Stadio della.... (Topic ufficiale)

Aperto da Redazione Lazio.net, 24 Dic 2014, 08:05

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Nex1

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Citazione di: bak il 15 Feb 2017, 08:28
La mafia, quella vera, ha solo da imparare da questi [autoedit].

Prendersela coi 5S ha relativamente senso; con qualsiasi altra maggioranza di csx/cdx/Marchini le ruspe erano già all'opera; hanno solo capito che contro il loro potere non possono competere. Questi sono un cancro inestirpabile, diffuso ovunque e la loro capacità persuasiva non ha limiti.

Me la prendo si con i M5S, il potere lo hanno loro e gli è stato dato proprio perché facessero l'opposto di quello che stanno facendo.


Citazione di: Redazione Lazio.net il 15 Feb 2017, 08:07
La linea d'ombra del cemento (repubblica.it)

La città (non solo Roma) si è disfatta, è diventata invivibile, si è smesso di pensarla e di disegnarla. È la fine dell'urbanistica. I 5 Stelle rischiano di essere uguali agli altri nella subalternità allo stato delle cose. In un difetto, e non già in un eccesso, di radicalità

di TOMASO MONTANARI


QUANDO si ascoltano Alessandro Di Battista, Luigi Di Maio e Virginia Raggi promettere che, sì, lo stadio della Roma si farà, viene da pensare che ci sia una maledetta linea d'ombra, nella vita pubblica italiana. Quella linea è l'elezione a una carica pubblica.

Quando la varca, il cittadino subisce una mutazione radicale nel linguaggio, nell'etica, nella scala delle priorità. Perfino nella logica. Non è più un cittadino, ormai: diventa il pezzo di un potere immutabilmente uguale a se stesso, chiunque lo incarni.

La città (non solo Roma) si è disfatta, è diventata invivibile, a tratti mostruosa, perché si è smesso di pensarla e di disegnarla. Si è rotto il legame tra la comunità degli uomini e la città materiale: la prima ha cessato di immaginare e modellare la seconda. Il taglio delle finanze locali, l'ignoranza e la corruzione delle classi dirigenti hanno delegato a pochi grumi di interesse privato (palazzinari e banche, in sostanza) lo sviluppo delle città, secondo questa logica perversa: "io amministratore permetto a te speculatore di prenderti un pezzo di spazio pubblico, se in cambio mi fai quei servizi, quelle urbanizzazioni, quelle infrastrutture necessarie alla comunità che io non ho i soldi per fare, né la voglia di pensare".

È la fine dell'urbanistica, e dunque la fine della città pubblica. Questa abdicazione è stata compiuta indifferentemente da destra e da sinistra. Un simbolo di questa continuità perfetta è stata la figura di Maurizio Lupi: assessore allo Sviluppo del territorio, edilizia privata e arredo urbano del Comune di Milano nella giunta di Gabriele Albertini e poi ministro delle Infrastrutture dei governi Letta e Renzi.

La linea Lupi è quella della Legge Obiettivo di Berlusconi del 2001: che resuscita, peggiorata, nello Sblocca Italia di Renzi (e Lupi, appunto) nel 2014. Il motto delle due leggi era lo stesso: "padroni in casa propria". Parole che volevano solleticare i cittadini, ma che di fatto descrivevano perfettamente le figure di amministratori che si sentono padroni del territorio solo per svenderlo ad interessi particolari. Un pensiero unico che tende ad inghiottire tutti: basti pensare ad Enrico Rossi, che mentre si candida a guidare il Pd e il Paese con idee socialiste, impone ai cittadini della Maremma un'autostrada che essi non vogliono.

Ora è il turno dei 5 Stelle. In campagna elettorale il loro slogan (sommario, ma efficace) era: riprendiamoci il governo della città. Non come 5 stelle, come cittadini. Ed è su questo che hanno avuto il voto di moltissimi romani di sinistra. La prima cosa che i vincitori avrebbero dovuto fare una volta entrati in Campidoglio era dunque ritirare la delibera 132/2014: quella con cui la giunta Marino aveva stabilito che il progetto dello stadio - un progetto della Roma (la società, non la città), che prevede un milione di metri cubi di cemento con destinazione prevalente a uffici per ospitare multinazionali e attività commerciali - fosse "di pubblico interesse".

Era una battaglia difficile, ovviamente: una battaglia che si poteva vincere solo spiegando molto chiaramente agli elettori la situazione, chiedendo pubblicamente l'appoggio dei romani contro chi minacciava - e minaccia - di mettere in ginocchio la città attraverso cause miliardarie. D'altra parte, tutti sappiamo che per invertire la rotta pluridecennale della privatizzazione delle città occorre una clamorosa rottura della continuità: una rottura che affermi il primato della politica e del bene comune sugli affari e sugli interessi privati. Ma è successo tutto il contrario: e ora ci si viene a dire che lo stadio si farà, vedremo con quante torri e quanta speculazione attorno.

I 5 Stelle vengono quotidianamente passati al microscopio da chi si aspetta (o magari si augura) di poterli dichiarare uguali a tutti gli altri nella corruzione. Ma quello che sta emergendo è qualcosa di diverso, forse di peggiore. E cioè che essi rischiano di essere uguali agli altri nella subalternità allo stato delle cose: in un difetto, e non già
in un eccesso, di radicalità. Perché chiunque varca quella famosa linea d'ombra senza una visione, senza un progetto, senza sapere quale città e quale politica vuole, non riuscirà a cambiare niente. Anzi, ne sarà inesorabilmente cambiato.

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Da farne un manifesto!

eaglefly1978

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Citazione di: bak il 15 Feb 2017, 08:28
La mafia, quella vera, ha solo da imparare da questi [autoedit].

Prendersela coi 5S ha relativamente senso; con qualsiasi altra maggioranza di csx/cdx/Marchini le ruspe erano già all'opera; hanno solo capito che contro il loro potere non possono competere. Questi sono un cancro inestirpabile, diffuso ovunque e la loro capacità persuasiva non ha limiti.

Nessuno vieta, visto che si ergevano a paladini della legalità, di girarsi e alzare i tacchi.

La verità è che i fatti non hanno minimamente fatto seguito alle promesse.

Mi direte "qual'è la novità?"

NESSUNA, ma allora posso fare a meno di questi [...] come faccio a meno di altri.

MisterFaro

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Citazione di: MadBob79 il 15 Feb 2017, 08:21
Ma repubblica non era pro-stadio?

Lo dicemmo un centinaio di pagine fa che appena avrebbero ottenuto il via libera alla colata di cemento con una giravolta repentina sarebbero passati dal lusingare i "ragionevoli" del M5S (Raggi, Frongia, eccetera) ad attaccarli per non aver mantenuto le promesse ed aver permesso lo scempio urbanistico.

Tutto già visto, solo dei cretini o dei furbi ben indennizzati potevano pensare a un epilogo diverso.

Buckley

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Citazione di: Nex1 il 15 Feb 2017, 08:40
Da farne un manifesto!
pero' che strano che articoli come questo vengano pubblicati su repubblica, che ha sinora fatto da megafono agli interessi dei palazzinari. Una volta raggiunto lo scopo, cominciano coi si pero' per rifarsi una verginita'. Questo articolo mi sembra la classica foglia di fico.

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Moses E. Herzog

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Per quanto mi riguarda, il quotidiano La Repubblica non è più nemmeno degno di pulirmi il culo, da Ezio Mauro in poi.
Povero Scalfari, che ti sei rin[...]to appresso al Papa, a chi cazzo hai lasciato in mano il tuo giornale..

JoeStrummer

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Citazione di: Buckley il 15 Feb 2017, 09:03
pero' che strano che articoli come questo vengano pubblicati su repubblica, che ha sinora fatto da megafono agli interessi dei palazzinari. Una volta raggiunto lo scopo, cominciano coi si pero' per rifarsi una verginita'. Questo articolo mi sembra la classica foglia di fico.

Vuoi un consiglio?

Leggiti i post di Coldilana.

Aveva già previsto tutto con abbondante anticipo.

Un brve riassunto: la stampa Mainstream prima ha soffiato sul fuoco per mettere la giunta in un angolo. Dopo aver "costretto" il M5S a cercare un accordo ora li impallina perchè in evidente contraddizione con la posizione sempre tenuta sull'ecomostro.

Precisione

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Di Maio: Berdini? Abbia coraggio non diffamare soltanto. Progetto Stadio Roma cambiato, obiettivo M5S sostenibilità

"E' una cosa già accaduta nella storia del M5s: finché si sta dentro tutti pronti a portare avanti la battaglia del Movimento, quando si va via si abbia il coraggio di dire le cose buone fatte e non diffamare soltanto". Lo afferma, ospite di Unomattina, il vice presidente della Camera Luigi Di Maio interpellato sull'addio dell'assessore Paolo Berdini. "Tutti i dossier sull'urbanistica di Roma vanno avanti", aggiunge Di Maio che sullo Stadio sottolinea: "il progetto è cambiato, l'obiettivo ora è un progetto sostenibile".  "Speriamo di riuscire" a portare al termine il progetto Stadio, sottolinea Di Maio osservando che, in tal caso, "dimostreremo che quando l'amministrazione chiede dei valori all'interno di un progetto siamo d'accordo".

Di Maio sceglie invece di "non rispondere alle accuse" lanciate oggi a mezzo stampa dall'ex assessore Paola Muraro ma sottolinea: "questa città stiamo cercando di rimetterla in piedi, ma fatecelo fare". Perdiamo pezzi? "Anche Trump li perde e il sindaco di Firenze ha appena fatto un rimpasto...", osserva l'esponente M5S prima di soffermarsi sul caso della chat con Virginia Raggi su Raffaele Marra. "Ieri sono finito sui giornali per una notizia falsa, se i direttori si vogliono scusare ritiro le querele", spiega Di Maio secondo il quale la vicenda della chat dimostra come "il M5S le pulci le fa soprattutto ai nostri". E su Marra Di Maio conferma come, avendo lavorato anche nelle Giunte precedenti, "avevamo diffidenze e per questo avevamo chiesto la rimozione. Ma su Marra Raggi ha già chiesto scusa".

bak

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Stadio, ok con il trucco: diventa edilizia di pregio

Intesa tra giunta e costruttori per placare la base M5s

Roma - Sembra un teatro dell'assurdo. Invece è solo il copione di un affare scontato, di un nuovo stadio per il calcio e per la Roma, nella città amministrata da chi non ha voluto le Olimpiadi.
L'ultima battuta la legge Paolo Berdini, ex assessore all'Urbanistica della giunta Raggi: «Ora la mia scelta è irrevocabile, mentre le periferie sprofondano in un degrado, l'unica preoccupazione sembra essere lo stadio della Roma». Grande recitazione, così tutti hanno finalmente scelto. Manca solo il nome di chi lo sostituirà l'urbanistica anarchico? Casting in corso, ma bisogna rispondere nel modo giusto: «Certo che lo stadio si farà». Berdini non voleva adeguarsi, poi dal teatro di Ionesco ha deciso di scivolare su «Giovannona coscia lunga».

Ieri poi, per salvare le apparenze, sono stati sistemati gli ultimi dettagli dell'intesa tra la giunta Raggi, il costruttore Luca Parnasi e la società giallorossa. Nessuna novità sostanziale: tutto verrà costruito e anche sulle «nuove» condizioni era già stato trovato un accordo. Intorno allo stadio non sorgeranno più le tre contestate torri. Meglio, scenderanno di qualche piano e si potranno non chiamarle più torri, così l'intera cubatura del nuovo quartiere di Tor di Valle scenderà di circa il 23%. C'è pure la chicca, quella che potrebbe permettere al gruppo dirigente del MoVimento di placare la base grillina, sempre più critica nei confronti del progetto stadio. Il trucco è quello di presentare le colate di cemento come edilizia di pregio, sottolineando in particolare che le opere verranno realizzate utilizzando le più avanzate tecnologie nel campo del risparmio energetico e quindi del rispetto ambientale. Adesso basterà far digerire il piano a quelli che non volevano altro cemento nelle periferie della Capitale, far capire alla frangia ambientalista dei grillini che quell'idea di ridurre la cubatura del 40% non era percorribile e infatti due settimane fa l'ex vicesindaco Daniele Frongia si era scaraventato sul primo social network trovato nei paraggi per dire che quel «40 per cento» era una bufala. Rassicurando in tempo reale i costruttori, la Roma e le banche che stanno alle spalle della società giallorossa, l'affare poteva dirsi finalmente chiuso. Ieri l'incontro per far credere che ci fosse ancora qualcosa da decidere. Non era presente la sindaca Virginia Raggi e neppure James Pallotta. Perché scomodarli per una formalità? Alla fine il nuovo vicesindaco, Paolo Bergamo, ha detto la sua: «Rispetteremo la scadenza del 3 marzo? Ovvio». Che noia questa recita. Sipario.


http://www.ilgiornale.it/news/politica/stadio-ok-trucco-diventa-edilizia-pregio-1364294.html

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Citazione di: JoeStrummer il 15 Feb 2017, 09:15
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Leggiti i post di Coldilana.

Aveva già previsto tutto con abbondante anticipo.

Un brve riassunto: la stampa Mainstream prima ha soffiato sul fuoco per mettere la giunta in un angolo. Dopo aver "costretto" il M5S a cercare un accordo ora li impallina perchè in evidente contraddizione con la posizione sempre tenuta sull'ecomostro.
Per carita', io apprezzo da sempre la lucidita' di Coldilana e ricordo le sue previsioni. Secondo me ai 5s nessuno li ha mai costretti a cercare un accordo. Alla fine della fiera il desiderio di cambiare opinione era visibile dai tanti distinguo "lo stadio si', la speculazione no". Solo che quelli in buona fede credevano fosse solo un modo per evitare abilmente cause milionarie mentre ora e' tutto piu' chiaro. Adesso e' fin troppo facile gridare "e' tutto un magna magna" ma oltre ad essere facile e' purtroppo vero. Mi ricordo del giudizio ironico di una signora irlandese quando feci un lavoro fotografico sulle scuole inglesi e sulle riforme introdotte dal New Labour di Blair (che pagava i miei lavori) "tu e quelll'idiota di mio marito che ti ha ingaggiato siete solo le anime pie sbattute in faccia all'opinione pubblica per mostrare dibattito e purezza di intenti...e nessuno sapra' cosa c'e' dietro". Quell'articolo mi ha ricordato molto la funzione degli "utili idioti" usati in queste grandi campagne di indottrinamento di massa. Dove c'era il pensiero unico adesso c'e' un finto dibattito.
Sara', ma l'unico bisogno che avvertono ora e' quello di scoraggiare la base che li ha eletti ai 5s...la leadership del movimento  gia' parla politichese.

charlie

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Citazione di: Moses E. Herzog il 15 Feb 2017, 09:14
Per quanto mi riguarda, il quotidiano La Repubblica non è più nemmeno degno di pulirmi il culo, da Ezio Mauro in poi.
Povero Scalfari, che ti sei rin[...]to appresso al Papa, a chi cazzo hai lasciato in mano il tuo giornale..

Per la cronaca, Scalfari è quello che a suo tempo ha riempito la redazione sportiva di reumatristi.

Qualcuno sa dirmi chi del m5s aderisce al vermi club Montecitorio ? Un sospettuccio su du persone ce l'ho...

Sonni Boi

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Da oggi il M5S cessa di essere un movimento di matrice ambientalista ed ecologista.
Ora che una delle stelle è venuta meno, possiamo rinominarli M4S.

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paolo71

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Raggi: Sostituto per Berdini che lavori di più e parli meno. Stadio Roma? Non ci sarà alcuna colata cemento

"Stiamo lavorando per trovare un sostituto, soprattutto una persona che parli di meno e lavori di più. Abbiamo moltissimi dossier aperti, quello sullo Stadio è uno dei tanti, i piani di zona, i toponimi, le affrancazioni, tutte cose sulle quali bisogna lavorare in maniera costante e quotidiana". Così la sindaca Virginia Raggi arrivando in Campidoglio ha risposto a chi le chiedeva se, dopo le dimissioni dell'assessore all'Urbanistica Paolo Berdini, stesse cercando un sostituto. "Non ci sarà assolutamente alcuna colata di cemento, anzi francamente mi dispiace molto che come al solito alcuni giornali abbiano inventato verità che non esistono", ha poi la sindaca a proposito della revisione del progetto dello Stadio della Roma.

genesis

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Citazione di: TheVoice il 15 Feb 2017, 08:22
Prima.
Ora che li ha incastrati sulla vicenda è contro.
A Repubblica interessa solo togliere consenso ai 5S

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Citazione di: Precisione il 15 Feb 2017, 10:19
Raggi: Sostituto per Berdini che lavori di più e parli meno. Stadio Roma? Non ci sarà alcuna colata cemento

"Stiamo lavorando per trovare un sostituto, soprattutto una persona che parli di meno e lavori di più. Abbiamo moltissimi dossier aperti, quello sullo Stadio è uno dei tanti, i piani di zona, i toponimi, le affrancazioni, tutte cose sulle quali bisogna lavorare in maniera costante e quotidiana". Così la sindaca Virginia Raggi arrivando in Campidoglio ha risposto a chi le chiedeva se, dopo le dimissioni dell'assessore all'Urbanistica Paolo Berdini, stesse cercando un sostituto. "Non ci sarà assolutamente alcuna colata di cemento, anzi francamente mi dispiace molto che come al solito alcuni giornali abbiano inventato verità che non esistono", ha poi la sindaca a proposito della revisione del progetto dello Stadio della Roma.

Stadio Roma: Raggi, non c'è un accordo, stiamo lavorando

"Non c'é alcun accordo, stiamo lavorando per capire se sia possibile trovare una via di mezzo. La revisione del progetto si basa su tantissimi elementi. E' un progetto partito con la consiliatura precedente e quindi stiamo facendo tutto il possibile per armonizzarlo con la nostra visione, finché è possibile". Lo ha detto la sindaca di Roma Virginia Raggi entrando in Campidoglio a proposito della revisione del progetto dello Stadio della Roma.

MisterFaro

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da http://contropiano.org/news/politica-news/2017/02/14/roma-la-giunta-si-piega-sullo-stadio-berdini-si-dimette-gli-speculatori-festeggiano-088927

Roma. La Giunta si piega sullo Stadio. Berdini si dimette. Gli speculatori festeggiano
di Sergio Cararo

Un incontro tra la giunta, il costruttore Parnasi e il direttore generale della A.S. Roma Baldissoni, sembra aver definito l'accordo sulla cementificazione di Tor Di Valle intorno allo Stadio per la Roma. All'incontro non era presente l'assessore all'Urbanistica Berdini che in serata ha annunciato le sue dimissioni irrevocabili. Contro questo scenario si annuncia un referendum nella città.

«Mentre le periferie sprofondano in un degrado senza fine e aumenta l'emergenza abitativa – ha scritto Berdini nella sua lettera – l'unica preoccupazione sembra essere lo stadio della Roma. Dovevamo riportare la città nella piena legalità e trasparenza delle decisioni urbanistiche, invece si continua sulla strada dell'urbanistica contrattata, che come è noto ha provocato immensi danni a Roma. Era mia intenzione servire la città mettendo a disposizione competenze e idee. Prendo atto che sono venute a mancare tutte le condizioni per poter proseguire il mio lavoro. Ringrazio coloro che hanno collaborato con me e le tante persone che mi hanno sostenuto in questi mesi di duro impegno. Da questo momento le mie dimissioni sono irrevocabili».

Secondo il coro unanime dei mass media (gli stessi accusati di fare fino a oggi pomeriggio "killeraggio" contro la giunta del Raggi) l'A.S. Roma ha presentato "una revisione del progetto" sul nuovo stadio a Tor di Valle "che ha dei caratteri fortemente innovativi" e che rappresenta "una importante novità" nell'iter per l'approvazione del progetto. A dirlo è stato addirittura il vicesindaco di Roma, Luca Bergamo, al termine del vertice sullo stadio con società e costruttori."I tavoli tecnici sono ancora al lavoro, faremo una valutazione di questa importante novità e ci siamo dati appuntamento alla prossima settimana".A chi gli chiedeva se tutto sarà fatto entro i termini previsti, cioè entro il 3 marzo, Bergamo ha risposto: "È ovvio".

"Dichiariamo sin da subito che se la Giunta e il Consiglio Comunale accetteranno i diktat dei palazzinari e della banche sulla cementificazione, ci attiveremo per fare un referendum cittadino contro la delibera che approverà questo scempio" annuncia la Carovana delle Periferie, ricordando che " lo abbiamo già fatto in passato contro la privatizzazione dell'Acea e della Centrale del Latte (con la giunta Rutelli), lo faremo di nuovo anche con la giunta Raggi"

Oggi era stato un giornalista romano della vecchia guardia come Vittorio Emiliani (e non un cronista velenoso di quelli oggi in circolazione) a ricordare che secondo l'Ispra, nel Comune di Roma risultano mangiati da asfalto e cemento almeno 31.000 ettari su 129.000, un quarto. Ma sono molti di più con l'abusivismo che, prima dell'ultimo condono, si era portato via 5.000 ettari. "Quei 31.000 e più ettari coperti dalla coltre di cemento equivalgono alla somma di Milano e Torino senza più un filo d'erba. Roma è scaduta dal 1° al 3° fra i Comuni più verdi. Dall'altro lato, si stima siano circa gli 185.000 alloggi vuoti, invenduti, e molti uffici (degli stessi Parnasi alla Bufalotta)". Una fotografia nota ma impietosa del dominio dei palazzinari, dei cementificatori e della speculazione edilizia su un territorio, sulla città e sulla sua vita sociale. Uno scempio sul quale la giunta Raggi non potrà neanche più celarsi dietro la foglia di fico dell'assessore Berdini che, almeno su questo, ha dimostrato ai avere le idee più chiare delle amministrazioni comunali di Roma presenti e passate.

Qualche giorno fa l'urbanista Vezio De Lucia ha definito quella a Tor Di Valle come la più grande speculazione urbanistica a Roma dal dopoguerra. "La giunta comunale della Raggi barcolla sotto il peso delle pressioni degli speculatori  che strumentalizzano i sostenitori della Roma per piegare ancora una volta la città ai loro interessi e agli affari" rincara la dose la Carovana delle Periferie, la quale ci tiene a precisare il suo SI allo Stadio ma No alla speculazione. Insomma giallorossi si ma coj oni no! "Siamo d'accordo a realizzare un nuovo Stadio, a utilizzare al meglio l'Olimpico ed a restaurare il Flaminio completamente abbandonato al degrado affinchè Roma disponga di impianti sportivi per tutti e funzionali" denuncia un comunicato della Carovana, "ma è inaccettabile accettare il ricatto dei costruttori e degli speculatori che vogliono aggiungere al nuovo Stadio più di settecentomila metri cubi di palazzi, grattacieli, negozi da vendere, affittare, ipotecare alla banche per fare investimenti finanziari".

Dunque se la Giunta cala le brache davanti ai costruttori si ricorrerà al referendum contro la delibera che approverà il progetto. La parola a quel punto passerebbe ai cittadini e lo scontro con i poteri forti sarebbe nero su bianco, senza sconti per nessuno.





Saremo pochi, ma di persone che prima sono Cittadini e poi tifosi ce ne sono, di tutti i colori.

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Stadio Roma: base M5S critica, "Raggi annulli delibera"

I militanti della base 5 Stelle romana continuano a mostrare segnali di malumore per la condotta dei portavoce del Movimento in Campidoglio e della sindaca Virginia Raggi. Da giorni si moltiplicano le voci che chiedono la condivisione scelte sulle piattaforme di discussione pentastellate, ad esempio con delle votazioni on line, uno degli strumenti di dibattito interno che ha caratterizzato la nascita dell'esperienza a Cinque Stelle. Uno dei temi piu' discussi in questi giorni dai militanti di base e' proprio quello dello stadio di proprieta' dell'As Roma, su cui ieri si e' consumato lo strappo tra la sindaca e l'ex assessore all'Urbanistica Paolo Berdini. Stamattina sulla pagina Facebook "Urbanistica - Tavolo di lavoro M5S Roma" uno dei membri piu' attivi, Francesco Sanvitto, ha riferito che la decisione della riunione di ieri del gruppo di lavoro e' stata quella di recarsi martedi' 21 in Campidoglio per chiedere un incontro alla Raggi in cui consegnare una lettera con la richiesta di annullare il pubblico interesse alla delibera sullo stadio. Il suo post recita: "Alla riunione del Tavolo Urbanistica di ieri eravamo piu' di 60, tutti cittadini motivati a capire ed approfondire le procedure per difendere il nostro territorio. Il progetto di Tor di Valle e' stato al centro dell'attenzione". Poi aggiunge: "Mentre continua il balletto sull'urbanistica contrattata, la decisione finale del Tavolo allargato ai cittadini attivisti e' stata quella di incontraci martedi' 21 febbraio alle ore 12 in Campidoglio per portare al Sindaco una lettera accompagnata dalla delibera di annullamento del pubblico interesse. Virginia c'e' posta per te!".

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Citazione di: Precisione il 15 Feb 2017, 12:08
Stadio Roma: base M5S critica, "Raggi annulli delibera"

I militanti della base 5 Stelle romana continuano a mostrare segnali di malumore per la condotta dei portavoce del Movimento in Campidoglio e della sindaca Virginia Raggi. Da giorni si moltiplicano le voci che chiedono la condivisione scelte sulle piattaforme di discussione pentastellate, ad esempio con delle votazioni on line, uno degli strumenti di dibattito interno che ha caratterizzato la nascita dell'esperienza a Cinque Stelle. Uno dei temi piu' discussi in questi giorni dai militanti di base e' proprio quello dello stadio di proprieta' dell'As Roma, su cui ieri si e' consumato lo strappo tra la sindaca e l'ex assessore all'Urbanistica Paolo Berdini. Stamattina sulla pagina Facebook "Urbanistica - Tavolo di lavoro M5S Roma" uno dei membri piu' attivi, Francesco Sanvitto, ha riferito che la decisione della riunione di ieri del gruppo di lavoro e' stata quella di recarsi martedi' 21 in Campidoglio per chiedere un incontro alla Raggi in cui consegnare una lettera con la richiesta di annullare il pubblico interesse alla delibera sullo stadio. Il suo post recita: "Alla riunione del Tavolo Urbanistica di ieri eravamo piu' di 60, tutti cittadini motivati a capire ed approfondire le procedure per difendere il nostro territorio. Il progetto di Tor di Valle e' stato al centro dell'attenzione". Poi aggiunge: "Mentre continua il balletto sull'urbanistica contrattata, la decisione finale del Tavolo allargato ai cittadini attivisti e' stata quella di incontraci martedi' 21 febbraio alle ore 12 in Campidoglio per portare al Sindaco una lettera accompagnata dalla delibera di annullamento del pubblico interesse. Virginia c'e' posta per te!".


Stadio Roma: lettera attivisti M5S per sindaca, "ora stop"


"Alla riunione del Tavolo Urbanistica di ieri eravamo più di 60, tutti cittadini motivati a capire ed approfondire le procedure per difendere il nostro territorio. Il progetto di Tor di Valle é stato al centro dell'attenzione e, mentre continua il balletto sull'urbanistica contrattata, la decisione finale del tavolo allargato ai cittadini attivisti é stata quella di incontraci martedì 21 febbraio alle ore 12 in Campidoglio per portare al sindaco una lettera accompagnata dalla delibera di annullamento del 'pubblico interesse': Virginia, c'é posta per te!". Lo scrive su Facebook Francesco Sanvitto, coordinatore del tavolo urbanistica del M5S Roma. "Non sarà una manifestazione - precisa Sanvitto interpellato in merito -. Ma saremo tanti postini per la Raggi per dire no a questo progetto che contiene delle illegittimità. Qualora la sindaca non dovesse accogliere le nostre richieste, alcuni attivisti M5S sono già pronti non solo ricorso al Tar ma anche ad una denuncia penale".

MisterFaro

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Qualcuno, mi sembra WBB, riportava che la realizzazione delle infrastrutture è vincolante solo per la costruzione dello stadio e che non lo è invece per il resto della colata di cemento.

Se ricordo bene, sapete darmi un riferimento?

Grazie!

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