Botta, vicedirettore generale del Comune e Gabriella Acerbi, segretariato Generale; i direttori dei Dipartimenti Urbanistica, Cinzia Esposito; Mobilità, Carolina Cirillo; Lavori pubblici, Fabio Pacciani; e per l'avvocatura capitolina Nicola Sabato. Fra gli eletti 5stelle, erano 26 i presenti (non proprio tutti per tutto il tempo): Alessandra Agnello, Roberto Allegretti, Francesco Ardu, Annalisa Bernabei, Maria Agnese Catini, Carlo Maria Chiossi, Andrea Coia, Roberto Di Palma, Daniele Diaco, Angelo Diario, Simona Donati, Paolo Ferrara, Simona Ficcardi, Eleonora Guadagno, Gemma Guerrini, Donatella Iorio, Giuliano Pacetti, Cristiana Paciocco, Carola Penna, Sara Seccia, Massimo Simonelli, Costanza Spampinato, Enrico Stefàno, Angelo Sturni, Marco Terranova e Maria Teresa Zotta.

Un solo assente, il presidente del Consiglio comunale, Marcello De Vito, non invitato all'incontro al quale, invece, ha partecipato anche il presidente del IX Municipio, Dario D'Innocenti (anche lui M5S). Il IX è l'unico Municipio dei due interessati dal progetto - l'altro è l'XI - la cui Giunta è ancora in carica: nell'altro le frizioni interne ai 5Stelle hanno portato alle dimissioni del presidente Mario Torelli e al conseguente commissariamento. Ora, appunto, dopo il profluvio di informazioni che sono piovute sopra i consiglieri 5Stelle, servirà qualche giorno per radunare le idee e, finalmente, dare il via libera all'iter del voto. Il che significherà prima l'adozione in Giunta, poi i passaggi per i pareri obbligatori ma non vincolanti nelle Commissioni consiliari (Urbanistica, Lavori pubblici, Mobilità, Ambiente e Commercio) e nel IX Municipio. Quindi, dopo un ripasso in Giunta, la calendarizzazione per il voto finale.

La Roma aspetta sapendo che indietro non si può tornare - non lo si poteva nel 2016 figuriamoci oggi - ma anche che se la Raggi e i 5Stelle vorranno usare la prima pietra dello Stadio come "arma" elettorale i tempi per il voto sono molto stretti.


Bocchivendolo. È una professione oscena, certo qualcuno deve pur farla.

Falsario: se la parte politica non approva, il privato si attacca al cazzo.

Maiale: "arma elettorale", non opera di ironico pubblico, ma "arma elettorale".

Se io fossi un elettore 5s, proprio questa esibizione della "arma elettorale" mi indurrebbe a non dare il voto.

Redazione Lazio.net

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L'ITER BUROCRATICO - SI È TENUTA IERI LA RIUNIONE DI MAGGIORANZA SLITTATA DI 24 ORE

Stadio, un altro passo in avanti La speranza è il voto entro l'estate (Corriere dello Sport, 8 Luglio 2020)

La relazione dell'ingegner Botta ha confermato la regolarità dei vari passaggi. Serviranno 23 sì

di Guido D'Ubaldo 
ROMA 


Ieri c'è stato un altro passo avanti per lo stadio della Roma. Nulla osta per arrivare al voto, nessuna criticità nella due diligence. Nel pomeriggio si è svolta la riunione di maggioranza, con molti consiglieri collegati in streaming e ha avuto come argomento principale il progetto di Tor di Valle. E' cominciata con un'ora di ritardo la discussione sullo stadio, non tutti i consiglieri erano presenti. Si è partiti dalla due diligence, illustrata dall'ingegner Botta, vicedirettore del Comune. 
I consiglieri hanno ascoltato le parole dell'esperto in Lavori Pubblici del Comune. In realtà questa riunione è servita per contarsi, la Raggi vuole capire quanti voti ha, rispetto a quando è stata votata la pubblica utilità.
De Vito, Ferrara e Bordoni (quest'ultimo dell'opposizione) non possono votare perché hanno un procedimento giudizario in corso (quello di Ferrara in realtà è stato archiviato, ma per motivi di opportunità non vota), poi Calabrese e la Vivarelli sono diventati assessori, Angelucci e Tranchina si sono dimessi, sono entrati nuovi consiglieri che hanno libertà di voto, non c'è nessun motivo per il quale dovrebbero votare contro. Tra i grillini Diaco, Paciocco e Coia sono diventati i più prudenti.

TRASPARENZA. Botta ha illustrato nei dettagli la due diligence chiesta dalla sindaca e sono state formulate molte domande tecniche. E' stato stabilito che l'iter è stato regolare e i tecnici sono andati a ritroso fino al 2010, vale a dire prima della delibera, per avere la massima sicurezza di trasparenza dopo alcuni dubbi che erano emersi nelle intercettazioni. E' stato verificato che tutti i dati dei proponenti fossero veri. Adesso si spera di andare in aula entro l'estate.

I CONTI. Quella di ieri è stata una riunione della sola maggioranza, anche se nelle intenzioni della Raggi avrebbe dovuto essere aperta anche ai consiglieri dell'opposizione. Sicuramente voteranno no allo stadio Fassina, la Montella e la Grancio, queste ultime due espulse dal M5S per le divergenze sull'impianto. Sempre nel M5S Gemma Guerrini potrebbe andare in aula, mentre in occasione del voto sulla pubblica utilità era assente e non farebbe i salti mortali per esprimersi in favore dello stadio. Bisogna capire come voteranno i subentrati Allegretti, Ardu, Chiossi, Simonelli e Spampinato. Chiossi, tifoso della Lazio, tempo fa fece una battuta : «A me potrebbe non importare dello stadio...» ma per disciplina di partito si dovrà allineare. I consiglieri in assemblea capitolina sono 48 più la Raggi, senza i tre che non votano si dovrà arrivare a 23 voti a favore. Sono almeno 20 i voti sicuri, compreso quello della Raggi. Perché 20 consiglieri hanno l'obbligo di votare a favore del pacchetto stadio avendo, a suo tempo, espresso il voto favorevole alla delibera che ne ha statuito il pubblico interesse e che, quindi, ha originato, attraverso la Conferenza dei Servizi del dicembre 2017, l'intero corpus dei cinque provvedimenti in discussione.

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Stadio, ok all'iter del progetto Pressing Raggi: via ai lavori (Il Messaggero, Cronaca di Roma, 8 Luglio 2020)
IL VERTICE

I pareri tecnici sono ok, ma Virginia Raggi dovrà necessariamente andare in aula Giulio Cesare con il pallottoliere, quando sbarcherà in consiglio la delibera sulla convenzione urbanistica per il nuovo stadio della Roma a Tor di Valle. Si è protratto fino a tarda sera, ieri, il vertice di maggioranza sul progetto, con i risultati della due diligence chiesta dalla sindaca dopo l'inchiesta della Procura di Roma. L'incontro ha portato i risultati attesi alla vigilia: il percorso può andare avanti - perché non sarebbero risultati elementi di criticità nell'iter amministrativo e urbanistico - ma bisognerà fare i conti con i delicati equilibri all'interno del gruppo consiliare M5S. In videoconferenza, con la sindaca e l'ingegner Roberto Botta (che ha firmato i pareri tecnici), c'erano tre assessori - Pietro Calabrese (mobilità), Linda Meleo (lavori pubblici) e Luca Montuori (urbanistica) - e 24 consiglieri sui 27 del gruppo (a cui va Raggi).
GLI ESITI
I tecnici capitolini hanno confermato il via libera alla prosecuzione del progetto con una maxi relazione con quattro allegati, tra cui la convenzione tra Campidoglio e As Roma e quella con la Regione sulla ferrovia Roma-Lido. I consiglieri pentastellati hanno ascoltato i pareri, facendo anche domande. Enrico Stefano, presidente della commissione mobilità, si è soffermato in particolare sulla questione della raggiungibilità del nuovo impianto: uno dei temi più delicati dell'intero piano. Lo scorso anno anche il Politecnico di Torino produsse una relazione: l'esito fu un «sì condizionato» con il nodo proprio dei flussi di traffico. Complessivamente, però, l'amministrazione capitolina ha ottenuto un via libera per proseguire sulla strada intrapresa ormai diversi anni fa.
Resta però il nodo politico: tra i pentastellati i dubbi non si sono ancora spenti, e la maggioranza viaggia sul filo. Oltre alle probabili astensioni di opportunità (Marcello De Vito e Paolo Ferrara) ci sono altre posizioni ancora a rischio voto contrario, o comunque da verificare: da Alessandra Agnello a Gemma Guerrini - che non ha votato a favore alla delibera sulla «dichiarazione di pubblico interesse» dell'opera, nel 2017 - fino a Simona Ficcardi. Insomma, la maggioranza rischia di non essere autosufficiente, su questo provvedimento, e di doversi affidare alla benevolenza di qualche esponente delle opposizioni, sotto forma di voto favorevole o quantomeno di astensione.
I TEMPI
Altra questione cruciale sono i tempi di approdo della convenzione in assemblea capitolina: Raggi vuole porre la prima pietra dello stadio prima della fine del suo mandato, anche in vista della campagna elettorale, e spinge per velocizzare l'iter do approvazione. La giunta vuole quindi fare presto, cercando di arrivare al voto addirittura prima di Ferragosto. Ma i margini di manovra sono strettissimi, considerato che la delibera deve comunque passare al vaglio delle commissioni consiliari competenti (ben cinque) e del Municipio XI, sul cui territorio si trova l'area di Tor di Valle. Più probabile, quindi, che il redde rationem in Aula scatti a settembre.
Fa.Ro.

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L'impianto di Tor di Valle

Stadio, la maggioranza dice sì: nulla osta al progetto (Gazzetta dello Sport, 8 Luglio 2020)

Riunione tra la Raggi e  iconsiglieri sulla due diligence interna al Comune. Possibile l'ok dell'Aula verso fine estate

di pug -ROMA


C'era da verificare soprattutto la volontà politica. non assoluta, ma specifica. Nel senso che prime di portare il progetto dello stadio della Roma in aula (dopo l'analisi delle varie commissioni) il sindaco di Roma Virginia Raggi vuole essere sicura di avere in mano i numeri giusti. Niente passi falsi, insomma, perché poi andare a votare sullo stadio e magari non poterlo passare avanti sarebbe anche un bel boomerang elettorale sulla strada che porterà al prossimo sindaco di Roma (elezioni nel 2021). Ecco perché ieri la Raggi ha voluto questa riunione (svoltasi in remoto) con il gruppo di consiglieri della maggioranza, per capire se effettivamente avrà la certezza di poter procedere senza intoppi. Del resto, anche negli ultimi tempi di turbolenze nel mondo del M5S capitolino ce ne sono state molte. Ed allora meglio essere sicuri.
La riunione
La riunione è iniziata verso le 17.30, ma ce n'è voluta un po' prima di arrivare a parlare dello stadio (19.20). A conti fatti, comunque quella di ieri è un altro passo avanti verso la realizzazione dell'impianto di Tor di Valle. Nel corso della riunione, infatti, i tecnici del Comune (guidati dall'ingegnere Roberto Botta, vice direttore generale del Campidoglio, colui che ha coordinato tutti gli uffici comunali) hanno illustrato il progetto ai consiglieri. Dopo le intercettazioni legate alla vicenda Anzalone, infatti, la sindaca aveva chiesto una due diligence esterna al Politecnico di Torino, ma ne aveva avviata anche una interna per verificare che tutti gli atti amministrativi fossero a posto. In questa interna si è tornati indietro di dieci anni, fino al 2010, anche prima della famosa firma tra Luca Parnasi e James Pallotta a Orlando (Usa), il 30 dicembre del 2012. Questo per essere davvero sicuro che tutto fosse a posto. E questo è stato detto ai consiglieri, per rassicurarli sulla bontà del progetto e sulla certezza che non ci possano essere intoppi o brutte sorprese. Le risposte sono state positive, la Raggi è uscita dalla riunione con la sensazione di poter procedere. Insomma, la sindaca è convinta di avere in mano il sì dei 23 consiglieri che gli bastano – come numero – per non fermarsi in Aula. Dove, a questo punto, si andrà a breve. Il primo passaggio è quello dell'analisi delle commissioni, ma a questo punto non è difficile pensare che in Aula si possa arrivare al voto anche prima della fine dell'estate.

Precisione

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Stadio Roma: in aula a settembre. Pd apre al 'sì'. Due diligence attesta iter corretto. Salvini: impianto va fatto


Stadio della Roma, potrebbe essere la volta buona: dopo il via libera ieri sera della due diligence, ora in Campidoglio si comincia a 'vedere' la data del voto in Assemblea Capitolina. Se la giunta di Virginia Raggi dovesse dare il suo ok agli atti entro luglio, calcolano più fonti di maggioranza, il provvedimento sul maxi-progetto di Tor di Valle potrebbe tecnicamente arrivare in Aula già entro fine settembre, imprevisti burocratici permettendo. E stavolta anche l'opposizione, che a suo tempo bocciò il piano, potrebbe avere un atteggiamento più dialogante: "Una lievissima apertura - ha detto oggi il capogruppo Pd Giulio Pelonzi - in seguito a tre fatti: l'inchiesta della Procura che ha ripulito la vicenda, le prescrizioni della Regione tese a migliorare la viabilità, e la 'due diligence': leggo che si è chiusa positivamente e mi fa piacere. Però prima devo leggere e studiare gli atti". Atti che ieri sera nel corso di una lunga riunione sono stati illustrati in riunione di maggioranza dai capi dipartimento dell'Urbanistica Cinzia Esposito, della Mobilità Carolina Cirillo e da Nicola Sabato dell'Avvocatura capitolina alla sindaca, agli assessori competenti e ai consiglieri M5s (non tutti presenti: mancava, non invitato, Marcello De Vito, toccato dall'inchiesta giudiziaria). La relazione, partita dai tempi delle origini del progetto (sindacatura Alemanno), ha dato esito positivo: dal punto di vista dell'iter amministrativo e urbanistico sono state escluse criticità; rimane certamente il nodo della mobilità - il rischio di rilevanti ingorghi - con le stesse argomentazioni della relazione del Politecnico di Torino di qualche mese fa. Adesso la parola passa alla giunta che dovrà approvare degli atti che poi faranno la trafila del parere delle commissioni e del Municipio dove andrà a ricadere l'opera. Se tutto va bene, già a fine settembre lo Stadio potrebbe arrivare in Aula. Dove a questo punto lo scetticismo, che pure esiste, di alcuni consiglieri di maggioranza potrebbe essere superato al voto da convergenze dell'opposizione. Che però, assicura, non farà sconti e vorrà esaminare gli atti con estrema attenzione: "Noi non abbiamo un preconcetto contro lo Stadio - ha voluto sottolineare Pelonzi - però vogliamo che sia un'opera conveniente per Roma Capitale e i suoi cittadini e che sia utilizzabile anche al di là della partita", con l'accoglimento tanto per cominciare delle prescrizioni uscite dalla Regione Lazio sulla viabilità. Si tratta del resto di una questione che scavalca la fine del mandato di Raggi: "Tra un anno si vota - ha detto ancora il capogruppo dem - e in caso di vittoria del Pd vorremmo riprendere in mano questo progetto. Ed è per questo che non vogliamo bloccarlo. Ci piacerebbe cambiare il nodo di collegamento con la Roma-Fiumicino e poi dare lo Stadio alla città". Il capogruppo pentastellato Giuliano Pacetti, perciò, sente che alla fine il Pd appoggerà il progetto: "Sono passati dal no, oggi mi sembra che sia un 'ni', penso a breve arriveranno a un 'sì' - ha commentato - anche perché il loro partito a livello regionale è favorevole all'intervento. Non è un atto che compete solo al Comune, passerà anche in Regione". Di principio, con un occhio alle urne del 2021, è d'accordo anche la Lega: oggi Matteo Salvini, pur non entrando nel merito del progetto ("chiedete ai consiglieri comunali, non sono onnisciente"), una linea l'ha dettata: "Io tifo perché ci sia uno stadio nuovo, spero che si sblocchi. Comunque, sarà il prossimo sindaco a gestire la partita, e non sarà né la Raggi né qualcuno del Pd".

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Tarallo

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WhiteBluesBrother

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Che poi non si farà mai ma l'importante è partire con i junk bond e forse finire il resto. Con zero opere pubbliche. Come sappiamo da 6 anni il piano è questo.

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