Citazione di: robylele il 15 Giu 2015, 15:59
stavolta qualcosina in più, pare che abbiano presentato il progetto. 
mancano solo il nome degli investitori e garanzie nero su bianco che siano tutti privati, oltre che conferme che si possa realmente costruire lì.
Il progetto?
Ah sì, delle opere private della "holding" parna-pallottiana, quelle da realizzare su un'area in parte ancora da espropriare, al netto dei prevedibili ricorsi amministrativi, in parte ancora in attesa di sapere se oggetto di revocatoria fallimentare.
Immagino quanti investitori saranno pronti a mettere miliardi di euro sul piatto con tali certezze sull'area di sedime.
Tra gli elaborati depositati oggi -pare - mancherebbe poi il progettino esecutivo delle opere pubbliche che - secondo la delibera comunale - dovranno essere eseguite, a mezzo procedure di gara ad evidenza pubblica, prima delle private.
Ricordo, per i non addetti, che ogni procedura di gara europea è una fucina di contenziosi amministrativi proporzionale al valore dell'opera bandita.
Leggendo tra le pieghe delle dichiarazioni, a mio avviso, da questo dipende la attuale freddezza tra le parti: Marino ha giurato in più occasioni che le opere pubbliche saranno eseguite tutte prima e con denaro privato; gli ammereggani smarties lasciano trapelare che la costruzione delle opere pubbliche dovrebbe procedere di pari passo con il business park (dello stadio daariomma fregacazzi a entrambi), pena la sostenibilità dell'operazione.
Naturalmente, sarebbero poi ben lieti dei fisiologici incagli dei cantieri pubblici per dedicarsi agli snelli e rapidi cantieri privati.
O Marino cede sul punto, facendo l'ennesima figura di mer.da nonché strame dell'interesse pubblico declamato urbi et orbi, o si arriverà presto allo strappo.
A questo si deve oggi il tentativo degli ammerigans di forzare la mano dell'opinione pubblica (i millemila posti de lavoro per la vedova e l'orfano de guera, il fantastiliardo di investimento, il lessico anglosassone per gli elementi speculativi dell'operazione, etc etc), presentando il plastico (non il progetto) in pompa magna, tra un tramezzino e un prosecchino.
Alcuni di voi avranno notato che la presentazione, pur annunciata in Campidoglio alla presenza del sindaco, è avvenuta, senza rappresentanti del comune, nel corso di un evento privato al salone delle Fontane dell'EUR, che chiunque può prenotare.
Il progetto vero è stato protocollato in comune prima dell'evento e non mi pare sia stato mostrato - a differenza del plastico - nel corso della presentazione.
Non mi stupirei se, qualora non contemplata la progettazione delle opere pubbliche, il comune (applicando la legge) non licenziasse, mandandolo in regione, il progetto, chiedendone prima l'integrazione con gli esecutivi delle opere pubbliche, in ragione della, allo stato, assoluta carenza di interesse pubblico.
Ma, in realtà, sotto sotto, spero che lo realizzino, e in fretta, perché, imho, è la corda alla quale gli ammeregans li impiccheranno lentamente.
E' davvero incredibile come tutti 'sti fenomenali giornalisti d'inchiesta si bevano la balla della società sportiva che lo realizza attraverso la "holding" - un esempio di osmosi finanziaria inversa? - perché non avrebbe potuto da sola.
Basterebbe una ricerchina per avvedersi - guarda un po' che strano - che tutti gli stadi di proprietà appartengono alle società sportive, che concorrono a patrimonializzare direttamente, o al limite alle loro dirette controllanti, non a non meglio identificate "holding" (de che poi?), le cui quote sono in mano a fondi speculativi immobiliari, che poi glielo affittano a caro prezzo (sul quale, badate bene, non è stata fissata alcuna forbice nel business plan).
Si tratterà, in sostanza, di un'ulteriore operazione di mungitura finanziaria della asm, costretta a giocare nel "suo" stadio al prezzo che Pallotta & co. fisseranno di anno in anno, per rientrare, nel minor tempo possibile, dell'investimento complessivo.
Se Lotito provasse con a fare con la Lazio un'operazione del genere, andrei ad aspettarlo sotto villa San Sebastiano.
Ma come dice Zanzi, battendo il cinque a Mensurati: sempre forsa riomm e abbasso la burocrazia taliana.