Stadio della.... (Topic ufficiale)

Aperto da Redazione Lazio.net, 24 Dic 2014, 08:05

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MagoMerlino

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Viste le problematiche relative all'area e considerate le inchieste che stanno coinvolgendo anche componenti dell'ultima giunta comunale, se per il sindaco di Roma, ignavio marino, contasse veramente solo il bene pubblico e non gli intrallazzi privati, avrebbe già chiuso la questione convocando una conferenza stampa, per annunciare che il progetto è irrealizzabile.

WhiteBluesBrother

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Seee l'altra metà arriva a affare concluso, come da buona tradizione italoamericana... Ignavo marino ci spera sempre... Poraccio.

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Nuovo stadio, acquisite le carte sui rischi (Corriere della Sera ed. Roma)
Svolta nell'inchiesta: il pm vuole verificare i vincoli idrogeologici sull'area di Tor di Valle

Le criticità idrogeologiche nell'area di Tor di Valle scelta per la costruzione dello stadio della Roma saranno esaminate dalla procura. Il pubblico ministero Mario Dovinola ha infatti delegato alla Guardia di Finanza l'acquisizione del dossier dell'Autorità di Bacino del Tevere, che ha evidenziato situazioni di rischio idraulico nella zona. Obiettivo: studiare le conclusioni dell'iter amministrativo compiuto dai funzionari dell'ente che hanno spinto il sottosegretario all'Ambiente, Silvia Velo, a confermare l'ipotesi del rischio di esondazioni.
Uno scenario da semaforo giallo per l'inizio dei lavori perché impone la necessità, secondo il rappresentante del Governo, «di approfonditi esami circa il pericolo di assestamento delle formazioni alluvionali». In questo momento il progetto per lo stadio a Tor di Valle è all'esame della Regione per l'approvazione definitiva, attesa entro poche settimane, anche se il timore è un nuovo slittamento dei tempi.
La prima criticità che verificherà la procura riguarda la possibilità di un'esondazione del Fosso di Vallerano, vicino a dove sorgerà lo stadio. La seconda questione concerne i problemi derivanti dal deflusso e dall'accumulo di materiale successivo a eventi metereologici, che potrebbero provocare uno straripamento del Fosso. In ogni modo gli investigatori non procederanno a una consulenza geologica dei terreni. Lo scopo dell'inchiesta è verificare i passaggi che hanno permesso l'approvazione della delibera comunale dello scorso 22 dicembre, al termine della quale lo stadio della Roma è stato definito d'«interesse pubblico».
Come osservano gli inquirenti, i problemi sono noti e starà ai tecnici trovare le soluzioni idonee a evitare i pericoli. Il dubbio, però, è che i costruttori abbiano esercitato pressioni sui funzionari capitolini per ottenere la possibilità di costruire in quest'area. Una pista investigativa che però ancora non ha trovato riscontri, come dimostra l'assenza d'indagati e d'ipotesi di reato.
L'interesse della procura si concentra anche su i grattacieli dell'archistar Daniel Libeskind. Nella delega firmata dal pm alle Fiamme Gialle c'è la richiesta di verificare se siano state concesse cubature in eccesso nell'area del «parco a tema», ribattezza business park. In una prima fase questo spazio era previsto che rimanesse un polmone verde. Poi, il parco è stato sostituito dalle torri, più appetibili commercialmente. Perché? La risposta alla Guardia di Finanza.
Giulio De Santis

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"Stadio Roma, area a rischio" documenti acquisiti dai pm (La Repubblica ed. Roma)
RORY CAPPELLI GIUSEPPE SCARPA

ENNESIMO intoppo per la costruzione dello Stadio di Tor di Valle. La procura ha delegato la guardia di Finanza ad acquisire tutta la documentazione prodotta dall'Autorità per il bacino del Tevere. Carte che spiegherebbero nel dettaglio come il futuro stadio della Roma sorgerebbe in un'area a rischio esondazione. Tutto è partito da un'interrogazione di Filiberto Zaratti (Sel) che nei giorni scorsi, in commissione Ambiente, ha ricevuto la risposta della sottosegretario all'Ambiente Silvia Velo. Che ha confermato il rischio idrogeologico citando «informazioni acquisite dall'Autorità di bacino del Tevere», secondo cui l'area è a «rischio idraulico per esondazione del fosso di Vallerano e a rischio idraulico potenziale per deflusso e accumulo idrico di tipo meteorico», come proprio l'Autorità aveva sottolineato fin dall'agosto scorso. Quantificando anche la spesa per la sua messa in sicurezza: 5 milioni di euro.
Zaratti con l'interrogazione aveva anche sottolineato come il terreno sia «inidoneo alla realizzazione di un intervento per circa 1 milione di metri cubi di nuova edificazione, che per oltre l'80% riguardano destinazioni d'uso totalmente estranee» allo stadio. Ora la palla passa al pm Mario Dovinola che dovrà valutare il peso della relazione dell'Autorità del bacino e tutti gli altri atti amministrativi che reperirà la guardia di Finanza.
Oggi, intanto, alla Casa della Città (9.30, via della Moletta 85) prenderanno il via i lavori dell'Osservatorio sullo Stadio. Apre gli incontri con amministratori, esperti, tecnici e progettisti, l'architetto paesaggista Andreas Kipar che illustrerà il suo progetto del Nuovo Parco fluviale di Tor di Valle, un'area grande due volte quella di Villa Borghese.

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«Tor di Valle area a rischio» Ora indaga anche la Finanza (Il Messaggero, Cronaca di Roma)
Nuovo stadio, dopo l'allerta del Ministero sulle possibili esondazioni si muove la Procura per verificare se la costruzione sia un pericolo in termini di sicurezza.
L'INCHIESTA

Dopo l'allerta del Ministero, il rischio idrogeologico connesso alla realizzazione del complesso commerciale annesso al nuovo stadio della Roma a Tor di Valle, finisce nel mirino della Procura. Il pm Mario Dovinola, titolare di due procedimenti che coinvolgono l'area che dovrà ospitare struttura, ha già delegato la Guardia di Finanza ad acquisire gli atti relativi all'iter amministrativo che ha permesso alla società Eurnova, del costruttore Parnasi, di aggiudicarsi l'appalto. E ora intende anche verificare gli studi ambientali realizzati, per accertare se, come denunciato da vari comitati di quartiere, la costruzione dell'impianto costituisca un potenziale pericolo in termini di sicurezza. Si tratta di rilievi preliminari: l'indagine è attualmente contro ignoti e la Procura non ha ancora ipotizzato un titolo di reato. Anche perché la situazione è intricata: la possibilità di esondazioni, alluvioni e cedimenti del terreno nell'area interessata, è solo l'ultima di una serie di presunte anomalie. Al vaglio degli inquirenti, infatti, c'è già la delibera approvata in Campidoglio lo scorso dicembre, così come il prospetto definitivo dei lavori depositato in Comune in giugno e lo studio di fattibilità dell'opera. Chi indaga dovrà stabilire se il progetto di Parnasi e di Pallotta, che è stato approvato perché definito "di pubblica utilità", sia effettivamente a favore della cittadinanza o incrementi invece un interesse privato. Da chiarire anche il "giallo" della superficie edificabile extra, che consente un ampliamento di circa 100 mila mq della zona commerciale, il cosiddetto "Business Park", ribattezzato "ecomostro" dalle principali associazioni ambientaliste. Nella delibera, infatti, l'area è stata incasellata come "parco a tema", aggiudicandosi cubature aggiuntive rispetto a quanto previsto dal piano regolatore urbano.
RISCHIO IDROGEOLOGICO
Per quanto riguarda il rischio paesaggistico, invece, solo pochi giorni fa il ministero dell'Ambiente, nella relazione presentata dal sottosegretario Silvia Velo rispondendo in commissione Ambiente alla Camera a un'interrogazione parlamentare, ha messo nero su bianco «due situazioni di criticità». In sostanza, la zona sarebbe «a rischio idraulico, per esondazione del fosso di Vallerano, e rischio idraulico potenziale per deflusso e accumulo idrico di tipo meteorico», cioè per gli allagamenti causati dal maltempo e dalle acque piovane. Non è tutto: come si legge nel documento, gli interventi previsti dai privati potrebbero «provocare un aggravio del rischio idrogeologico». Alla base del rapporto del ministero, un dossier elaborato dall'Autorità di Bacino del Tevere, che ha effettuato una serie di esami nell'area di Tor di Valle. Lo stesso ente, nell'agosto 2014, durante la Conferenza dei servizi preliminare convocata dal Comune, aveva evidenziato che «per la compatibilità idraulica del progetto, nella fase progettuale successiva devono essere previsti i necessari interventi strutturali», fermo restando che «la localizzazione dell'opera all'interno della pianura alluvionale del Tevere, poco più a valle della confluenza del fosso di Vallerano, induce a indicare la necessità di approfonditi esami circa il pericolo di assestamento delle formazioni alluvionali in questione, anche in relazione alla determinazione dei flussi idrici sotterranei» e ad altre criticità del sottosuolo.
LE INTERROGAZIONI

Il timore è che l'area non sia idonea ad accogliere un intervento che prevede circa 1 milione di metri cubi di nuova edificazione, che per oltre l'80% riguardano destinazioni estranee all'impianto sportivo, come sottolineato da Filiberto Zaratti, il deputato di Sel che ha presentato l'interrogazione. Il dettaglio delle percentuali di edificazione era già al centro di un esposto presentato in Procura dal gruppo capitolino del M5S, che denunciava come il provvedimento passato in Consiglio comunale violasse la «legge sugli stadi». «Appena il 14% delle cubature sarebbe destinato allo stadio - si legge nel documento - il resto è dedicato a un mega-centro commerciale e direzionale che non ha nulla a che vedere con lo sport». Nel dossier dei pentastellati si segnalavano anche altre possibili anomalie, ora al vaglio degli inquirenti, come la presunta discrepanza tra la cubatura assegnata e quella "assegnabile".
Michela Allegri

Sonni Boi

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Citazione di: Redazione Lazio.net il 22 Set 2015, 07:15
Il dubbio, però, è che i costruttori abbiano esercitato pressioni sui funzionari capitolini per ottenere la possibilità di costruire in quest'area.



Chi l'avrebbe mai detto!

NEMICOn.1

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JollyRoger239

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Ma sorgera' dove ora c'e' l'ippodromo? Quindi se la zona e' a rischio idrogeologico allora per decenni generazioni di cavallari hanno rischiato senza che nessuno dicesse o sapesse nulla.

Comunque ho dato un'occhiata al progetto e a onor del vero bisogna dire che e' davvero fatto bene ... ove mai venisse realizzato.

La sensazione comunque e' che in Italia se non ci verra' assegnato un europeo o un mondiale i nuovio stadi ce li sogniamo ... tra casse esangui e pastoie burocratiche stiamo freschi.

Hola!

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FeverDog

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Citazione di: JollyRoger239 il 22 Set 2015, 15:34
Ma sorgera' dove ora c'e' l'ippodromo? Quindi se la zona e' a rischio idrogeologico allora per decenni generazioni di cavallari hanno rischiato senza che nessuno dicesse o sapesse nulla.

Comunque ho dato un'occhiata al progetto e a onor del vero bisogna dire che e' davvero fatto bene ... ove mai venisse realizzato.

La sensazione comunque e' che in Italia se non ci verra' assegnato un europeo o un mondiale i nuovio stadi ce li sogniamo ... tra casse esangui e pastoie burocratiche stiamo freschi.

Hola!


Momento, momento, momento, momento (cit. Peter Griffin)... E' fatto bene per fare cosa? Per costruire un quartiere o uno stadio da calcio con l'indotto che ne deriva?

JollyRoger239

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Citazione di: FeverDog il 22 Set 2015, 15:43

Momento, momento, momento, momento (cit. Peter Griffin)... E' fatto bene per fare cosa? Per costruire un quartiere o uno stadio da calcio con l'indotto che ne deriva?

Di speculazioni edilizie e mazzette non ne so niente ... mi sono limitato a guardare il progetto architettonico dell'impianto in se e mi pare bello, funzionale, con adeguata capienza, niente pista d'atletica e visuale ottima da ogni punto .... con tutti i comfort e gli optional che nel 2015 uno stadio dovrebbe offrire ai calciofili ............. e pare ci sia intorno allo stadio anche un villaggio dove ci sarebbero tutti gli esercizi commerciali che lo rendono vivibile 7 giorni alla settimana ricavando introiti importanti per il club ...... onestamente io farei carte false perche' De Laurentiis facesse una cosa simile .... ma invece piu' di una romanella triste e sfigata al vecchio San Paolo non si riesce a fare ... sempre ammesso che si faccia.

Hola!

Sliver

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Citazione di: JollyRoger239 il 22 Set 2015, 15:34
Ma sorgera' dove ora c'e' l'ippodromo? Quindi se la zona e' a rischio idrogeologico allora per decenni generazioni di cavallari hanno rischiato senza che nessuno dicesse o sapesse nulla.

Comunque ho dato un'occhiata al progetto e a onor del vero bisogna dire che e' davvero fatto bene ... ove mai venisse realizzato.

La sensazione comunque e' che in Italia se non ci verra' assegnato un europeo o un mondiale i nuovio stadi ce li sogniamo ... tra casse esangui e pastoie burocratiche stiamo freschi.

Hola!

Manca solo "non ci sono più le mezze stagioni" e hai fatto un campionario di luoghi comuni, preso paro paro da qualche ufficio stampa di costruttori, politici di governo e capitani d'impresa (degli affari loro).
E' un progetto speculativo illegale e pericoloso.

natoil26maggio

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Citazione di: JollyRoger239 il 22 Set 2015, 15:34
Ma sorgera' dove ora c'e' l'ippodromo? Quindi se la zona e' a rischio idrogeologico allora per decenni generazioni di cavallari hanno rischiato senza che nessuno dicesse o sapesse nulla.

Comunque ho dato un'occhiata al progetto e a onor del vero bisogna dire che e' davvero fatto bene ... ove mai venisse realizzato.

La sensazione comunque e' che in Italia se non ci verra' assegnato un europeo o un mondiale i nuovio stadi ce li sogniamo ... tra casse esangui e pastoie burocratiche stiamo freschi.

Hola!


Non ricordo di qualcuno qui dentro che abbia criticato il progetto sotto l'aspetto architettonico. Credo che la cosa freghi pure a pochi. Le critiche sono alla location vincolata, all'indisponibilità di oltre la metà dei terreni su cui dovrebbe essere realizzato il progetto, alla pendenza di una procedura concorsuale che rende quantomeno dubbia l'acquisizione della proprietà da parte di Parnasi della parte di terreni già disponibili, il rapporto abnorme tra edilizia destinata ad attività sportive e quella destinata ad altro, l'idoneità del piano trasporti a servire il nuovo quartiere, l'inusuale solerzia dell'amministrazione nel dare il proprio parere di pubblica utilità alle opere. Devo continuare?

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natoil26maggio

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Citazione di: JollyRoger239 il 22 Set 2015, 15:34
Ma sorgera' dove ora c'e' l'ippodromo? Quindi se la zona e' a rischio idrogeologico allora per decenni generazioni di cavallari hanno rischiato senza che nessuno dicesse o sapesse nulla.

Comunque ho dato un'occhiata al progetto e a onor del vero bisogna dire che e' davvero fatto bene ... ove mai venisse realizzato.

La sensazione comunque e' che in Italia se non ci verra' assegnato un europeo o un mondiale i nuovio stadi ce li sogniamo ... tra casse esangui e pastoie burocratiche stiamo freschi.

Hola!

L'ippodromo aveva un impatto ambientale minimo e attorno c'erano (ci sono) praticamente solo campi. Che hanno sempre svolto le funzioni di drenaggio di alluvioni, piene ecc.

galafro

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Si regalano a privati un milione di metri cubi in zona verde, se non è questa speculazione allora che è?
Ci prendono per il didietro chiamandolo parco a tema e l'hanno pure dichiarato d'interesse pubblico

JollyRoger239

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Citazione di: natoil26maggio il 22 Set 2015, 16:05
L'ippodromo aveva un impatto ambientale minimo e attorno c'erano (ci sono) praticamente solo campi. Che hanno sempre svolto le funzioni di drenaggio di alluvioni, piene ecc.


Ok ... non e' stata ancora posata una sola pietra e chi di dovere sta indagando su tutti questi legittimi dubbi sul progetto ........ se le cose stanno così verra' bloccato.

Hola!

10maggio1987

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Citazione di: FeverDog il 22 Set 2015, 15:43

Momento, momento, momento, momento (cit. Peter Griffin)... E' fatto bene per fare cosa? Per costruire un quartiere o uno stadio da calcio con l'indotto che ne deriva?

Infatti. Bastava non pubblicizzarlo come il progetto dello "stadio della roma", visto che lo stadio in tutto questo ci azzecca per il 10% di quello che vogliono costruire

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galafro

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 L'assessore ha risposto alle domande dell'architetto Andreas Kipar che in apertura dei lavori aveva spiegato: "Il paesaggio è qualcosa che deve evolversi continuamente. È un'idea a cui mi ispiro in tutti i miei progetti. La green economy in Italia deve ancora evolversi. In questo campo la penisola ha un valore aggiunto come il grande patrimonio paesaggistico". Il paesaggista di fama mondiale ha illustrato il suo progetto sulla costruzione del parco fluviale di Tor di Valle che avrà al centro il nuovo stadio. "Il paesaggio di Roma - ha aggiunto Kipar - ha un valore importante come la biodiversità. L'obiettivo è realizzare un grande arcipelago verde che abbia al centro lo stadio con attorno un grande parco fluviale".
Hai capito l'architetto Kipar ci considera pure dei sottosviluppati che ci dobbiamo evolvere, nei parchi ci dobbiamo mettere gli stadi. A sto punto i laziali hanno qualche speranza di avere il loro stadio che ne so a villa borghese e mentre i romanisti si faranno una cultura ittica e ornitologica noi laziali abbineremo la partita con la visita al museo borghese e sapremo tutto sul Bernini o sugli imperatori romani.
Ma questo ce fà o c'è? Io penso che ci sta prendendo per il culo alla grande

Sonni Boi

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Avoja, sai che bel paesaggio con 3 grattacieli de cemento armato piazzati in mezzo.

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Il mondo è pieno di gente pronta a dire qualsiasi cosa e, anche contemporaneamente, il suo esatto contrario senza alcun problema. Basta pagare.

GoodbyeStranger

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Citazione di: 10maggio1987 il 22 Set 2015, 18:23
Infatti. Bastava non pubblicizzarlo come il progetto dello "stadio della roma", visto che lo stadio in tutto questo ci azzecca per il 10% di quello che vogliono costruire

ma anche perché la a.s.roma ci andrebbe in affitto in tale stadio se mai venisse costruito

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