Stadio della.... (Topic ufficiale)

Aperto da Redazione Lazio.net, 24 Dic 2014, 08:05

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joe il corvo

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Citazione di: Thorin il 17 Nov 2016, 18:11
Sto a gode come un porco, voglio il poster di Berdini allegato a Lazialità il mese prossimo!  :band5: :band5: :band5: :asrm

Sì, magari prima aspettiamo che in Conferenza l'assessorato firmi qualcosa contro, invece che a favore come ha fatto fino adesso...

happyeagle

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Citazione di: joe il corvo il 17 Nov 2016, 18:03
Non ritengo plausibile quello che dici: il progetto la ASRM lo ha presentato a giugno. Marino era fuori da un anno e Raggi era appena stata eletta. Come fa Marino ad aver titolo sui giudizi sul progetto?

Il prgetto è di giugno, ripeto, cosa c'entra Marino sul progetto? Sono Raggi e Berdini che devono dare risposte (UFFICIALI) su quel progetto.

Il primo progetto fu presentato nel giugno del 2015 alla giunta Marino, furono richieste delle integrazioni al progetto e affidata la revisione e la certificazione dello stesso alla Inarcheck, nel maggio del 2016, quando la Raggi non era stata ancora eletta, furono portati in comune ed in regione i 72 scatoloni con le migliaia di pagine ed elaborati col progetto definitivo, quello che è stato mandato, con le riserve degli uffici comunali sui punti critici, adesso in Regione.
http://www.urloweb.com/notizie/categorie-notizie/nuovo-stadio-della-roma/8478-stadio-della-roma-consegnato-il-progetto-definitivo-a-comune-e-regione

Il peccato originale è della giunta Marino.

galafro

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Insomma Berdini dice:
A costruire lo stadio in una marana c'è sei voluto andare tu, non ti ci ha mandato nessuno, pertanto:
Se servono le idrovore te le paghi tu e te le le gestisci tu
Se servono i parcheggi te li paghi tu e te li mantieni tu
Il ponte utilizzi quello dei congressi.
Lo sfiocco della metro te lo sogni
La stazione di tdv è già in esecuzione quindi non serve
Sull'upgrading della Ostia lido ne possiamo parlare

Risultato niente torri
A queste condizioni possiamo dare l'ok

Insomma per i romoletti L'andare a vedere la partita si configura sempre di più ad una gita fuori porta con pranzo al sacco, mentre per il gatto e la volpe ho l'impressione che gli stia andando male, vedremo ora se veramente vogliono fare lo stadio

Thorin

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Citazione di: joe il corvo il 17 Nov 2016, 18:29
Sì, magari prima aspettiamo che in Conferenza l'assessorato firmi qualcosa contro, invece che a favore come ha fatto fino adesso...

Scusami sai, in 32 anni non ho mai sentito un politico mena' così alla squadra del male, non sto a pensa' ai tecnicismi.

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Precisione

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Stadio Roma, Storace: il Campidoglio non lo vuole

"Il Campidoglio non ne vuole sapere dello stadio della Roma. I signornò che governano la Capitale non cambiano idea. Povera città". Lo scrive in un tweet Francesco Storace, vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio, al termine dell'audizione degli assessori all'Urbanistica della Regione, Michele Civita, e di Roma Capitale, Paolo Berdini, in merito al progetto dello stadio della Roma di Tor di Valle.

Stadio Roma, Aurigemma (FI): attenzione a danno erariale

"A seguito dell'audizione odierna sullo stadio della Roma, chiediamo veramente che senso abbia per l'amministrazione capitolina continuare a impegnare gli uffici comunali e regionali, se tanto è già convinta sul no al progetto? Se questa è la posizione del Campidoglio, allora ognuno si dovrebbe assumere le proprie responsabilità e forse sarebbe meglio interrompere la conferenza dei servizi". Così il capogruppo di Forza Italia della regione Lazio, Antonello Aurigemma. "Non vorremmo che impegnare gli uffici, sottraendoli quindi ad altre questioni, a lavorare su un'opera che poi non si vuole realizzare, possa provocare eventuali danni erariali. Dunque, almeno si evitino perdite di tempo".

Stadio Roma:Civita,Comune abbia coraggio stop iter formale

"Da parte nostra c'è la massima disponibilità a verificare le questioni sulle opere ed entrare nel merito su tutto, basta che ci sia chiarezza. Se si dice che sono inutili bisogna avere il coraggio di andare in Consiglio comunale. Ma la conferenza servizi a marzo va chiusa quindi non fateci perdere tempo: contano gli atti. Se ci sono dubbi sul progetto abbiate il coraggio di fermare la Conferenza dei servizi". Così l'assessore regionale all'Urbanistica Michele Civita, nel corso dell'audizione in commissione regionale insieme all'omologo capitolino Paolo Berdini.

Stadio Roma:Civita,documento Mibact?Non interrompe tempi Cds

"Il documento del Mibact non può interrompere i tempi della Conferenza dei servizi. Sarà compito del soggetto proponente adeguarsi a queste osservazioni". Così l'assessore regionale all'Urbanistica Michele Civita, in merito al documento inviato dalla soprintendenza statale alla Regione sul nuovo Stadio della Roma. "Il Mibact - ha aggiunto - già si è espresso formalmente in sede di conferenza preliminare dando un parere positivo. Adesso ci sono tante procedure in corso, legittimamente. Il Mibact ha varie articolazioni, fa osservazioni anche critiche che richiedono ulteriori chiarimenti. Io non conosco il documento nel dettaglio - ha concluso Civita - ma dentro un normale sviluppo della Conferenza dei servizi capitano spesso richieste di chiarimenti e osservazioni rispetto alla documentazione che si è letta".

Stadio Roma: Civita, se Berdini 'traduce' in atti sarà stop

"Se le modifiche proposte da Berdini si tramuteranno in atti, credo proprio che si bloccherà la Conferenza dei servizi. Questa non può che prendere in esame il progetto" già presentato. Così l'assessore regionale all'Urbanistica, Michele Civita, a margine dell'audizione in commissione regionale insieme all'omologo capitolino, Paolo Berdini, sullo stadio della Roma.

Stadio Roma:Pd Reg.Lazio,basta melina Raggi,parlino chiaro

"L'Amministrazione Raggi deve smettere di fare melina e dire chiaramente se vuole confermare l'interesse pubblico sullo stadio della Roma e approvare la variante urbanistica. In caso contrario deve assumersi la responsabilità di fronte ai romani di un altro no e approvare in Consiglio comunale un atto contrario allo stadio, precludendo così un'altra opportunità di riqualificazione e di sviluppo per la città". Così il capogruppo Pd in Consiglio regionale del Lazio Massimiliano Valeriani, che ha partecipato all'audizione sullo stadio della Roma degli assessori Paolo Berdini (Campidoglio) e Michele Civita (Regione Lazio) in commissione regionale Urbanistica.

Stadio Roma:M5s Lazio,emersa differenza tra Berdini e Civita


"L'audizione di questo pomeriggio ci ha permesso di osservare due diverse modalità di intendere il ruolo di un amministratore". Così il consigliere regionale M5s Devid Porrello, che è intervenuto nel corso dell'audizione in commissione regionale urbanistica degli assessori del Comune di Roma Paolo Berdini e della Regione Michele Civita. "Da un lato Berdini che si assume le responsabilità delle proprie affermazioni - spiega - e critica in maniera puntuale, dati alla mano, alcuni punti del progetto dello stadio della Roma spiegando i motivi della contrarietà a certe opere. Dall'altra Civita che ha l'unico interesse di buttare la palla in tribuna e tenere in salvo Zingaretti dal rischio di prendere una decisione. Lo stadio, ma non la pesante e inutile trasformazione urbana in esso mimetizzata - ha aggiunto - è un progetto sicuramente realizzabile ma non a discapito del benessere collettivo e non ignorando le ricadute che il progetto presentato in epoca Marino potrà avere sulla vita dei cittadini e sul già disastrato bilancio capitolino, come accuratamente esposto dall'assessore Berdini. Oggi la Regione non ha svolto un servizio per i cittadini - ha concluso Porrello - ma la commissione è stata usata come palcoscenico per i soliti attacchi contro l'amministrazione Raggi e alla lotta alle cementificazione incarnata da Berdini, un pessimo spettacolo che non ha fatto il bene né di Roma né della squadra della Roma né dei suoi tifosi".


inquisitor

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Citazione di: joe il corvo il 17 Nov 2016, 18:29
Sì, magari prima aspettiamo che in Conferenza l'assessorato firmi qualcosa contro, invece che a favore come ha fatto fino adesso...

Aridaje: IN CONFERENZA DEI SERVIZI SONO PRESENTI GLI UFFICI TECNICI, NON GLI ASSESSORATI!
NÉ BERDINI NÉ ALCUN ALTRO POLITICO COMUNALE, REGIONALE O STATALE FIRMA STA CEPPA IN CS!!
Se non è chiaro ti posso aiutare con dei disegnini.

Ai politici comunali, quindi anche a Berdini, spettano le firme sulla delibera di variante al piano regolatore. Se, ribadisco: se, firmeranno la variante di cui sopra allora, ma solo allora, le accuse di ciarlataneria saranno verosimili.

ES

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Citazione di: inquisitor il 17 Nov 2016, 19:08
Aridaje: IN CONFERENZA DEI SERVIZI SONO PRESENTI GLI UFFICI TECNICI, NON GLI ASSESSORATI!
NÉ BERDINI NÉ ALCUN ALTRO POLITICO COMUNALE, REGIONALE O STATALE FIRMA STA CEPPA IN CS!!
Se non è chiaro ti posso aiutare con dei disegnini.

Ai politici comunali, quindi anche a Berdini, spettano le firme sulla delibera di variante al piano regolatore. Se, ribadisco: se, firmeranno la variante di cui sopra allora, ma solo allora, le accuse di ciarlataneria saranno verosimili.

Il problema è tutto lì, si cerca di scriverlo anche in aramaico, ma niente, non ci si riesce.

Se cadono le ragioni delle opere pubbliche non ci sarà alcuna variante da firmare, il problema sarà risolto a monte, con buona pace dei mafiosi e di chi li sostiene.

Questa è la linea che sta seguendo il 5s.

Il discorso di Berdini di oggi è chiaro che più chiaro non si può, e riprende quel che auspicavo e auspicavamo: non c'è alcun bisogno di opere pubbliche, si facciano lo stadio di merda nella melma di merda senza variante e coi soldi loro.

Idrovora compresa.

anderz

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Comunque solo a Roma ancora si riesce a discutere su un progetto imbarazzante e illogico come questo. Perfino su Lazionet, pazzesco.

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MisterFaro

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Citazione di: anderz il 17 Nov 2016, 19:36
Comunque solo a Roma ancora si riesce a discutere su un progetto imbarazzante e illogico come questo. Perfino su Lazionet, pazzesco.

La propaganda politica non conosce limiti.
Un nuovo netter sembra si sia iscritto solo per dimostrarlo.

Thorin

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Citazione di: anderz il 17 Nov 2016, 19:36
Comunque solo a Roma ancora si riesce a discutere su un progetto imbarazzante e illogico come questo. Perfino su Lazionet, pazzesco.

Questo è pazzesco, veramente...

ES

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http://www.lab-ip.net/pianificazione-degli-impianti-sportivi-e-consenso/

Estraggo:

CitazioneInnanzitutto dobbiamo notare che la legge parla di impianti sportivi, e non di stadi. Anzi, esplicitamente rinvia ad alcune categorie di impianti, che per dimensione devono essere considerati impianti medi, e non certo grandi stadi, come invece una lettura banalizzante si limita ad interpretare. Lo stesso fondo di garanzia dell'Istituto di Credito Sportivo, creato proprio in appoggio a questi nuovi interventi, è limitato a soli 45 milioni di euro di valore, cifra evidentemente adatta solo per opere di media grandezza. Sicché fare un'analisi sulle sole strutture di grande dimensione è fuorviante; ma detto questo, per gli impatti urbanistici potenziali, e per la dimensione del conflitto, queste eventualità sono quelle per noi più interessanti.

Ai dubbi sopra posti si potrà rispondere empiricamente con l'unico caso, ad oggi, rintracciabile in Italia di utilizzo in fase avanzata di tale iter semplificato. Parliamo del nuovo stadio di calcio di Roma.

Questa proposta, presentata dalla società sviluppatrice nel maggio 2014, che prospetta l'edificazione di uno stadio ed altri impianti connessi, di proprietà privata, sull'area dell'ex-ippodromo di Tor di Valle, con concessione trentennale alla Associazione Sportiva Roma, ha dei contenuti che possono destare una rilevante preoccupazione. Esporre questa preoccupazione ci permette però di spiegare se e come tale nuova procedura possa comunque incontrare l'adesione del privato, malgrado le limitazioni dette.

I caratteri salienti della proposta consistono nell'accompagnamento all'edificazione delle dotazioni sportive, stadio e campi di allenamento, quantificate in circa 49.000 mq, di un cospicua cubatura ad uso direzionale-commerciale, per ulteriori 305.000 mq. L'investimento complessivo di oltre un miliardo di euro, porterà dotazioni infrastrutturali per circa 270 milioni, a cui aggiungersi 50 milioni in contributo finanziario, dei quali 195 milioni sono classificati di interesse generale a rilevanza esterna.

Ora è chiaro dove i due interessi si soddisfano: il privato riesce a compensare l'impossibilità di interventi residenziali con la creazione di un centro direzionale di grande dimensione; il pubblico ottiene, oltre al recupero dell'area abbandonata dell'ippodromo, un investimento sul territorio di oltre un miliardi di valore e l'ottenimento di infrastrutture di interesse pubblico, principalmente di mobilità, per quasi 200 milioni di euro, a cui sommarne altri 100 di infrastrutture interne.

Il conflitto paventato in questo strumento, tra interessi insoddisfatti del privato e necessità pubbliche è dunque risolto? Non proprio; infatti non basta il divieto di edificare cubature residenziali a bloccare gli ipotetici fini speculativi, eversivi della normale pianificazione urbanistica. Basta nuovamente citare i numeri: lo stadio della Roma comporta nuove cubature per quasi a 1.113.000 metri cubi. Di questi, solo il 14% saranno di fatto destinati a fini sportivi, per il resto essendo destinati a fini direzionali e commerciali. Ovviamente queste cubature sono tutte in variante al PRG, dato che il piano regolatore 2008 prevedeva che la capacità edificatoria massima dell'area fosse di 112mila metri quadri, da destinare a parco divertimenti, mentre lo studio di fattibilità presentato, e approvato con delibera consiliare, prevede di edificare 345mila metri quadrati.

Ma c'è ancora di più. Si è detto che tale opera porterà circa 320 milioni di euro alle casse comunali, dei quali 195 milioni per opere di interesse pubblico. Eppure è stato notato dall'INU, come le norme tecniche di attuazione del PRG prevedano che il 66% del plusvalore immobiliare generato da una trasformazione debba tornare alla città attraverso infrastrutture pubbliche. Inoltre questi contributi straordinari dovrebbero essere destinati ad opere pubbliche esterne, al servizio della totalità dei cittadini. In questo caso invece, si nota, come le opere previste in realtà servano quasi esclusivamente all'accessibilità dell'impianto stesso, di fatto rappresentando più una convenienza dell'investitore, che non una necessità della collettività, e questo in ipotetico contrasto con gli articoli 13 e 20 delle NTA del PRG.

In tal modo parrebbe che non solo il pubblico ottenga meno vantaggi di quanto detto, ma che tale conflitto si superi, ancora una volta, con un escamotage a vantaggio diretto del privato. Di fatto si genera un secondo conflitto, quello tra l'opera stessa e gli altri privati, che potrebbero temere di trovarsi danneggiati, a fronte di un iter che non ne garantisce la partecipazione. E questo prende una dimensione ancora maggiore nel nostro caso: la delibera di dichiarazione di pubblica utilità dell'intervento, che porterà peraltro alla espropriazione di quasi 400.000 mq di suolo, prevede che l'area di Tor di Valle, sempre in variante al PRG, diventi una centralità urbana pianificata, a norma dell'articolo 65 NTA del PRG.

Questo vuol dire che si valuta tale intervento come in grado di generare una nuova organizzazione multipolare del territorio metropolitano, attraverso una forte caratterizzazione funzionale e morfotipologica, una concentrazione di funzioni di livello urbano e metropolitano, nonché una stretta connessione con le reti di comunicazione e il contesto locale. Ebbene, ecco come una singola opera diventi un vero e proprio intervento urbanistico di grande scala, in deroga agli altri iter ordinari e ai previsti diritti di partecipazione dei soggetti coinvolti.

Infatti l'articolo 15 delle NTA del PRG prevede che per tali entità da pianificate si utilizzi obbligatoriamente il metodo del Progetto urbano, stabilendone anche i contenuti minimi e la procedura, aperta anche agli altri attori urbanistici. Tale procedura prevede infatti si faccia, anche confrontando soluzioni alternative, un'accurata verifica della sostenibilità urbanistica, ambientale, economica e sociale delle iniziative proposte, che devono assicurare altresì elevati livelli di qualità urbana ed ambientale e di partecipazione democratica. Dunque il procedimento ordinario del PRG appare fortemente dissimile dal procedimento semplificato della legge 147/13, il quale però, sfruttando la sua forza derogatoria e la possibilità di introdurre varianti, finisce per imporsi.

Come accennato, ad oggi questo iter, a Roma, è arrivato solo alla prima fase, ovvero la deliberazione n. 132/14 di dichiarazione di pubblico interesse della proposta, approvata a dicembre 2014, e che ad oggi si è in attesa della presentazione dei progetti definitivi, da consegnarsi entro il 15 giugno 2015, e del passaggio in conferenza dei servizi decisoria regionale. Non sappiamo come si concluderà questa iniziativa, ma possiamo già analizzare quali siano i contenuti innovativi di queste previsioni, in una loro applicazione concreta e già parzialmente dimostrata empiricamente.

Avendo detto che tale norma è perlopiù orientata, strutturalmente, alla creazione di impianti di piccola e media dimensione, difficilmente monitorabili, ed essendo stata peraltro approvata da pochissimo tempo, non abbiamo dati certi per dire se sarà un fallimento o meno, nelle sue finalità.

Ciò che invece abbiamo dimostrato è che il privato può comunque servirsi utilmente di tale procedimento per perseguire i propri interessi, per incidere significativamente sulla pianificazione urbanistica, e dunque per soddisfare di riflesso quegli interessi di rilancio economico e di nuove dotazioni infrastrutturali messi al centro dell'azione pubblica. Ma nel farlo non viene necessariamente meno il conflitto classico tra le parti dell'urbanistica, essendosi traslato agli altri privati coinvolti, ai quali vengono tolti gli strumenti ordinari di partecipazione ed intervento. Potremmo dire che si aprono ulteriori scenari di generalizzazione dell'atipicità, e di introduzione di una consensualità incompleta.

Federico Spanicciati                                                                       5/06/2015

Non so che fine abbia fatto...

ES

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P.s.
Nel dicembre 2014, quando marino, pubblicamente, invitava i tifosi del roma ad andare a " sollecitare i consiglieri affinché votino questa delibera così importante per le sorti della città "..

Nel dicembre 2014, mentre noi ci conficcavamo dei grossi punti interrogativi su per il culo.

Nel dicembre 2014, mentre la mafia esponeva pubblicamente circa i propri bisogni tra la folla gaudente..

Tu, corvo, ndo caxxo stavi?

Con simpatia, ovviamente.

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robylele

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Citazione di: joe il corvo il 17 Nov 2016, 16:03
Quindi il Ministero si è messo in mezzo...

Citazione di: kelly slater il 17 Nov 2016, 14:53
Hey Joe.
Devi da stare tranquillo e sereno.

Dormi sereno e magna rilassato.

joe il corvo

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Quando c'era Marino, sullo stadio attaccavo Marino.
Ora che c'è Raggi attacco Raggi.

Ma pare che nunsepo'
Senno' è propaganda...

turco

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Mi fa piacere che Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Roma rompano il catzo pure allo stadio delle merde oltre che al Flaminio.

robylele

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Citazione di: joe il corvo il 17 Nov 2016, 21:12
Quando c'era Marino, sullo stadio attaccavo Marino.
Ora che c'è Raggi attacco Raggi.

perché la Raggi? sullo stadio intendo.

anderz

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Ma soprattutto...
A te che te ne frega?

turco

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Non capisco dove punta il volatile :=))

... astenersi da facili battute  :beer: ...

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joe il corvo

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Citazione di: robylele il 17 Nov 2016, 21:35
perché la Raggi? sullo stadio intendo.

Perché l'emissaria del Comune in Conferenza Servizi, la signora Crisostomi, ha appena *garantito*, pubblicamente e nella pienezza del suo ruolo ufficiale, che il Comune darà l'ok alla variante per realizzare lo stadio.

La cosa assurda è che c'è qualcuno qui dentro ci viene a raccontare che Crisostomi è "personale tecnico" e quindi "farebbe di testa propria". A dispetto di Berdini e di Raggi, che sono i suoi diretti superiori: Cristo sarebbe morto di freddo, insomma.

COLDILANA61

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Citazione di: Rugiule il 17 Nov 2016, 16:06
E' proprio così, infatti. Ovviamente così non sta bene a Pallotta, ma soprattutto a Parnasi, che sperava di raddrizzarsi con le torri (la sua azienda è in gestione controllata). E la partita si sta giocando su questo. La variante urbanistica era stata proposta per concedere metri cubi da costruire in cambio di opere pubbliche (interesse pubblico), come previsto dalla legge sugli stadi. Ma il cambio di PRG non è automatico, eh!
Per tutto questo io vado dicendo da svariati mesi e in tutte le salse che lo stadio si farà, le torri no.

:beer:

Spiegalo al pasdaran .


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