Stadio della.... (Topic ufficiale)

Aperto da Redazione Lazio.net, 24 Dic 2014, 08:05

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pan

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lo so.. passo da post crudi e brevi a fumosità generalizzate. pardon. :)

ES

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Citazione di: purple zack il 11 Feb 2017, 23:14
non avete mai fatto i giornalisti, vero?

penso che questa cosa viene fatta tutti i giorni, e i giornalisti rispettano il segreto della fonte, altrimenti nessuno più parlerebbe con loro.

Capurso si è bruciato perché serviva che si bruciasse.

Invece conosco bene il mondo del giornalismo, c'è molta gente che si vende per due lenticchie, io ne ho conosciuti molti, mi hanno fatto schifo.

Ma quí di cosa stiamo parlando?
Io , fossi Berdini, avrei fatto controllare casa, e la macchina, anche il cesso, per evitare di trovarmi microspie da qualche parte.

Io, fossi Berdini, qualsiasi caxxo sapessi, non ne avrei parlato con nessuno, né mio fratello, né mio figlio, e nemmeno mio padre.
Tipo 007, ecco, siamo in un film.

Figuriamoci uno conosciuto, figuriamoci uno sconosciuto precario della stampa.

Scusami, ma hai chiaro cosa sta accadendo?
Parliamo di cosa, di giornalismo? Gente preparata che riporta la cronaca, opinionisti che la commentano?
O un esercito di soldati al servizio delle linee editoriali? E le linee editoriali al servizio delle lobbies, o in taluni casi esse stesse espressione di una lobby.

Non ho capito, in questo contesto, in questo argomento, ove una banca collegata con un partito ha deciso di non perdere 600 e passa milioni , e insieme possono disporre del 90% delle " linee editoriali ", ecco non capisco come si possa credere alla parola di un cronista , adottare metodi consueti ove la consuetudine ha perso la via di casa.

Concordo con pan, fuori dai giochi Berdini, i 5s ci diranno se chi li ha votati ha perso tempo.

giovannidef

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comunque una figura di guano sesquipedale
in primo luogo non si capisce il vantaggio di bertini a far uscire notizie anonime contro il proprio sindaco,
tramava una rivolta interna?
poi l'idea geniale che senza cacciare una lira potesse trovare un giornalista adatto per i suoi scopi
sarà anche un grande urbanista ma come individuo è uno scemo, manco un sedicenne sarebbe così sprovveduto
a cui aggiungerei il fatto che a livello lavorativo non è facile andare a prendere un caffè con uno che il giorno prima è andato dalla stampa in maniera anonima a dire che i colleghi si ingroppano
il problema bertini o non bertini è se si vuole rispettare il piano regolatore o meno
se i m5s concedono le torri politicamente sono bruciati perché il giorno dopo l'opposizione ne fa un nuovo cavallo di battaglia (lo vedete che non sono diversi da noi)
credo che ci proveranno fino alla fine ma sono accerchiati e se portassero a casa una diminuzione del 20 % per loro sarebbe già una vittoria
ma comunque non ci sono problemi, lostaddio non è della riomma come le torri, quando inizieranno a fare i lavori inizierà il loro calvario e tutto quanto piano piano se lo mangerà il tevere
vantaggio per noi corsia preferenziale per lo stadio e analoga speculazione
per cui non so proprio per chi fare il tifo

surg

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Citazione di: giovannidef il 12 Feb 2017, 02:24
comunque una figura di guano sesquipedale
in primo luogo non si capisce il vantaggio di bertini a far uscire notizie anonime contro il proprio sindaco,
tramava una rivolta interna?
poi l'idea geniale che senza cacciare una lira potesse trovare un giornalista adatto per i suoi scopi
sarà anche un grande urbanista ma come individuo è uno scemo, manco un sedicenne sarebbe così sprovveduto
a cui aggiungerei il fatto che a livello lavorativo non è facile andare a prendere un caffè con uno che il giorno prima è andato dalla stampa in maniera anonima a dire che i colleghi si ingroppano
il problema bertini o non bertini è se si vuole rispettare il piano regolatore o meno
se i m5s concedono le torri politicamente sono bruciati perché il giorno dopo l'opposizione ne fa un nuovo cavallo di battaglia (lo vedete che non sono diversi da noi)
credo che ci proveranno fino alla fine ma sono accerchiati e se portassero a casa una diminuzione del 20 % per loro sarebbe già una vittoria
ma comunque non ci sono problemi, lostaddio non è della riomma come le torri, quando inizieranno a fare i lavori inizierà il loro calvario e tutto quanto piano piano se lo mangerà il tevere
vantaggio per noi corsia preferenziale per lo stadio e analoga speculazione
per cui non so proprio per chi fare il tifo
Io non vedo alcun accerchiamento e non mi sembra che ci sia una vera ,opposizione allo stadio, a parte qualche associazione ambientalista

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«Annullare la delibera di pubblica utilità» Nuovo altolà della base M5S su Tor di Valle (Il Messaggero, Cronaca di Roma, 12 febbraio 2017)
LO SCONTRO

Annullare la delibera che ha sancito la pubblica utilità del progetto Tor di Valle. È questa la richiesta della base Cinquestelle alla maggioranza pentastellata, ancora divisa sull'operazione immobiliare legata al nuovo stadio della Roma. Ieri è tornato a esprimersi il tavolo Urbanistica del M5S, che ha elaborato una bozza di delibera per annullare il provvedimento varato dalla giunta Marino nel 2014. Il presidente del tavolo, l'architetto Francesco Sanvitto, ha scritto che «l'assessore allo Sport, Daniele Frongia, Donatella Iorio, presidente della commissione Urbanistica e tutti i consiglieri M5S sono a conoscenza delle enormi illegittimità esistenti all'interno del progetto. E tutti sanno - continua Sanvitto - che se non si annulla quella delibera prima che sia conclusa la conferenza dei servizi il progetto della pubblica utilità dà diritto ai costruttori di attuarlo nella sua interezza».
Sanvitto è molto scettico sulla negoziazione delle riduzioni di cubature: «Servono solo a farci arrivare allo scadere del tempo (pochi giorni) perché il progetto non è modificabile se non dopo l'annullamento della delibera di Marino». Il tempo scorre, segnala preoccupato l'attivista che sui social ha pubblicato un timer con il conto alla rovescia che scade il 3 marzo, giorno in cui si chiuderà la conferenza dei servizi indetta dalla Regione.
La base lancia così un segnale politico chiarissimo pregando giunta e consiglieri di non tradire i principi ambientalisti del M5S: «Chi ha la vera volontà politica di cambiare, prima annulla e poi modifica..... Tutto il resto sono solo chiacchiere e distintivo di quelli che si presentano come i tutori dell' ambiente e del territorio», scrive Sanvitto che era persino dato come possibile sostituto di Paolo Berdini. Tutto falso, dice lui raccontando quello scollamento tra base ed eletti in Campidoglio. Domani è previsto un nuovo incontro dei tecnici comunali con gli ingegneri ingaggiati dai privati. Martedì o mercoledì invece si terrà un nuovo vertice politico, dopo quello della settimana scorsa, tra il vicesindaco Luca Bergamo, il dg della Roma, Mauro Baldissoni, e il costruttore Luca Parnasi.
Stefania Piras

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Lo stadio e la visione della città (Corriere della Sera ed. Roma)
di Vittorio Emiliani

Inutile girarci intorno. Al di là della polemica Raggi-Berdini (strana questa diffusione di una "intervista" col contagocce, a orologeria, a chi giova?) il problema di fondo della Capitale rimane e rimarrà: dopo decenni di abusivismo edilizio, di urbanistica contrattata, di sviluppi guidati dagli interessi dei grandi proprietari-costruttori-immobiliaristi, di distruzione del verde e dell'Agro è possibile voltar pagina e praticare un'urbanistica nell'interesse della città? Il nuovo Stadio di James Pallotta & Parnasi è soltanto un capitolo di questo libro. Secondo l'Ispra, nel Comune di Roma risultano mangiati da asfalto e cemento almeno 31.000 ettari su 129.000, un quarto. Ma sono molti di più con l'abusivismo che, prima dell'ultimo condono, si era portato via 5.000 ettari. Con l'espansione a macchia d'olio, a Roma la città del '900 è molto densa, poi ad un semicentro ancora compatto seguono periferie sempre più rade, un'edilizia spray «ammazza»-campagna, costosissima da servire con gas, acqua, luce, trasporti, scuole materne.

In ogni caso quei 31.000 e più ettari coperti dalla coltre di cemento equivalgono alla somma di Milano e Torino senza più un filo d'erba. Roma è scaduta dal 1° al 3° fra i Comune più verdi, dopo Andria e Cerignola.

Dall'altro lato, si stima siano circa gli 185.000 alloggi vuoti, invenduti, e molti uffici (degli stessi Parnasi alla Bufalotta). I residenti sono da anni 2.800.000 (Milano è precipitata a 1.345.000 e Torino e Napoli sotto 1 milione).

La parola d'ordine è riusare, ristrutturare, sostituire. È indispensabile una seria pianificazione fondata sull'interesse generale capace di contemperare i tanti interessi privati identificando i bisogni della comunità. Roma ha un disperato bisogno di non lasciar svuotare il centro storico, diventato un delirio per turisti, di ricucire il rapporto, di nuovo lacerato, il centro storico+città primo '900 e le periferie dove ci sono enormi problemi di trasporto pubblico, di centri sociali e culturali, di asili, di verde, ecc. Per tutto questo ci vuole una «idea di Roma». Berdini ce l'ha, e la Giunta Raggi?

Lo Stadio di Tor di Valle c'entra perché quella scelta dell'area non è tanto conseguente ai Piani Regolatori quanto all'interesse dei proprietari dell'ex Ippodromo del trotto.

Un'area costipata, sulla Via del Mare, quarta per incidenti mortali in Italia, con tanti servizi e raccordi ferroviari e stradali da realizzare, molto costosi, con una situazione idraulica «difficile» (a dir poco, classificata dal Comune in R3-R4, il peggio) che esige 16 milioni - e quelli bisogna spenderli - per il Fosso di Vallerano e altri 9 per idrovore di superficie.

La discutibilissima legge di stabilità del 2014 impone che lo Stato non finanzi i nuovi Stadi e che li debbano pagare i privati. Solo che qui Pallotta&Parnasi non si contentano di attrezzare, come in Gran Bretagna o in Spagna, stadi con annesso «divertimentificio» (negozi, supermarket, stand specializzati, spazi fieristici, cinema, ecc.), ma chiedono un Business Park con i 950.000 mc approvati da Marino anziché i 300.000 del Prg (che son sempre tre Hotel Hilton...). Su di un'area la cui pericolosità idrogeologica è tutta da sanare, con soluzioni viarie e ferroviarie costose e difficili. Contro di esso e contro la Giunta Marino il M5s, la stessa Raggi hanno polemizzato in modo radicale, ugualmente in campagna elettorale.

E ora? Si butta via tutto per divisioni interne e/o polemiche sui presunti amanti della sindaca (di cui nulla in ogni caso c'importa)?

Gli appalti ora sono trasparenti. Stanno ripartendo i lavori a Piazza dei Navigatori (ex Acqua Marcia), partono le residenze alle ex Caserme di Via Guido Reni (Marino) e le torri di Ligini all'Eur (erano «spariti» 20 milioni dovuti al Comune). È quasi conclusa la verifica della cessione delle ex case in cooperativa (tornano al Comune), ci sono per le strade 15 milioni residuati dal Giubileo...Fate voi.

Vittorio Emiliani

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l dietrofront delude la base "Voto online su Tor di Valle" (La Repubblica ed. Roma)

«BARRA a dritta e avanti tutta ». Ma la base, a dispetto del mantra del garante Beppe Grillo e della sindaca Virginia Raggi, naviga ormai a vista. Prima l'affaire Marra, chiuso con l'arresto per corruzione del fedelissimo dell'inquilina del Campidoglio. Poi l'interrogatorio della prima cittadina, indagata per falso e abuso d'ufficio, e il terremoto Berdini. Persa la bussola, ora gli iscritti al Movimento romano sono alla disperata ricerca di una nuova stella polare. Di un appiglio a cui aggrapparsi per poi riprendere slancio e lasciarsi alle spalle mesi di veleni e polemiche. L'occasione arriverà il prossimo venerdì: appuntamento alle 16 davanti a Palazzo Senatorio, sotto il Marco Aurelio, per dire «non sei sola» a Virginia.
La locandina — un cuore rosso accompagnato dallo slogan «sostegno, solidarietà e vicinanza — sta facendo il giro del web pentastellato. E riporta alla memoria il bagno di folla organizzato dai supporter dell'ex sindaco Ignazio Marino il 25 ottobre di due anni fa, cinque giorni prima delle dimissioni del chirurgo dem. La speranza, ovviamente, è che questa volta gli effetti della manifestazione non siano tanto disastrosi. Al contrario, c'è da ricostruire un'unità che la base — la dimostrazione plastica delle fratture interne sono i malumori dei municipi registrati dal meet up della scorsa domenica — sembra aver perso. Alcuni tra gli iscritti storici al Movimento, compreso l'ex consigliere municipale del centro storico Tiziano Azzara, hanno infatti deciso di fare le pulci alla giunta Raggi in vista del primo anno di amministrazione: "Graticola day". «Durante l'incontro — si legge nell'intervento di un altro militante 5S sul gruppo Facebook creato ad hoc per organizzare l'evento — qualunque attivista può porre domande, dubbi, critiche e perplessità direttamente ai portavoce (gli eletti, ndr) che dovranno rispondere del loro operato».
Claudio Sperandio, organizzatore della partecipatissima riunione di una settimana fa al Seraphicum, ha scelto invece di rivolgersi alla rete per stimolare la base: «Se uno vale uno, voto online per tutti i romani ». Il post del pentastellato è tutto dedicato a due casi che interessano il team Raggi: da una parte il nuovo stadio della Roma a Tor di Valle (su cui a breve arriverà anche l'esposto dei Verdi), dall'altra la riqualificazione degli ex mercati generali all'Ostiense. «Come direbbe Beppe Grillo, farei una modesta proposta — spiega Sperandio — facciamo votare i romani sui due progetti». L'idea è quella di recuperare una vecchia piattaforma online e lanciare sondaggi su entrambi i casi.
Sul secondo, sugli ex mercati generali, la tensione è altissima tra la maggioranza M5S del municipio VIII. Nel primo pomeriggio di venerdì, nella circoscrizione che ha già visto il minisindaco Paolo Pace minacciare le dimissioni, è arrivata anche la polizia. Tutto per una proposta di risoluzione per richiedere alcune modifiche al progetto che dovrebbe cambiare il volto di un complesso immobiliare da 85.400 metri quadri. A firmarla assieme all'ex presidente Andrea Catarci, al Pd e Forza Italia anche parte dei consiglieri grillini. Ora sono considerati «traditori » dagli "ortodossi" del Movimento e dagli attivisti pentastellati del quadrante Sud di Roma che invece lottano per bloccare l'intervento: «Chi vuole fare regali ai palazzinari si accomodi all'uscita, grazie». Per dividere i due fronti c'è voluto l'intervento delle forze dell'ordine.
(l.d'a.)

surg

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Non capisco cosa è questa "base" che sarebbe contraria allo stadio. C'è stata un'assemblea degli iscritti? C'è stata una votazione on-line? Quale tavolo presiede Sanvitto?

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simcar

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Si  legge  da più  parti  e da più  giorni  che la base 5s non vuole lo stadio. Allora io mi chiedo, come mai Grillo che fra poco farà  pure un sondaggio  giornaliero  sul suo blog, per far decidere  alla "base" quale cravatta  indossare, ancora  non ha pensato  ad una votazione  online  su questo  argomento?

NEMICOn.1

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Citazione di: giovannidef il 12 Feb 2017, 02:24
vantaggio per noi corsia preferenziale per lo stadio e analoga speculazione
per cui non so proprio per chi fare il tifo

Sinceramente e vi chiedo di spiegarmelo ma come può avere vantaggi la Lazio , con tutto il casino che sta avvenendo e conseguenti polemiche sulla costruzione dello stadio ; ma quale giunta permetterebbe uno stadio bis , con conseguente regalo di 1 milione di cubature ??
Lotito , doveva presentare lo stadio ad aprile 2014 , in modo che fregava tutti oppositori e favorevoli , stampa e tg , politici e scribacchini , perche potevano esserci tutte le condizioni e ci sarebbero state per un Si , visto che non si può dire in zone simili , con progetti quasi identici a te si e all'altro no .
Oggi o domani gli rideranno in faccia e se fa paragoni coi cani , quanto scommettete che si giustificheranno scaricandosi le colpe 5stelle e Pd ??

laziale ardeatino

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Stadio della Roma, se salta i cocci sono di Unicredit
La banca è creditrice per centinaia di milioni della società immobiliare Parsitalia della famiglia Parnasi. Un piccolo impero sommerso dai debiti e per cui lo stadio rappresenta l'ultima chance di rilancio
di Alessandro Oliva , Fabrizio Patti

La sorte del principale avversario del nuovo stadio della Roma, l'assessore all'Urbanistica del Comune di Roma, Paolo Berdini, è appesa a un filo. Ha rimesso il mandato nelle mani della sindaca Raggi, che per il momento le ha respinte. Una cosa è certa: a guardare la questione con il fiato sospeso non saranno solo i tifosi della Roma, ma anche il mondo bancario romano. «Non saranno le sfumature tecniche a decidere i destini di un'operazione dove conta forse più l'interesse delle banche creditrici che quello sportivo», ha scritto sul Corriere della Sera Sergio Rizzo il 7 febbraio. E se si egue quella pista si arriva dritti a un indirizzo: quello di Unicredit.

La banca, in questi giorni alle prese con un aumento di capitale da 13 miliardi di euro, è legata a doppio filo alla vicenda. È socia di minoranza nella As Roma e soprattutto ha in pancia un incaglio di centinaia di milioni rappresentato dal gruppo immobiliare Parsitalia, proprietario dell'area su cui dovrebbe sorgere lo stadio. La holding è guidata da Luca Parnasi, erede di una dinastia di costruttori (il padre Sandro è scomparso lo scorso anno) che ha lasciato il segno nella capitale: per esempio con il grande centro commerciale Euroma 2, con il grattacielo Bnl, il quartiere Eurotower, la nuova sede dell'Atac. Il gruppo versa però da anni in una gravissima situazione finanziaria. La perdita della capogruppo nel 2015 è stata di 51 milioni (a fronte di ricavi per 13), nel 2014 era stata di 127 milioni, principalmente a causa delle svalutazioni del valore degli immobili. Il capitale investito netto coperto dal capitale proprio, per effetto di queste perdite, è sceso in un solo anno dal 47 al 31 per cento. In breve, la sua continuità aziendale, si legge nel bilancio 2015, si deve a una moratoria che ha concesso proprio Unicredit. La banca è il principale creditore di Parsitalia che, nel 2013, aveva debiti per 886 milioni di euro di cui poco meno di 450 milioni con il settore bancario. Nel bilancio 2015 della holding, i debiti sono pari a 283 milioni, di cui 110 verso le banche. In mezzo però c'è stato il trasferimento di molti dei debiti in una newco.

Per recuperare parte dei debiti Unicredit ha acquisito il 100% della nuova società Capital Dev, a cui le società della galassia Parsitalia hanno hanno conferito quasi tutte le attività. Lo scorso 9 dicembre la Repubblica ha descritto in dettaglio le società trasferite: la Parsec, proprietaria dei 15mila metri quadrati dove dovrebbe sorgere il centro commerciale Laurentino; la Samar, proprietaria di terreni al Fleming; il Parco delle Acacie, altri 15mila metri quadrati di terreno a Pietralata; la Cave Nuove, titolare di un progetto di sviluppo del Pescaccio che può raggiungere i 245mila metri quadrati. Infine c'è la società Istica, con interessi in Sicilia. Questo salvataggio da parte delle banche ha ricordato quello che a suo tempo fu operato sulla Risanamento di Zunino (esposta soprattutto con Intesa).

Dalla Capital Dev è però rimasta fuori la società del gruppo Parnasi - Eurnova - che è proprietaria dei terreni di Tor di Valle su cui dovrebbe sorgere lo stadio. La realizzazione dell'area non è quindi considerata cruciale solo dall'ad della Roma, James Pallotta, ma anche da Parnasi e da Unicredit. Per Parnasi è l'ultima chance di rilancio delle attività dell'impresa di famiglia. Per Unicredit l'unica via per recuperare qualcosa di più dalla galassia Parsitalia rispetto alla vendita in saldo delle attività confluite in Capital Dev. Quanto il progetto starà in piedi lo diranno i prossimi incontri - a partire da quello di giovedì 9 febbraio - tra Comune e As Roma. I punti di partenza sono distanti, non solo per le cubature, che sono circa tre volte tanto quelle previste dal piano regolatore per l'area di Tor di Valle, e che solo per il 14% riguardano lo stadio (il progetto prevede circa 15 edifici tra alberghi, negozi, ristoranti e soprattutto i tre grattacieli firmati da Daniel Libeskind). Ma anche per i rilievi fatti dal Comune il primo febbraio sulla viabilità di accesso e sulla necessità di ridefinire il «perimetro delle zone già soggette al rischio di eventi idraulici».

Di certo il rapporto tra Unicredit e la As Roma non nasce oggi. Il filo rosso (o giallorosso) che lega la Roma all'istituto di credito si dipana indietro nel tempo fino al luglio del 2010, quando dopo tre anni di trattative il presidente del club Rosella Sensi e Unicredit firmano l'accordo che prevede l'azzeramento del debito da 325 milioni di euro di Compagnia Italpetroli, la società di Franco Sensi controllante della As Roma. A tanto ammontava l'esposizione debitoria del gruppo della famiglia Sensi nei confronti di Unicredit, subentrata a Capitalia come principale interlocutore nel ripianamento dei debiti. Nel 2004, il gruppo guidato da Cesare Geronzi per rientrare dai debiti decide per la conversione di parte di essi in azioni, diventando azionista al 49% di Italpetroli. Nel 2007 Capitalia viene assorbito dal nascente Unicredit Group, ma il piano di rientro firmato tra i Sensi e piazza Cordusio incontra mille difficoltà, con proroghe concesse dall'allora ad del gruppo bancario Alessandro Profumo sulle rate da saldare da parte dei Sensi e voci di vendita del club che restano tali (Nafta Mosca, Fioranelli e la cordata svizzera, George Soros), senza mai arrivare a nulla di concreto.

Il contenzioso si chiude dunque nell'estate del 2010, con Unicredit e Roma che diventano azionisti – rispettivamente al 49% e al 51% - di un nuovo veicolo chiamato Newco Roma, nel quale confluisce il 67% della Roma in mano ai Sensi e di cui Rotschild si occupa della ricerca di un compratore. La trattativa più importante prende corpo nel 2011 con la cordata statunitense costituita da James Pallotta, Thomas Di Benedetto (il capo cordata), Michael Ruane e Richard D'Amore, che riuniti nella newco Neep – costituita al 40% da Unicredit e al 60% dalla DiBenedetto Llc As Roma - acquisiscono il 67% delle azioni della As Roma. Unicredit comincerà gradualmente a defilarsi dal pacchetto giallorosso, ultimando l'abbandono (temporaneo, come poi vedremo) del campo di calcio nel 2014, quando James Pallotta, passato a presidente del club nel 2012, acquista il 31% delle quote rimaste in mano al gruppo bancario, per un importo di 33,5 milioni di euro.

Brixton

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Citazione di: Ranxerox il 11 Feb 2017, 23:05
La parabola degli M5S a Roma sta prendendo sempre più dei connotati surreali ed imbarazzanti...
Metterli in mezzo sta diventando un gioco da ragazzi.....

L'errore imperdonabile dei cinquestelle è stato pensare che governare Roma sarebbe stato come governare Torino o Livorno, senza capire che qui si trattava di andare in guerra. Contro lobbies fortissime, contro chi queste lobbies controllano, contro chi sa che per impedire loro di arrivare al governo alle prossime elezioni bisogna sputtanarli su Roma.
Non averlo capito prima di arrivare a vincere le elezioni è stata un'ingenuità colossale. Continuarlo a non capirlo ora sarebbe demenziale.
Berdini ti serve? Allora te lo tieni. Sei in guerra, non valgono le considerazioni di opportunità.

Citazione di: Yanez_de_Gomera il 11 Feb 2017, 22:23
Sinceramente ho l'impressione che non sia (solo) Berdini a essere spacciato, ma la stessa giunta. Hanno commesso l'errore politico di prendere le distanze dall'assessore cedendo all'effetto gossip. Errore grave, a mio avviso. Senza pensare invece che gossip chiama gossip e che ce ne saranno almeno altri 200 di gossip già pronti e impacchettati da affidare alle cure premurose della rete nei prossimi giorni, settimane o mesi. E che sarà così senza tregua e senza pietà anche dopo che Berdini se ne sara' andato, ogni giorno che il Padreterno manderà sulla terra fino alle elezioni.  Perché in ballo non c'e un catafalco di cemento a Tor di Valle. In ballo c' è   il governo del Paese. Questa è la vera posta in gioco. E se vuoi il governo del Paese, non ti mostri cosi debole da lasciarti sfilare i pezzi pregiati dal gossip di un Capurso qualsiasi.

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Laziale ardeatino, dove hai preso l'articolo che hai postato? grazie.


laziAle82

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Citazione di: simcar il 12 Feb 2017, 09:06
Si  legge  da più  parti  e da più  giorni  che la base 5s non vuole lo stadio. Allora io mi chiedo, come mai Grillo che fra poco farà  pure un sondaggio  giornaliero  sul suo blog, per far decidere  alla "base" quale cravatta  indossare, ancora  non ha pensato  ad una votazione  online  su questo  argomento?

Perche Grillo non ha mai messo in votazione argomenti su cui c'era una realtà discussione. Sul blog ci sono state soltanto ratificazioni di decisioni già prese e sopratutto su temi (tranne forse il reato di immigrazione) mai realmente decisivi.

Amarcord

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Ai cani tanto lo stadio lo fanno fare... i 5 stelle sono messi spalle al muro, perche se di punto in bianco dicessero NO a tutto, ci sarebbe una causa milionaria ( si parla di miliardi ) che noi cittadini dovremmo pagare...

Dopo una giunta ( quella precedente ) che ha dato il pubblico interesse e approvato praticamente tutto, i 5 stelle non possono bocciare senza prove piu che concrete il progetto stadio.

Di maio e di battista hanno detto:"lo stadio si farà", grillo anche è d'accordo...

L'unico che è contro ( giustamente ) allo stadio è Berdini con i suoi feudali di sinistra, ma non basta lui... NON BASTA...

Serve qualcos'altro, serve un intera giunta che è contro, non un solo uomo che si è fregato con le sue stesse mani ritornando piu volte sui suoi passi, dicendo tutto il contrario di tutto...

I 5 stelle son deboli e l'eco mostro si farà perche interessa a troppi poteri forti.

Rugiule

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L'articolo postato da laziale ardeatino è molto ben fatto e chiarisce anche gli ultimi eventi che hanno riportato Parnasi sugli scudi.
Si sta cercando di fare all in, grazie al fianco mostrato da questi peracottari.

MadBob79

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Citazione di: Amarcord il 12 Feb 2017, 12:10
Ai cani tanto lo stadio lo fanno fare... i 5 stelle sono messi spalle al muro, perche se di punto in bianco dicessero NO a tutto, ci sarebbe una causa milionaria ( si parla di miliardi ) che noi cittadini dovremmo pagare...

Dopo una giunta ( quella precedente ) che ha dato il pubblico interesse e approvato praticamente tutto, i 5 stelle non possono bocciare senza prove piu che concrete il progetto stadio.

Di maio e di battista hanno detto:"lo stadio si farà", grillo anche è d'accordo...

L'unico che è contro ( giustamente ) allo stadio è Berdini con i suoi feudali di sinistra, ma non basta lui... NON BASTA...

Serve qualcos'altro, serve un intera giunta che è contro, non un solo uomo che si è fregato con le sue stesse mani ritornando piu volte sui suoi passi, dicendo tutto il contrario di tutto...

I 5 stelle son deboli e l'eco mostro si farà perche interessa a troppi poteri forti.
se fanno fare lo stadio con la speculazione cosi come è ora (o con un leggero ritocco al ribasso delle cubature che già fa venire il mal di pancia alla banda del foratino), ai grillini non li voterà più nessuno, il giorno dopo la stessa stampa che oggi è quasi tutta schierata per lo ssssadio comincerà a sfondarli per la mancanza di coerenza.

L'unica speranza per i peracottari 5 stallati è di mantenere la linea, ssssadio si ma con una riduzione delle cubature tale che non sarebbe mai accettata da parnasi (leggi unicredit): se alla fine, i proponenti accettano, i 5 stelle rivendicheranno un successo politico nel aver limitato i danni di una speculazione non voluta da loro e si toglieranno la nomea di gente che sa solo dire no, se i proponenti non accetteranno (e per loro già una riduzione minima delle cubature è improponibile), avranno vinto lo stesso proponendosi come paladini della legalità.

Questa è l'unica linea che possono tenere se vogliono avere un futuro politico, anche fuori Roma: Grillo che tutto è meno che scemo lo ha capito e forse questa linea è più furba ed efficace che il muro contro muro con Berdini: per la serie, mettiamoci seduti al tavolo e scopriamo le carte.

Alla causa milionaria non ci credo, secondo me è la carta della disperazione.

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surg

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Citazione di: Rugiule il 12 Feb 2017, 12:22
L'articolo postato da laziale ardeatino è molto ben fatto e chiarisce anche gli ultimi eventi che hanno riportato Parnasi sugli scudi.
Si sta cercando di fare all in, grazie al fianco mostrato da questi peracottari.
Anche a me è piaciuto molto l'articolo di  Alessandro Oliva e Fabrizio Patt, molto chiaro e corredato da cifre certe. Ma è stato pubblicato in un giornale nazionale o in un bollettino aziendale?

Paris jr.

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Citazione di: Amarcord il 12 Feb 2017, 12:10
Ai cani tanto lo stadio lo fanno fare... i 5 stelle sono messi spalle al muro, perche se di punto in bianco dicessero NO a tutto, ci sarebbe una causa milionaria ( si parla di miliardi ) che noi cittadini dovremmo pagare...

Dopo una giunta ( quella precedente ) che ha dato il pubblico interesse e approvato praticamente tutto, i 5 stelle non possono bocciare senza prove piu che concrete il progetto stadio.

Di maio e di battista hanno detto:"lo stadio si farà", grillo anche è d'accordo...

L'unico che è contro ( giustamente ) allo stadio è Berdini con i suoi feudali di sinistra, ma non basta lui... NON BASTA...

Serve qualcos'altro, serve un intera giunta che è contro, non un solo uomo che si è fregato con le sue stesse mani ritornando piu volte sui suoi passi, dicendo tutto il contrario di tutto...

I 5 stelle son deboli e l'eco mostro si farà perche interessa a troppi poteri forti.

Io c'avevo dei dubbi...ma me so convinto de sto posto che sei proprio riommico dentro.
Ma chi te le ha date a te tutte ste certezze? Giusto la pomposa macchina da boro può essere artefice di tante false visioni dei fatti.

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