Stadio della.... (Topic ufficiale)

Aperto da Redazione Lazio.net, 24 Dic 2014, 08:05

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novantatreesimo

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I pentastellati si sono fatti due calcoli e dopo il no alle olimpiadi non se la sono sentita di restare dritti anche su Tor di Valle.
Magari la paura di passare per quelli del NO e di perdere consensi tra gli elettori riomanisti, chissà.
Berdini adesso vada lui nelle borgate e spiegare che i soldi si spendono per cementificare il deserto e non per migliorare le periferie abitate di Roma, come dichiarava mesi fa. (non trovo il video di Teleroma 56 sennò lo mettevo).

DajeLazioMia

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Quindi in pratica tirano su una torre in mezzo al nulla raggiungibile col piffero e accanto ci fanno giocsre il Merda?
Boh, speriamo di non fare mai una cosa del genere.
Lontani, traffico allucinante, tutto per fare un po' di cubatura.

NEMICOn.1

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Citazione di: DajeLazioMia il 05 Ott 2016, 12:33
Quindi in pratica tirano su una torre in mezzo al nulla raggiungibile col piffero e accanto ci fanno giocsre il Merda?
Boh, speriamo di non fare mai una cosa del genere.
Lontani, traffico allucinante, tutto per fare un po' di cubatura.

Penso che hanno ridotto la cubatura per fare in modo che le infrastrutture le fanno Comune e Regione .

paolo71

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Citazione di: alex73 il 05 Ott 2016, 11:42
Io so contento...ci leviamo gli scatarri dal centro di roma....

e ci teniamo l'Olimpico.

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alex73

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Citazione di: paolo71 il 05 Ott 2016, 13:37
e ci teniamo l'Olimpico.
x me e per noi e' la soluzione migliore

happyeagle

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Citazione di: Dissi il 05 Ott 2016, 08:49
un necrologio, in pratica .. :DD

Stadio Roma, prof. Simoncini: "Opera improponibile senza trasporto pubblico su ferro"
Roma, 5 ott (Prima Pagina News)
«Se le indiscrezioni apparse sulla stampa dovessero essere confermate, lo stravolgimento del progetto di realizzazione dello stadio della Roma a Tor di Valle renderebbe di fatto l'opera improponibile. Abbandonare l'idea di un'implementazione del trasporto pubblico su ferro per consentire ai tifosi di raggiungere la struttura è una soluzione scellerata e scorretta: innanzitutto si condannerebbero le persone a intraprendere ogni volta una via crucis sulla via del Mare, di fatto unico asse percorribile per raggiungere lo stadio; inoltre si smentirebbero clamorosamente le simulazioni su afflussi e deflussi dall'area che sono state prodotte e che tenevano conto proprio del fatto che buona parte dei sostenitori si sarebbero spostati grazie al prolungamento della linea B della metropolitana». Lo dichiara l'ing. Sandro Simoncini, docente a contratto di Urbanistica e Legislazione Ambientale presso l'università Sapienza di Roma e presidente di Sogeea SpA. «Il problema di come raggiungere l'area di Tor di Valle resterebbe anche se venisse confermata la riduzione delle cubature commerciali e di servizi da realizzare nelle vicinanze dello stadio – spiega Simoncini –. L'intero quadrante è interessato da una viabilità estremamente critica, che ovviamente rischierebbe di collassare in occasione di una partita magari giocata in mezzo alla settimana: basti pensare a un anticipo di campionato del venerdì sera o a una gara di Champions League di martedì o mercoledì. Già oggi la Roma-Fiumicino è caratterizzata da un vero e proprio 'tappo' in corrispondenza dell'incrocio con viale Isacco Newton e via della Magliana in entrambe le direzioni. A ciò va aggiunto che prima o poi partiranno i lavori per la realizzazione della bretella che collegherà la Roma- Civitavecchia e la Roma-Latina e che passerà a Tor de' Cenci, quindi a pochissima distanza proprio dallo stadio: si prevede che già solo quest'opera comporterà un incremento del 20% dei volumi di traffico. C'è poi la questione viale Marconi, una strada quasi obbligata per chi utilizza l'asse via del Mare/via Ostiense e che passa da quattro a due corsie, con un grosso imbuto già oggi intricatissimo. Senza dimenticare le storiche problematiche relative alla Cristoforo Colombo. Rinunciando all'imprescindibile supporto del trasporto pubblico su ferro, cosa succederà in occasione di partite importanti, di incontri giocati in orari in cui ci sarà la sovrapposizione con afflussi e deflussi dai centri commerciali che sorgeranno intorno allo stadio oppure quando a primavera i romani inizieranno a riversarsi in massa verso il litorale?». (PPN) 5 ott 2016 13:40
http://www.primapaginanews.it/dettaglio_news_hr.asp?ctg=1&id=371284

COLDILANA61

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Ma solo a me l'articolo del venditore di stoffe sembra una velata "scusa" .
Non ce lo fanno fare (lo stadio) perche' ciavemo tutti contro tutti i poteri forti .
Campidoglio , unicredit , cassa depositi prestiti , telecom , la zia dell'oste e quella gran mignoyya della madre del nostro amico di FB (merdascreen) . Fossi in loro chiamerei il numero 1819 .
Hai visto mai ...

Citazione di: DajeLazioMia il 05 Ott 2016, 12:33
Quindi in pratica tirano su una torre in mezzo al nulla raggiungibile col piffero e accanto ci fanno giocsre il Merda?
Boh, speriamo di non fare mai una cosa del genere.
Lontani, traffico allucinante, tutto per fare un po' di cubatura.


Se fanno una cosa del genere :
a) Lontani , traffico allucinante . Bene . Molto bene . Magari muoiono di sete bloccati in coda senza la protezione civile .
b) Evidentemente Roma , i romanisti (maggioranza , giusto ?) se lo meritano .

Citazione di: pan il 05 Ott 2016, 11:36
no io invece vorrei capire perché Berdini non ha premuto sto grilletto, fatto sto famoso rigore a porta vuota.. se va male la vicenda, se la porta sulle spalle sta responsabilità.

Istigazione al suicidio : da 5 a 12 anni
Omicidio Volontario : Non inferiore a 21 anni .

pantarei

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Però svincolandosi dall'obbligo delle opere pubbliche possono fare il merdodromo e giocarci appena pronto

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happyeagle

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Il venditore di maglie sta spiegando adesso in diretta alla radioalquadrato che tutto l'articolo di oggi è una supercazzola. 

mazzok

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falso problema quello dell'afflusso, lì c'è il depuratore no, possono sfruttare la rete fognaria, basta infilarsi nella tazza del cesso e tirare lo sciacquone et voilà sei a merdaland, non ti devi nemmeno comprare la maglietta della lurida, arrivi già addobbato coi colori sociali

mapalla

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Citazione di: Drake il 05 Ott 2016, 10:27
IL TEMPO - MAGLIARO - Lo Stadio della Roma si farà, ma non più come lo avevamo ammirato nei plastici e nei prospetti per la stampa: avremo due grattacieli in meno, nessun nuovo ponte sorgerà sul Tevere e il prolungamento della Metro B non si farà più. Col risultato che per andare a vedere i giallorossi, i tifosi – finanche quelli di Decima, Malafede, Torrino più prossimi allo stadio – avranno una sola strada percorribile dove rimanere imbottigliati: la via del Mare. Con tanti saluti all'avveniristico progetto del presidente Pallotta e del costruttore Paransi. Una rivoluzione urbanistica che il Tempo vi racconta in esclusiva. Tifosi a parte, gli altri protagonisti della partita potranno dirsi contenti: l'assessore grillino all'Urbanistica, Paolo Berdini, per aver ottenuto la riduzione delle cubature; Pallotta e Parnasi perché spenderanno meno (oltre mezzo miliardo sul miliardo e 650 milioni di euro previsti); si sistemeranno le torri dell'Eur dove potrebbe andare Unicredit; Telecom risparmia e potenzierà le sedi di Pomezia, Parco Leonardo e Torpagnotta; e Cassa Depositi e Prestiti si libererà dell'ingombrante scheletro delle Torri dell'Eur. C'è un sottile e assai complesso filo rosso che lega la storia delle Torri dell'Eur con quella dello Stadio di Tor di Valle. L'abbandono del progetto di fare dei grattacieli vicino il Laghetto il quartier generale di Telecom, libera una casella nel grande dominodello Stadio. Sembrano storie diverse, lontane, ma così non è. La seconda mossa di questorisiko urbanistico è quella del ricorso al Tar contro la decisione di Berdini di revocare il permesso a costruire all'azienda telefonica. Ricorso che non impedirebbe a Telecom di sciogliere la società con Cassa Depositi e Prestiti e di lasciare le Torri dell'Eur al loro destino. Davanti al Tar, però, il rischio è che gli atti della Giunta Raggi vengano annullati facendo tornare i due palazzi pronti per un nuovo «inquilino».

IL RUOLO DELLA BANCA – A dar retta ai boatos capitolini potrebbe essere Unicredit già tirata in ballo per l'acquisizione di una delle tre torri progettate dall'archistar Daniel Libeskind, che dovevano venir su accanto allo Stadio come compensazione per le opere pubbliche, da utilizzare come centro direzionale della banca. Questa compensazione – sempre a dar retta ai funzionari del Campidoglio – avrebbe permesso al costruttore Luca Parnasi di fare pari e patta dei circa 500 milioni di euro della sua esposizione debitoria proprio con il gruppo Unicredit. Il 26 luglio 2016 il vicepresidente della banca, Paolo Fiorentino, «esce» da Unicredit. Il dirigente non sarebbe stato solo l'uomo che ha guidato il passaggio del pacchetto azionario dell'As Roma dai Sensi agli americani, ma anche il riferimento del Gruppo Parnasi dentro l'Istituto. Il 3 agosto 2016 Unicredit vara un piano di riassetto delle società del Gruppo Parnasi: con questo atto, di fatto, al costruttore rimangono in mano alcune aziende. La principale è la Eurnova, proprietaria dei terreni di Tor di Valle e partner della Roma nell'affaire Stadio. Insistenti indiscrezioni raccolte da Il Tempo in ambienti capitolini narrano di Unicredit pronta a «mollare» una delle tre torri dello stadio per traslocare, a costi molto più bassi, dentro quelle di Ligini all'Eur, che tornerebbero sul mercato qualora il Tar annullasse gli atti della Giunta Raggi. Tutto questo modificherebbe sostanzialmente le pre-condizioni economiche dell'affare Stadio. Fino a 6 mesi fa, Parnasi doveva portare a casa l'impianto come da progetto con le tre torri tutte intere, visto che una era già «assegnata» a Unicredit. La ristrutturazione agostana del debito e il «bonus» che Parnasi percepirà dalla Roma se il progetto verrà approvato in via definitiva avrebbero, di fatto, «messo in sicurezza» il costruttore. Che, quindi, ora potrebbe sedersi al tavolo delle trattative con il Comune con maggiore serenità.

IL GIOCO DI BERDINI – L'Assessore grillino, per modificare il progetto, aveva una sola strada istituzionale: portare una nuova delibera in Consiglio comunale che cambiasse quella votata sotto Marino, diminuendo le cubature assegnate ai proponenti. Nelle sue dichiarazioni rese in occasioni ufficiali e non, Berdini ha sempre fatto fuoco e fiamme contro il progetto Stadio, definito uno «scempio urbanistico» costruito «in un deserto». Il 29 luglio, gli uffici comunali gli hanno fornito l'arma per sopprimere quello «scempio» ma lui non ha ritenuto di premere il grilletto: sulla sua scrivania è arrivata una relazione (prot. 141124/2016) letta da Il Tempo, in cui si mette nero su bianco che il progetto non rispetta i dettami della delibera di pubblico interesse. Quale occasione migliore per bloccare tutto rispedendo il dossier al mittente? Eppure Berdini non ha approfittato di un rigore a porta vuota. Sarebbe interessante capire perché. Sicuramente le vicende Olimpiadi, Torri dell'Eur e Fiera di Roma avrebbero reso difficile per la Raggi esprimere un altro «no» anche allo Stadio, dato che i tifosi non guardano tanto al voto espresso nelle urne ma al colore della maglia. Inoltre, il rischio di esporre il Campidoglio a una causa di risarcimento miliardaria – già ventilata nei mesi scorsi da ambienti romanisti – era troppo elevato. Però, a pagina 21 della relazione firmata dall'architetto Vittoria Crisostomi (la stessa che rappresenta il Comune in Conferenza di Servizi), si scrive che il progetto, nel calcolo della Superficie Utile Lorda, chiamata Sul (ovvero il parametro sul quale si calcola lo sviluppo in termini di cubature che un terreno può avere) non rispetta le norme e soprattutto viola le prescrizioni contenute nella delibera di pubblico interesse. Ma Berdini, come detto, ha preferito spedire il dossier in Regione dove si è aperta la pratica nella Conferenza di Servizi. L'ok finale alle nuove condizioni sarebbe per Berdini un gran risultato che gli eviterebbe critiche sia dai tifosi grillini che dai romanisti.

I PILASTRI – Tre sono, secondo quanto si apprende, i pilastri sui quali Berdini dovrebbe basarsi per ottenere la cancellazione di due torri su tre. Il primo sono i calcoli per la «Sul». Il secondo è il problema dei parcheggi. Il terzo, il ponte carrabile sul Tevere a Parco de' Medici con annessa strada di collegamento fra questo e l'asse via del Mare/Ostiense. Per quanto riguarda le cubature, già quando venne presentata la bozza di progetto a giugno 2015, gli uffici capitolini ravvisarono una serie di errori macroscopici. E anche nel dossier definitivo di maggio 2016, secondo la stessa «relazione Crisostomi», ci sono nuovi errori: i progettisti hanno escluso dal calcolo della «Sul» tutta una serie di elementi, come «serre, locali tecnici, spazi interamente chiusi come gli androni», lasciando dentro solo quelli che producono utili. Questi errori feceroinfuriare Pallotta e costarono la poltrona al responsabile del progetto Mark Pannes che, a dicembre 2015, venne sostituito da David Ginsberg e i proponenti chiesero a tutti i tecnici di ricalcolare esattamente la «Sul».

ABBAGLI E PARCHEGGI – Le imprecisioni che vengono ravvisate dagli uffici comunali anche nella versione 2016 del progetto potrebbero portare a una revisione dei metri cubi e, di conseguenza, a una riduzione del cemento rispetto al progetto presentato. Secondo paletto: i parcheggi. Sarebbero insufficienti, secondo gli uffici, a garantire il rispetto delle norme per la parte stadio e per l'area commerciale. La nuova Tor di Valle, infatti, deve essere considerata anche come una zona commerciale e, quindi, avere dei posti auto dedicati: non si può evitare una potenziale sovrapposizione fra chi va allo Stadio per una partita che si giochi in contemporanea all'orario di apertura dei negozi e chi invece vuole andare a fare shopping nei centri all'interno dell'impianto. Il risultato, perciò, dovrebbe essere un aumento della superficie da dedicare ai parcheggi. Che, per compensare, verrebbero affidati nella gestione e negli incassi ai proponenti (Pallotta e Parnasi) cambiando l'attuale delibera che prevede i posti auto come opera compresa fra quelle obbligatorie per legge (a standard) e non tra quelle di pubblico interesse. Ma c'è di più. Si potrebbe aprire anche un potenziale contenzioso: per assegnare la gestione di un servizio come i parcheggi occorre una gara d'appalto e non un affidamento diretto.

IL PONTE NON C'E' PIU – Il terzo passaggio che potrebbe essere tentato dal Campidoglio per ridurre le cubature date in compensazione alla Roma è contemporaneamente il più delicato e il più impattante. Ed è la cancellazione del ponte carrabile sul Tevere con svincolo sulla Roma-Fiumicino e con la strada di collegamento con Stadio e via del Mare/Ostiense. Il risultato composto di questi tre pilastri, quindi, diviene una variazione enorme della cubatura data a compensazione ma anche una altrettanto enorme riduzione delle opere sulle quali si basa non solo l'interesse sportivo della As Roma ma l'interesse pubblico della città: almeno due torri potrebbero andar via. Con un risparmio per il duo Parnasi-Pallotta, fra costo delle due torri e quello del ponte, che supera il mezzo miliardo di euro e una diminuzione del valore delle opere pubbliche che scendono da 445 milioni di euro a 340.

LA CONFERENZA FINALE – Tutto questo valzer verrebbe fatto in Conferenza di Servizie «reggerebbe» ad una sola condizione: l'accordo del Campidoglio con il presidente americano e il costruttore romano. Se Pallotta e Parnasi si opponessero in sede giudiziale chiedendo il rispetto della delibera di pubblico interesse del 2014 e dei suoi «paletti», Berdini potrebbe trovarsi in difficoltà. Ma l'intera operazione fra Torri dell'Eur e Unicredit muterebbe in modo fondamentale il quadro economico. A nessuno, a questo punto, converrebbe irrigidirsi. Soprattutto ai «proponenti» che non trarrebbero più giovamento da un progetto divenuto troppo ingombrante e poco vendibile. Non sarebbe più nell'interesse di Eurnova, qualora Unicredit «mollasse» davvero il presunto acquisto di una delle torri di Tor di Valle, spingere per la conferma complessiva del progetto. Da bravo imprenditore, Parnasi è uomo abituato a trattare e nulla fa ipotizzare una sua resistenza a questo nuovo assetto. Dal lato As Roma – contattata da Il Tempo – il discorso si rivela molto semplice: lasciateci fare la parte sportiva del complesso, a partire dallo Stadio, se poi spendiamo di meno, siamo più contenti. In Conferenza di Servizi, quindi, questi possibili nuovi accordi verrebbero fatti passare per prescrizioni einseriti in variante. Se tutto quello che abbiamo fin qui rivelato dovesse verificarsi per Berdini sarebbe l'apoteosi: andando in Consiglio comunale, l'assessore farebbe votare all'Aula una variante che riscriverebbe anche parzialmente la delibera Marino, prendendo atto che sono intervenute delle modifiche accettate da tutte le parti. E il gioco è fatto.


W la libertà di stampa!
W la libertà dell'informazione!
SI' ad una stampa libera ed indipendente!


pan

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Citazione di: COLDILANA61 il 05 Ott 2016, 14:46


Istigazione al suicidio : da 5 a 12 anni
Omicidio Volontario : Non inferiore a 21 anni .


eh ma mica gliel'ho detto io di essere Berdini Paolo, famoso urbanista prima che politico dell'ultima ora.

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Rugiule

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Citazione di: mazzok il 05 Ott 2016, 16:45
falso problema quello dell'afflusso, lì c'è il depuratore no, possono sfruttare la rete fognaria, basta infilarsi nella tazza del cesso e tirare lo sciacquone et voilà sei a merdaland, non ti devi nemmeno comprare la maglietta della lurida, arrivi già addobbato coi colori sociali
L'hanno già assegnato il Nobel per la genialità?

Ranxerox

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Citazione di: Rugiule il 05 Ott 2016, 19:03
L'hanno già assegnato il Nobel per la genialità?

Davvero oh, un post di altissimo livello, la rappresentazione social del genio umano!!!!!  :=))

robylele

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Citazione di: DajeLazioMia il 05 Ott 2016, 12:33

Lontani, traffico allucinante, tutto per fare un po' di cubatura.

in radio sentivo che per vedere il rioma alle h. 15 per una partita di cartello era consigliabile partire da casa alle 11 (se abitanti di Roma Sud).


Citazione di: NEMICOn.1 il 05 Ott 2016, 13:15
Penso che hanno ridotto la cubatura per fare in modo che le infrastrutture le fanno Comune e Regione

see lallero...   :)

Citazione di: pantarei il 05 Ott 2016, 15:54
Però svincolandosi dall'obbligo delle opere pubbliche possono fare il merdodromo e giocarci appena pronto

senza quelle opere pubbliche lo stadio non si potrà fare. E fare solo il merdodromo con una torre e con qualche negozio pallotto non ci rientra, a meno che non metta i biglietti a 150,00 per le curve e l'affitto al rioma a 12 ml. annui.


Citazione di: mazzok il 05 Ott 2016, 16:45
falso problema quello dell'afflusso, lì c'è il depuratore no, possono sfruttare la rete fognaria, basta infilarsi nella tazza del cesso e tirare lo sciacquone et voilà sei a merdaland, non ti devi nemmeno comprare la maglietta della lurida, arrivi già addobbato coi colori sociali

:lol:



pantarei

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Ah....una torre resta in piedi ?
Stamattina si leggeva che fossero state abbattute entrambe....

Alex_k

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Citazione di: mazzok il 05 Ott 2016, 16:45
falso problema quello dell'afflusso, lì c'è il depuratore no, possono sfruttare la rete fognaria, basta infilarsi nella tazza del cesso e tirare lo sciacquone et voilà sei a merdaland, non ti devi nemmeno comprare la maglietta della lurida, arrivi già addobbato coi colori sociali

Tu sei un fottuto genio (cit.)

ES

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Citazione di: mazzok il 05 Ott 2016, 16:45
falso problema quello dell'afflusso, lì c'è il depuratore no, possono sfruttare la rete fognaria, basta infilarsi nella tazza del cesso e tirare lo sciacquone et voilà sei a merdaland, non ti devi nemmeno comprare la maglietta della lurida, arrivi già addobbato coi colori sociali

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Citazione di: pan il 05 Ott 2016, 11:36
no io invece vorrei capire perché Berdini non ha premuto sto grilletto, fatto sto famoso rigore a porta vuota.. se va male la vicenda, se la porta sulle spalle sta responsabilità.

Forse perché quella sono solo metafore ed interpretazioni che usa Magliaro?
È un ipotesi mia eh....

L'unica cosa che esce fuori con chiarezza dall'articolo è che in questa vicenda il 99% delle questioni rispondono solo ad enormi interessi privati. Lo stadio in se è del tutto marginale, sta proprio sullo sfondo. È la foglia di fico su una speculazione privata monstre. Secondo me, se iniziano a sfilare tasselli, cade tutto il mosaico.
Singolare il fatto che il tempo ha potuto leggere il documento protocollo 141124/2016, dubito che tali documenti siano già pubblici. Ma magari sbaglio.

Rugiule

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Citazione di: pantarei il 05 Ott 2016, 19:54
Ah....una torre resta in piedi ?
Stamattina si leggeva che fossero state abbattute entrambe....
Infatti le torri non si faranno, neanche una.

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