Tor di Valle, ecco il vero progetto (Gazzetta dello Sport - ed. locale)
La Roma fa chiarezza sul nuovo stadio: «Investimenti privati e 4mila posti di lavoro»
Chiara Zucchelli
ROMA
Tre anni. Ancora tre stagioni da disputare all'Olimpico, poi la Roma potrebbe traslocare, stavolta definitivamente, nella nuova casa di Tor Di Valle. Ieri il d.g della Roma Baldissoni, l'ingegnere Simone Contasta di Parsitalia e Giovanni Marroccoli, di Lend Lease, hanno spiegato i dettagli dell'opera che contano di portare a compimento nell'agosto 2019. Tre anni e due mesi, ancora, per avere l'ok finale da Campidoglio (entro fine mese) e Regione (nei successivi 180 giorni), iniziare e completare i lavori.
SUBITO I FRUTTI
Un progetto complesso, frutto di una lunga trattativa con la precedente amministrazione, che ora dovrà passare dalla conferenza tecnica dei servizi in Regione. Ma lo sguardo è già rivolto all'apertura dello stadio e, contestualmente, al completamento delle opere pubbliche, da cui dipende la concessione dell'agibilità. «L'opera darà subito i suoi frutti nelle casse», i proponenti, che prevedono a regime circa 60-70 eventi extracalcistici l'anno, ne sono sicuri. E allora, detto che sarà tutto a carico dei privati, il finanziamento di circa 500 milioni di euro che verrà erogato per sostenere parte del progetto, sarà coperto dai proventi di area ospitalità, biglietteria, naming rights e sponsorizzazioni.
COSTI E INFRASTRUTTURE
Fin qui sono stati spesi 60 milioni di euro, il costo totale dell'operazione ammonta a 1,7 miliardi a carico di privati, di cui circa 440 milioni solo per le infrastrutture. Non tutto è stato ancora deciso, visto che, ad esempio, il prolungamento della Metro B sarà stabilito in conferenza dei servizi, perché la Regione preferirebbe potenziare la Roma Lido. I privati si occuperanno anche di sicurezza (1400 telecamere previste, doppio sistema di tornelli) e nuovi posti di lavoro, circa quattromila durante il cantiere (per mezzo miliardo di stipendi), mentre quando tutto entrerà a pieno regime saranno quindicimila gli addetti tra stadio, parte commerciale e business park. L'impatto sul territorio? Il quadrante beneficerà di una nuova moderna viabilità sull'asse Roma-Fiumicino e con oltre 63 ettari di verde pubblico diventerà il secondo polmone di Roma.
CERCASI SPONSOR
Il tutto aspettando uno sponsor che dia il nome dallo stadio. Proseguono i contatti con società interessate al naming rights: incontri e cene offerte dal presidente Pallotta, a Roma come negli States, per arrivare a dama.