Stadio della.... (Topic ufficiale)

Aperto da Redazione Lazio.net, 24 Dic 2014, 08:05

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GoodbyeStranger

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Citazione di: RubinCarter il 03 Gen 2016, 20:18
Ma secondo voi ce riscappa l'inaugurazione annuale ?

Più che altro dovrebbero dare una data di inaugurazione credibile in
tempo utile per dare modo all'organizzazione di gestire le richieste dei
biglietti che dovrebbero essere intorno ai 32 milioni... basandosi sulle
presenze al circo maximo, quindi sarebbe un caos, vista la capienza
ridotta del nuovo impianto... se partono così senza certezze partono
proprio male.

RubinCarter

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Monsieur Opale

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ar poro totti je toccherà giocà sino a 48/49 anni

above us only sky

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Citazione di: Monsieur Opale il 11 Gen 2016, 18:29
ar poro totti je toccherà giocà sino a 48/49 anni
Vabbè, passeggerà per il campo per un'altra decina di anni, che vuoi che sia... ormai non ce la fa più nemmeno a simulare, sputare e prendersi a schiaffi.

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Zanzalf

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Dalla lettera aperta di Stefano Fassina a noi, suoi ex compagni di partito (lui è uscito e, come è noto, ha fondato un nuovo movimento); tra le altre cose segnalo il punto 3:

"3. Fermare la speculazione edilizia a Tor di Valle coperta con la foglia di fico dello stadio della Roma. Noi sosteniamo la costruzione dello stadio della Roma, non la speculazione edilizia intorno allo stadio di proprietà di Pallotta. Qual è la posizione del Pd? Qual è la posizione della Giunta Regionale nella conferenza dei servizi?"

https://www.facebook.com/notes/stefano-fassina/lettera-aperta-alle-compagne-e-ai-compagni-alle-amiche-e-agli-amici-del-pd-e-ai-/640538806049201


galafro

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Citazione di: Zanzalf il 14 Gen 2016, 10:50
Dalla lettera aperta di Stefano Fassina a noi, suoi ex compagni di partito (lui è uscito e, come è noto, ha fondato un nuovo movimento); tra le altre cose segnalo il punto 3:

"3. Fermare la speculazione edilizia a Tor di Valle coperta con la foglia di fico dello stadio della Roma. Noi sosteniamo la costruzione dello stadio della Roma, non la speculazione edilizia intorno allo stadio di proprietà di Pallotta. Qual è la posizione del Pd? Qual è la posizione della Giunta Regionale nella conferenza dei servizi?"

https://www.facebook.com/notes/stefano-fassina/lettera-aperta-alle-compagne-e-ai-compagni-alle-amiche-e-agli-amici-del-pd-e-ai-/640538806049201
Anvedi se so svejati! Non tutti però.... Ma Marino non faceva parte di quelli di Fassina?

Zanzalf

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turco

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Fassina è tifoso della Lazio

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Stadio Roma: Fassina,realizzarlo ma no speculazione edilizia

"Siamo favorevoli a costruire lo stadio della Roma ma non alla speculazione edilizia che riguarda l'80% del progetto". Lo ha detto il candidato sindaco di Roma Stefano Fassina durante una conferenza stampa a Montecitorio.

Capitan Achab

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Citazione di: turco il 14 Gen 2016, 16:25
Fassina è tifoso della Lazio

Emmenomale!!!
Infatti è solo "favorevole allo stadio della Roma". Se non era della Lazio sarebbe stato "favorevolissimo"?

turco

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Citazione di: Capitan Achab il 15 Gen 2016, 21:25
Emmenomale!!!
Infatti è solo "favorevole allo stadio della Roma". Se non era della Lazio sarebbe stato "favorevolissimo"?

E' favorevole allo stadio della rioma perchè sa che senza speculazione non lo faranno mai...

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Stadio Roma, termina il rapporto con Pannes

Ginsberg alla guida del progetto. Pallotta: "Abbiamo il team giusto per portare a termine questo importante progetto"

La società giallorossa, tramite una nota apparsa sul proprio sito, fa sapere di aver terminato il proprio rapporto con Mark Pannes, finora CEO del progetto "Stadio della Roma". Questo il saluto del Presidente James Pallotta: "Abbiamo raggiunto un punto nel processo dello stadio della Roma dove abbiamo bisogno di coinvolgere un team interamente dedicato nei territori di Roma e Boston con profonda conoscenza del settore ed esperienza per portare alla fase successiva questo progetto estremamente importante. Crediamo fermamente di aver costruito il giusto team di esperti per consegnare il progetto per la squadra, per la città di Roma e per l'Italia nel suo complesso. Vorrei ringraziare Mark per il suo tempo ed i suoi sforzi, gli auguriamo il meglio per il futuro". Nel mese di dicembre 2014, il Comune di Roma ha riconosciuto ufficialmente Stadio della Roma come un progetto di interesse pubblico per la città di Roma. Il team del progetto, che è stato guidato da David Ginsberg nel corso degli ultimi mesi, si appresta a presentare un dossier finale alla 'Conferenza di Servizi' sotto la supervisione della Regione Lazio.

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Stadio della Roma Il patto della svolta (Il Tempo)

Tutti i dettagli dell'accordo tra i costruttori Parnasi e Pizzarotti Ora si attende la consegna del progetto ufficiale alla Regione

Ci siamo. A giorni arriverà l'annuncio formale della joint venture fra Luca Parnasi e il Gruppo Pizzarotti di Parma. Un accordo che avrà enormi ripercussioni su Roma e potrebbe averne sul futuro Stadio di Tor di Valle.

Secondo quanto Il Tempo apprende in esclusiva, l'accordo è in via di ultimazione anche se non è ancora stato formalizzato e prevede la creazione di una nuova società in cui il Gruppo di Parma avrà una netta maggioranza mentre Luca Parnasi manterrà una quota di minoranza.

Il gruppo che fa capo a Luca Parnasi negli ultimi anni, complice la crisi del settore immobiliare, si è esposto con le banche per una cifra superiore ai 400 milioni di euro (nel bilancio 2013 era indicato un indebitamento di poco superiore ai 447 milioni).

Questa NewCo, nella quale il Gruppo Pizzarotti assorbirà parte del personale proveniente da Parnasi ma senza coprirne i debiti pregressi, si occuperà solo del settore costruzioni e partirà dalla gestione dell'Europarco Business Park, con le torri Wind e Eni, antistante il centro commerciale di Euroma2.

Ma, soprattutto, avrà un'opzione per entrare nell'affare dello Stadio di Tor di Valle.

Poco meno di 978 mila metri cubi che contengono lo Stadio vero e proprio da 60mila posti progettato da Dan Meis, le tre torri disegnate da Daniel Libeskind; il Convivium con i suoi edifici bassi e la sua passeggiata; più le opere di interesse pubblico: tre ponti, un raccordo autostradale, il rifacimento della via del Mare/via Ostiense, la metropolitana con la nuova stazione Tor di Valle, i parcheggi.

A quanto risulta, il management del Gruppo Pizzarotti, che non ha ancora incontrato il patron giallorosso, James Pallotta, ha visto sommariamente i rendering e i progetti, trovandoli ambiziosi. Essendo molti gli interlocutori interessati dal progetto, dalla Goldman Sachs alla Lend Lease, l'accordo sull'ingresso di Pizzarotti è ancora da definire. Tuttavia, considerando che la Eurnova di Parnasi, portando "in dotazione" all'affare i terreni di Tor di Valle, vanta diritto a una quota delle costruzioni future, non è affatto da escludersi che vi il Gruppo Pizzicotti vi possa giocare un ruolo di primissimo piano.

Il progetto definitivo, come oramai è stato più volte ribadito, è ancora in fase di ultimazione ma, secondo le notizie raccolte da Il Tempo, siamo oramai alla stretta finale, «a brevissimo», come trapela senza però che vi sia una indicazione precisa della data. Dopo il viaggio di Parnasi a Miami insieme a molti degli uomini dello staff delle varie società impegnate nella progettazione, avvenuto proprio nei giorni della sostituzione di Garcia con Spalletti, erano trapelate come necessarie ancora tre o quattro settimane per completare tutto il dossier. Che, oramai, si sono ridotte a meno di due. E il Gruppo Pizzarotti, qualora l'"opzione" stadio divenisse realtà entrando quindi nell'accordo, sarebbe interessato, sempre secondo quanto si apprende, più alla costruzione della parte "privata" dell'impianto, che alle opere di interesse pubblico che vengono comunque giudicate da Parma come le infrastrutture «estremamente giuste e indispensabili» necessarie a collegare il futuro impianto al resto della città.

Nella tarda serata di ieri, la Roma, con un comunicato ufficiale, ha annunciato di aver interrotto il rapporto con Mark Pannes, fino pochi mesi fa "braccio operativo" di Pallotta proprio per lo Stadio. «Abbiamo raggiunto un punto nel processo per lo Stadio - si legge nella nota - dove abbiamo bisogno di coinvolgere un team interamente dedicato a Roma e a Boston con esperienza del settore dello stadio per passare alla fase successiva per portare in vita questo importante progetto. Crediamo fermamente che abbiamo costruito, ora, il giusto team di esperti per consegnare il progetto per la squadra, per la città di Roma e per l'Italia nel suo complesso. Vorrei ringraziare Mark per il suo tempo e fatica e io gli auguro il meglio per il futuro». Già la presenza di David Ginsberg e di Robert Needham all'ultimo incontro in Regione poco prima di Natale, così come anticipato da Il Tempo, aveva suscitato interrogativi in merito: «Il team del progetto, che è stato guidato da David Ginsberg nel corso degli ultimi mesi si appresta a presentare un dossier finale al "Conferenza di Servizi" sotto la supervisione della Regione Lazio».

Intanto, in attesa che il dossier definitivo prenda della Conferenza di servizi decisoria, torna a parlare dello Stadio anche l'ex assessore all'Urbanistica, Giovanni Caudo, che attribuisce i ritardi all'incertezza politica: «Questo è un investimento privato e i privati non investono in un contesto in cui non siamo certi dei tempi di rientro».

Alessandro Austini Fernando M. Magliaro

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Citazione di: Redazione Lazio.net il 22 Gen 2016, 06:39


Intanto, in attesa che il dossier definitivo prenda della Conferenza di servizi decisoria, torna a parlare dello Stadio anche l'ex assessore all'Urbanistica, Giovanni Caudo, che attribuisce i ritardi all'incertezza politica: «Questo è un investimento privato e i privati non investono in un contesto in cui non siamo certi dei tempi di rientro».

Alessandro Austini Fernando M. Magliaro

Appunto, il famoso "pubblico interesse". Malimortaccivostra e der magna magna che c'è sta dietro. Senza un briciolo di vergogna.



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Infranto il sogno giallorosso: il Pd demolisce il nuovo stadio da LIBERO

Forse non basta l'accordo tra il gruppo Pizzarotti di Parma e la Parsitalia per mettere definitivamente in rampa di lancio lo stadio di calcio della Roma. Nonostante sia ormai vicina l'intesa tra i due costruttori, con gli emiliani pronti ad andare in soccorso dell'immobiliarista romano Luca Parnasi, il nuovo impianto della squadra di calcio della Capitale potrebbe restare - ancora a lungo - solo un desiderio del popolo giallorosso. La joint venture tra i due operatori del mattone - anticipata su Libero il 23 dicembre e confermata, tra giovedì e venerdì, da altri quotidiani - potrebbe infatti escludere proprio la «casa» della Roma.

Il progetto prevede la costruzione dell'impianto a Tor di Valle, la zona che ospitava l'ippodromo. Si tratta di un'operazione assai complessa e controversa dalla quale i vertici romani del Partito democratico stanno progressivamente prendendo le distanze. «Sono solo sensazioni, ma credo che la faccenda sia diventata non più fattibile» si limita a dire un esponente democrat molto vicino al dossier stadio. Fatto sta che la spinta iniziale e il sostegno assicurato con determinazione anche dall'ex sindaco, Ignazio Marino, ora mancano. Un vuoto. E il Pd, che si appresta a entrare in campagna elettorale per il Campidoglio, prima per le primarie e poi per il voto di maggio-giugno, pare intenzionato a tenere lontano dalla durissima battaglia elettorale un tema che può trasformarsi in un boomerang («si rischia comunque il massacro»).

Una prospettiva che lo stesso presidente della As Roma, l'americano James Pallotta, nonostante passi più tempo a Boston che a Trigoria, pare aver percepito. Pallota è stato informato del fatto che il candidato al momento più quotato del Pd, Roberto Giachetti, sarà pure «romanista» come ha detto il premier Matteo Renzi che lo sostiene, ma sul fascicolo non ha preso posizioni nette.

Nel quartier generale di Pizzarotti le bocche restano cucite. Le banche hanno dato l'ok alla creazione di una newco e alla ristrutturazione del debito di Parnasi che sfiora i 400 milioni di euro. Mancano ancora alcuni dettagli. Una delle ipotesi sul tavolo degli emiliano prevede, come accennato, di tenere fuori dall'affare con Parnasi la questione «Tor di Valle». Ipotesi emersa dopo un supplemento di verifiche fatto dai dirigenti Pizzarotti; tant'è che il termine finale per la firma dell'intesa, inizialmente fissato al 15 gennaio, è stato prorogato di alcune settimane. Gli emiliani, nel caso in cui abbandonassero il progetto dell'impianto sportivo, si concentrerebbero sugli immobili nella zona del centro commerciale Euroma2 e sull'altro gigante dei negozi sulla Laurentina.

Poi c'è il piano «B»: cioè sparigliare il tavolo e cambiare zona. Da Tor di Valle, dentro la città, si passerebbe a Tor Vergata, sempre nel quadrante Sud di Roma, ma fuori del Grande raccordo anulare: una posizione che renderebbe più semplice la realizzazione delle opere connesse, specie le strade, e quindi la successiva gestione della viabilità. Non solo: Pizzarotti conosce bene Tor Vergata, visto che ha costruito gli edifici che ospitano la seconda Università della Capitale. Altro fattore che potrebbe favorire il «trasloco» è che la zona di Tor Vergata rientra tra quelle individuate, in via preliminare, per ospitare alcune infrastrutture in vista delle (eventuali) Olimpiadi 2024.

Ma i tempi, in questo caso, si allungherebbero di tanto e potrebbero fiaccare ulteriormente l'entusiasmo di Pallotta, che peraltro ha deciso di dividersi dal socio Mark Pannes, considerato in qualche modo «mister Stadio». Una scelta improvvisa che taluni hanno collegato alle indiscrezioni, smentite, di vendita del pacchetto di maggioranza della Roma da parte dello stesso finanziere di Boston. Certo è che la documentazione finale per Tor di Valle non è ancora stata consegnata alla Regione Lazio: qualcuno la attende per fine mese, ma non sono esclusi colpi di scena. Niente stadio? La voce è arrivata attraverso gli sherpa del Pd anche a Pizzarotti. E nessuno si è stracciato le vesti.

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charles bukowski

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23 GEN 2016 12:39
MATTONATE ROMANE – L'USCITA DI MARK PANNES, UOMO DI FIDUCIA DI PALLOTTA PER IL NUOVO STADIO, NON SARÀ UN ALTRO SEGNALE DEL DISAMORAMENTO DELL'AMERICANO PER IL PROGETTO ROMA? A PAROLE UFFICIALI NO, MA PER PALLOTTA, PANNES NON ERA UN GARCIA QUALSIASI...

Il Pd si sfila e lo stadio della Roma potrebbe saltare - Non basta l'accordo tra Parsitalia e Pizzarotti per mettere in rampa di lancio la nuova casa della magica - Da Boston Pallotta tentenna e si da' ancora qualche mese di tempo - il candidato alle primarie democrat Giachetti non si espone e a Trigoria hanno capito che non c'e' spinta politica...
1. DAGOREPORT
La comunicazione arriva a tardissima ora, mettendo in agitazione le redazioni dei giornali già chiusi o in chiusura. Ma non sarà anche una trovata per non dare enfasi o fastidiose domande? Infatti, dove esce ha uno spazio minimo. Di fatto le agenzie non riescono a darla e la pubblicano soltanto stamattina. Mark Pannes esce dal progetto riguardante il nuovo stadio della Roma. Uomo di fiducia del presidente James Pallotta, aveva seguito l'intera evoluzione del processo per il nuovo stadio dell'azionista americano sin dai primi tempi. Ma non sarà un altro segnale del disamoramento di Pallotta per il progetto Roma e per quello del nuovo stadio di Tor di Valle tanto osteggiato? A parole ufficiali no, ma per Pallotta, Pannes non era un Garcia qualsiasi...
2. IL PD SI SFILA E LO STADIO DELLA ROMA POTREBBE SALTARE
Francesco De Dominicis per "Libero Quotidiano"
Forse non basta l'accordo tra il gruppo Pizzarotti di Parma e laParsitalia per mettere definitivamente in rampa di lancio lo stadio di calcio della Roma. Nonostante sia ormai vicina l'intesa tra i due costruttori, con gli emiliani pronti ad andare in soccorso dell'immobiliarista romano Luca Parnasi, il nuovo impianto della squadra di calcio della Capitale potrebbe restare - ancora a lungo - solo un desiderio del popolo giallorosso.La joint venture tra i due operatori del mattone - anticipata su Libero il 23 dicembre e confermata, tra giovedì e venerdì, da altri quotidiani - potrebbe infatti escludere proprio la «casa» della Roma.
Il progetto prevede la costruzione dell'impianto a Tor di Valle, la zona che ospitava l'ippodromo. Si tratta di un'operazione assai complessa e controversa dalla quale i vertici romani del Partito democratico stanno progressivamente prendendo le distanze. «Sono solo sensazioni, ma credo che la faccenda sia diventata non più fattibile» si limita a dire un esponente democrat molto vicino al dossier stadio.
Fatto sta che la spinta iniziale e il sostegno assicurato con determinazione anche dall'ex sindaco, Ignazio Marino, ora mancano. Un vuoto. E il Pd, che si appresta a entrare in campagna elettorale per il Campidoglio, prima per le primarie e poi per il voto di maggio-giugno, pare intenzionato a tenere lontano dalla durissima battaglia elettorale un tema che può trasformarsi in un boomerang («si rischia comunque il massacro»).

Una prospettiva che lo stesso presidente della As Roma, l'americano James Pallotta, nonostante passi più tempo a Boston che a Trigoria, pare aver percepito. Pallota è stato informato del fatto che il candidato al momento più quotato del Pd, Roberto Giachetti, sarà pure «romanista» come ha detto il premier Matteo Renzi che lo sostiene, ma sul fascicolo non ha preso posizioni nette.

Nel quartier generale di Pizzarotti le bocche restano cucite. Le banche hanno dato l'ok alla creazione di una newco e alla ristrutturazione del debito di Parnasi che sfiora i 400 milioni di euro. Mancano ancora alcuni dettagli. Una delle ipotesi sul tavolo degli emiliano prevede, come accennato, di tenere fuori dall'affare con Parnasi la questione «Tor di Valle».

Ipotesi emersa dopo un supplemento di verifiche fatto dai dirigenti Pizzarotti; tant'è che il termine finale per la firma dell'intesa, inizialmente fissato al 15 gennaio, è stato prorogato di alcune settimane. Gli emiliani, nel caso in cui abbandonassero il progetto dell'impianto sportivo, si concentrerebbero sugli immobili nella zona del centro commerciale Euroma2 e sull'altro gigante dei negozi sulla Laurentina.

Poi c'è il piano «B»: cioè sparigliare il tavolo e cambiare zona. Da Tor di Valle, dentro la città, si passerebbe a Tor Vergata, sempre nel quadrante Sud di Roma, ma fuori del Grande raccordo anulare: una posizione che renderebbe più semplice la realizzazione delle opere connesse, specie le strade, e quindi la successiva gestione della viabilità. Non solo: Pizzarotti conosce bene Tor Vergata, visto che ha costruito gli edifici che ospitano la seconda Università della Capitale.

Altro fattore che potrebbe favorire il «trasloco» è che la zona di Tor Vergata rientra tra quelle individuate, in via preliminare, per ospitare alcune infrastrutture in vista delle (eventuali) Olimpiadi 2024. Ma i tempi, in questo caso, si allungherebbero di tanto e potrebbero fiaccare ulteriormente l'entusiasmo di Pallotta, che peraltro ha deciso di dividersi dal socio Mark Pannes, considerato in qualche modo «mister Stadio». Una scelta improvvisa che taluni hanno collegato alle indiscrezioni, smentite, di vendita del pacchetto di maggioranza della Roma da parte dello stesso finanziere di Boston.


Certo è che la documentazione finale per Tor di Valle non è ancora stata consegnata alla Regione Lazio: qualcuno la attende per fine mese, ma non sono esclusi colpi di scena. Niente stadio? La voce è arrivata attraverso gli sherpa del Pd anche a Pizzarotti. E nessuno si è stracciato le vesti.

http://www.dagospia.com/rubrica-4/business/mattonate-romane-uscita-mark-pannes-uomo-fiducia-pallotta-117178.htm

proi349

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No, per favore Tor vergata no! Ci lavoro e sarebbe insopportabile tale vicinanza, ad ogni alito di vento rischirei di vomitare per il tanfo!

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