Stadio della.... (Topic ufficiale)

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Offline CityZen

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Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #60 il: 23 Gen 2015, 13:38 »
«Sono stato dal Papa e ho confermato ai suoi assistenti laici che lo stadio della Roma è un importante impegno di questa amministrazione». Bergoglio ha ricevuto il sindaco di Roma Ignazio Marino per il tradizionale scambio di auguri di inizio d’anno (...). Il sindaco ha poi riferito dell’incontro ai microfoni di Radio Radio. «È importante per Roma costruire. Penso che sarebbe importante costruire anche uno stadio privato della Lazio, se ci sarà l’intenzione di imprenditori e soprattutto della società».
Incontro illuminante : ci vuole un argentino - di un certo peso politico - per far notare al sindaco che la capitale di squadre ne ha due, e che sono, come minimo, di eguale importanza.

Offline CityZen

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Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #61 il: 23 Gen 2015, 13:42 »
che poi fossi un sindaco o anche un papa mi preoccuperei di altre cose prima che di costruire un tempio
Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #62 il: 23 Gen 2015, 13:42 »
no ma e' ovvio, quello va dal papa e gli parla dello stadio delle merde.

madonna gli sganassoni che non s'e' preso...

Offline CityZen

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Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #63 il: 23 Gen 2015, 13:43 »
al dio denaro. Scusate m'è partito il post, come successo un'altra volta.

Offline BomberMax

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Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #64 il: 06 Feb 2015, 13:13 »
06/feb/2015 10.51.00
Soltanto il progetto (ancora da approvare) per il nuovo stadio costerà alla Roma 20 milioni. Gasparri attacca: "Società pensa a stadio e compra giocatori rotti".


PUNTA=CagliariCAG36€PAREGGIO34€RomaROM20.5€WilliamHill
I tempi si allungano, ma il risultato sarà stupefacente. La Roma sta attraversando un periodo nero, ma si consola pensando al nuovo stadio, il cui progetto dovrebbe essere presentato al comune entro marzo. Un progetto che da solo costerà qualcosa come 20 milioni di euro.

La struttura, comprensiva di tutte le opere circostanti, arriverà a costare circa 1 miliardo di euro. La speranza della Roma è di aprire i cantieri entro novembre 2015, dopo che il progetto sarà approvato dal Comune prima e dalla conferenza allargata a livello regionale poi.

Al lavoro ci sono sette studi di progettazione italiani e americani, mentre la questione relativa alla proprietà di Tor di Valle - oggetto di procedimento di fronte al tribunale fallimentare -  dovrebbe risolversi in tempi brevi. Inoltre Parnasi, il costruttore scelto dalla Roma, potrebbe essere affiancato da un partner.

Secondo l'assessore all'urbanistica Caudo, lo stadio sarà pronto in due anni e mezzo dall'inizio dei lavori. E' quindi quasi impossibile che la Roma possa iniziare la stagione 2017/18 nel nuovo impianto, che avrà le sembianze del Colosseo e una capienza fino a 60.000 posti per gli eventi internazionali.

In tutto questo c'è però chi storce il naso come il vicepresidente del senato Maurizio Gasparri, tifoso sfegatato della Roma: "La società pensa allo stadio e compra giocatori rotti", ha tweettato il senatore di Forza Italia direttamente al profilo ufficiale del club giallorosso. Il riferimento alla vicenda Ibarbo è più che chiaro.
Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #65 il: 06 Feb 2015, 13:33 »
06/feb/2015 10.51.00
Soltanto il progetto (ancora da approvare) per il nuovo stadio costerà alla Roma 20 milioni. Gasparri attacca: "Società pensa a stadio e compra giocatori rotti".


PUNTA=CagliariCAG36€PAREGGIO34€RomaROM20.5€WilliamHill
I tempi si allungano, ma il risultato sarà stupefacente. La Roma sta attraversando un periodo nero, ma si consola pensando al nuovo stadio, il cui progetto dovrebbe essere presentato al comune entro marzo. Un progetto che da solo costerà qualcosa come 20 milioni di euro.

La struttura, comprensiva di tutte le opere circostanti, arriverà a costare circa 1 miliardo di euro. La speranza della Roma è di aprire i cantieri entro novembre 2015, dopo che il progetto sarà approvato dal Comune prima e dalla conferenza allargata a livello regionale poi.

Al lavoro ci sono sette studi di progettazione italiani e americani, mentre la questione relativa alla proprietà di Tor di Valle - oggetto di procedimento di fronte al tribunale fallimentare -  dovrebbe risolversi in tempi brevi. Inoltre Parnasi, il costruttore scelto dalla Roma, potrebbe essere affiancato da un partner.

Secondo l'assessore all'urbanistica Caudo, lo stadio sarà pronto in due anni e mezzo dall'inizio dei lavori. E' quindi quasi impossibile che la Roma possa iniziare la stagione 2017/18 nel nuovo impianto, che avrà le sembianze del Colosseo e una capienza fino a 60.000 posti per gli eventi internazionali.

In tutto questo c'è però chi storce il naso come il vicepresidente del senato Maurizio Gasparri, tifoso sfegatato della Roma: "La società pensa allo stadio e compra giocatori rotti", ha tweettato il senatore di Forza Italia direttamente al profilo ufficiale del club giallorosso. Il riferimento alla vicenda Ibarbo è più che chiaro.


Trovare una persona ( che tra l'altro ha ricoperto una delle più alte cariche del stato ) più inutile e dannosa di gasparri è cosa ardua anche per un paese come l'Italia.
Comunque è il solito discorso, prima romanisti poi professionisti, sono una piaga sociale.
Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #66 il: 06 Feb 2015, 15:53 »

Trovare una persona ( che tra l'altro ha ricoperto una delle più alte cariche del stato ) più inutile e dannosa di gasparri è cosa ardua anche per un paese come l'Italia.
Comunque è il solito discorso, prima romanisti poi professionisti, sono una piaga sociale.

gasparri è più inutile del de-esser per jovanotti.
non l'ho mai sentito dire una cosa che non sia odiosamente fastidiosa.
Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #67 il: 11 Feb 2015, 14:37 »
Non so se sia già stato postato...
http://www.corrieredellosport.it/notizie/2015/02/11/396013.shtml
(scusandomi per la fonte :))
Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #68 il: 12 Feb 2015, 07:25 »
La Roma e il «giallo» dello stadio (Il Tempo 12 Febbraio 2015)

Parnasi al lavoro su progetti definitivi «light» senza le opere private Il Comune invece vuole il piano completo prima di andare in Regione
di Fernando M. Magliaro/Erika Menghi

Sullo stadio della Roma a Tor di Valle si va avanti adagio, molto adagio. E con il giallo dei progetti definitivi.
Dopo che, a ridosso di Natale, il Consiglio comunale aveva dato il via libera alla prima fase, quella dell’interesse pubblico all’opera, i progettisti del Gruppo Parnasi - secondo quanto si apprende - si sono riuniti al termine delle festività natalizie e hanno iniziato a lavorare sui progetti definitivi. L’iter, infatti, prevede che i proponenti, quindi il Gruppo Parnasi come «partner tecnico», debbano presentare i progetti definitivi delle opere al Comune che, dopo un primo esame superficiale per verificare se essi rispondono alle prescrizioni contenute nella delibera di pubblico interesse, li depositerà in Regione. Avvenuto il deposito alla Pisana scatteranno i famosi sei mesi entro i quali dalla Regione dovrà essere convocata la Conferenza di Servizi decisoria per dare il via libera definitivo al progetto.
Da giorni, poi, si vocifera sulla possibilità che già per fine marzo il Gruppo Parnasi «chiuda» i definitivi. Ma, su questo punto, si apre un piccolo giallo: secondo alcuni dei progettisti del Gruppo, i definitivi che, secondo loro, dovrebbero essere depositati sarebbero solo quelli delle opere pubbliche (i ponti, le strade, i raccordi, la metropolitana e via dicendo) più quelli dello stadio vero e proprio. A loro giudizio, questo sarebbe dovuto al fatto che le altre opere (sostanzialmente il business park) non rientrerebbero nel più ampio concetto di «pubblico» ma sarebbero da considerare «private». In realtà, dal Campidoglio, lo stesso assessore all’Urbanistica, Caudo, è stato chiaro: i progetti che il Comune si aspetta dovranno essere i definitivi di ognuna delle opere che compongono l’intervento, quindi, sia i ponti o la metropolitana, che anche tutto il resto. E se per quelle opere considerate «di interesse pubblico» i definitivi dovranno scendere al massimo livello di dettaglio (in sostanza un progetto esecutivo), per quelle private, invece, i dettagli potranno anche arrivare in un secondo momento (la convenzione urbanistica avrà durata decennale) ma gli elaborati progettuali definitivi dovranno comunque essere presentati e, quindi, vagliati dai tecnici comunali e regionali.
Ieri, l’architetto Dan Meis ha raccontato i dettagli del progetto all’Università Americana di Roma: «Ho preso spunto dai giocattoli giapponesi per fare stadi convertibili: a Seattle piove molto, perciò il tetto scorre e si apre. L’idea era combinare qualcosa del genere con la Saitama Arena. La Curva Sud sarà il piatto forte, il Tevere può essere sfruttato per i collegamenti. Vogliamo fare un impianto di livello mondiale». Poi ha assicurato: «Non avevo mai lavorato per un progetto di questa portata, ma sono fiducioso che si farà».
Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #69 il: 12 Feb 2015, 07:27 »
Meis: «Il progetto più importante» (Corriere dello Sport, 12 Febbraio 2015)
 
«Ho fiducia, ce la faremo». Arrivano i finanziamenti
di Marco Evangelisti
 

Non sarà un macigno colossale come quello greco, però a Trigoria hanno il loro debito e devono ripianarlo. Per dirla meglio: hanno una cesta di debiti, complicati da maneggiare. Quindi hanno deciso di fondere tutto insieme, mettersi nelle mani di un’unica banca d’affari che non si dice ma è Goldman Sachs e pagare tutto al nuovo creditore unico, che penserà a rifondere gli altri.
L’operazione verrà messa in moto a breve, forse già oggi, e avrà un valore complessivo di 175 milioni: 120 per pagare i debiti di cui sopra, gli altri 55 per le spese correnti e progetti futuri. La Roma avrà cinque anni di tempo per restituire quello che di fatto è un prestito. La banca italiana Unicredit, non più proprietaria di una parte del club, ritorna in azione come intermediario: farà da ponte tra gli Stati Uniti, sede di Goldman Sachs, e Roma per i trasferimenti di denaro. E gestirà la garanzia dei nuovi creditori, cioè la società Asr Media e Sponsorship creata appositamente per raccogliere i proventi dei diritti televisivi, dei canali tematici del club, delle sponsorizzazioni principali.
Prospettive. In sostanza la situazione finanziaria della Roma non cambia molto. L’operazione serve essenzialmente a garantirsi qualche risorsa pronta all’uso e per avere un solo interlocutore con il quale discutere per i soldi. Goldman Sachs vede di buon occhio le operazioni del presidente della Roma, James Pallotta, e si è più volte detta disponibile a sostenere i progetti di rilancio del club giallorosso.
A cominciare dal nuovo stadio, che resta la pietra angolare dell’intero piano affaristico dei bostoniani. Non a breve o media scadenza: infatti le proiezioni che vogliono gli introiti del club aumentare fino a superare i 2010 milioni annui nel 2017 non comprendono in nessun modo cifre simili ai 50-60 milioni che la società si propone di ricavare dall’impianto di Tor di Valle.
Se e quando verrà realizzato, naturalmente. I tecnici insistono che prima di novembre non sarà possibile poggiare una sola pietra e probabilmente hanno ragione. Eppure resta vivace una componente politica che preme affinché i lavori, se devono cominciare, comincino entro la prossima estate. Di certo c’è che in Regione è stata già creata una commissione con l’incarico di cominciare a valutare le problematiche amministrative dell’opera. Ancora prima che venga depositato il progetto definitivo, cosa che dovrebbe accadere entro l’inizio di marzo. Visto che la legge impone un periodo massimo di sei mesi tra la presentazione dei disegni completi e l’erogazione dei permessi, meglio farsi trovare avanti col lavoro.
 
Modelli. Chi ci si è impegnato sopra nutre fiducia. Primo tra tutti l’architetto Dan Meis, autore del progetto dell’impianto. Ieri era invitato a parlarne all’Università Americana di Roma. Di quello e di altre opere che lo riguardano. Però lo stadio oggi come oggi riempie i suoi pensieri: «Non mi sono mai trovato coinvolto in un progetto di questa portata. Ma ho fiducia, riusciremo a farcela».
Il progetto è ispirato al Colosseo, «perché non si può immaginare un’arena qui senza pensare a quel modello. Ma abbiamo anche inserito una scalinata, altro elemento architettonico importante della città, e abbiamo pensato a un tetto mobile come quello di Seattle, e alla Saitama Arena che ho realizzato in Giappone. Vogliamo un ascensore per portare i giocatori a livello del campo, posti a sedere modificabili e più vicini al campo di quanto non siano all’Olimpico, dove vedere la partita è scomodo».
Anche solo per partire con lo stadio, serviranno ulteriori liquidi. Di qui a pochi mesi la Roma varerà un’altra operazione di finanziamento da 300 milioni. Modalità ancora da definire. 
 
Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #70 il: 12 Feb 2015, 10:01 »
Lo faranno e sarà a forma di tazza del cesso, il posto più adeguato ad accogliere escrementi. Noi avremo il compito di premere il pulsante dello sciacquone.

Offline mapalla

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Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #71 il: 12 Feb 2015, 11:02 »
Meis: «Il progetto più importante» (Corriere dello Sport, 12 Febbraio 2015)
 
«Ho fiducia, ce la faremo». Arrivano i finanziamenti
di Marco Evangelisti
 

Non sarà un macigno colossale come quello greco, però a Trigoria hanno il loro debito e devono ripianarlo. Per dirla meglio: hanno una cesta di debiti, complicati da maneggiare. Quindi hanno deciso di fondere tutto insieme, mettersi nelle mani di un’unica banca d’affari che non si dice ma è Goldman Sachs e pagare tutto al nuovo creditore unico, che penserà a rifondere gli altri.
L’operazione verrà messa in moto a breve, forse già oggi, e avrà un valore complessivo di 175 milioni: 120 per pagare i debiti di cui sopra, gli altri 55 per le spese correnti e progetti futuri. La Roma avrà cinque anni di tempo per restituire quello che di fatto è un prestito. La banca italiana Unicredit, non più proprietaria di una parte del club, ritorna in azione come intermediario: farà da ponte tra gli Stati Uniti, sede di Goldman Sachs, e Roma per i trasferimenti di denaro. E gestirà la garanzia dei nuovi creditori, cioè la società Asr Media e Sponsorship creata appositamente per raccogliere i proventi dei diritti televisivi, dei canali tematici del club, delle sponsorizzazioni principali.
Prospettive. In sostanza la situazione finanziaria della Roma non cambia molto. L’operazione serve essenzialmente a garantirsi qualche risorsa pronta all’uso e per avere un solo interlocutore con il quale discutere per i soldi. Goldman Sachs vede di buon occhio le operazioni del presidente della Roma, James Pallotta, e si è più volte detta disponibile a sostenere i progetti di rilancio del club giallorosso.
A cominciare dal nuovo stadio, che resta la pietra angolare dell’intero piano affaristico dei bostoniani. Non a breve o media scadenza: infatti le proiezioni che vogliono gli introiti del club aumentare fino a superare i 2010 milioni annui nel 2017 non comprendono in nessun modo cifre simili ai 50-60 milioni che la società si propone di ricavare dall’impianto di Tor di Valle.
Se e quando verrà realizzato, naturalmente. I tecnici insistono che prima di novembre non sarà possibile poggiare una sola pietra e probabilmente hanno ragione. Eppure resta vivace una componente politica che preme affinché i lavori, se devono cominciare, comincino entro la prossima estate. Di certo c’è che in Regione è stata già creata una commissione con l’incarico di cominciare a valutare le problematiche amministrative dell’opera. Ancora prima che venga depositato il progetto definitivo, cosa che dovrebbe accadere entro l’inizio di marzo. Visto che la legge impone un periodo massimo di sei mesi tra la presentazione dei disegni completi e l’erogazione dei permessi, meglio farsi trovare avanti col lavoro.
 
Modelli. Chi ci si è impegnato sopra nutre fiducia. Primo tra tutti l’architetto Dan Meis, autore del progetto dell’impianto. Ieri era invitato a parlarne all’Università Americana di Roma. Di quello e di altre opere che lo riguardano. Però lo stadio oggi come oggi riempie i suoi pensieri: «Non mi sono mai trovato coinvolto in un progetto di questa portata. Ma ho fiducia, riusciremo a farcela».
Il progetto è ispirato al Colosseo, «perché non si può immaginare un’arena qui senza pensare a quel modello. Ma abbiamo anche inserito una scalinata, altro elemento architettonico importante della città, e abbiamo pensato a un tetto mobile come quello di Seattle, e alla Saitama Arena che ho realizzato in Giappone. Vogliamo un ascensore per portare i giocatori a livello del campo, posti a sedere modificabili e più vicini al campo di quanto non siano all’Olimpico, dove vedere la partita è scomodo».
Anche solo per partire con lo stadio, serviranno ulteriori liquidi. Di qui a pochi mesi la Roma varerà un’altra operazione di finanziamento da 300 milioni. Modalità ancora da definire.
Aiutatemi a capire: un'azienda che attualmente (2014) introita meno di 200Mil€ fra tre anni decuplicherà gli introiti? C'è qualcosa che non mi quadra...
Poi quando hai un progettista, straniero per giunta, che ti dice che non ha mai progettato una cosa simile, da imprenditotore non riuscirei più a dormire, ma che vuoi fare, io non sono della roma e certe cose non le posso capire.
Dal punto di vista finanziario il re del Delaware ha fatto una mandrakata; sposta la grossa parte del debito su un solo creditore, indebita l'azienda roma e intanto rientra dei capitali che avrebbe investito. Dopo di che, se le cose per loro vanno bene, l'azienda roma entro 5 anni si deve spolpare per tirar fuori, al di fuori della attuale situazione di bilancio, circa 45-50 mil € per restituire il bond. Nel caso le cose andassero male, come tutti noi auspichiamo, il re del Delaware ed i suoi sodali se ne riscappano in America e tanti saluti ai co...oni che investono sul bond.

Offline Ro

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12906
Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #72 il: 15 Feb 2015, 15:57 »
http://tottipallonedoro.altervista.org/sono-aperte-le-selezioni-per-lavorare-presso-lo-stadio-della-roma-3072-posti/

Sono aperte le selezioni, per lavorare presso lo stadio della Roma. 3072 posti.

AVANTI LAZIO
Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #73 il: 20 Feb 2015, 16:26 »
Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #74 il: 20 Feb 2015, 17:55 »
Quando posano la prima pietra, fate un fischio.
Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #75 il: 20 Feb 2015, 18:50 »
Se volete fare domande:

http://www.cdqtorrinodecima.it/web/stadio-a-tor-di-valle-martedi-2402-lincontro-con-lasscaudo/

 :asrm


Penso proprio che andrò, da Cittadino.

(che abita proprio in quel quartiere)

Offline Masters

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2777
Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #76 il: 20 Feb 2015, 23:29 »
Quando posano la prima pietra, fate un fischio.

 :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :asrm :asrm :asrm :asrm

Offline MadBob79

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11277
Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #77 il: 21 Feb 2015, 08:01 »
Ma 20 cucuzze per cosa? Definitivo? Esecutivo? Me pare comunque molto ben pagato, a quelle cifre la  società per cui lavoro ha fatto il costruttivo di un impianto da più di 1000 MW in Turchia.

Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #78 il: 24 Feb 2015, 13:05 »
Se volete fare domande:

http://www.cdqtorrinodecima.it/web/stadio-a-tor-di-valle-martedi-2402-lincontro-con-lasscaudo/

 :asrm

RIMANDATO:


STADIO A TOR DI VALLE – Rinviato anche l’incontro di martedì 24/02 con l’Ass. Caudo

Siamo stati informati dalla Presidenza del Municipio IX che l’Assessore all’Urbanistica di Roma Capitale prof. Giovanni Caudo, a causa di suoi improvvisi impegni istituzionali, ha chiesto il rinvio dell’incontro pubblico del 24 febbraio, sul progetto “Stadio della Roma”.

Riceveremo dalla Presidenza del Municipio IX comunicazione della nuova data.

Offline m.m.

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1411
Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #79 il: 24 Feb 2015, 22:30 »
Fin de jeux

MERDAPOST.IT (A. STABILE) - Orecchi tesi ai telefonini da parte di avvocati, architetti e dirigenti della Roma per avere notizie dalle aule di giustizia: domattina, al tribunale fallimentare di viale delle Milizie, è infatti in programma la seconda udienza relativa al fallimento della Sais, società di Gaetano e Antonio Papalia, che ha venduto alla Eurnova di Luca Parnasi gran parte dell’area dove dovrebbe sorgere il nuovo stadio della Roma a Tor di Valle. L’udienza assume un’importanza particolare perché il fallimento della Sais, in base all’articolo 67 della legge fallimentare, potrebbe portare come estrema conseguenza anche all’annullamento della vendita (per 42 milioni) a Parnasi del terreno di Tor di Valle, con effetti disastrosi per il progetto del nuovo stadio giallorosso, che salterebbe o, nella migliore delle ipotesi, accumulerebbe ritardi di anni. Altra eventualità è lo scioglimento del contratto, anch’essa dannosa per l’operazione, prevista dall’articolo 72 della legge fallimentare.

Richieste dei creditori per una somma di 18 più 35 milioni. La prima udienza, il 10 dicembre scorso, è stata fermata da un’eccezione pregiudiziale presentata dai legali di Anna Maria Papalia, che oltre a essere uno degli azionisti proprietari della Sais, è anche tra i due maggiori creditori (l’altro è Equitalia, che chiede 9 milioni di euro). I creditori privilegiati, tra i quali ci sono la Banca di Credito Cooperativo e la Cassa di Risparmio di Rieti, chiedono 18 milioni di euro alla Sais mentre i creditori chirografari ne vorrebbero 35. Di contro il curatore fallimentare ha proposto 14 milioni per i creditori privilegiati e soltanto un milione e mezzo per gli altri creditori della società dei Papalia. La decisione finale spetterà al giudice Umberto Gentili. Sono 69 in totale i soggetti che chiedono soldi alla Sais. Il magistrato dovrà anche valutare se il prezzo di vendita di 42 milioni per Tor di Valle sia congruo e se le garanzie di Parnasi, che finora non hanno convinto (mancano le fideiussioni bancarie), tutelino i creditori della Sais. In caso di annullamento della cessione a Parnasi, il terreno sarà venduto all’asta fallimentare. Sulla vicenda della vendita e del fallimento sta indagando da alcuni mesi anche la procura di Roma.
 

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