Stadio della.... (Topic ufficiale)

Aperto da Redazione Lazio.net, 24 Dic 2014, 08:05

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GiPoda

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Citazione di: Precisione il 21 Feb 2016, 11:01
Io credo che se scrivi Causi invece di Caudo, l'avvocato di Causi ti fa un culo come un secchio.
Giusto, sei preciso precisio'.
E che mi ero appena alzato che sta bella notizia la volevo condividere con voi!
Quindi Caudo Caudo e solo Caudo!
Va bene?  :beer:

Il nostro Giorgione

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Il polo direzionale di oltre 66mila metri quadri dovrebbe essere pronto nel 2017. Sarà il nuovo quartier generale di Telecom Italia e ospiterà centinaia di altri uffici. È la nuova vita delle Torri dell'Eur, progettate negli anni Cinquanta da Cesare Ligini e lasciate a lungo all'incuria. Un mega business per la società Alfiere spa che però ha pagato oneri di concessione al Campidoglio come riqualificazione urbana, riuscendo così a risparmiare milioni di euro. Una pratica "curata" personalmente dall'ex assessore all'Urbanistica della giunta Marino Giovanni Caudo. Il sospetto del pm Erminio Amelio è che Caudo e Antonello Fatello, ex numero uno del Dipartimento urbanistica del Comune, da sempre vicino al costruttore Luca Parnasi, abbiano ricevuto in cambio mazzette o altri beni. L'ex assessore e il dirigente sono indagati per corruzione, insieme a due tecnici della Alfiere spa e ad altri funzionari dell'amministrazione capitolina.

Charlie Brown

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Ma ora che cacciano Totti lo stadio lo possono fare ancora? Il progetto faraonico non era finalizzato all'esordio di Titty nel nuovo impianto da 1.023.983 milioni di posti?

Tyler87

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Roma'24: Montezemolo,problemi per calcio

(ANSA) - ROMA, 24 FEB - "Il problema della finale di calcio c'è: o ci sarà il nuovo stadio della Roma oppure non faremo la finale a Roma per la contemporaneità con la cerimonia di chiusura dei Giochi". Lo ha detto il presidente del Comitato promotore, Luca Cordero di Montezemolo, parlando della candidatura di Roma 2024 in un incontro a Unindustria.

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WhiteBluesBrother

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Citazione di: Tyler87 il 24 Feb 2016, 21:15
Roma'24: Montezemolo,problemi per calcio

(ANSA) - ROMA, 24 FEB - "Il problema della finale di calcio c'è: o ci sarà il nuovo stadio della Roma oppure non faremo la finale a Roma per la contemporaneità con la cerimonia di chiusura dei Giochi". Lo ha detto il presidente del Comitato promotore, Luca Cordero di Montezemolo, parlando della candidatura di Roma 2024 in un incontro a Unindustria.
Ehi monteprezzemolo, te do' 'na bella notizia.
Non ci sarà manco la cerimonia di chiusura. E manco quella di apertura.
Bella la vita a racconta' cazzate a spese dei contribuenti, eh?

Ranxerox

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Citazione di: Tyler87 il 24 Feb 2016, 21:15
Roma'24: Montezemolo,problemi per calcio

(ANSA) - ROMA, 24 FEB - "Il problema della finale di calcio c'è: o ci sarà il nuovo stadio della Roma oppure non faremo la finale a Roma per la contemporaneità con la cerimonia di chiusura dei Giochi". Lo ha detto il presidente del Comitato promotore, Luca Cordero di Montezemolo, parlando della candidatura di Roma 2024 in un incontro a Unindustria.

E perché nel programma non potevano spostare la finale del torneo di calcio? Magari la facevano il giorno prima e contemporaneamente alla cerimonia di chiusura facevano la finale dei tiro con la pistola che non se la copre nessuno. Me sa che era difficile da pensare sta cosa.

NEMICOn.1

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Vogliono fare le Olimpiadi e poi non hanno nemmeno le strutture a disposizione ...pensa che candidatura e serietà di programma che fanno coincidere la Finale di Calcio con la chiusura

rocchigol

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er bubone da il galgio di inizio

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erredielle

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Si, ma se lo stadio di quelli dellà lo fanno passare come infrastruttura indispensabile per farsi assegnare le Olimpiadi (vedi messaggi espliciti di LCDM e Malagò),
vuoi vedere come il Comitato accorre in soccorso economico dell' Ammerican Mafia contribuendo alla realizzazione delle famose infrastrutture, senza le quali non sarebbe costruito? Interesse pubblico in opere private.
E vuoi anche vedere che una volta costruito lo stadio, le Olimpiadi non verranno assegnate a Roma?
A pensar male si fa peccato...

NEMICOn.1

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Può essere ma a questo punto può cadere anche la scelta della zona di Tor di Valle e lo fanno da un altra parte , e credo che si sia capito che Tor di Valle è fondamentale per loro maxi speculazione

GiPoda

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Oggi articolo interessante di repubblica su Caudo e Fatello, con stoccatina maliziosa sull infatuazione della ex giunta nei confronti dell operazione tordivalle.

"Tangenti e mattoni a Roma, il "re" delle concessioni protetto dalla giunta Marino
Così l'assessore Caudo bloccò la rotazione anticorruzione di Fatello Giallo sui Casali spariti nell'area della lottizzazione di Grottaperfetta

di MARINO BISSO e LORENZO D'ALBERGO

SEI ANTICHI casali misteriosamente spariti. Si sarebbero "sbriciolati", al momento giusto, per lasciare spazio alla mega lottizzazione di Grottaperfetta: 32 palazzi di sette piani, al confine con il museo a cielo aperto dell'Appia antica. C'è anche questo giallo nell'inchiesta sulla cupola del mattone e sul "Re" delle concessioni edilizie. Indagato per corruzione, Antonello Fatello è l'intoccabile dirigente promosso dalla politica alla guida del più importante ufficio comunale: quello per il rilascio dei permessi di costruzione. Una miniera d'oro sia per gli oneri che dovrebbero essere incassati dal Campidoglio che per le operazioni immobiliari dei palazzinari romani. Ed è lui, Fatello, l'unico funzionario a essere stato salvato durante gli ultimi respiri della giunta Marino. Siamo nel pieno della bufera di Mafia Capitale e, in barba ai provvedimenti anti-corruzione, il suo trasferimento al dipartimento Mobilità non viene attuato. Il trasloco era stato disposto il 13 agosto 2015, ma la decisione è stata poi congelata, come si legge nell'ordinanza dell'ex primo cittadino, per "dare continuità alle attività amministrative in corso presso il Dipartimento programmazione e attuazione urbanistica". Un'espressa richiesta dell'assessore all'Urbanistica Giovanni Caudo (anche lui indagato nell'inchiesta) capace di ottenere lo slittamento del trasferimento del funzionario al primo dicembre 2015. Lo spostamento arriverà solo dopo l'insediamento del commissario prefettizio Tronca.

Così il "Re" delle concessioni è rimasto seduto alla sua scrivania al secondo piano della palazzina di vetri che guarda il Colosseo Quadrato all'Eur. Nel suo ufficio sono state vagliati i progetti di urbanizzazione più importanti degli ultimi 20 anni, come lo stadio della Roma tanto "tifato" dalla giunta Marino. Incarichi che hanno visto Fatello, prima, in ruoli chiave e, adesso, al centro d'inchieste che fanno tremare il "mondo di sopra": politici, professionisti e costruttori.

Il filone principale riguarda il business delle pratiche di cambio di destinazione d'uso. Grandi opere da milioni di euro. Dall'ufficio all'Eur sono passati anche il progetto di trasformazione dell'ex sede liberty della Zecca dello Stato nel cuore dei Parioli e quello per la mutazione a uso commerciale dell'Istituto Geologico di largo Santa Susanna. Ma anche quello di Palazzo Raggi in via del Corso. Lo stabile del '700 è costato l'iscrizione sul registro degli indagati, per abuso d'ufficio, a undici ex assessori comuna- li. Nella lista spiccano i nomi degli ultimi due titolari dell'Urbanistica, Marco Corsini (giunta Alemanno) e Giovanni Caudo (giunta Marino).

Ma i finanzieri del nucleo speciale voluto da Raffaele Cantone cercano bel altro: le mazzette. Dieci giorni fa gli investigatori hanno perquisito gli uffici e le abitazioni dell'ex editore del Tempo e costruttore, Domenico Bonifaci, di tecnici esterni e di due funzionari comunali. Uno di questi è, appunto, Fatello. Alla ricerca di tangenti, le fiamme gialle nella sede del gruppo Bonifaci hanno trovato un'agenda con cifre e nomi. Il sospetto è che sia il libro delle somme pagate per ottenere concessioni e sconti sui contributi straordinari da versare al Comune.

Intanto spunta un'altra carta segreta sulla mega lottizzazione di Grottaperfetta. La querelle vede contrapposti l'ex assessore Caudo e l'VIII municipio guidato da Andrea Catarci, schierato al fianco dei comitati e di Italia Nostra in difesa di un'area archeologica di pregio, con tanto di villa romana e necropoli del II secolo d. C., e del corso d'acqua denominato Fosso delle Tre Fontane. La leggenda narra che qui quando venne decapitato San Paolo, la testa del santo avesse fatto tre balzi: nel luogo dove poi sono sgorgate le tre sorgenti. Per l'assessore Caudo e per il solito Antonello Fatello, qui presidente della commissione di vigilanza, questo corso non esisterebbe più. Ma c'è una lettera dell'autorità di Bacino del Tevere che invece afferma il contrario e ne ribadisce i vincoli. Ora il documento, restato per mesi chiuso in qualche cassetto, verrà trasmesso ai pm che indagano sulla lottizzazione e sul giallo dei sei antichi casali. Sono spariti (ossia demoliti) proprio nell'area in cui il consorzio con capofila Mezzaroma sta costruendo una nuova cittadella da 400mila metri cubi. E da anni è aperta un'inchiesta contro ignoti."

Precisione

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Calcio: Roma; Pallotta, ad aprile presenteremo progetto stadio. Presidente incontra ad Microsoft Italia, poi insieme in sede Enel

Ieri la visita a Trigoria, il saluto alla squadra, il breve faccia a faccia con Totti e la cena con Malagò; oggi una serie di incontri finalizzati al confezionamento del dossier sul nuovo stadio di Tor di Valle. L'agenda del presidente della Roma, James Pallotta, si conferma piena di impegni. Il tycoon di Boston ha trascorso parte del pomeriggio assieme a Carlo Purassanta, amministratore delegato di Microsoft Italia, col quale si è poi recato nella sede dell'Enel. "Perché tutti questi ritardi sullo stadio? I ritardi sono anche colpa nostra. Quando è iniziato l'iter non ci aspettavamo tutte queste difficoltà: complicazioni sull'impatto ambientale, sul design... - le parole di Pallotta riportate dal sito laRoma24 -. Il dossier sul progetto? Ad aprile lo presenteremo". Insomma, la voglia è quella di accelerare dopo una fase di stallo. "I tifosi sarebbero contenti anche di averlo per il 2021? Mi sparerei se la data fosse quella" ha ammesso il presidente mimando il gesto della pistola alla tempia. Pallotta tornerà alle questioni puramente calcistiche venerdì sera quando seguirà dagli spalti dell'Olimpico la sfida di campionato con la Fiorentina, e volerà poi a Madrid per assistere al ritorno degli ottavi di Champions League. "Ma adesso non penso alla partita col Real, sono concentrato sulla partita con la Fiorentina. Sono fiducioso" ha concluso.


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Precisione

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ROMA: RAGGI (M5S) SU STADIO, FACCIAMOLO DA UN'ALTRA PARTE

"La delibera di pubblica utilità dello stadio della Roma a Tor di Valle? Magari la ritiriamo e lo facciamo da un altra parte". Lo ha detto il candidato sindaco di Roma del M5S Virginia Raggi, intervenendo a Radio Radio. "Noi siamo a favore della costruzione di uno stadio per la Roma, e se volesse anche per la Lazio - ha affermato - Ci opponiamo a qualunque operazione edilizia che sia solo speculativa. Tor Di Valle allo stato attuale appare una operazione speculativa, perché ci troviamo di fronte a un progetto neanche del tutto definito che prevede 1 mln di metri cubi di cemento di cui solo il 14 per cento e' stadio. Il resto sono uffici e centri commerciali". "Magari la delibera la ritiriamo e lo facciamo da un'altra parte. Quale altra parte? Ci sono idee nel quadrante sud est - ha concluso - ci sono delle aree che si prestano, Tor Vergata sembrerebbe. La legge di stabilita' prevede che ci siano aree già predisposte. Questa per noi e' una condizione necessaria. Rispetto della legge e poi assolutamente lo stadio".

olympia

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Citazione di: Precisione il 04 Mar 2016, 20:18
ROMA: RAGGI (M5S) SU STADIO, FACCIAMOLO DA UN'ALTRA PARTE

"La delibera di pubblica utilità dello stadio della Roma a Tor di Valle? Magari la ritiriamo e lo facciamo da un altra parte". Lo ha detto il candidato sindaco di Roma del M5S Virginia Raggi, intervenendo a Radio Radio. "Noi siamo a favore della costruzione di uno stadio per la Roma, e se volesse anche per la Lazio - ha affermato - Ci opponiamo a qualunque operazione edilizia che sia solo speculativa. Tor Di Valle allo stato attuale appare una operazione speculativa, perché ci troviamo di fronte a un progetto neanche del tutto definito che prevede 1 mln di metri cubi di cemento di cui solo il 14 per cento e' stadio. Il resto sono uffici e centri commerciali". "Magari la delibera la ritiriamo e lo facciamo da un'altra parte. Quale altra parte? Ci sono idee nel quadrante sud est - ha concluso - ci sono delle aree che si prestano, Tor Vergata sembrerebbe. La legge di stabilita' prevede che ci siano aree già predisposte. Questa per noi e' una condizione necessaria. Rispetto della legge e poi assolutamente lo stadio".
Questa mi sa che avrà il mio voto [emoji4]

Redazione Lazio.net

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La «laziale» Raggi: «No allo stadio» (Il Tempo)

Roma La candidata del M5S chiarisce la sua posizione a RadioRadio: «Se divento sindaco, ritirerò la delibera per l'impianto di Tor di Valle»

Sicuramente il fatto che lei sia tifosa della Lazio non avrà pesato ma la frase di Virginia Raggi pesa. Come un macigno. «La delibera di pubblica utilità - quella votata il 22 dicembre 2014 in Consiglio Comunale con cui si attribuiva il valore di opera di pubblica utilità allo Stadio della Roma di Tor di Valle con tutti i suoi annessi e connessi di cubature, opere infrastrutturali, metro, ponti e parchi - la ritiriamo e lo Stadio lo facciamo da un altra parte». Nei giorni scorsi, i 5Stelle, accreditati dai sondaggi come quelli nella migliore posizione per vincere la corsa per il Campidoglio, avevano un po' democristianamente giocato sull'equivoco. Il pensiero era: «lo stadio sì, ma non vogliamo speculazioni». Il che, corrisponde al pensiero della Raggi espresso ieri pomeriggio ai microfoni di RadioRadio: «Noi siamo a favore della costruzione di uno stadio per la Roma, e se volesse anche per la Lazio - ha affermato - Ci opponiamo a qualunque operazione edilizia che sia solo speculativa».

Però, al quesito sulla possibilità di modificare o, addirittura, ritirare la delibera che sancisce il pubblico interesse, i grillini avevano sempre evitato di rispondere in modo così chiaro. Ora, invece, dopo ieri pomeriggio, il pensiero pentastellato in merito è chiarissimo: «Tor Di Valle allo stato attuale appare una operazione speculativa, perché ci troviamo di fronte a un progetto neanche del tutto definito che prevede un milione di metri cubi di cemento di cui solo il 14 per cento è stadio. Il resto sono uffici e centri commerciali. Ma a Roma abbiamo già lo Sdo, le torri dell'Eur con la stessa funzione».

Da un punto di vista di iter amministrativo, il ritiro della delibera è possibile. Fino a che la Regione non avrà terminato i lavori della Conferenza di Servizi - che non è iniziata, dato che la Roma non ha ancora consegnato il vero progetto definitivo - il Comune ha tutto il diritto di cambiare le carte in tavola. Ovviamente, con un atto avente pari forza, cioè una nuova delibera del Consiglio comunale, e con una forte motivazione giuridica che ponga il Campidoglio al riparo dal rischio di una causa miliardaria. «Magari la delibera la ritiriamo e lo facciamo da un'altra parte», ha detto ieri la Raggi. Quale altra parte? «Ci sono idee nel quadrante sud est - ha precisato - ci sono delle aree che si prestano, Tor Vergata sembrerebbe».

Se non che, questa ipotesi - che molti altri avevano già accarezzato anche durante il dibattito in Consiglio comunale - si scontra con una serie di problemi. Il primo dei quali è legato al fatto che spetta al privato scegliere un'area privata: il Comune può accettare o, motivandolo, respingere la proposta. Insomma, non è il Comune che sceglie l'area. Anche perché le aree in zona Tor Vergata di proprietà pubblica, rientrano sotto altre norme: si potrebbe anche fare ma sarebbe il Comune a doverle mettere a bando, potrebbe partecipare chiunque e, soprattutto, non varrebbero le facilitazioni della Legge Stadi.

A stretto giro, alla Raggi replica Storace: «La Raggi studi la legge prima di parlare a vanvera. Lo stadio si fa in aree scelte da chi costruisce: il comune non sposta nulla, dice sì o no. Ora sappiamo che lei è per il no».

Fernando Magliaro

migdan

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La posizione della Raggi è esemplare. In un Paese civile, dopo ieri pomeriggio avrebbe acquisito consensi e voti. A Roma, che è sempre più riommaland, basterà il discorso sullo stadio a farla perdere, arriverà Arfietto nostro gajardo e tosto, organizzerà una peperonata a Tor di Valle e vai col cemento.

WhiteBluesBrother

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I 5 S hanno sempre detto giustamente che erano contro la porcata di TdV, a questi i soldi di pallotta non arrivano...
Ci sarebbe domani da andare ai seggi delle primarie della sinistra a votare mortaccisudde pur di sabotare quella diarrea ambulante che vorrebbe fare il sindaco... Il romano e romatriste...

Tarallo

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edge24

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Si, ma io non posso mica andà a fa footing (oramai walking :=)) ) ai pratoni di tor vergata e trovamme il merdodromo davanti. Lì manco la metro c'arriva

ES

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Citazione di: Tarallo il 05 Mar 2016, 09:17
Che la si voti, ordunque.
Verrà massacrata da sky e repubblica, i resti verranno divorati dagli altri media, quel che ne rimarrà verrà sparso sui sette colli, già hai letto cosa ha detto storace. Non vincerà mai.

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