Stadio della.... (Topic ufficiale)

Aperto da Redazione Lazio.net, 24 Dic 2014, 08:05

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Kappa

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Citazione di: Tarallo il 22 Giu 2016, 14:06
Abbiamo fatto di meglio per Morrison che è figura altrettanto mitologica.
Appunto... è nata prima la befana, Morrison o lo stadio della briomma?

Kredskin

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Madonna pensate che spettacolo se fanno causa e la perdono.... Mamma mia.

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MisterFaro

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Citazione di: Kredskin il 22 Giu 2016, 22:24
Madonna pensate che spettacolo se fanno causa e la perdono.... Mamma mia.

E con i soldi ci sistemiamo l'ostiense/via del mare

m.m.

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Citazione di: robylele il 22 Giu 2016, 13:58
la cosa più incredibile é che questo topic sia arrivato a pagina 100.

Scherzi?
Ora che, finalmente, si comincia a godere?

Dopo 100 pagine di fuffa è arrivato il momento in cui gli si materializza un cipresso nel culo, dalla parte della chioma, e tu vuoi chiudere il topic, anzichè costruire, pagina dopo pagina, un altissimo tempio in cui celebrare, per molti mesi a venire, dionisiaci orgasmi multipli?

Ricapitoliamo gli ultimi eventi, affinchè rimangano scolpiti a futura memoria per generazioni:

1) il disinteressatissimo endorsment del fesso per il piddino romoletto;
2) il deposito, in fretta e furia, della documentazione mancante;
3) l'agitarsi scomposto del sedicente dottor Megaló sulla poltrona del più grande carrozzone italiano, dopo il ministero delle partecipazioni statali;
4) la patetica campagna elettorale del sor Giacchetta, fatta di stadi olimpici e riommici in tutta l'urbe, con tanto di farlocco colpo di scena conclusivo, sostenuto dalla disinteressatissima e inappellabile (perchè emessa il giorno prima del silenzio) sentenza di colpevolezza emessa da un pm (da un pm) suo assessore in pectore;
5) l'idracido trasudante dalle parole del nosferatu baldissoni e la minaccia di contenzioso "miliardario", cazzatona sostenuta dalle granitiche certezze di tal Fernando Maria, l'esperto de Il Tempo (ma non era fallito?).

Se chiunque, umano s'intende, avesse fatto un decimo di cotante figure di merda sarebbe già andato a nascondersi sotto gli archi del Mandrione fino al 2029 - e invece sono tutti ai loro posti e, alla prossima occasione, ritorneranno, vedrete se ritorneranno.





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m.m.

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Previsione.

Il Comune è davanti a un bivio.

1) La fine tecnica: dall'esame della documentazione trova insufficiente la proposta del privato di soddisfacimento dell'interesse pubblico; hanno l'imbarazzo della scelta, a cominciare dal tpl, vero nodo gordiano della vicenda; richiesta di modifica insostenibile per Pallotto e morte del sogno romoletto;

2) La fine politica: revocano, sic et simpliciter, totalmente o parzialmente (le torri), l'interesse pubblico concesso all'opera, motivando analiticamente le ragioni dell'inversione di rotta; è accaduto migliaia di volte e altre accadrà. Arimorte del sogno romoletto.

E la causa miliardaria?

Pigliate fiato e leggete qui, ex multis.

sabato 16 marzo 2013 17:36

TAR Lazio, Roma
L'art. 21 quinquies della l. n. 241 del 1990 stabilisce che, per sopravvenuti motivi di pubblico interesse ovvero nel caso di mutamento della situazione di fatto o di nuova valutazione dell'interesse pubblico originario, il provvedimento amministrativo ad efficacia durevole può essere revocato da parte dell'organo che lo ha emanato ovvero da altro organo previsto dalla legge; la revoca determina la inidoneità del provvedimento revocato a produrre ulteriori effetti. Il comma 1 bis specifica che, ove la revoca di un atto amministrativo ad efficacia durevole o istantanea incida su rapporti negoziali, l'indennizzo liquidato dall'amministrazione agli interessati è parametrato al solo danno emergente e tiene conto sia dell'eventuale conoscenza o conoscibilità da parte dei contraenti della contrarietà dell'atto amministrativo oggetto di revoca all'interesse pubblico, sia dell'eventuale concorso dei contraenti o di altri soggetti all'erronea valutazione della compatibilità di tale atto con l'interesse pubblico. Pertanto, con l'entrata in vigore dell'art. 21 quinquies della l. n. 241 del 1990, aggiunto dall'art. 14 l. n. 15 del 2005, il legislatore ha accolto una nozione ampia di revoca, prevedendo tre presupposti alternativi che legittimano l'adozione del provvedimento: a) sopravvenuti motivi di pubblico interesse; b) mutamento della situazione di fatto; c) nuova valutazione dell'interesse pubblico originario (c.d. jus poenitendi). Il provvedimento di revoca, peraltro, deve necessariamente avere ad oggetto un provvedimento, ad efficacia durevole o istantanea, che non abbia ancora esaurito i suoi effetti quando l'amministrazione decide di intervenire in autotutela, tanto che l'atto determina, per espressa previsione di legge, l'inidoneità del provvedimento a produrre ulteriori effetti. La revoca opera per ragioni di merito, vale a dire di opportunità e convenienza, con efficacia ex nunc, a differenza dell'annullamento d'ufficio, previsto dall'art. 21 nonies della l. n. 241 del 1990, che opera per vizi di legittimità e con efficacia ex tunc. Sotto altro profilo, può anche rilevarsi che se la ragione per la quale l'amministrazione decide di ritirare l'atto in autotutela è riconducibile al momento della sua emanazione, adotta un provvedimento di annullamento; se, invece, la ragione dell'autotutela è sopravvenuta all'emanazione dell'atto in prime cure adottato, l'amministrazione emana un provvedimento di revoca. L'art. 134, comma 1, del d.lgs. n. 163 del 2006, codice dei contratti pubblici, prevede che la stazione appaltante ha il diritto di recedere in qualunque tempo dal contratto previo il pagamento dei lavori eseguiti e del valore dei materiali utili esistenti in cantiere, oltre al decimo dell'importo delle opere non eseguite. (...) Di talché, il Collegio ritiene di aderire alla tesi secondo cui il diritto di recesso previsto dall'art. 134 d.lgs. n. 163 del 2006 presuppone l'avvio del contratto e non opera se l'amministrazione non ha mai provveduto alla consegna dei lavori né l'aggiudicataria ha mai chiesto tale consegna (cfr. Cons. St., VI, 27 novembre 2012, n. 5993) e, in particolare, all'opzione interpretativa secondo cui, ove non sia stato ancora stipulato il contratto, la revoca dell'aggiudicazione, effettuata per sopravvenuti motivi di opportunità, non rientra nel generale potere contrattuale di recesso della pubblica amministrazione (ex multis: Cass. Civ. SS.UU., 11 gennaio 2011, n. 391), con la conseguenza che, una volta stipulato il contratto, il potere autoritativo di revoca non può più essere esercitato. Peraltro, le Sezioni Unite Civili della Corte di Cassazione, nella pronuncia richiamata, hanno ritenuto radicata la giurisdizione amministrativa proprio perché la revoca dell'aggiudicazione (di un compendio immobiliare venduto all'asta pubblica), essendo intervenuta prima che fosse stipulato alcun contratto, non rientra nel generale potere di recesso dell'amministrazione pubblica, ma costituisce tipica espressione di potestà autoritativa a carattere di autotutela in presenza di interesse pubblico, sicché la posizione dell'aggiudicatario rimane di interesse legittimo.

E mo' chi lo spiega a Magliaro e a Nosferatu, che ste cosette le dovrebbe mastica', che la paventata causa miliardaria è una bufala?
O il loro ennesimo bluff. O puff.
Ahinoi, non lo sapremo mai.

ES

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A questo punto c'è solo da aggiungere che il cipresso è sempre verde, e può raggiungere l'altezza ( in questo caso la lunghezza) di 50 metri.
Ma a parte la singolare capacità di penetrazione,sorge spontanea la domanda.
Il grande tronco, così conficcato, continuerà a produrre foglie o esse cesseranno di crescere?
È una domanda seria, sapere che odore avranno le loffe.
Al profumo di foglia sarebbe una sciccheria.

RoundMound

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i quotidiani romani hanno già preparato i titoli sul gombloddo pentastellato-laziale

in sintesi, stadio morale

NEMICOn.1

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Citazione di: m.m. il 23 Giu 2016, 01:42

E mo' chi lo spiega a Magliaro e a Nosferatu, che ste cosette le dovrebbe mastica', che la paventata causa miliardaria è una bufala?
O il loro ennesimo bluff. O puff.
Ahinoi, non lo sapremo mai.

Se avete caso , durante la campagna elettorale , il povero Fernando Maria  :) , avrà fatto non so quanti articoli sul fatto che se avessero vinto i 5stelle lo stadio non veniva fatto .
Credo che anche Nosferatu sapesse che la causa è difficile da vincere , ma ha provato a spostare i voti con quell'intervista , solo che vivendo in un pianeta parallelo , usufruendo di scorciatoie e agevolazioni com'è stato con Marino , non si sono accorti che la realtà è un'altra e cioè il popolo Romano vuole altre cose per la propria città .
Quindi speriamo che questa sia la loro ultima porcata con la loro stampa asservita e stipendiata .

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bak

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Citazione di: Tarallo il 22 Giu 2016, 14:06
Abbiamo fatto di meglio per Morrison che è figura altrettanto mitologica.

Potevamo dedicarle alla phaiga ste cento pagine  :DD

che...siusta

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Citazione di: ES il 23 Giu 2016, 01:48
A questo punto c'è solo da aggiungere che il cipresso è sempre verde, e può raggiungere l'altezza ( in questo caso la lunghezza) di 50 metri.
Ma a parte la singolare capacità di penetrazione,sorge spontanea la domanda.
Il grande tronco, così conficcato, continuerà a produrre foglie o esse cesseranno di crescere?
È una domanda seria, sapere che odore avranno le loffe.
Al profumo di foglia sarebbe una sciccheria.

il cipresso con la sua altezza di 50 mt risolverebbe d'incanto il loro amletico dubbio, entrando dar cù, uscirebbe dalla bocca, avrebbero una domanda in meno da farsi

Il nostro Giorgione

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Come riporta il quotidiano sportivo, la questione stadio si ingarbuglia. Il nuovo sindaco di Roma, Virginia Raggi, infatti, in questi giorni sta chiedendo pareri legali informali, partendo dallo Studio Sammarco sull'eventuale revoca del pubblico interesse del progetto di Tor di Valle, per rendere inattaccabile l'eventuale decisione di fronte ad una possibile richiesta di risarcimento danni. Intanto la Regione Lazio ha fatto sapere che se il Comune consegnerà il materiale entro il 15 luglio c'è la possibilità che la Conferenza si apra prima dell'estate, altrimenti slitterà a settembre. I proponenti avevano previsto che il 29 giugno, vale a dire tra meno di una settimana, potesse prendere il via la Conferenza dei Servizi decisoria. Ma con tutta probabilità non sarà possibile in tempi così stretti. Nei prossimi mesi, comunque, la giunta pentastellata affiderà lo studio del progetto al professor Paolo Berdini, nuovo assessore all'Urbanistica scelto dalla Raggi. Il nuovo sindaco e la sua giunta cercheranno di capire che costi avrebbe un eventuale intervento per modificare alcune parti del progetto.

(corsport)


Attenzione, girano da giorni strani sussurri. Il male corrompe :o :o :o :o, ricordatevelo.

galafro

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Citazione di: Il nostro Giorgione il 23 Giu 2016, 11:47
Come riporta il quotidiano sportivo, la questione stadio si ingarbuglia. Il nuovo sindaco di Roma, Virginia Raggi, infatti, in questi giorni sta chiedendo pareri legali informali, partendo dallo Studio Sammarco sull'eventuale revoca del pubblico interesse del progetto di Tor di Valle, per rendere inattaccabile l'eventuale decisione di fronte ad una possibile richiesta di risarcimento danni. Intanto la Regione Lazio ha fatto sapere che se il Comune consegnerà il materiale entro il 15 luglio c'è la possibilità che la Conferenza si apra prima dell'estate, altrimenti slitterà a settembre. I proponenti avevano previsto che il 29 giugno, vale a dire tra meno di una settimana, potesse prendere il via la Conferenza dei Servizi decisoria. Ma con tutta probabilità non sarà possibile in tempi così stretti. Nei prossimi mesi, comunque, la giunta pentastellata affiderà lo studio del progetto al professor Paolo Berdini, nuovo assessore all'Urbanistica scelto dalla Raggi. Il nuovo sindaco e la sua giunta cercheranno di capire che costi avrebbe un eventuale intervento per modificare alcune parti del progetto.

(corsport)


Attenzione, girano da giorni strani sussurri. Il male corrompe :o :o :o :o, ricordatevelo.
Qui si varrà la nobilitate dei cinque stelle altrimenti spariranno in un batter d'occhio dal cielo. Vorrei vedere come potranno giustificare l'utilità pubblica del" business park" delle merde e contemporaneamente l'inutilità della Torino Lione.

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galafro

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Aggiungo che a suo tempo hanno fatto fuori Pizzarotti per essersi rifiutato di non aprire un termoinceneritore appena costruito, ora secondo voi lasciano passare un progetto che sconvolgerà la città contro tutti i criteri e i principi propagandati fino ad adesso? Tutto può succedere ma sarebbe la loro morte politica

DaMilano

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Citazione di: m.m. il 23 Giu 2016, 01:19
Scherzi?
Ora che, finalmente, si comincia a godere?

Dopo 100 pagine di fuffa è arrivato il momento in cui gli si materializza un cipresso nel culo, dalla parte della chioma, e tu vuoi chiudere il topic, anzichè costruire, pagina dopo pagina, un altissimo tempio in cui celebrare, per molti mesi a venire, dionisiaci orgasmi multipli?

Ricapitoliamo gli ultimi eventi, affinchè rimangano scolpiti a futura memoria per generazioni:

1) il disinteressatissimo endorsment del fesso per il piddino romoletto;
2) il deposito, in fretta e furia, della documentazione mancante;
3) l'agitarsi scomposto del sedicente dottor Megaló sulla poltrona del più grande carrozzone italiano, dopo il ministero delle partecipazioni statali;
4) la patetica campagna elettorale del sor Giacchetta, fatta di stadi olimpici e riommici in tutta l'urbe, con tanto di farlocco colpo di scena conclusivo, sostenuto dalla disinteressatissima e inappellabile (perchè emessa il giorno prima del silenzio) sentenza di colpevolezza emessa da un pm (da un pm) suo assessore in pectore;
5) l'idracido trasudante dalle parole del nosferatu baldissoni e la minaccia di contenzioso "miliardario", cazzatona sostenuta dalle granitiche certezze di tal Fernando Maria, l'esperto de Il Tempo (ma non era fallito?).

Se chiunque, umano s'intende, avesse fatto un decimo di cotante figure di merda sarebbe già andato a nascondersi sotto gli archi del Mandrione fino al 2029 - e invece sono tutti ai loro posti e, alla prossima occasione, ritorneranno, vedrete se ritorneranno.

oltretutto m.m. deve riscuotere non so quante cene.......

DajeLazioMia

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A me mette tristezza che sia un argomento tanto centrale nella "politica" romana pur essendo una caxxata senza senso che interessa solo un gruppetto di privati intrallazzatori della peggior specie e 40k bestie senza ritegno alcuno che meriterebbero di veder giocare il riommerda nei campetti di terra allenati da Titty con la panza.
Vi dovreste nascondere, rovina perenne di questa Città.


genesis

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Citazione di: Il nostro Giorgione il 23 Giu 2016, 11:47
Come riporta il quotidiano sportivo, la questione stadio si ingarbuglia. Il nuovo sindaco di Roma, Virginia Raggi, infatti, in questi giorni sta chiedendo pareri legali informali, partendo dallo Studio Sammarco sull'eventuale revoca del pubblico interesse del progetto di Tor di Valle, per rendere inattaccabile l'eventuale decisione di fronte ad una possibile richiesta di risarcimento danni. Intanto la Regione Lazio ha fatto sapere che se il Comune consegnerà il materiale entro il 15 luglio c'è la possibilità che la Conferenza si apra prima dell'estate, altrimenti slitterà a settembre. I proponenti avevano previsto che il 29 giugno, vale a dire tra meno di una settimana, potesse prendere il via la Conferenza dei Servizi decisoria. Ma con tutta probabilità non sarà possibile in tempi così stretti. Nei prossimi mesi, comunque, la giunta pentastellata affiderà lo studio del progetto al professor Paolo Berdini, nuovo assessore all'Urbanistica scelto dalla Raggi. Il nuovo sindaco e la sua giunta cercheranno di capire che costi avrebbe un eventuale intervento per modificare alcune parti del progetto.

(corsport)


Attenzione, girano da giorni strani sussurri. Il male corrompe :o :o :o :o, ricordatevelo.

Tranquilli, Paolo Berdini è una garanzia.

Palo

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chuck6

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Oggi giachetti nell'intervista mi pare a repubblica, oltre a rovesciare le colpe della sconfitta sul PD, intigna sul fatto che con i 5 stelle lo stadio delle merde è a rischio. Ma lui vigilerà, opposizione ferrea in consiglio comunale.

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WhiteBluesBrother

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Mozione d'ordine: cipresso sia, ma dalla parte delle radici, voglio la loro disintegrazione subatomica.

happyeagle

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Citazione di: WhiteBluesBrother il 23 Giu 2016, 22:24
Mozione d'ordine: cipresso sia, ma dalla parte delle radici, voglio la loro disintegrazione subatomica.

Che dicono nel forum delle archistars romolettiane?

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