Stadio della.... (Topic ufficiale)

Aperto da Redazione Lazio.net, 24 Dic 2014, 08:05

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Tarallo

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Per me dimostreranno che non c'è stata alcune pressione, e quando perquisiranno le case degli inquisiti (che non verranno mai inquisiti) non troveranno uno straccio di prova di queste pressioni rovistando sotto le sciarpe daa maggica e le lenzuola con sopra l'effige der capetano.

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Tor di Valle, scontro in Comune E la Regione: piano incompleto (Il Messaggero, Cronaca di Roma)
L'altolà della Pisana in una lettera di agosto: «Integrate il progetto sullo stadio o è nullo».
Caudo: «Bisogna garantire 16 bus l'ora» Esposito replica: «Le priorità sono altre» .

IL CASO

«Il progetto Tor di Valle? Non è una priorità, prima pensiamo a far funzionare le corse di bus e metro». A parlare è l'assessore alla Mobilità, Stefano Esposito. La sua è una replica al collega di giunta, con delega all'Urbanistica, Giovanni Caudo, che ieri alla Casa della Città ha inaugurato una serie di incontri sul progetto del nuovo stadio della Roma e ha parlato del piano trasporti per l'impianto sportivo e per il mega-complesso di uffici, negozi e alberghi che dovrebbe nascerci accanto. «Ora dobbiamo far funzionare le corse di tutti i giorni. Lo stadio è un'opportunità, ma ora le priorità sono altre - ha tagliato corto il titolare dei Trasporti - La preoccupazione di tutti ora è quella di avere corse puntuali poi discuteremo nel dettaglio anche della frequenza e dello stadio. Ma ognuno faccia il proprio mestiere».
I RITARDI
Il progetto nel frattempo rimane impantanato. La procedura «non è attiva», ha dovuto ammettere ieri lo stesso Caudo. Non tanto perché la Procura di Roma ha aperto un'inchiesta sul progetto di Pallotta e del costruttore Parnasi, quanto perché nelle carte presentate dai privati lo scorso 15 giugno al Comune, finite ora alla Regione, ci sono troppe lacune. Mancanze gravi, che sono state segnalate anche dagli uffici della Pisana lo scorso 5 agosto, in una lettera inviata alla Eurnova Srl (la società di Parnasi) e al dipartimento Urbanistica di Roma Capitale. Sono state riscontrate, si legge nella lettera, «alcune carenze che impongono al soggetto proponente, pur in assenza di legittimo affidamento, integrazione e chiarimenti indispensabili per l'indizione della Conferenza dei servizi», l'organismo, convocato dalla Regione, che in teoria avrebbe 6 mesi di tempo per promuovere o bocciare il progetto, come prevede la legge sugli stadi.
Ma la conferenza, sempre secondo la legge, può partire solo in presenza di «progetti definitivi». Che a oggi non ci sono. Scrive infatti la Regione: «La documentazione non è sufficiente per l'avvio del provvedimento». Motivo per cui «il soggetto proponente è invitato a completare il progetto definitivo di tutti gli interventi previsti, così come modificati dalla Conferenza preliminare del 4 settembre 2014». La lettera è stata protocollata dalla Eurnova lo scorso 2 settembre. Ma ad oggi il progetto è ancora incompleto.
«Le integrazioni dovevano essere ultimate il primo settembre - ha detto ieri Caudo - evidentemente dalla Regione si stanno prendendo qualche giorno in più». E qui nasce il primo motivo di attrito con la Pisana. Perché dalle parole dell'assessore comunale all'Urbanistica sembrerebbe che sia la Regione a rallentare l'iter. Mentre, spiegano informalmente dagli uffici di via Cristoforo Colombo, i ritardi sono da attribuire solo ai privati, che hanno presentato documenti incompleti, come ammesso dallo stesso Comune quando a fine luglio ha trasmesso tutti gli elaborati alla Regione.
Il secondo motivo di frizione riguarda il piano trasporti. Atac ha già bocciato l'ipotesi «prioritaria» per servire l'area, la biforcazione della Metro B fino a Tor di Valle che rallenterebbe le corse del 40%, causando danni «a 200-300mila utenti». In pratica, anziché migliorare il servizio della linea, lo affosserebbe. Caudo ieri ha spiegato che l'alternativa è il potenziamento della Roma-Lido. «La delibera comunale dice che lo stadio può aprire se il 50% delle persone arriva con i mezzi pubblici. Altrimenti il progetto salta. Deve esserci un servizio di 16 treni l'ora per garantire il movimento di 20mila persone. Se si dovesse prevedere l'opzione di aver questo livello di servizio solo sulla Roma-Lido, automaticamente si disobbliga dal prolungamento della metro B e la Regione si fa carico di garantire i 16 treni l'ora su quella tratta», cioè addirittura uno ogni 3 minuti e mezzo. A «garantire» il potenziamento della Roma-Lido però dovrebbero essere i privati, non certo la Regione, che non ha nessun obbligo, ragionano alla Pisana. Dove serpeggia poi un certo scetticismo sulla possibilità di portare la ferrovia per Ostia a una velocità reale di un treno ogni 3 minuti e mezzo (come la linea A) con i soli 50 milioni di euro previsti a carico dei privati. Anche Michele Meta, presidente della Commissione Trasporti della Camera, spiega: «Sulla Roma-Lido ci sono problemi strutturali storici. Per potenziarla serve un investimento importante, che preveda la collaborazione di tutti, sia privati che istituzioni, anche del governo. Altrimenti il quadrante rimane in difficoltà, anche senza lo stadio».
LE CUBATURE
Nel frattempo bisogna fare i conti anche con il fascicolo aperto dalla procura sul rischio idrogeologico che grava sull'area dove i privati vorrebbero edificare lo stadio e i tre grattacieli con negozi e uffici, che rappresentano l'86% delle cubature (l'impianto sportivo appena il 14%). Il rischio esondazione ieri è stato riconosciuto anche dall'assessore Caudo. «Il Comune ha inserito la messa in sicurezza tra le opere finalizzate alla pubblica utilità: quindi se non si realizza, il progetto non può andare avanti».
Lorenzo De Cicco

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«Rischio crolli per i terreni argillosi» I permessi nel mirino della Finanza (Il Messaggero, Cronaca di Roma)

L'INCHIESTA

Una delega a 360 gradi, partita dagli accertamenti sulla bancarotta della società "proprietaria" dell'appezzamento su cui sorgeva l'ex ippodromo romano di Tor di Valle, e sfociata nell'acquisizione di ogni parere o documento che riguardi il nuovo stadio della Roma. Proseguono gli accertamenti della Guardia di Finanza, che ha ricevuto dal pm Mario Dovinola l'incarico di passare al setaccio l'iter amministrativo che ha portato l'Assemblea capitolina ad approvare, lo scorso dicembre, la delibera per la realizzazione dell'impianto sportivo giallorosso. Al vaglio degli inquirenti, anche le osservazioni dell'Autorità di bacino del fiume Tevere, sul rischio idrogeologico di localizzare la struttura all'interno di una pianura alluvionale. Il parere in questione è stato alla base di una relazione del ministero dell'Ambiente: il sottosegretario Silvia Velo ha messo nero su bianco l'esistenza di «situazioni di criticità» in relazione alla scelta del sito, parlando di «rischio idraulico, per esondazione del fosso di Vallerano, e rischio idraulico potenziale per deflusso e accumulo idrico di tipo meteorico». Gli investigatori hanno anche acquisito il parere della Conferenza di servizi preliminare e quello negativo dell'Ente Roma Natura, la nota del dipartimento alla Mobilità sulle opere annesse allo stadio, e lo studio di fattibilità redatto dalla società vincitrice dell'appalto, la Eurnova.
CASI ANALOGHI
Per quanto riguarda il rischio ambientale, la Procura sta procedendo al confronto con casi analoghi: in una zona non distante da Tor di Valle, negli scorsi anni, il pavimento di un capannone aveva iniziato a sprofondare a causa del terreno argilloso. Nel fascicolo del pm Dovinola, al momento non si contano indagati, e gli inquirenti non hanno ancora ipotizzato un titolo di reato. Prima di procedere, il magistrato intende raccogliere tutta la documentazione necessaria.
Uno dei punti salienti dell'inchiesta riguarda il "giallo" delle cubature in eccesso, portato a galla da un'interrogazione presentata dal Movimento 5 Stelle. Nel mirino dei consiglieri capitolini, e della Procura, ci sarebbe il mega-complesso commerciale annesso allo stadio. Nella zona è stato previsto un incremento di 100 mq di superficie edificabile, concesso dal Campidoglio dopo aver incasellato l'area come "parco a tema".
Mic. All.

happyeagle

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Qui si trova quasi tutto riguarda il progetto con norme, delibere, assemblee, cronistoria e cronologia:

https://carteinregola.wordpress.com/urbanistica/nuovo-stadio-della-roma/

in particolare non mi è chiaro un passaggio politico/burocratico ed è quello sui tempi tassativi che i decreti e le leggi indicano a partire dalla delibera di pubblico interesse che è stata concessa a dicembre 2014 previa presentazione dello studio di fattibilità e che doveva essere integrata dalla presentazione al Comune del progetto definitivo entro 120 giorni ed alla Regione entro 180, se ad oggi questo progetto definitivo non è stato presentato nei termini da nessuna parte di che cosa si discute?
Non dovrebbe, al minimo, ritornare tutto al vaglio dell'assemblea comunale perché la procedura è azzerata e bisogna rifarla da capo?
Oppure continuano nell'iter in barba a quanto prescrive la legge sperando che a Piazzale Clodio siano ancora più distratti di adesso?

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AldoNicoli

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Terreni argillosi eh ... allora la cosa migliore sarebbe che lo facessero e che poi sprofondasse durante un riomma-genoamerda con la tribuna del disonore affollata ... vabbeh  :roll:!


:asrm :asrm :asrm

AldoNicoli

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Citazione di: AldoNicoli il 23 Set 2015, 10:45
Terreni argillosi eh ... allora la cosa migliore sarebbe che lo facessero e che poi sprofondasse durante un riomma-genoamerda con la tribuna del disonore affollata ... vabbeh  :roll:!


:asrm :asrm :asrm

Ah naturalmente si salvano tutti ma li ripescano sotto un bello strato di merda, loro habitat naturale, e magari a qualcuno lo ingabbiano pure perchè ha autorizzato questo scempio nel nome del cappetano e della riommamerda.
Onestamente pensare ad un inchiesta penale seria quando ci sono di mezzo loro mi suona strano, al pm che sta indagando chissà le pressioni che arriveranno, come minimo le deferiscono al csm, tanto anche lì ci sono begli agganci ...

:asrm :asrm :asrm


CodyAnderson

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vogliono costruire i grattaceli sul fango. geni!

mi sembra di capire che lo stadio non lo voglia più nessuno a parte parnasi, unicredit e pallotta che ci sperano per la speculazione che vi è dietro. marino non ne parla e forse ha capito che lo trattano come un pupazzetto in questa storia. serve solo capire se questa volta le istituzioni si metteranno a pecora come al solito appena vedranno le lacrime del cappetano triste di non poterci giocare nonostante il rinnovo per 5 anni che lo porterà a 44 anni a calcare il campo per cercare di battere il record di Piola a forza di rigori, punizioni e gol in fuorigioco regalati dagli avversari ...

Redazione Lazio.net

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«Tor di Valle, troppi handicap il progetto non è una priorità» (Il Messaggero)

Il neo assessore ai Trasporti punta il dito sulle criticità del piano per il nuovo stadio.
Polemica con Caudo: «Non si preoccupi dei treni, pensi a tutte le altre questioni».


Parla di «problemi urbanistici», «problemi ambientali» e dell'inchiesta della «Procura della Repubblica, che ha messo sotto la lente il progetto». Insomma, Stefano Esposito, assessore ai Trasporti di Roma Capitale, sul nuovo stadio a Tor di Valle ha più di un dubbio. Il suo match (dialettico) con il collega di giunta Giovanni Caudo, con delega all'Urbanistica, sembra solo cominciato. Perché per il titolare della Mobilità non solo «le priorità di Roma sono altre», ma soprattutto altri sono i problemi che riguardano lo stadio e il mega-complesso di negozi, uffici e alberghi che Pallotta e il costruttore Parnasi vorrebbero edificarci attorno. Mentre Caudo l'altro ieri si è concentrato solo sulle corse della Roma-Lido che servirebbero per raggiungere l'impianto sportivo, per Esposito le criticità vanno cercate altrove. E non sono poche.
Cosa non la convince, assessore Esposito?
«Io mi chiedo questo: ma il problema dello stadio della Roma è quante corse ci sono e quale mezzo lo collegherà? Non ci sono problemi urbanistici, non c'è la Procura della Repubblica che ha messo sotto la lente il progetto?».
L'assessore Caudo ha detto: o passano 16 treni l'ora sulla Roma-Lido oppure il progetto salta. È d'accordo?
«Ma tutti gli altri problemi sono risolti? La parte ambientale, la parte dell'interesse pubblico, le questioni urbanistiche, gli espropri? È tutto risolto? Cioè non si autorizza lo stadio della Roma perché non si sa quanti treni ci arrivano e quale linea della metropolitana lo servirà? È questo il problema? Comincino ad affrontare i temi veri, questo è l'ultimo o il penultimo. Poi, sinceramente, con tutti i problemi che ci sono in questa città ci occupiamo dello stadio?».
È stato il suo collega Caudo a sollevare il tema...
«E io gli ho risposto che sui trasporti noi oggi ci occupiamo d'altro. Lui affronti nel frattempo la parte urbanistica, che mi pare quella centrale. Quando la giunta riterrà di fare una discussione sul tema dei trasporti per lo stadio, mi troveranno pronto. Ma non mi pare che sia questo il punto. Io da quando sono in Campidoglio non ho mai parlato di Tor di Valle. Non è una questione attuale».
Perché no?
«Vi risulta che esista un provvedimento per autorizzare lo stadio della Roma?».
In teoria c'è una delibera che a dicembre ha dichiarato l'interesse pubblico, in via preliminare...
«Ma l'iter di quel percorso si è concluso? Abbiamo un sacco di problemi da affrontare prima dello stadio. Quando arriverà il momento di parlare del progetto Tor di Valle ne discuteremo, affrontando anche l'aspetto trasportistico. Ma non mi sembra che siamo di fronte all'impellente necessità di autorizzarne la costruzione. Spero che il progetto venga autorizzato naturalmente. Ma non mi risulta che l'iter sia completato e soprattutto che manchino solo i trasporti. Io mi devo occupare di altro: tra due mesi c'è il Giubileo, c'è un'azienda come l'Atac che non approva il bilancio. Ci sono i treni rotti. Ma di che stiamo parlando?».
Ma non è che dice così perché prevale il suo animo juventino, da ex ultrà che allo stadio cantava «Roma mer...»?
«Guardi, è una considerazione stupida. Io come assessore ai Trasporti devo fare in modo che la gente vada al lavoro e torni a casa in modo adeguato. La vicenda dello stadio della Roma è ancora sulla stratosfera».

Lorenzo De Cicco

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galafro

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Citazione di: Redazione Lazio.net il 24 Set 2015, 06:39
«Tor di Valle, troppi handicap il progetto non è una priorità» (Il Messaggero)

Il neo assessore ai Trasporti punta il dito sulle criticità del piano per il nuovo stadio.
Polemica con Caudo: «Non si preoccupi dei treni, pensi a tutte le altre questioni».


Parla di «problemi urbanistici», «problemi ambientali» e dell'inchiesta della «Procura della Repubblica, che ha messo sotto la lente il progetto». Insomma, Stefano Esposito, assessore ai Trasporti di Roma Capitale, sul nuovo stadio a Tor di Valle ha più di un dubbio. Il suo match (dialettico) con il collega di giunta Giovanni Caudo, con delega all'Urbanistica, sembra solo cominciato. Perché per il titolare della Mobilità non solo «le priorità di Roma sono altre», ma soprattutto altri sono i problemi che riguardano lo stadio e il mega-complesso di negozi, uffici e alberghi che Pallotta e il costruttore Parnasi vorrebbero edificarci attorno. Mentre Caudo l'altro ieri si è concentrato solo sulle corse della Roma-Lido che servirebbero per raggiungere l'impianto sportivo, per Esposito le criticità vanno cercate altrove. E non sono poche.
Cosa non la convince, assessore Esposito?
«Io mi chiedo questo: ma il problema dello stadio della Roma è quante corse ci sono e quale mezzo lo collegherà? Non ci sono problemi urbanistici, non c'è la Procura della Repubblica che ha messo sotto la lente il progetto?».
L'assessore Caudo ha detto: o passano 16 treni l'ora sulla Roma-Lido oppure il progetto salta. È d'accordo?
«Ma tutti gli altri problemi sono risolti? La parte ambientale, la parte dell'interesse pubblico, le questioni urbanistiche, gli espropri? È tutto risolto? Cioè non si autorizza lo stadio della Roma perché non si sa quanti treni ci arrivano e quale linea della metropolitana lo servirà? È questo il problema? Comincino ad affrontare i temi veri, questo è l'ultimo o il penultimo. Poi, sinceramente, con tutti i problemi che ci sono in questa città ci occupiamo dello stadio?».
È stato il suo collega Caudo a sollevare il tema...
«E io gli ho risposto che sui trasporti noi oggi ci occupiamo d'altro. Lui affronti nel frattempo la parte urbanistica, che mi pare quella centrale. Quando la giunta riterrà di fare una discussione sul tema dei trasporti per lo stadio, mi troveranno pronto. Ma non mi pare che sia questo il punto. Io da quando sono in Campidoglio non ho mai parlato di Tor di Valle. Non è una questione attuale».
Perché no?
«Vi risulta che esista un provvedimento per autorizzare lo stadio della Roma?».
In teoria c'è una delibera che a dicembre ha dichiarato l'interesse pubblico, in via preliminare...
«Ma l'iter di quel percorso si è concluso? Abbiamo un sacco di problemi da affrontare prima dello stadio. Quando arriverà il momento di parlare del progetto Tor di Valle ne discuteremo, affrontando anche l'aspetto trasportistico. Ma non mi sembra che siamo di fronte all'impellente necessità di autorizzarne la costruzione. Spero che il progetto venga autorizzato naturalmente. Ma non mi risulta che l'iter sia completato e soprattutto che manchino solo i trasporti. Io mi devo occupare di altro: tra due mesi c'è il Giubileo, c'è un'azienda come l'Atac che non approva il bilancio. Ci sono i treni rotti. Ma di che stiamo parlando?».
Ma non è che dice così perché prevale il suo animo juventino, da ex ultrà che allo stadio cantava «Roma mer...»?
«Guardi, è una considerazione stupida. Io come assessore ai Trasporti devo fare in modo che la gente vada al lavoro e torni a casa in modo adeguato. La vicenda dello stadio della Roma è ancora sulla stratosfera».

Lorenzo De Cicco
Ma a questo glie l'hanno data la scorta?
No perché se non glie l'hanno data qualcuno ne dovrà rispondere
Comunque che Ignavio Marino stia sotto amministrazione controllata mi sembra evidente.
Ma la palla adesso sta in regione anche se indebitamente. Vediamo lì quanto la mafia piscioruggine controlli la situazione

Zanzalf

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Citazione di: galafro il 24 Set 2015, 08:13
Ma a questo glie l'hanno data la scorta?
No perché se non glie l'hanno data qualcuno ne dovrà rispondere

Già ce l'ha la scorta Esposito. Mio mito personale, da prima.

AldoNicoli

*
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* 873
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Citazione di: Redazione Lazio.net il 24 Set 2015, 06:39
«Tor di Valle, troppi handicap il progetto non è una priorità» (Il Messaggero)

Il neo assessore ai Trasporti punta il dito sulle criticità del piano per il nuovo stadio.
Polemica con Caudo: «Non si preoccupi dei treni, pensi a tutte le altre questioni».


Parla di «problemi urbanistici», «problemi ambientali» e dell'inchiesta della «Procura della Repubblica, che ha messo sotto la lente il progetto». Insomma, Stefano Esposito, assessore ai Trasporti di Roma Capitale, sul nuovo stadio a Tor di Valle ha più di un dubbio. Il suo match (dialettico) con il collega di giunta Giovanni Caudo, con delega all'Urbanistica, sembra solo cominciato. Perché per il titolare della Mobilità non solo «le priorità di Roma sono altre», ma soprattutto altri sono i problemi che riguardano lo stadio e il mega-complesso di negozi, uffici e alberghi che Pallotta e il costruttore Parnasi vorrebbero edificarci attorno. Mentre Caudo l'altro ieri si è concentrato solo sulle corse della Roma-Lido che servirebbero per raggiungere l'impianto sportivo, per Esposito le criticità vanno cercate altrove. E non sono poche.
Cosa non la convince, assessore Esposito?
«Io mi chiedo questo: ma il problema dello stadio della Roma è quante corse ci sono e quale mezzo lo collegherà? Non ci sono problemi urbanistici, non c'è la Procura della Repubblica che ha messo sotto la lente il progetto?».
L'assessore Caudo ha detto: o passano 16 treni l'ora sulla Roma-Lido oppure il progetto salta. È d'accordo?
«Ma tutti gli altri problemi sono risolti? La parte ambientale, la parte dell'interesse pubblico, le questioni urbanistiche, gli espropri? È tutto risolto? Cioè non si autorizza lo stadio della Roma perché non si sa quanti treni ci arrivano e quale linea della metropolitana lo servirà? È questo il problema? Comincino ad affrontare i temi veri, questo è l'ultimo o il penultimo. Poi, sinceramente, con tutti i problemi che ci sono in questa città ci occupiamo dello stadio?».
È stato il suo collega Caudo a sollevare il tema...
«E io gli ho risposto che sui trasporti noi oggi ci occupiamo d'altro. Lui affronti nel frattempo la parte urbanistica, che mi pare quella centrale. Quando la giunta riterrà di fare una discussione sul tema dei trasporti per lo stadio, mi troveranno pronto. Ma non mi pare che sia questo il punto. Io da quando sono in Campidoglio non ho mai parlato di Tor di Valle. Non è una questione attuale».
Perché no?
«Vi risulta che esista un provvedimento per autorizzare lo stadio della Roma?».
In teoria c'è una delibera che a dicembre ha dichiarato l'interesse pubblico, in via preliminare...
«Ma l'iter di quel percorso si è concluso? Abbiamo un sacco di problemi da affrontare prima dello stadio. Quando arriverà il momento di parlare del progetto Tor di Valle ne discuteremo, affrontando anche l'aspetto trasportistico. Ma non mi sembra che siamo di fronte all'impellente necessità di autorizzarne la costruzione. Spero che il progetto venga autorizzato naturalmente. Ma non mi risulta che l'iter sia completato e soprattutto che manchino solo i trasporti. Io mi devo occupare di altro: tra due mesi c'è il Giubileo, c'è un'azienda come l'Atac che non approva il bilancio. Ci sono i treni rotti. Ma di che stiamo parlando?».
Ma non è che dice così perché prevale il suo animo juventino, da ex ultrà che allo stadio cantava «Roma mer...»?
«Guardi, è una considerazione stupida. Io come assessore ai Trasporti devo fare in modo che la gente vada al lavoro e torni a casa in modo adeguato. La vicenda dello stadio della Roma è ancora sulla stratosfera».

Lorenzo De Cicco

Beh cosa dire, che Dio ce lo preservi.

:asrm :asrm :asrm

italicbold

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Lazionetter
* 45.273
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Citazione di: Redazione Lazio.net il 24 Set 2015, 06:39
Ma non è che dice così perché prevale il suo animo juventino, da ex ultrà che allo stadio cantava «Roma mer...»?
«Guardi, è una considerazione stupida. Io come assessore ai Trasporti devo fare in modo che la gente vada al lavoro e torni a casa in modo adeguato. La vicenda dello stadio della Roma è ancora sulla stratosfera».

Lorenzo De Cicco

Ma questo puo' essere giornalismo ?
No, davvero, puo' essere giornalismo ?



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Sonni Boi

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* 16.452
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Citazione di: italicbold il 24 Set 2015, 11:07
Ma questo puo' essere giornalismo ?
No, davvero, puo' essere giornalismo ?

Quanto scommettiamo che su sta storiella Esposito si giocherà il posto in giunta?

Costretto alle dimissioni perchè dichiaratamente anti-riomico nel privato.
E' solo questione di mesi, forse di settimane.

happyeagle

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Lazionetter
* 8.875
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Come fanno a portare avanti un progetto che è nullo nelle premesse?

Premesso: che in data 1 gennaio 2014 èentrata in vigore la legge 27 dicembre 2013 n. 147 che stabilisce, al comma 304, quanto segue:"Al fine di consentire, per gli impianti di cui alla lettera c) del presente comma, il piu'efficace utilizzo, in via non esclusiva, delle risorse del Fondo di cui al comma 303, come integrate dal medesimo comma, nonchédi favorire comunque l'ammodernamento o la costruzione di impianti sportivi, con particolare riguardo alla sicurezza degli impianti e degli spettatori, attraverso la semplificazione delle procedure amministrative e la previsione di modalitàinnovative di finanziamento: a) il soggetto che intende realizzare l'intervento presenta al comune interessato uno studio di fattibilità, a valere quale progetto preliminare, redatto tenendo conto delle indicazioni di cui all'articolo 14 del decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207, e corredato di un piano economico- finanziario e dell'accordo con una o piùassociazioni o societàsportive utilizzatrici in via prevalente. Lo studio di fattibilitànon puòprevedere altri tipi di intervento, salvo quelli strettamente funzionali alla fruibilità'dell'impianto e al raggiungimento del complessivo equilibrio economico-finanziario dell'iniziativa e concorrenti alla valorizzazione del territorio in termini sociali, occupazionali ed economici e comunque con esclusione della realizzazione di nuovi complessi di edilizia residenziale. Il comune, previa conferenza di servizi preliminare convocata su istanza dell'interessato in ordine allo studio di fattibilità, ove ne valuti positivamente la rispondenza, dichiara, entro il termine di novanta giorni dalla presentazione dello studio medesimo, il pubblico interesse della proposta, motivando l'eventuale mancato rispetto delle prioritàdi cui al comma 305 ed eventualmente indicando le condizioni necessarie per ottenere i successivi atti di assenso sul progetto; b) sulla base dell'approvazione di cui alla lettera a), il soggetto proponente presenta al comune il progetto definitivo. Il comune, previa conferenza di servizi decisoria, alla quale sono chiamati a partecipare tutti i soggetti ordinariamente titolari di competenze in ordine al progetto presentato e che puòrichiedere al proponente modifiche al progetto strettamente necessarie, delibera in via definitiva sul progetto; la procedura deve concludersi entro centoventi giorni dalla presentazione del progetto. Ove il progetto comporti atti di competenza regionale, la conferenza di servizi èconvocata dalla regione, che delibera entro centottanta giorni dalla presentazione del progetto. Il provvedimento finale sostituisce ogni autorizzazione o permesso comunque denominato necessario alla realizzazione dell'opera e determina la dichiarazione di pubblica utilità', indifferibilitàe urgenza dell'opera medesima.

ssl_1900

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Lazionetter
* 7.156
Registrato
me state a di che totti... er go nello stadio novo....


uhm...

ES

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Lazionetter
* 20.560
Registrato
Citazione di: happyeagle il 24 Set 2015, 11:56
Come fanno a portare avanti un progetto che è nullo nelle premesse?

Premesso: che in data 1 gennaio 2014 èentrata in vigore la legge 27 dicembre 2013 n. 147 che stabilisce, al comma 304, quanto segue:"Al fine di consentire, per gli impianti di cui alla lettera c) del presente comma, il piu'efficace utilizzo, in via non esclusiva, delle risorse del Fondo di cui al comma 303, come integrate dal medesimo comma, nonchédi favorire comunque l'ammodernamento o la costruzione di impianti sportivi, con particolare riguardo alla sicurezza degli impianti e degli spettatori, attraverso la semplificazione delle procedure amministrative e la previsione di modalitàinnovative di finanziamento: a) il soggetto che intende realizzare l'intervento presenta al comune interessato uno studio di fattibilità, a valere quale progetto preliminare, redatto tenendo conto delle indicazioni di cui all'articolo 14 del decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207, e corredato di un piano economico- finanziario e dell'accordo con una o piùassociazioni o societàsportive utilizzatrici in via prevalente. Lo studio di fattibilitànon puòprevedere altri tipi di intervento, salvo quelli strettamente funzionali alla fruibilità'dell'impianto e al raggiungimento del complessivo equilibrio economico-finanziario dell'iniziativa e concorrenti alla valorizzazione del territorio in termini sociali, occupazionali ed economici e comunque con esclusione della realizzazione di nuovi complessi di edilizia residenziale. Il comune, previa conferenza di servizi preliminare convocata su istanza dell'interessato in ordine allo studio di fattibilità, ove ne valuti positivamente la rispondenza, dichiara, entro il termine di novanta giorni dalla presentazione dello studio medesimo, il pubblico interesse della proposta, motivando l'eventuale mancato rispetto delle prioritàdi cui al comma 305 ed eventualmente indicando le condizioni necessarie per ottenere i successivi atti di assenso sul progetto; b) sulla base dell'approvazione di cui alla lettera a), il soggetto proponente presenta al comune il progetto definitivo. Il comune, previa conferenza di servizi decisoria, alla quale sono chiamati a partecipare tutti i soggetti ordinariamente titolari di competenze in ordine al progetto presentato e che puòrichiedere al proponente modifiche al progetto strettamente necessarie, delibera in via definitiva sul progetto; la procedura deve concludersi entro centoventi giorni dalla presentazione del progetto. Ove il progetto comporti atti di competenza regionale, la conferenza di servizi èconvocata dalla regione, che delibera entro centottanta giorni dalla presentazione del progetto. Il provvedimento finale sostituisce ogni autorizzazione o permesso comunque denominato necessario alla realizzazione dell'opera e determina la dichiarazione di pubblica utilità', indifferibilitàe urgenza dell'opera medesima.
Uguale uguale alla storia delle fideiussioni. Non presentate in tempo, sei fuori dal campionato. Loro no. Allora le presenti in ritardo, ma sono false. Sei fuori dal campionato. Loro no, parte lesa.

MisterFaro

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Citazione di: italicbold il 24 Set 2015, 11:07
Citazione di: Redazione Lazio.net il 24 Set 2015, 06:39
Ma non è che dice così perché prevale il suo animo juventino, da ex ultrà che allo stadio cantava «Roma mer...»?
«Guardi, è una considerazione stupida. Io come assessore ai Trasporti devo fare in modo che la gente vada al lavoro e torni a casa in modo adeguato. La vicenda dello stadio della Roma è ancora sulla stratosfera».

Lorenzo De Cicco
Ma questo puo' essere giornalismo ?
No, davvero, puo' essere giornalismo ?

Di positivo almeno c'è che viene riportata la risposta in cui si certifica la stupidità della considerazione. Mi piacerebbe pensare che la domanda idiota sia stata fatta proprio per permettere all'assessore di (provare a) sgombrare i dubbi.




Resta il fatto che una comunità con un giornalismo che non ricorda che:
Citazione di: MisterFaro il 16 Set 2015, 15:43
Stefano Esposito, nato nel 1969.

Strage dell'Heysel, tragedia avvenuta il 29 maggio 1985, poco prima dell'inizio della finale di Coppa dei Campioni di calcio tra Juventus e Liverpool allo stadio Heysel di Bruxelles; in cui morirono 39 persone, di cui 32 italiane, e ne rimasero ferite oltre 600.

Ve le ricordate le scritte e i cori dei romanisti?
Di una inf amia inaudita, ...
...si sorprendono se un ragazzo di quegli anni tifoso juventino grida agli stessi romanisti che sono merde loro e la squadra per cui tifano?

è una comunità che sta molto male.

hafssol

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Citazione di: MisterFaro il 24 Set 2015, 12:02
Ma questo puo' essere giornalismo ?
No, davvero, puo' essere giornalismo ?


Di positivo almeno c'è che viene riportata la risposta in cui si certifica la stupidità della considerazione. Mi piacerebbe pensare che la domanda idiota sia stata fatta proprio per permettere all'assessore di (provare a) sgombrare i dubbi.

Sentito oggi pomeriggio su radio riomica, mentre mi aspettavo piagnistei e improperi per la sconfitta di ieri, autentico linciaggio nei confronti del giornalista, con tanto di velate minacce ("gli faranno un busto nel nuovo stadio"), per non parlare delle scontate contumelie nei confronti dell'assessore, in quanto juventino e autore di certi cori.
Vedremo se il merito dell'attività di amministrazione si rivelerà più o meno importante dell'appartenenza calcistica e/o della posizione assunta nei confronti dello stadio dell'as assistenzialismo mafioso.

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happyeagle

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Giallo sulla conferenza dei servizi

IL TEMPO (F. M. MAGLIARO) -

«La verifica del progetto riguardante lo stadio della Roma è ora oggetto della Conferenza di Servizi avviata dalla Regione. È quello il luogo delle verifiche e, se sarà necessario, delle correzioni da chiedere. Si tratta di un progetto importante a cui questa amministrazione tiene molto. Aspettiamo quindi con fiducia che si chiuda questa ultima verifica». Parola di Ignazio Marino, da New York. Conversando con alcuni potenziali investitori americani, il sindaco ha accennato anche alle vicende dello stadio della Roma. Dopo aver rimarcato l'importanza del progetto «cui l'Amministrazione tiene molto», Marino ha aggiunto di attendere «con fiducia che si chiuda questa ultima verifica» (la Conferenza di Servizi finale in Regione, ndr). Se non che, non c'è nessuna Conferenza aperta in Regione, come da via Cristoforo Colombo. Non è aperta perché i progetti presentati, come oramai tutti sanno, sono incompleti , tanto che, lo scorso 5 agosto, dalla Regione è partita una lettera in duplice copia, una ai proponenti (Parnasi/Pallotta) e una, per conoscenza, proprio al Campidoglio, chiedendo le varie integrazioni documentali che, per ora, non sono pervenute. Solo quando arriveranno tutte le carte mancanti - che, per inciso, dovranno essere depositate in Comune che, prima di inoltrarle alla Regione, dovrà vagliarle e verificarne la rispondenza alle leggi e alla delibera di pubblico interesse - potrà partire il countdown dei sei mesi per i lavori della Conferenza di Servizi. E, intanto, si registra (l'ennesima) spaccatura interna al Pd. Dopo aver lanciato la frecciatina dei giorni scorsi («Ognuno faccia il suo mestiere», «ci sono altre priorità») sulla questione Metro B, Stefano Esposito, assessore alla Mobilità, rincara la dose degli attacchi contro il titolare dell'Urbanistica, Caudo. «Comincino ad affrontare i temi veri (ambiente, interesse pubblico, questioni urbanistiche, espropri). Con tutti i problemi che ci sono in questa città, ci occupiamo dello Stadio?» Posizione, quella dell'assessore Esposito che manda in fibrillazione il presidente romano del Pd, Tommaso Giuntella (noto tifoso giallorosso tanto quanto Esposito supporter juventino) che in un tweet parla di «campagna di stampa contro lo Stadio. L'Assemblea capitolina si è già espressa, basta ostruzionismo, liberiamo la città». Da che, poi? E anche il consigliere Pd al Comune, Marco Palumbo, non è tenero: «l'assessore Esposito è lievemente confuso. Il pubblico interesse dell'opera è stato sancito con l'approvazione definitiva di una delibera nel dicembre dello scorso anno. Non si può superficialmente derubricare lo stadio di Tor di Valle a questione secondaria per Roma: è la prima grande opera messa in cantiere dopo anni e avrà ricadute positive su molti fronti. Fa male l'assessore a prendere sottogamba le opere legate a viabilità e trasporti in quell'area. Non si tratta di cantieri che riguarderanno esclusivamente lo stadio, ma tutta la città».

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