Citazione di: NEMICOn.1 il 29 Giu 2016, 17:51
http://www.adnkronos.com/sport/2016/06/29/regione-lazio-stadio-roma-nessun-progetto-trasmesso-dal-comune_mGhpRg55VSOqXXvTNNgdtK.html
Pubblicato il: 29/06/2016 15:37
"In riferimento alle parole dell'architetto Berdini, si fa presente che la Regione Lazio è ancora in attesa dal Comune della trasmissione del progetto sullo stadio della Roma. Ad oggi nulla è stato ufficialmente inoltrato all'amministrazione regionale. Si precisa, inoltre, che nella trasmissione del progetto il Campidoglio dovrà dichiarare la conformità del progetto stesso alla delibera sull'interesse pubblico votato dal Consiglio comunale di Roma". Lo comunica in una nota la Regione Lazio
Guarda se Berdini non li ha presi per il culo 
Eccallà, in un caldo pomeriggio estivo piove sulle teste dei forumisti un colpo di scena: gli uffici comunali, senza che la nuova amministrazione potesse esprimere il proprio parere sull'opera, si sarebbero liberati della scottante patata trasferendola, in fretta e furia, alla Regione.
Premessa personale: secondo me, Paolo Berdini, che non è un politico, sta parlando troppo di questo progetto.
L'assessore all'urbanistica dell'urbe dovrebbe avere più cazzi da pelare delle signorine che passeggiano sulla Salaria, e lui rilascia dichiarazioni sullo stesso progetto un giorno sì e l'altro pure. Sul tutto il resto tace.
Nel merito, se fosse vero, sarebbe curiosamente pilatesco che i 5S, ostili ab origine al progetto e dopo aver fatto fuoco e fiamme, si privino, prima ancora d'insediare la giunta, della facoltà di riesaminare l'interesse pubblico in seno al (proprio) consiglio comunale, utilizzando un così banale escamotage.
Se fosse vero, ciascun elettore ne potrebbe trarre le conseguenze, specie in termini di responsabilità politica, prima che giuridica.
Se fosse vero, la Regione, che non intende pelare da sola questa patata, si sarebbe affrettata a rispedirla nel campo comunale, chiedendo immediatamente che anche il nuovo progetto ottenga la (conferma della) dichiarazione d'interesse pubblico, essendo la prima deliberazione stata assunta sulla scorta di atti incompleti.
Nicolino è una sicurezza.
Se fosse vero, dunque, i grillini non potranno lavarsene le mani, lasciando la responsabilità della trasmissione in regione agli uffici tecnici comunali, ma dovranno venire allo scoperto, con un atto politico (e, dunque, discrezionale), di giunta o di consiglio, altrimenti la Regione non inizierà la conferenza.
Se fosse vero, lo scopriremmo presto.