Citazione di: Monsieur Opale il 02 Lug 2016, 16:45
Esatto, non è una passeggiata. E non lo è per nessuno. Il poro Marino ci ha lasciato le penne per essersi scontrato con i vertici delle municipalizzate.
La stampa contro? Per quel che conta. Oggi la comunicazione politica non passa più sui giornali. Il PCI aveva la stampa contro e comunicava sul territorio. I 5S usano la rete. E' un falso problema, aldilà che il FQ è il loro foglio ufficiale.
Quindi debbono cedere sulla speculazione per puntare al bersaglio grosso? Be' è il "modo" di fare politica che loro avversano. Ste cose le fanno i "politicanti"
Oppure eri ironico?
Il poro Marino, del quale col tempo ho rivalutato alcune cose, ha commesso due errori fondamentali:
a) non ha saputo dare risposte chiare alla rivolta di Tor de Schiavi, rivolta chiaramente pilotata da chi lo mal sopportava all'interno del suo stesso partito e che fece leva su una bufala quale l'aggressione della ragazza e su una palazzina, quella di fronte al centro d'accoglienza che era un fritto misto di allacciatori abusivi di corrente ed acqua e di morosi di non sò quante mensilità o annualità di affitto e/o spese condominiali;
b) Odevaine. Basta la parola.
Il P.C.I. contro aveva solo il Tempo di Angiolillo-Letta all'epoca. Il Messaggero cavalcava l'onda dei Petroselli (sempre santo sia), di Nicolini ed Argan. Paese Sera era l'house organ romano del Partito e Repubblica, agli albori non era certo democristo, giusto per dire. Il Corsera si stava ristrutturando dagli scandali dell'anno precedente, dalla P2 e da Tassan Din, La Stampa era ancora ancorata agli strali di Arpino verso l'Urbe.