Stadio della.... (Topic ufficiale)

Aperto da Redazione Lazio.net, 24 Dic 2014, 08:05

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surg

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Citazione di: robylele il 07 Set 2016, 10:03
a quelle condizioni lo stadio di pallotto non si farà mai.

peraltro ancora non é stato ancora reso noto chi paga e quando.


andiamo al sodo: l'asroma deve fallire la C.L. anche in questo campionato. Se questo avverrà scontate le partenze di nainggolan e manolas, anche per pagare i riscatti obbligatori rimasti.

dopodiché pallotto comincerà a valutare la possibilità di rimanere a Boston definitivamente.
Quest'anno le probabilità che le merde entrino in CL sono vicine allo 0

Kredskin

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io giudicherò negativamente quando le merde faranno realmente lo stadio.

Se si ottiene il risultato sperato (cioè no all'ecomostro) non mi interessa se si è giocato a rimpiattino, se hanno detto A o B, basta che non si faccia.

Pensare che questi andassero in tv a dire "lo stadio presentato dalla roma è solo una speculazione edilizia, non si farà mai" non è realistico.

Si sempre parlato di rispetto delle regole, di questo si tratta.

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Frenata su Tor di Valle «I dubbi in un dossier» (Il Messaggero)

IL CASO

Nella sfilza di stop & go che accompagna, da anni, il progetto dello stadio a Tor di Valle, ieri è arrivata l'ennesima, doppia, frenata. Da una parte i tecnici del Campidoglio, che nella notte di martedì hanno inviato in Regione una nuova relazione per confermare che, almeno per il momento, non può essere rilasciata la «dichiarazione di conformità del progetto all'interesse pubblico». Dall'altra c'è proprio l'ente di via Colombo che, ricevute le nuove carte, ha deciso di prendere tempo per analizzare i documenti prima di far partire la conferenza dei servizi, che quindi slitterà.
I dossier preparati dai Dipartimenti capitolini, accompagnati da una lettera riassuntiva, hanno fatto emergere nuove lacune sul progetto di James Pallotta e del costruttore Luca Parnasi. Soprattutto sul versante dei trasporti. Desta preoccupazione la biforcazione della linea B della metropolitana. I tecnici sottolineano quanto già evidenziato dall'Atac e dall'Agenzia per la mobilità, che in due relazioni separate hanno bocciato lo «sfiocco» della linea blu, perché comporterebbe una «riduzione dell'offerta con una flessione del 40% dell'attuale servizio». Un danno di proporzioni enormi per i pendolari, tanto che la relazione avverte che è a rischio «compromissione la regolarità del servizio, tale da coinvolgere 200-300mila utenti».
LA DELIBERA
Un ostacolo difficilmente aggirabile, considerato che la delibera approvata dall'Assemblea capitolina nel dicembre 2014 ha stabilito come condizione necessaria per dichiarare il pubblico interesse proprio il «potenziamento dell'offerta di trasporto su ferro a servizio dell'area di Tor di Valle e della città con frequenza di 16 treni/ora nelle fasce orarie di punta giornaliere, prioritariamente attraverso il prolungamento della Metro fino a Tor di Valle».
L'alternativa sarebbe il potenziamento della Roma-Lido, ma proprio i tecnici del Comune, nei nuovi documenti trasmessi alla Regione, hanno chiesto chiarimenti sull'incremento delle corse della tratta per Ostia, «per non gravare sul traffico privato».
LE CARENZE
I Dipartimenti comunali hanno segnalato molte altre carenze: dai progetti per le barriere acustiche sulla Roma-Fiumicino, al piano di smaltimento dei rifiuti nei cantieri, dalle previsioni sui consumi energetici agli impianti di canalizzazione dell'acqua. E ancora: le aree per i parcheggi non sono considerate sufficienti, lacunosa anche la documentazione sulla viabilità per raggiungere l'impianto sportivo e il mega-complesso di negozi, uffici, alberghi e ristoranti che ci nascerebbe accanto (l'86% delle cubature totali, il vero core-business dell'operazione calcistico-immobiliare che potrebbe portare ai privati, secondo alcune stime, fino a 800 milioni di euro).
Ecco perché il Comune non se l'è sentita di confermare subito la persistenza della «pubblica utilità» accordata in via preliminare dalla delibera di dicembre 2014, rinviando tutto alla conferenza dei servizi. E chiedendo alla Regione di chiedere ulteriori integrazioni ai privati.
Regione che ha deciso di analizzare con tutta calma i nuovi documenti. Solo al termine di questo lavoro di vaglio potrà essere convocata la conferenza, con «tempi differiti», quindi. E in questa sede - ragionano i tecnici di via Colombo - sarà il Campidoglio a chiedere ai proponenti di provare a colmare le tante falle che ancora gravano sul progetto.

Lorenzo De Cicco


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Il Comune fa melina sullo stadio (Il Tempo)

Inviata alla Regione una nuova relazione sull'impianto di Tor di Valle «Integrazioni su trasporti, mobilità e ambiente». E i tempi si allungano

Il coup de théâtre sul nuovo stadio della Roma è arrivato martedì sera, intorno alle 20. A quell'ora, tramite posta elettronica certificata, il Campidoglio ha spedito in Regione non il sospirato parere di conformità del progetto alla delibera di pubblico interesse ma un'integrazione documentale di 16 pagine con le relazioni di Dipartimento Mobilità e Trasporti, Urbanistica, Tutela Ambientale, Lavori Pubblici e Acea. Una melina, di certo meno elegante di quella di Liedholm, ma sufficiente ad allungare, come in un grande gioco dell'oca, i tempi. La Regione, infatti, ha comunicato che «si ritengono differiti i tempi di indizione della Conferenza di Servizi» e ha annunciato che «entro questa settimana avrà luogo un incontro tra gli Uffici competenti di Comune e Regione per definire il prosieguo dell'iter amministrativo, con l'obiettivo di indire la Conferenza dei Servizi nei tempi previsti». Tempi ufficialmente mai comunicati ma che, secondo gli uffici regionali, saranno comunque brevi.

Leggendo la lettera di accompagnamento, firmata da Annamaria Graziano, direttore dell'Urbanistica, e dall'architetto Vittoria Crisostomi, direttore della Trasformazione urbana, però, oltre che le carenze documentali nel progetto presentato, emerge anche la posizione della Giunta Raggi proprio sulla questione del pubblico interesse. È scritto, infatti: «Si è valutato che solo in sede di Conferenza di Servizi, componendo le questioni di merito individuate dai dipartimenti nel corso dell'istruttoria, anche con eventuali modifiche poste dagli altri Enti convocati, sarà possibile configurare per intero e in forma definitiva i caratteri della variante e di conseguenza il permanere dei profili di interesse pubblico, che saranno confermati o meno da un atto del medesimo organo che si è già espresso con la Delibera 132/2014 (quella del consiglio comunale proprio sul pubblico interesse, ndc)». In sostanza, la posizione della Giunta Raggi è: aspettiamo quello che esce della Conferenza di Servizi, soprattutto i pareri degli altri Enti. Finito l'esame delle carte, vediamo che ne esce prima di dire se il pubblico interesse viene confermato oppure no. E gli uffici dicono anche: spetta alla politica, nel caso, cambiare l'interesse pubblico in Consiglio comunale. E, finalmente, siamo in grado anche di verificare quali sono le carenze documentali che gli uffici capitolini hanno ravvisato nel progetto.

AMBIENTE

Si parte con il servizio cavi stradali che chiede l'esatta indicazione, numero e specie delle alberature da abbattere. Si passa poi al servizio aree fluviali che chiede «un puntuale approfondimento progettuale delle aree golenali e del Tevere che, benché esterni al perimetro, rappresentano un unicum territoriale». Per il servizio «sostenibilità e energie» manca la previsione dei consumi energetici su base annua. Per gli «scarichi idrici» manca una «risposta chiarificatrice» sul problema dello smaltimento delle acque industriali; mentre esprime parere negativo all'impianto di evapotraspirazione (per lo smaltimento di acque domestiche tramite le piante) perché è previsto «solo dove non sono presenti reti fognarie»; infine, «pur non essendo di competenza» del servizio scarichi idrici, si chiedono chiarimenti sull'«impatto della maggiore affluenza delle acque meteoriche». Il servizio cave e rifiuti inerti chiede un piano per la «gestione dei rifiuti prodotti» da scavi e demolizioni e di un «piano per l'utilizzo delle terre di scavo»; mentre il servizio gestione acustica chiede di «precisare numericamente l'incremento dei treni sulla Roma-Lido» e di «valutare l'impatto acustico» con le «opportune simulazioni». Inoltre, lo stesso servizio chiede un calcolo dei livelli sonori degli effetti di mitigazione del suono operati dalle barriere acustiche sulla Roma-Fiumicino. Alcune prescrizioni, poi, più che carenza documentale, entrano proprio nel merito di quanto dovrà essere discusso in Conferenza di Servizi. È il caso del «parcheggio 03» che, per il servizio autorizzazioni ambientali va spostato «al fine di evitare la compromissione delle aree (ambientali) di medio livello» o, per gli altri parcheggi a raso, viene richiesta un'incrementazione delle opere a verde. Infine verifiche vengono chieste dal servizio inquinamento olfattivo in relazione alla caratterizzazione chimica delle sostanze e alla necessità di mitigazioni olfattive.

MOBILITÀ

Per il servizio «trasporto privato» mancano alcune carte, come la relazione tecnica specialistica del ponte pedonale dalla stazione Magliana della ferrovia Roma-Fiumicino Aeroporto, la documentazione sugli studi di traffico nell'ambito delle attività di vendita e i progetti sulle modalità di accesso alle «aree pertinenziali» (carico e scarico, parcheggi) dei negozi, gli elaborati definitivi della pista ciclabile e quelli dell'accessibilità allo stadio dai parcheggi e dalla Stazione. Per il servizio «trasporto pubblico», ovviamente, manca il progetto sul potenziamento della Roma-Lido che, però, non era fra quelli previsti, data la preferenza per lo sfioccamento della Metro B.

LAVORI PUBBLICI

Per il dipartimento «sono stati integrati tutti gli elaborati mancanti richiesti (a giugno 2015,ndc), eccetto gli elaborati stato di fatto (quelli inerenti a com'è oggi la situazione), che necessitano di relazione generale o specialistica». Va invece integrata «la connessione del sistema Stadio con il Ponte dei Congressi. Al riguardo - si legge nella relazione - nonostante il nuovo ponte venga citato nella relazione trasportistica, esso non compare tra gli interventi da attuare. Non è quindi mai simulato il sistema delle infrastrutture di viabilità dello Stadio con quello del Ponte». Altra indicazione, poco preliminare e molto da discussione in Conferenza, è quella di «considerare l'opportunità di realizzare l'unificazione di via Ostiense e via del Mare fino a Viale Marconi e, in ogni caso, adottare soluzioni che non precludano la futura eventuale unificazione». Va ricordato che l'unificazione dell'asse via del Mare/Ostiense è previsto dal Raccordo allo Stadio, rimanendo, salvo normale messa in sicurezza, con l'attuale conformazione dallo Stadio a viale Marconi.

ACEA

Per Acea, a parte alcune richieste di integrazioni progettuali su fogne e acque meteoriche, si chiedono approfondimenti sulle emissioni di odori incrementando nel numero quelle già fatte dai progettisti perché, pur se in linea con le rilevazioni di Acea stessa, non sono considerate sufficienti a fornire un quadro completo.

Fernando M. Magliaro

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Stadio Roma, nuove carte dal Campidoglio (Gazzetta dello Sport ed. romana)

La Regione le ha ricevute martedì sera, con le solite prescrizioni. Ma la Conferenza slitterà solo di qualche giorno

Alessandro Catapano
ROMA
«Il parcheggio 03 deve essere spostato». «L'alberatura non è sufficiente ». Ci sarebbe da sorridere, se non fosse che queste ed altre amenità – nel senso di «cose piacevoli, che rallegrano lo spirito », in cui, come scriveva Giacomo Leopardi ad Angelo Mai, «si perde la mente mia» – sono il motivo per cui nella serata di martedì, quasi allo scadere, il Comune ha inviato alla Regione «ulteriori contributi sul progettostadio », per i quali, fanno sapere dalla Pisana, «si ritengono differiti i tempi di indizione della Conferenza di servizi».

QUANTO?
Altri cinque giorni, non di più. Questo prescrive la norma. E oltre questo limite non vuole andare la Regione, che di cinque giorni in cinque giorni non vorrebbe arrivare a Natale, quando la legge le impone di non impiegare più di 180 giorni per aprire e chiudere la Conferenza di servizi. Perché in linea teorica nulla vieterebbe al Comune di inviare altre carte, e altre ancora, se l'obiettivo, come pare ormai assodato, è prendere (e perdere) tempo. Quantomeno, fare melina. Scagliando la palla dall'altra parte. Rintuzzando l'ormai stucchevole polemica sul parere di conformità da assegnare alla pubblica utilità del progetto Tor di Valle (dovrebbe farlo il Comune, c'è scritto chiaramente nella legge). Continuando, di fatto, a rinviare la convocazione della Conferenza, la sede in cui andrebbero affrontate quelle carenze del progetto che ancora due giorni fa segnalavano dal Campidoglio, sempre le stesse di una settimana prima. Perciò, al di là del diplomatico comunicato emesso ieri – «Entro questa settimana avrà luogo un incontro tra gli uffici competenti di Comune e Regione per definire il prosieguo dell'iter amministrativo, con l'obiettivo di indire la Conferenza dei servizi nei tempi previsti» –, l'intenzione della Pisana alla prossima scadenza è forzare la mano, inviando comunque le lettere di convocazione. Costringendo il Comune a uscire allo scoperto.

NON È UN GIOCO
Resta lo spazio per una breve riflessione. È comprensibile che in questo momento la Giunta Raggi sia mossa principalmente da un istinto di sopravvivenza, non è accettabile (e rischia di non essere più legale) continuare a far finta che sia tutto un gioco. O folklore. Per quello basta e avanza Vittorio Sgarbi.

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Stadio, la Regione dà il via ai lavori (Corriere dello Sport)

A giorni la conferenza dei servizi: si entra nel vivo

di Roberto Maida

ROMA

La sorpresa di mezzanotte: il Comune ha scritto alla Regione, sospendendo l'iter che avrebbe dovuto avvicinare l'apertura dei cantieri dello stadio della Roma. Ma non ci saranno ulteriori ritardi: la conferenza dei servizi, che ospita tutti gli enti interessati al progetto, aprirà lo stesso entro pochi giorni, aprendo una nuova fase del piano Tor Di Valle.

IL PASSAGGIO. La notizia è arrivata in tarda mattinata con un comunicato ma l'indiscrezione di un nuovo intervento del Comune, che aveva tempo fino a ieri sera per inviare un nuovo incartamento alla Regione, era stata diffusa già in nottata. «Roma Capitale ha trasmesso alla Regione Lazio ulteriori contributi sul progetto del nuovo stadio della Roma - si legge nella nota della Pisana - Si ritengono quindi differiti i tempi di indizione della conferenza dei servizi. Entro questa settimana avrà luogo un incontro tra gli uffici competenti di Comune e Regione per definire il prosieguo dell'iter amministrativo, con l'obiettivo di indire la conferenza dei servizi nei tempi previsti».
RITARDO. Quali sono i tempi previsti? Salvo imprevisti, massimo cinque giorni come previsto dalla legge. Perché i nuovi documenti presentati da alcuni dipartimenti del Comune, secondo quanto si è appreso, non mettono in discussione la conformità del progetto alla delibera del pubblico interesse, che l'assessore comunale Paolo Berdini aveva già garantito.

SERENITA'. A Trigoria non a caso la sospensione è stata accolta con serenità, come se fosse prevista. Non è in ballo il se, secondo la Roma, ma soltanto il quando si potrà cominciare a costruire. Non sono pochi giorni, che servono alla Regione per l'esame dei nuovi documenti, ad alterare la validità del dossier. E la macchina organizzativa continua a lavorare in vista dell'inaugurazione dello stadio nei tempi annunciati un mese fa: entro l'inizio della stagione 2019/2020 la Roma spera di giocare a Tor Di Valle. Se poi fosse necessario ridurre (leggermente) le cubature dell'area commerciale, muro portante del dossier Pallotta, non ci sarebbero grandi problemi per trovare l'accordo. Sarebbe semmai un ulteriore motivo di slittamento.

I NODI. In sede di conferenza dei servizi però il progetto della Roma verrà esaminato a fondo. Non solo per quanto riguarda le cubature. Restano da chiarire anche le modifiche alla viabilità, le integrazioni alla Metro B e alla linea ferroviaria Roma-Lido. Più in generale, il consiglio comunale dovrà approvare la variante al piano regolatore che potrebbe costringere la conferenza dei servizi a fermare i lavori e a sospendere il termine dei 180 giorni di durata fissati dalla legge. 

CAOS. Di sicuro non è corsa in aiuto della Roma l'instabilità politica che da anni si è impossessata del Campidoglio. Dopo le dimissioni di Ignazio Marino, che si era esposto in prima persona a favore dello stadio di Tor di Valle, anche il sindaco Virginia Raggi (contraria allo stadio in campagna elettorale) è finito nella bufera dopo il caso Muraro. In questo clima confuso, il problema della Roma diventa secondario in Comune. E non sarà la Regione a forzare la mano per accelerare il processo.

NECESSITA'. In un modo o nell'altro comunque Pallotta (atteso sabato a Roma) è sicuro di arrivare all'obiettivo. E' il suo core business dal primo giorno in cui, insieme con altri tre imprenditori italo-americani, accettò di acquistare la Roma. Nell'affare-stadio ha coinvolto diversi partner di altissimo profilo, sicuro di non tradirne le aspettative finanziarie. L'esito di questa partita rimane tuttavia ancora difficile da immaginare: è partito un treno che corre a tempo indeterminato.


galafro

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Qui tutti parlano di carenze su mobilità e servizi vari ma nessuno affronta il nocciolo della questione.
Dove sta scritto nella legge sugli stadi che per concederti di fare uno stadio sono obbligato a concederti di fare una città stravolgendo tutte le regole che io ho imposto agli altri cittadini?, o a Roma come al solito,  l'unica legge che è valida è quella del Marchese del Grillo "io so io, gli altri non sono un cazzo"?

italicbold

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Citazione di: Redazione Lazio.net il 08 Set 2016, 06:30
[...°
Per Acea, a parte alcune richieste di integrazioni progettuali su fogne e acque meteoriche, si chiedono approfondimenti sulle emissioni di odori incrementando nel numero quelle già fatte dai progettisti perché, pur se in linea con le rilevazioni di Acea stessa, non sono considerate sufficienti a fornire un quadro completo.

Fernando M. Magliaro

Ecco lo scoglio maggiore che l'area ha ben definito...
Immaginate tonnellate e tonnellate di sterco di cane morto che ogni settimana si recano nello stesso posto...

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Blueline

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Trovare l'accordo per ridurre le cubature?
La legge dovrebbe essere inflessibile, non una trattazione da mercato....

PILØ

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L'incurabile ottimismo di Roberto Maida...

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Citazione di: PILØ il 08 Set 2016, 10:22
L'incurabile ottimismo di Roberto Maida...
Stavo pensando la stessa cosa... a me sembra che le cose non filino lisce per niente...

robylele

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Citazione di: PILØ il 08 Set 2016, 10:22
L'incurabile ottimismo di Roberto Maida...

é solito gare figure di merda ma ogni volta ricomincia come se niente sia mai successo.

e' un fenomeno, mi é simpatico.

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happyeagle

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Citazione di: Redazione Lazio.net il 08 Set 2016, 06:20
Frenata su Tor di Valle «I dubbi in un dossier» (Il Messaggero)

IL CASO

Nella sfilza di stop & go che accompagna, da anni, il progetto dello stadio a Tor di Valle, ieri è arrivata l'ennesima, doppia, frenata. Da una parte i tecnici del Campidoglio, che nella notte di martedì hanno inviato in Regione una nuova relazione per confermare che, almeno per il momento, non può essere rilasciata la «dichiarazione di conformità del progetto all'interesse pubblico». Dall'altra c'è proprio l'ente di via Colombo che, ricevute le nuove carte, ha deciso di prendere tempo per analizzare i documenti prima di far partire la conferenza dei servizi, che quindi slitterà.
I dossier preparati dai Dipartimenti capitolini, accompagnati da una lettera riassuntiva, hanno fatto emergere nuove lacune sul progetto di James Pallotta e del costruttore Luca Parnasi. Soprattutto sul versante dei trasporti. Desta preoccupazione la biforcazione della linea B della metropolitana. I tecnici sottolineano quanto già evidenziato dall'Atac e dall'Agenzia per la mobilità, che in due relazioni separate hanno bocciato lo «sfiocco» della linea blu, perché comporterebbe una «riduzione dell'offerta con una flessione del 40% dell'attuale servizio». Un danno di proporzioni enormi per i pendolari, tanto che la relazione avverte che è a rischio «compromissione la regolarità del servizio, tale da coinvolgere 200-300mila utenti».
LA DELIBERA
Un ostacolo difficilmente aggirabile, considerato che la delibera approvata dall'Assemblea capitolina nel dicembre 2014 ha stabilito come condizione necessaria per dichiarare il pubblico interesse proprio il «potenziamento dell'offerta di trasporto su ferro a servizio dell'area di Tor di Valle e della città con frequenza di 16 treni/ora nelle fasce orarie di punta giornaliere, prioritariamente attraverso il prolungamento della Metro fino a Tor di Valle».
L'alternativa sarebbe il potenziamento della Roma-Lido, ma proprio i tecnici del Comune, nei nuovi documenti trasmessi alla Regione, hanno chiesto chiarimenti sull'incremento delle corse della tratta per Ostia, «per non gravare sul traffico privato».
LE CARENZE
I Dipartimenti comunali hanno segnalato molte altre carenze: dai progetti per le barriere acustiche sulla Roma-Fiumicino, al piano di smaltimento dei rifiuti nei cantieri, dalle previsioni sui consumi energetici agli impianti di canalizzazione dell'acqua. E ancora: le aree per i parcheggi non sono considerate sufficienti, lacunosa anche la documentazione sulla viabilità per raggiungere l'impianto sportivo e il mega-complesso di negozi, uffici, alberghi e ristoranti che ci nascerebbe accanto (l'86% delle cubature totali, il vero core-business dell'operazione calcistico-immobiliare che potrebbe portare ai privati, secondo alcune stime, fino a 800 milioni di euro).
Ecco perché il Comune non se l'è sentita di confermare subito la persistenza della «pubblica utilità» accordata in via preliminare dalla delibera di dicembre 2014, rinviando tutto alla conferenza dei servizi. E chiedendo alla Regione di chiedere ulteriori integrazioni ai privati.
Regione che ha deciso di analizzare con tutta calma i nuovi documenti. Solo al termine di questo lavoro di vaglio potrà essere convocata la conferenza, con «tempi differiti», quindi. E in questa sede - ragionano i tecnici di via Colombo - sarà il Campidoglio a chiedere ai proponenti di provare a colmare le tante falle che ancora gravano sul progetto.

Lorenzo De Cicco

Citazione di: m.m. il 23 Giu 2016, 01:42
Previsione.

Il Comune è davanti a un bivio.

1) La fine tecnica: dall'esame della documentazione trova insufficiente la proposta del privato di soddisfacimento dell'interesse pubblico; hanno l'imbarazzo della scelta, a cominciare dal tpl, vero nodo gordiano della vicenda; richiesta di modifica insostenibile per Pallotto e morte del sogno romoletto;

2) La fine politica: revocano, sic et simpliciter, totalmente o parzialmente (le torri), l'interesse pubblico concesso all'opera, motivando analiticamente le ragioni dell'inversione di rotta; è accaduto migliaia di volte e altre accadrà. Arimorte del sogno romoletto.

E una è andata 8)

edge24

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qui si filosofeggia su ogni cosa, ma non sulla più importante e che tutto move. chi mette i soldi? in che modalità?

Il nostro Giorgione

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ROMA – Vittorio Sgarbi, ospite a "In Onda", trasmissione di La7, ha rilasciato alcune dichiarazioni in merito al progetto stadio della Roma. "Non capisco perché la Raggi e i suoi non parlino della distruzione che stanno facendo, della minaccia 'Stadio della Roma': fatto a Roma, per la Roma. Mentre non si vogliono ospitare le Olimpiadi:queste sono un fatto di Nazione, non di città. Si parla di Italia, non di Roma, si parla di Brasile non di Rio de Janeiro. Il sindaco di Roma dice no all'Italia, ma dice sì allo stadio di mer*a, di un architetto criminale approvato da tutti in una città meravigliosa che non ha grattacieli, non ha emergenze, e distruggendo una piana"

COLDILANA61

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galafro

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Citazione di: Il nostro Giorgione il 08 Set 2016, 13:30
ROMA – Vittorio Sgarbi, ospite a "In Onda", trasmissione di La7, ha rilasciato alcune dichiarazioni in merito al progetto stadio della Roma. "Non capisco perché la Raggi e i suoi non parlino della distruzione che stanno facendo, della minaccia 'Stadio della Roma': fatto a Roma, per la Roma. Mentre non si vogliono ospitare le Olimpiadi:queste sono un fatto di Nazione, non di città. Si parla di Italia, non di Roma, si parla di Brasile non di Rio de Janeiro. Il sindaco di Roma dice no all'Italia, ma dice sì allo stadio di mer*a, di un architetto criminale approvato da tutti in una città meravigliosa che non ha grattacieli, non ha emergenze, e distruggendo una piana"
Ahi, ahi se parte la scheggia impazzita Sgarbi sono dolori

GiPoda

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Salgono, e di tanto, le quotazioni del "movimentista" Di Battista contrario esplicitamente alle Olimpiadi, metre quelle del "democristiano" DiMaio sono in netta picchiata.
Ottima notizia per noi.
Pessima per le merde.

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ES

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Ok, per ora mi abbono al messaggero e divento sgarbiano, anzi mi appendo una sua foto sopra il letto.
Va bene, uno nella vita non dovrebbe mai esporsi, dici vai sempre dritto, è facile dirlo, poi d'improvviso ti ritrovi a fare un giro di 180 gradi e torni indietro.

Davvero sgarbi ha detto "stadio di merda "?

Fosse così mi piazzo una sua immagine in ogni angolo della casa.

Tu dici,  ma sgarbi chi? Quel cojonazzo che..bla bla bla...?

Lascia fare, oggi sgarbi è un grande saggio, e caltagirone un uomo pio.
Lascia fare.

galafro

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Citazione di: Il nostro Giorgione il 08 Set 2016, 13:30
ROMA – Vittorio Sgarbi, ospite a "In Onda", trasmissione di La7, ha rilasciato alcune dichiarazioni in merito al progetto stadio della Roma. "Non capisco perché la Raggi e i suoi non parlino della distruzione che stanno facendo, della minaccia 'Stadio della Roma': fatto a Roma, per la Roma. Mentre non si vogliono ospitare le Olimpiadi:queste sono un fatto di Nazione, non di città. Si parla di Italia, non di Roma, si parla di Brasile non di Rio de Janeiro. Il sindaco di Roma dice no all'Italia, ma dice sì allo stadio di mer*a, di un architetto criminale approvato da tutti in una città meravigliosa che non ha grattacieli, non ha emergenze, e distruggendo una piana"
Però la ragione che adduce Sgarbi per bocciare il progetto mi sembra assolutamente irrazionale, come puoi pretendere che uno stadio delle merde non sia di merda?

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