Citazione di: MisterFaro il 01 Feb 2017, 19:02
No.
Sto dicendo che criminalizzare una categoria senza tener conto di quanto sia difficile riuscire a vivere facendo quel lavoro in libertà è sbagliato. Le minacce possono essere anche non pagarti i pezzi "scomodi", non pubblicandoli, non darti le risorse per indagare, non facendoti parlare sui media, facendoti cause milionarie che anche se le vinci ti stremano, facendo sparire i tuoi libri dagli scaffali della grande distribuzione, con campagne denigratorie. Insomma con tutto ciò che chi ha potere fa per mantenerlo.
Ripeto, quanti giornalisti scomodi riescono a fare il proprio lavoro mantenendosi con i proventi del proprio lavoro?
Fra, un potere esercita lì ove il terreno è in coltura.
E " laggente " siamo tutti, anche coloro che usano tale terminologia per coglionare, cadendo nella discriminazione oltre che nella contraddizione .
" Laggente " sono anche gli ingegneri, i politici, e anche i giornalisti, oltre alla signora Pina.
Perché ormai tale disturbo è endemico .
E un disturbo di tale portanza " la signora Pina" non lo crea, lo subisce inconsapevolmente.
Diamole anche la colpa di non saper discernere, cogliere le sfumature, capire tra le righe dove è la struttura e dove lo strumento.
Chi lotta ogni giorno, chi ha subito e continua a subire consapevolmente ( che questo avviene in tutti i campi) e senza cedere, qualcuno al massimo solo nella forma, sia orgoglioso, non piccato.
Sono pochi, in questo contesto come in tutti.
Se vuoi parliamo di qualsiasi ordine, avvocati,
ingegneri.Il risultato è lo stesso.
Io, come ingegnere, non mi sento piccato.
Mi scuso comunque se tu e laziale82 vi siete sentiti colpiti, rimaniamo nel contesto di questo topic, dove spero che questo concetto posso ritenersi valido, senza generalizzare oltre, perché in fondo ogni nostro piccolo mondo diventa il mondo, vale per me come per tutti.
Nel contesto, mi incatenerei al colosseo se qualcuno volesse costringermi a scrivere che tali giornalisti, quali quelli che leggiamo in rassegna stampa, siano prigionieri di un ricatto.
Non mi avrete vivo