Stadio della.... (Topic ufficiale)

Aperto da Redazione Lazio.net, 24 Dic 2014, 08:05

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NEMICOn.1

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Ieri o oggi , non ricordo , Zingaretti ha definito la Raggi una catastrofe .
Ok che tra Pd e 5stelle se ne dicono di tutti i colori ma dare la fiducia per lo stadio dopo che i 5 stelle hanno cambiato il loro di progetto sarebbe stato troppo .

scintilla

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Eppure il progetto in regione c'è passato e non mi pare che Zingaretti l'ha stoppato.

NEMICOn.1

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Citazione di: scintilla il 17 Set 2020, 16:51
Eppure il progetto in regione c'è passato e non mi pare che Zingaretti l'ha stoppato.

Ma è pieno di condizioni ...
al punto che i collaboratori di Parnasi chiamarono Baldissoni dicendosi preoccupati e quest'ultimo chiamò Civita per non farne mettere più .

m.m.

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Cambia la proprietà, ma un obiettivo resta sempre lo stesso: costruire il nuovo stadio. Per questo, come scrive su gazzetta.it, Dan Friedkin è ancora in attesa di un incontro con Virginia Raggi. Per il momento resta tutto in stand-by, con la Roma che si aspettava proprio in questo mese di settembre una svolta per il futuro impianto di Tor di Valle, con il via all'iter che dovrebbe portare all'approvazione della Variante e della Convenzione Urbanistica. Ed invece anche oggi ci sono state forti fibrillazioni, con il Pd romano che ha manifestato la sua probabile contrarietà all'impianto, fattispecie che complica (e non di poco) l'eventuale cammino verso l'okay definitivo.

Giulio Pelonzi, capogruppo del Pd nell'assemblea capitolina e membro della commissione urbanistica, ha infatti espresso così il pensiero del suo partito tramite le frequenze di Nsl Radio: "Per il rilancio della città ci sono interventi più importanti dello stadio della Roma, anche se l'impianto di proprietà della Roma e della Lazio devono essere un obiettivo dell'amministrazione. Ho acquisito questa quantità immensa di carte sulla vicenda, le studierò e poi darò la posizione ufficiale del Pd, anche se è ovvio che si parta da una posizione di forte contrarietà. Mettere, ad esempio, una centralità direzionale e commerciale in un posto scollegato dal porto, dall'aeroporto e dalle autostrade già dal punto di vista urbanistico è una stupidaggine". Posizione chiaramente che ha creato fibrillazione nella maggioranza, già spaccata da tempo sul tema. La Raggi, infatti, in questo momento ha in mano 13 voti (più il suo) a fronte dei 25 necessari per avere la maggioranza nell'iter di votazione. Il M5S romano faceva però affidamento proprio sui 9 eventuali voti del Pd romano per avvicinarsi alla fatidica soglia. Ma se dovessero venire meno anche quelli, l'iter andrebbe incontro ad una bocciatura quasi certa.


Solo il PD potrebbe cambiare idea e suicidarsi votandolo. Ma non sembra.

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Il nostro Giorgione

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Ieri: ( https://www.nextquotidiano.it/carlo-maria-chiossi-stadio-della-roma-laziale/)

Carlo Maria Chiossi è il consigliere che subentra a Marcello De Vito in Assemblea Capitolina e ieri ha fatto il suo debutto in Aula in occasione del consiglio comunale convocato proprio per discutere del caso. In attesa di capire che ne sarà della carica di presidente d'Aula, che proprio De Vito non pare intenzionato a mollare, Chiossi ha rilasciato la sua prima intervista al Messaggero e ha parlato anche dello Stadio della Roma a Tor di Valle:

    Architetto e attivista della prima ora, Chiossi, 57 anni, residente nel XIII Municipio, ha riposto nel cassetto il sogno di essere eletto per il M5S al parlamento Europeo ritirando la propria candidatura e mostrandosi disponibile ad aiutare la squadra della Raggi. «Chi me lo ha fatto fare? Lo spirito di appartenenza al Movimento. Sono un supplente è vero; De Vito lo considero un amico, lo conosco dal 2012, sono molto dispiaciuto per quello che è successo».

    Difficile negare che la questione non abbia recato un danno – almeno di immagine – su scala nazionale al Movimento. «L'unica cosa che può aver impattato negativamente è questa vicenda di Roma» anche per via dello Stadio di Tor di Valle. Un impianto che il neoconsigliere non reputa poi così necessario: «A me non è utile poi io sono anche un tifoso della Lazio, può non importarmene nulla dello Stadio della Roma». Ride, promettendo comunque di leggere tutte le carte del progetto.

Oggi:

https://laroma24.it/news/altre-altre/2020/09/stadio-roma-eletto-il-nuovo-ufficio-di-presidenza-della-commissione-urbanistica



JoeStrummer

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Citazione di: Il nostro Giorgione il 18 Set 2020, 15:11
«L'unica cosa che può aver impattato negativamente è questa vicenda di Roma» anche per via dello Stadio di Tor di Valle. Un impianto che il neoconsigliere non reputa poi così necessario: «A me non è utile poi io sono anche un tifoso della Lazio, può non importarmene nulla dello Stadio della Roma». Ride, promettendo comunque di leggere tutte le carte del progetto.

Lo status di adepto del MoVimento riesce a rendere cialtrone anche un laziale, incredibile.

Cioè sei un tecnico della materia e hai pure responsabilità politiche, puoi criticare questo scempio urbanistico e le porcate istituzionali che si sono susseguite per supportarlo in mille maniere e tu te ne esci con questa baggianata?




TestaccioLaziale

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Secondo me cambierà idea e sarà a favore dello stadio, vedremo

Ranxerox

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Se po' di' che da subito dopo che c'è stato il closing, è stato tutto un fiorire di dichiarazioni neutre o negative su 'sta pippardata dello stadio?

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COLDILANA61

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Citazione di: Ranxerox il 18 Set 2020, 18:17
Se po' di' che da subito dopo che c'è stato il closing, è stato tutto un fiorire di dichiarazioni neutre o negative su 'sta pippardata dello stadio?

Jim mirava a questo . Sticatsi dello stadio . Jim meno .

Siccome alcuni sostenevano che lo stadio (i Soldi non quelli reali ma quelli finanziari servivano al sostegno delle merde) me pare che una altro puntello cade .

o no  ?

GoodbyeStranger

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Nessuno parla più dei soldi spesi per il progetto e de risarcimenti milionari?

[...]

WhiteBluesBrother

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Citazione di: GoodbyeStranger il 18 Set 2020, 22:57
Nessuno parla più dei soldi spesi per il progetto e de risarcimenti milionari?

[...]
Miliardari, caro, miliardari!
Vatti a vedere cosa è stato scritto dai magliari...

eagle s supporters

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Effetto elezioni a Roma. Ora tutti vogliono lo stadio
IL TEMPO (F. MAGLIARO) - L'iter che porterà al voto non è ancora iniziato - a chiudere i documenti mancano gli atti di Città Metropolitana (Giunta Raggi) e Regione Lazio (Giunta Zingaretti) che latitano da un mese - ma la guerra politica dello Stadio della Roma è già in pieno svolgimento. «Entro l'anno», «entro mandato», «ci sono cose più importanti» sono le posizioni dentro i 5Stelle: nella lotta fra Virginia Raggi e un pezzo dei suoi, Tor di Valle è terreno di scontro aperto. Poi ci sono gli altri: la Lega voterà a favore. E saranno due i voti: Davide Bordoni, invischiato in una tranche dell'inchiesta Rinascimento, quasi certamente voterà visto che l'indagine che lo riguarda non verte sullo Stadio e, con il collega di partito, Maurizio Politi, voterà a favore. Del resto, Matteo Salvini nei manifesti («sì allo Stadio della Roma») e il commissario della Lega a Roma, Claudio Durigon, hanno espresso un netto via libera politico. E anche il Pd, in realtà, ci pensa, non fosse altro che per non lasciare alla Raggi l'intestazione del progetto: «Tor di Valle è un progetto nostro - spiega il capogruppo Giulio Pelonzi chiarendo il caos successivo alle sue dichiarazioni di due giorni fa che sembravano schierare i Dem per il "no" - e se la Raggi non lo avesse stravolto, saremmo già all'inaugurazione. Sì allo Stadio lo abbiamo sempre detto: abbiamo acquisito tutte le carte e le stiamo studiando. Se e quando la Raggi avrà i numeri per portarlo in Aula, valuteremo la posizione del partito». Che se non è un «sì» aperto, poco ci manca e risponde così alla stessa Raggi che, annunciando il voto entro Natale, ha ripetuto ieri che «il Pd non vuole lo Stadio». Già, i numeri: il vero quesito è se la Giunta i numeri li abbia ancora. A parte i tre «no» dichiarati - Stefano Fassina, Cristina Grancio e Monica Montella - i dubbi sono sul gruppo pentastellato dove, si registrano molti mal di pancia come quello di, Enrico Stefano, presidente della Commissione Mobilità, che critica i lavori fatti su via Sistina dal I Municipio ma di fatto attacca la Raggi che, pochi giorni fa, quei lavori aveva esaltato intestandoseli. Uno che era dato per dubbioso, è Carlo Maria Chiossi, da ieri presidente della Commissione Urbanistica, di provata fede laziale: «Credo che la commissione Urbanistica se la potrebbe cavare con una seduta. Ci sono le due diligence fatte fare dalla sindaca che ho già potuto visionare, e ci confermano che tutto è regolare dal punto di vista amministrativo», ha detto a Gli Inascoltabili su Nsl Radio, annunciando poi che «Il mio voto a questo punto sarà un voto favorevole» e «sicuramente l'approveremo entro la fine del mandato».

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ES

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E con questo abbiamo la conferma che, oltre a il Tempo, il magliaro non è pagato nemmeno da pallotta.

Chi paga il magliaro?

robylele

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Citazione di: ES il 19 Set 2020, 12:32
E con questo abbiamo la conferma che, oltre a il Tempo, il magliaro non è pagato nemmeno da pallotta.

Chi paga il magliaro?

l'editore. Difficile vendere copie se non scrivi magliarate ogni tanto

TestaccioLaziale

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https://eur.romatoday.it/stadio-della-roma-approvazione-delibera-entro-natale.html


Stadio della Roma, Raggi ci mette la faccia: "Sarà approvato entro Natale"

La Sindaca prova a rinserrare i ranghi, dopo l'uscita allo scoperto della fronda M5s e le critiche del PD allo stadio. Raggi: "Entro Natale la delibera in Aula"



TestaccioLaziale

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https://www.ilromanista.eu/news/stadio-della-roma/53953/lintervista-a-virginia-raggi-lo-stadio-a-in-arrivo-

L'intervista a Virginia Raggi: "Lo stadio è in arrivo"
La sindaca di Roma a Il Romanista: "Spero di inaugurarlo io, ci saranno investimenti per la città di un miliardo di euro. Con i Friedkin ci incontreremo presto"

Buongiorno Sindaca Raggi. Probabilmente immagina che vogliamo parlarle del progetto del nuovo stadio. Ieri Giulio Pelonzi, capogruppo del Pd in Campidoglio, ha detto al Romanista che le commissioni ancora devono ricevere i documenti e che a quanto a loro risulta mancherebbe una risposta dei privati per la Convenzione. A che punto siamo realmente?
«Permettetemi una premessa: Roma a breve avrà un intero quadrante interamente riqualificato con investimenti importanti per il potenziamento della Roma-Lido, l'unificazione della via Ostiense con la via del Mare e un nuovo stadio moderno e all'avanguardia dal punto di vista architettonico e ambientale. E questo porterà investimenti e lavoro in un momento difficile per tutti a causa della crisi post-Covid. Detto questo, le rispondo nel merito. Siamo al rush finale. Il traguardo è vicino. Quanto al Pd, le dico che ha le idee confuse. La settimana scorsa ha affermato chiaramente che non vuole lo stadio perché - dicono loro – "non è una priorità". Io credo, invece, sia un'opportunità per la città». 

In questi giorni lei ha parlato più volte dando anche delle scadenze, differite rispetto a quelle che aveva dato a fine luglio, ma pur sempre definite. Davvero conta di far arrivare il progetto in aula entro Natale?
«Sì. Lo confermo. È l'obiettivo a cui stiamo lavorando». 

C'è chi dice che la sua maggioranza non sia proprio compatta su questo tema. Lei crede di avere i numeri per sostenere questo passaggio o confida semplicemente nella bontà del lavoro fatto?
«Le polemiche sono spesso montate ad arte. I consiglieri hanno fatto un grande lavoro di revisione del progetto, rendendolo meno impattante e più vicino alle reali esigenze di Roma. Vanno ringraziati per quanto fatto. Da parte mia, ho fatto realizzare una due diligence, un ulteriore controllo di tutti gli atti che hanno portato al progetto stadio di Tor di Valle: da quanto emerge, i romani possono stare tranquilli perché tutto è regolare».

C'è chi dice che questa nuova accelerata sullo stadio sia strumentale alla campagna elettorale. Come vuole rispondere?
«Gli stessi che ci muovono questa accusa ci avrebbero accusato di essere incapaci e incompetenti se non avessimo accelerato. Sono i detrattori di professione, pronti ad attaccarci per ogni cosa e per il suo contrario, sempre e solo per fini politici e senza pensare mai all'interesse dei cittadini. La verità è che stiamo lavorando al progetto e al raggiungimento dell'obiettivo fin dall'inizio del nostro mandato. Ma c'è chi bloccherebbe ogni giorno tutta la città, pur di attaccarci. Questa è la triste realtà». 

C'è anche chi sostiene che Roma abbia mille problemi e che lo stadio dovrebbe essere solo l'ultima delle sue preoccupazioni. Qui cosa risponde?
«Rispondo che il lavoro di un'Amministrazione deve procedere parallelamente su più livelli. Da una parte occuparsi dell'ordinaria amministrazione, del decoro, delle strade, dei nuovi autobus che abbiamo acquistato come nessuno aveva mai fatto prima. Dall'altra portare avanti una visione sul futuro della città, attrarre investimenti e creare posti di lavoro».

Tornando al progetto. Quello precedente, piacesse o meno, sembrava avere un'idea precisa di come trasformare un quadrante della città. Le modifiche apportate dalla sua amministrazione hanno più l'aria di un compromesso. Ci spiega quale è la sua visione dell'area e come crede si svilupperà negli anni dopo la costruzione dello stadio?
«Chiamiamo le cose con il loro nome: il vecchio progetto era una colata di cemento. Avremmo avuto palazzoni vuoti e fatiscenti come ce ne sono già tanti nelle periferie e un piccolo stadio che rappresentava solo il 20% dell'intero progetto. Noi abbiamo evitato questo ennesimo scempio, dimezzando del 50% le cubature previste. Grazie a noi ci saranno investimenti per la città di circa 1 miliardo di euro. Il progetto porterà lavoro a migliaia di persone e la riqualificazione di un'area ad oggi assolutamente degradata: circa 500 mila cittadini beneficeranno di servizi e nuove infrastrutture. Roma potrà avere uno stadio moderno, innovativo ed eco-sostenibile. Abbiamo rivoluzionato la proposta positivamente. La conferenza dei servizi, che ha coinvolto tutte le istituzioni interessate, ha dato il via libera riconoscendo l'ottimo lavoro fatto da questa Amministrazione». 

Il Comune come intende contribuire a questo sviluppo?
«È già tutto nero su bianco: la Roma-Lido diventerà una metropolitana più moderna e veloce, con più treni e nuove stazioni. La via del Mare sarà unificata con l'Ostiense e, di fatto, raddoppiata. Verrà realizzato il Ponte dei Congressi. Tutte opere che verranno realizzate contemporaneamente all'apertura dello stadio».

A che punto siamo con il Ponte dei Congressi? Ora, anche alla luce delle ultime elezioni, il Governo sembra particolarmente forte, non è questo il momento di fare pressioni?
«Il Ponte dei Congressi è un'opera che attendiamo da anni, gestita dal Provveditorato alle Opere Pubbliche. Ho inviato una lettera al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte per chiedere di accelerare sui tempi e chiesto, a tal fine la nomina di un commissario». 

Nel giugno del 2018 lei era pronta allo sprint finale per lo stadio. Poi l'inchiesta su Parnasi ha stravolto ogni calendario. Ha mai pensato quella mattina o nei giorni successivi che il progetto potesse naufragare? Ha mai avuto il sospetto che nell'iter potessero esserci delle irregolarità?
«Gli sviluppi sull'inchiesta Parnasi non hanno riguardato la procedura amministrativa per la realizzazione dello stadio a Tor di Valle, come hanno affermato gli stessi magistrati. In ogni caso, ho immediatamente chiesto di effettuare una nuova due diligence su tutti gli atti, in modo da garantire al massimo legalità e trasparenza. Mi sono conformata alle relative risultanze». 

Le va dato atto di non essersi mai scomposta e di aver preteso subito una verifica. La magistratura è stata collaborativa con l'amministrazione della città?
«Con loro la collaborazione è sempre stata massima. Abbiamo lo stesso obiettivo: garantire legalità e trasparenza».

Ora che Parnasi in sostanza non c'è più, e che anche nella Roma i riferimenti sono cambiati, chi è il vostro interlocutore tra i proponenti?
«Il nostro interlocutore è sempre l'As Roma».

Quali sono i vostri rapporti con la Roma? Vi incontrerete? E quando, se possiamo chiederlo? Cosa vuole chiedere alla nuova proprietà del club?
«Ci incontreremo presto». 

Rispetto alla gestione Pallotta, ha idea o ha avuto informazioni che qualcosa con la nuova gestione possa cambiare?
«Le cose stanno procedendo velocemente...».

Si sente di fare una promessa ai tifosi della Roma e ai cittadini? 
«I politici fanno sempre promesse. Io, invece, posso garantire il mio impegno pieno per uno stadio fatto bene. Spero di inaugurarlo da sindaca insieme a loro».

arturo

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ceizanettigarbuglia

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C'è chi perde tempo a leggere questa roba.
Un volenteroso mi faccia un sunto, grazie.  :D

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robylele

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Citazione di: TestaccioLaziale il 23 Set 2020, 12:05

Si sente di fare una promessa ai tifosi della Roma e ai cittadini?

«I politici fanno sempre promesse. Io, invece, posso garantire il mio impegno pieno per uno stadio fatto bene. Spero di inaugurarlo da sindaca insieme a loro».

La Raggi non fa promesse, bensì garantisce.

Citazione di: arturo il 23 Set 2020, 12:28
:lol:

Blueline

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Citazione di: TestaccioLaziale il 23 Set 2020, 12:05
https://www.ilromanista.eu/news/stadio-della-roma/53953/lintervista-a-virginia-raggi-lo-stadio-a-in-arrivo-

L'intervista a Virginia Raggi: "Lo stadio è in arrivo"
La sindaca di Roma a Il Romanista: "Spero di inaugurarlo io, ci saranno investimenti per la città di un miliardo di euro. Con i Friedkin ci incontreremo presto"

Buongiorno Sindaca Raggi. Probabilmente immagina che vogliamo parlarle del progetto del nuovo stadio. Ieri Giulio Pelonzi, capogruppo del Pd in Campidoglio, ha detto al Romanista che le commissioni ancora devono ricevere i documenti e che a quanto a loro risulta mancherebbe una risposta dei privati per la Convenzione. A che punto siamo realmente?
«Permettetemi una premessa: Roma a breve avrà un intero quadrante interamente riqualificato con investimenti importanti per il potenziamento della Roma-Lido, l'unificazione della via Ostiense con la via del Mare e un nuovo stadio moderno e all'avanguardia dal punto di vista architettonico e ambientale. E questo porterà investimenti e lavoro in un momento difficile per tutti a causa della crisi post-Covid. Detto questo, le rispondo nel merito. Siamo al rush finale. Il traguardo è vicino. Quanto al Pd, le dico che ha le idee confuse. La settimana scorsa ha affermato chiaramente che non vuole lo stadio perché - dicono loro – "non è una priorità". Io credo, invece, sia un'opportunità per la città». 

In questi giorni lei ha parlato più volte dando anche delle scadenze, differite rispetto a quelle che aveva dato a fine luglio, ma pur sempre definite. Davvero conta di far arrivare il progetto in aula entro Natale?
«Sì. Lo confermo. È l'obiettivo a cui stiamo lavorando». 

C'è chi dice che la sua maggioranza non sia proprio compatta su questo tema. Lei crede di avere i numeri per sostenere questo passaggio o confida semplicemente nella bontà del lavoro fatto?
«Le polemiche sono spesso montate ad arte. I consiglieri hanno fatto un grande lavoro di revisione del progetto, rendendolo meno impattante e più vicino alle reali esigenze di Roma. Vanno ringraziati per quanto fatto. Da parte mia, ho fatto realizzare una due diligence, un ulteriore controllo di tutti gli atti che hanno portato al progetto stadio di Tor di Valle: da quanto emerge, i romani possono stare tranquilli perché tutto è regolare».

C'è chi dice che questa nuova accelerata sullo stadio sia strumentale alla campagna elettorale. Come vuole rispondere?
«Gli stessi che ci muovono questa accusa ci avrebbero accusato di essere incapaci e incompetenti se non avessimo accelerato. Sono i detrattori di professione, pronti ad attaccarci per ogni cosa e per il suo contrario, sempre e solo per fini politici e senza pensare mai all'interesse dei cittadini. La verità è che stiamo lavorando al progetto e al raggiungimento dell'obiettivo fin dall'inizio del nostro mandato. Ma c'è chi bloccherebbe ogni giorno tutta la città, pur di attaccarci. Questa è la triste realtà». 

C'è anche chi sostiene che Roma abbia mille problemi e che lo stadio dovrebbe essere solo l'ultima delle sue preoccupazioni. Qui cosa risponde?
«Rispondo che il lavoro di un'Amministrazione deve procedere parallelamente su più livelli. Da una parte occuparsi dell'ordinaria amministrazione, del decoro, delle strade, dei nuovi autobus che abbiamo acquistato come nessuno aveva mai fatto prima. Dall'altra portare avanti una visione sul futuro della città, attrarre investimenti e creare posti di lavoro».

Tornando al progetto. Quello precedente, piacesse o meno, sembrava avere un'idea precisa di come trasformare un quadrante della città. Le modifiche apportate dalla sua amministrazione hanno più l'aria di un compromesso. Ci spiega quale è la sua visione dell'area e come crede si svilupperà negli anni dopo la costruzione dello stadio?
«Chiamiamo le cose con il loro nome: il vecchio progetto era una colata di cemento. Avremmo avuto palazzoni vuoti e fatiscenti come ce ne sono già tanti nelle periferie e un piccolo stadio che rappresentava solo il 20% dell'intero progetto. Noi abbiamo evitato questo ennesimo scempio, dimezzando del 50% le cubature previste. Grazie a noi ci saranno investimenti per la città di circa 1 miliardo di euro. Il progetto porterà lavoro a migliaia di persone e la riqualificazione di un'area ad oggi assolutamente degradata: circa 500 mila cittadini beneficeranno di servizi e nuove infrastrutture. Roma potrà avere uno stadio moderno, innovativo ed eco-sostenibile. Abbiamo rivoluzionato la proposta positivamente. La conferenza dei servizi, che ha coinvolto tutte le istituzioni interessate, ha dato il via libera riconoscendo l'ottimo lavoro fatto da questa Amministrazione». 

Il Comune come intende contribuire a questo sviluppo?
«È già tutto nero su bianco: la Roma-Lido diventerà una metropolitana più moderna e veloce, con più treni e nuove stazioni. La via del Mare sarà unificata con l'Ostiense e, di fatto, raddoppiata. Verrà realizzato il Ponte dei Congressi. Tutte opere che verranno realizzate contemporaneamente all'apertura dello stadio».

A che punto siamo con il Ponte dei Congressi? Ora, anche alla luce delle ultime elezioni, il Governo sembra particolarmente forte, non è questo il momento di fare pressioni?
«Il Ponte dei Congressi è un'opera che attendiamo da anni, gestita dal Provveditorato alle Opere Pubbliche. Ho inviato una lettera al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte per chiedere di accelerare sui tempi e chiesto, a tal fine la nomina di un commissario». 

Nel giugno del 2018 lei era pronta allo sprint finale per lo stadio. Poi l'inchiesta su Parnasi ha stravolto ogni calendario. Ha mai pensato quella mattina o nei giorni successivi che il progetto potesse naufragare? Ha mai avuto il sospetto che nell'iter potessero esserci delle irregolarità?
«Gli sviluppi sull'inchiesta Parnasi non hanno riguardato la procedura amministrativa per la realizzazione dello stadio a Tor di Valle, come hanno affermato gli stessi magistrati. In ogni caso, ho immediatamente chiesto di effettuare una nuova due diligence su tutti gli atti, in modo da garantire al massimo legalità e trasparenza. Mi sono conformata alle relative risultanze». 

Le va dato atto di non essersi mai scomposta e di aver preteso subito una verifica. La magistratura è stata collaborativa con l'amministrazione della città?
«Con loro la collaborazione è sempre stata massima. Abbiamo lo stesso obiettivo: garantire legalità e trasparenza».

Ora che Parnasi in sostanza non c'è più, e che anche nella Roma i riferimenti sono cambiati, chi è il vostro interlocutore tra i proponenti?
«Il nostro interlocutore è sempre l'As Roma».

Quali sono i vostri rapporti con la Roma? Vi incontrerete? E quando, se possiamo chiederlo? Cosa vuole chiedere alla nuova proprietà del club?
«Ci incontreremo presto». 

Rispetto alla gestione Pallotta, ha idea o ha avuto informazioni che qualcosa con la nuova gestione possa cambiare?
«Le cose stanno procedendo velocemente...».

Si sente di fare una promessa ai tifosi della Roma e ai cittadini? 
«I politici fanno sempre promesse. Io, invece, posso garantire il mio impegno pieno per uno stadio fatto bene. Spero di inaugurarlo da sindaca insieme a loro».
La parola in rosso ci dice parecchio...

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