Stadio della.... (Topic ufficiale)

Aperto da Redazione Lazio.net, 24 Dic 2014, 08:05

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DajeLazioMia

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Citazione di: AquiladiMare il 08 Dic 2016, 18:42
In realtà non è per conquistare... È per non perdere consensi..

Gli avversari sono già pronti con il "...sono capaci a dire solo no..."
Ma se dicono no alla speculazione e alla cementificazione rimangono coerenti con il loro programma e coi loro principi (che la gente ha votato). A me questa cosa non convince, anche se ho letto le varie risposte con attenzione.
Come se uno avesse votato i verdi e poi per rivotarli avesse voluto una discarica di sapone nel Tevere.

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Roma: Raggi, con Berdini tutto ok, lavoriamo insieme

Con l'assessore Paolo Berdini "va tutto bene e ci vedremo anche la prossima settimana per lavorare". Così la sindaca di Roma, Virginia Raggi, replica alle indiscrezioni su un eventuale addio alla giunta da parte dell'assessore all'Urbanistica uscendo dall'ambasciata spagnola presso la Santa Sede dove ha partecipato ad un rinfresco al termine della cerimonia di Papa Francesco a piazza di Spagna per l'Immacolata Concezione. Al rinfresco, però, non ha partecipato l'assessore Berdini che ha lasciato gli altri membri della giunta avviandosi da solo verso il centro.

Roma: Raggi, Lombardi? Non mi interessano giochi palazzo

"Sono molto concentrata sul lavoro. Non mi interessano polemiche e giochi di palazzo. Questi li lascio ad altri". Così la sindaca di Roma, Virginia Raggi, risponde a chi le chiede un commento sull'intervista rilasciata da Roberta Lombardi alla Stampa, nella quale la deputata definisce "competente" l'assessore all'Urbanistica Paolo Berdini - dato in uscita dalla giunta Raggi - e rilancia il sospetto che Mafia Capitale esista ancora in Campidoglio. "Mi sembra una coincidenza fin troppo strana che queste voci di rottura inizino a circolare nello stesso momento in cui (Berdini, ndr) sta per mettere le mani nel mondo degli alloggi popolari - afferma la Lombardi -. Cosa intendo? Mafia Capitale aveva interessi milionari nel dipartimento che fa capo a Berdini. Per questo ho il sospetto che certi veleni arrivino dal suo stesso assessorato".

Roma: Muraro,dimissioni assessore Berdini? Ipotesi irreale

"E' un'ipotesi irreale, non ne parliamo assolutamente". Così l'assessore all'Ambiente di Roma Capitale, Paola Muraro, commenta le indiscrezioni su un eventuale addio alla giunta Raggi da parte dell'assessore all'Urbanistica, Paolo Berdini. "Lui stesso oggi mi ha detto 'Non succederà mai' - aggiunge la Muraro, a margine della cerimonia del Papa a Piazza di Spagna per l'Immacolata Concezione -, tanto che gli ho già chiesto un appuntamento per lunedì per un progetto sul parco di Centocelle insieme con l'assessore Bergamo".

ROMA, FASSINA: SU MEGA TORRI E STADIO SIAMO CON BERDINI

"Su mega Torri e stadio per as Roma a Tor di Valle, in coerenza programma SinistraxRoma, siamo con #Berdini. No speculazioni edilizie": lo scrive su Twitter Stefano Fassina, deputato di Sinistra Italiana.


turco

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Stefano Fassina é laziale  :=))

AquiladiMare

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Citazione di: DajeLazioMia il 08 Dic 2016, 19:12
Ma se dicono no alla speculazione e alla cementificazione rimangono coerenti con il loro programma e coi loro principi (che la gente ha votato). A me questa cosa non convince, anche se ho letto le varie risposte con attenzione.
Come se uno avesse votato i verdi e poi per rivotarli avesse voluto una discarica di sapone nel Tevere.


Parliamo dei trigorioti... Secondo te un trigoriota rivota un 5s se parte la campagna che i 5s han bloccato lo stadio di tdv?


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Ranxerox

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Se vale come piccolo sondaggino personale, tutti i romamerdisti con cui ho parlato della vicenda dello stadio mi hanno dato esattamente l'impressione di aver capito bene che è una speculazione immobiliare di privati e non lo stadio della roma, che in realtà, è solo una foglia di fico.
Poi magari non votano più 5 stelle se bloccheranno il tutto ma non lo darei così facilmente per scontato.
L'unica certezza di questi ultimi lanci giornalistici odierni è che probabilmente Berdini glie lo ha chiaramente bloccato. O rimuovono l'ostacolo Berdini o s'attaccano al cazzo.
Non vedo altre spiegazioni.

DajeLazioMia

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Citazione di: AquiladiMare il 08 Dic 2016, 20:52

Parliamo dei trigorioti... Secondo te un trigoriota rivota un 5s se parte la campagna che i 5s han bloccato lo stadio di tdv?
Se la metti su questo piano ovviamente mi metti in difficoltà, non so neanche perché gli sia concesso diritto di voto;)
Ma se parliamo al di là di questo la domanda è sempre quella: i riommici che hanno votato m5s non lo sapevano quali erano le loro intenzioni, anche sullo stadio? Cioè hanno votato così a caso?
Sulla carta il m5s è contro la cementificazione e contro le speculazioni edilizie, è facile da capire anche per i riommici (credo).
Forse sopravvaluto io alcune cose o ne sottovaluto altre, ci sta, ma mi sembra tutto molto assurdo.


WhiteBluesBrother

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Aggiungo un elemento importante di cui nessuno parla. Se davvero cacciassero Berdini (che stadio della merda a parte , dove ha molte ragioni, per il resto è un pazzo scatenato e dice e fa più danni della grandine, vedi storia degli ex mercati generali), arriverebbe Montino, che già dalla provenienza di Italia Nostra non mi suonava come grattacheccaro pronto a immolarsi con la molazza in mano pooostadiodaamaggica... Poi ho visto un video ora su RFS e in effetti me sembra scatenato contro pallocca e parnasy, altroché amico e compare... Fra l'altro nel video dice cose interessanti e da approfondire: un privato non può fare centinaia di milioni di lavori pubblici senza gara, e poi la legge sugli stadi prevederebbe una prevalenza dello stadio sulle altre opere come volumi, e qui siamo solo al 14%, quindi non sarebbe affatto applicabile...

sor greguccio

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la delibera è stata fatta scadere da Berdini, che come ponzio pilato, se ne è lavato le mani. Ma ha messo nei guai i 5* perché oora dovranno dare una soluzione se però chiuderanno la pratica il comune dovrà dare circa 60 milioni di danni al consorzio perché il progetto era stato già accettato. ora 60 milioni di danni da risarcire signifca dissesto finanziario e tutto quel che ne consegue , quindi Grillo  sta cercando di raddrizzare la barca cercando di  far andare avanti il progetto non volendo guai anche in vista delle prox elezioni . intanto berdini non risponde più a nessuno iìnemmeno agli altri assessori è introvabile e la raggi continua a studiare, leggere carte e pensare....

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NEMICOn.1

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Ma quali 60 milioni e 60 milioni ....
caso mai , questa potrebbe essere la richiesta da parte dei cani ma i 5stelle hanno piu volte ripetuto che lo stadio glielo fanno costruire pure domani , lo stadio .
Ma a Tor di Valle vogliono costruire lo stadio o le Torri ??
Un altra cosa fondamentale , ora sappiamo che Berdini non vuole le Torri e Frongia si .

turco

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Ancora co sti 60 milioni.
Non è un progetto approvato, ancora date retta a Magliaro?
E basta...

sor greguccio

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Citazione di: NEMICOn.1 il 08 Dic 2016, 23:32
Ma quali 60 milioni e 60 milioni ....
caso mai , questa potrebbe essere la richiesta da parte dei cani ma i 5stelle hanno piu volte ripetuto che lo stadio glielo fanno costruire pure domani , lo stadio .
Ma a Tor di Valle vogliono costruire lo stadio o le Torri ??
Un altra cosa fondamentale , ora sappiamo che Berdini non vuole le Torri e Frongia si .
non esiste solo lo stadio , esiste il progetto con le cubature e tutto il resto e sono state approvate. i danni ci sono eccome , il progetto solo stadio non esiste , nessuno la farebbe.

ian

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Citazione di: sor greguccio il 08 Dic 2016, 23:47
non esiste solo lo stadio , esiste il progetto con le cubature e tutto il resto e sono state approvate. i danni ci sono eccome , il progetto solo stadio non esiste , nessuno la farebbe.

In che senso "sono state approvate"?

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turco

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Se il progetto fosse stato approvato non ci sarebbe bisogno della CDS, anzi, già avrebbero posato la prima pietra.
O no?

turco

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Citazione di: sor greguccio il 08 Dic 2016, 23:47
non esiste solo lo stadio , esiste il progetto con le cubature e tutto il resto e sono state approvate. i danni ci sono eccome , il progetto solo stadio non esiste , nessuno la farebbe.

Non sono catzi nostri...

PARISsn

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beh non mi pare cosa da poco la presa di posizione di Fassina e di SI, per quanto poco peso elettorale/politico a roma possano avere, non fanno sentire solo Berdini . Vista tra l'altro la latitanza delle altre forse politiche ( PD schierato a favore a parte ) che non si pronunciano per paura di bruciarsi....Forza Italia..la Meloni ect stanno aspettando di vedere come evolve la cosa per poi cavalcare in un senso o nell'altro da buoni [...] della politica quali sono... 8)

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Raggi-Berdini, tregua armata Spunta il fronte pro assessore (Il Messaggero)

IL CASO

Gli dicono: «Tieni duro». E lui, Paolo Berdini, risponde con i pugni in tasca: «Io non mollo». E dentro di sé, magari, pensa e si ripete anche al celeberrimo «resistere-resistere-resistere». L'assessore all'Urbanistica - che a Il Messaggero ha confessato di sentirsi vittima di «manovre» e che ha dettato alla sindaca Raggi le condizioni su Tor di Valle: o saltano le torri dell'ecomostro o si dimette - ha un partito all'interno del M5S che lo sostiene. Una Curva Sud, per lui che nasce nella giunta grillina come «assessore stadista», che va dalla deputata Roberta Lombardi e arriva fino a Marcello De Vito, presidente dell'Assemblea Capitolina, più altri pezzi di maggioranza, compreso Paolo Ferrara, il capogruppo. Tra i pentastellati c'è chi parla così: «Vogliono portare Berdini a dimettersi per sostituirlo con un nome più vicino a Frongia e Raggi». In quest'ottica è girato il nome di Emanuele Montini, direttamente da Italia Nostra, già all'ufficio legislativo del gruppo M5S. Il caso dell'assessore è però congelato. Uscirà dal freezer quando il dossier Tor di Valle entrerà nel vivo, i primi giorni di gennaio. Per ora è tregua armata.
Ieri la sindaca Raggi non ha gradito l'intervista di Berdini e ha fatto trapelare l'ennesimo ultimatum nei suoi confronti: deve avere un rapporto diverso con la maggioranza, deve cambiare metodo. A microfoni accesi l'inquilina del Campidoglio ha minimizzato: «Va tutto bene e ci vedremo anche la prossima settimana per lavorare». Nel frattempo le strategie della guerra fredda continuano. Rocco Casalino, capo del verbo pentastellato, avrebbe dato ordine al Campidoglio di non far comparire più l'assessore nella comunicazione ufficiale per mandargli un segnale.
Sullo sfondo gira anche un altro ragionamento: visto il delicato quadro politico nazionale per il M5S, non è il caso di mandare segnali negativi dalla tormentata Roma.
L'INCONTRO
Quindi in Comune si lavora sul medio termine, quando magari il futuro del Governo e l'eventuale data dal voto anticipato saranno cosa nota. Ieri, un po' a sorpresa, l'assessore nel mirino si è presentato alla cerimonia dell'Immacolata a piazza di Spagna insieme ai colleghi della giunta e a De Vito. Saluti e pacche sulle spalle. «Resisti». «Non mollare». «Le sue dimissioni? Irreali», ha tagliato corto Paola Muraro, responsabile dell'Ambiente. Con Raggi solo un «cordiale» saluto prima che arrivasse il Papa. Finita la cerimonia Berdini se n'è andato via da solo. Il resto della comitiva è salita all'ambasciata spagnola per un ricevimento. Stefano Fassina, da sinistra, gli ha fatto recapitare questo messaggio: «Sono con te, sì allo stadio ma no alle speculazioni edilizie».
LE REAZIONI
Rimane il problema politico grande come una casa, o meglio come il milione di metri cubi di Tor di Valle. «Per i grillini governare Roma è un affare correntizio, una guerra tra bande», attacca il capogruppo di FdI Fabrizio Ghera. Il dem Giulio Pelonzi sottolinea che «l'incapacità decisionale non è solo il frutto dell'inesperienza amministrativa, ma anche dello scontro tra posizioni radicalmente diverse costrette a convivere dal sogno di una vicina vittoria alle prossime politiche». Solo così, si spiega, per Pelonzi, «il no alle Olimpiadi imposto da Grillo e a compensazione la conferma della Muraro e di Marra nonostante le polemiche e le inchieste».

Simone Canettieri


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Berdini da epurare, ok dei vertici M5S (La Repubblica - ed. romana)

Di Maio dà il via libera alla sindaca per la sostituzione dell'assessore che si oppone all'impianto di Tor di Valle E il capo della comunicazione raccomanda ai suoi: niente ospitate in tv e apparizioni ridotte al minimo

GIOVANNA VITALE
L'AVALLO di Luigi Di Maio, ottenuto dalla sindaca Raggi a tempo di record, per lanciare "l'operazione Berdini". La direttiva di Rocco Casalino, capo supremo della comunicazione a cinquestelle, per escludere l'assessore capitolino da tutte le trasmissioni televisive e radiofoniche, riducendone al minimo la partecipazione a conferenze stampa e appuntamenti istituzionali. Il progressivo commissariamento del titolare dell'Urbanistica sui dossier più delicati, a partire dallo stadio della Roma.
La strategia per epurare l'esponente più scomodo della giunta grillina si arricchisce ogni giorno di nuovi particolari. Obbiettivo: spingerlo a uscire nel modo più indolore possibile. Come se fosse una sua libera scelta. Non una decisione presa a tavolino. Che tuttavia, rispetto alla tabella di marcia iniziale, rischia di trascinarsi più a lungo del previsto a causa delle resistenze della "vittima" designata.
Una tecnica — condita di notizie fatte girare ad arte, smentite di circostanza e foto opportunity — già collaudata con il ragioniere generale Stefano Fermante. Prima demansionato e infine accompagnato alla porta. Esattamente il film proiettato ieri in piazza Mignanelli, nel corso della cerimonia papale per la festa dell'Immacolata, alla quale a sorpresa si è presentato pure Berdini, insieme a un gruppo di colleghi assessori, disertando però il successivo rinfresco all'ambasciata di Spagna. «Se n'è andato perché aveva da fare», si è affrettata a precisare Paola Muraro: «Le dimissioni sono un'ipotesi irreale ». Stesso disco intonato dalla sindaca: «Con Berdini va tutto bene, ci vedremo anche la prossima settimana per lavorare».
Fatto sta che l'ennesima accelerazione di Raggi in asse con Di Maio, il candidato premier in pectore del Movimento, ha creato non pochi malumori all'interno del M5S. Deflagrati ieri nell'intervista al vetriolo rilasciata alla
Stampa da Roberta Lombardi. «Mi sembra una coincidenza fin troppo strana che queste voci di rottura inizino a circolare nello stesso momento in cui Berdini sta per mettere le mani nel mondo degli alloggi popolari», ha affermato la deputata, storica avversaria dell'inquilina del Campidoglio. «Cosa intendo? Mafia Capitale aveva interessi milionari in quel dipartimento. Per questo ho il sospetto che certi veleni arrivino dal suo stesso assessorato».
Parole pesanti, che hanno irritato moltissimo Virginia. La quale ha subito invocato, per il tramite del solito Di Maio, la difesa di Grillo, sollecitando un suo intervento sul blog. Come già accadde quando la deputata romana attaccò Raffaele Marra. Solo che stavolta la manovra non riesce.
Un post viene sì pubblicato, ma generico, per ribadire che «nel M5S non esistono correnti». Mentre Lombardi si limita a riproporre su Fb le dichiarazioni rilasciate dalla sindaca in Antimafia. E il fastidio di Raggi esplode: «Non mi interessano polemiche e giochi di palazzo», taglia corto. «Questi li lascio ad altri».


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Gli affari di Parnasi e Unicredit dietro al sì dei grillini allo stadio (La Repubblica - ed. romana)

DALLA PRIMA DI CRONACA
DANIELE AUTIERI
DIETRO al braccio di ferro tra il coriaceo Berdini, che vuole lo stadio ma senza cubature extra per il business edilizio, e la sindaca, che invece strizza l'occhio al progetto così com'è, c'è la storia di un costruttore (Parnasi) "too big to fail" (troppo grande per fallire), e di una banca (Unicredit) stanca di finanziare gli sprechi di questa città.
La holding di palazzinari che ha messo la sua firma su alcuni dei più importanti progetti infrastrutturali della Capitale, dallo stadio della Roma al grattacielo Bnl sulla stazione Tiburtina, dal quartiere Eurotower alla nuova sede dell'Atac, ha consegnato in via definitiva tutta la sua preziosa eredità al primo creditore: Unicredit. Il processo, come emerge dal bilancio di Parsitalia (la capogruppo controllata dalla famiglia Parnasi), è iniziato da oltre un anno quando la società ha cominciato a cedere al veicolo Capital Dev (di cui Unicredit detiene la totalità delle azioni) le sue partecipazioni immobiliari.
Dentro Capital Dev sono finite quindi la Parsec, proprietaria dei 15mila metri quadri su cui dovrebbe sorgere il centro commerciale Laurentino; la Pisana srl, titolare di diritti nella zona del Pescaccio; la Samar, proprietaria di terreni al Fleming; il Parco delle Acacie, altri 15mila metri quadrati di terreno a Pietralata; la Cave Nuove, titolare di un progetto di sviluppo del Pescaccio che può raggiungere i 245mila metri quadrati; per finire con la società Istica, che vanta invece interessi in Sicilia.
Tutti beni, concessioni, diritti edificatori che saranno messi in vendita da Unicredit per rientrare della spaventosa esposizione del gruppo Parnasi: 700 milioni di euro.
Analizzando i bilanci della Capital Dev, si scopre infatti che nei primi mesi di quest'anno molte di queste partecipazioni sono state svalutate. Nulla di nuovo per questa famiglia di costruttori che, nonostante rapporti privilegiati con la politica, le istituzioni e le banche, ha accumulato in pochi anni centinaia di milioni di perdite (283 milioni sono soltanto i debiti della capogruppo Parsitalia, mentre la Parnasi Costruzioni srl ha chiuso il 2015 con una perdita di 127 milioni).
Adesso il tempo è scaduto e Unicredit vuole passare all'incasso, cercando almeno in parte di curarsi le ferite. Da qui la decisione di mettere in vendita questo cimitero di elefanti, dal quale è stato però stralciato il nuovo stadio della Roma. Lo stadio rappresenta un business troppo grosso per finire nella società che raccoglie le merci in saldo del gruppo Parnasi e insieme un'occasione per la stessa Unicredit di dare un senso alle perdite accumulate dalla partnership siglata con il costruttore. Il progetto prevede infatti un investimento privato di 1,6 miliardi di euro (di cui 440 milioni destinati a miglioramenti infrastrutturali) capace — dice uno studio dell'università la Sapienza — di generare un aumento del Pil cittadino nei primi tre anni pari a 5,7 miliardi.
La sua realizzazione diventa così strategica per tanti soggetti: il presidente James Pallotta, che sullo stadio ha riempito di senso il suo investimento nella As Roma; Parnasi, che vede nel mega progetto l'ultima occasione di rilancio imprenditoriale; Unicredit, intenzionata a ribaltare il rapporto con una città che — a partire dalle ripetute rinegoziazioni del mutuo sulla nuova Fiera di Roma — gli ha dato più noie che gioie.
Tanti interessi che oggi silenziosamente "armano" la mano di Virginia Raggi contro l'ultimo ostacolo alla costruzione dello stadio: il suo assessore Paolo Berdini.


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JoeStrummer

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Merdpubblica senza vergogna.

Oggi che c'è da attivare la macchina del fango contro i grillini scoprono che dietro lo "stadio" ci sono gli interessi di Unicredit/Parnasi.

Tutto questo senza mai nominare Marino e la giunta PD che è la vera responsabile di questa porcheria.

laziAle82

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Scusami joe ma questa storia del PD inizia a fare ridere.
La delibera della giunta Marino è stata una cagata, è acclarato e tutti lo abbiamo detto.
Ora quello che accade è in carico alla giunta attuale.
Hanno gli strumenti per fermare il progetto: non lo faranno nonostante fosse il loro mantra in canapa una elettorale?
Sarà una loro precisa responsabilità.

Per quello che riguarda la stampa: se non scrivono gli articoli sono collusi, se lo scrivono è per dolore qualcuno. Che devono fare?

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