Stadio della.... (Topic ufficiale)

Aperto da Redazione Lazio.net, 24 Dic 2014, 08:05

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Berdini, spunta pure il giallo del Tar (IL TEMPO , 11.02.2017)

di F. M. MAGLIARO

Che un Assessore si rifiuti di ottemperare a una sentenza del Tar facendo, di fatto, obiezione di coscienza, è una cosa nuova per gli annali del Comune di Roma. E che i funzionari dell'Assessorato siano costretti a denunciare pubblicamente la decisione del loro Assessore, è la seconda grande novità della Giunta Raggi che, a quanto pare, sta innovando, non si sa quanto consapevolmente, il lessico politico amministrativo. Succede che, Paolo Berdini, l'"anarcoide" assessore all'Urbanistica - «dimissionato con riserva» della Raggi pochi giorni fa - si sia rifiutato di adempiere a una sentenza del Tar «adducendo motivazioni e considerazioni personali». Una sentenza per silenzio inadempimento del Comune. Lo scrivono, a pagina 4 della delibera 1/2017 del Commissario ad Acta con i poteri dell'Assemblea capitolina, il direttore dell'Urbanistica, Anna Maria Graziano, e il dirigente dell' ufficio Piano Regolatore, Fabio Pacciani. I quali aggiungono, nero su bianco, che le motivazioni di Berdini «non trovano fondamento nelle norme del PRG di Roma e che quindi non risultino coerenti con l'attuale sistema amministrativo che ruota intorno al principio della separazione tra attività politica e di indirizzo e attività di gestione».

Insomma, l'Assessore ha le sue convinzioni e delle sentenze non sembra importargliene nulla. Le sue posizioni contrarie per motivi personali vengono protocollate con una nota (QI/ 155614) del 6 settembre. Abbiamo provato a contattare l'Assessore Berdini che, ieri, ha anche saltato (qualcuno ha detto «disertato») l'abituale riunione di Giunta del venerdì, in cui, tra l'altro, era prevista (ed e stata approvata) anche una sua delibera sulla società Risorse per Roma. Dodici tentativi persi fra cellulare occupato, squilli a vuoto e poi la segreteria telefonica. Avremmo voluto domandargli quali motivazioni personali erano così forti e impellenti da non fargli rispettare la legge che obbliga a ottemperare alle sentenze della magistratura.

Il caso è quello dei Casali Bernardini a via di Grotta Perfetta. Un lungo contenzioso, iniziato nel 2008, avente per oggetto una compensazione (più' o meno lo stesso cliché dello Stadio della Roma) con, guarda un po', la contrarietà, fra gli altri, di Italia Nostra e di Paolo Berdini. Compensazione che avrebbe coinvolto anche questi casali, inseriti nella Carta della Qualità, una sorta di "albo" in cui sono inseriti i valori storici, archeologici, monumentali, paesaggistici di Roma e dalla quale Carta dovevano essere tolti. Per farla breve, fra ricorsi e contro ricorsi, questi casali alla fine crollano (come accertato dalla Sovrintendenza comunale nel 2015) e non rimane altro, per il Tar, che obbligare il Campidoglio ad "adeguare" le sue carte. Berdini, che all'epoca si spese molto insieme a Italia Nostra e ai Comitati per il no in questa lotta (ci sono ancora molte tracce su internet di questi interventi) non appena giunto alla guida dell'Assessorato all'Urbanistica venne investito del problema. Si legge, infatti, che «considerato, che il 7 luglio 2016 si era insediata la nuova Assemblea Capitolina, il Commissario consentì, comunque, all'Aula di provvedere dando disposizione di procedere urgentemente entro tre settimane». Ma non è successo niente. Una posizione che potrebbe configurare il danno erariale (la parcella del Commissario ad acta).

Intanto, prosegue in Campidoglio il tango su Berdini: da una parte, si parla di una sorta di museruola che dovrebbe rendere Berdini inoffensivo lasciando alla Raggi ii tempo di trovare un successore. Dall'altro, invece, si parla di un'accelerazione nei "casting" per trovare il sostituto. E la Raggi conferma: «Non ho sciolto la riserva». Mentre dalla procura di Roma trapela che l'ex fedelissimo del sindaco, Raffaele Marra, sarà interrogato la prossima settimana nell'ambito dell'inchiesta sulla nomina di suo fratello Renato a responsabile del Turismo. Per questa vicenda Raffaele Marra è indagato insieme alla Raggi per concorso in abuso d'ufficio.

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Non sanno più dove sbattere la testa  :)

E comunque sarebbe davvero interessante stabilire chi passa le notizie, vere o presunte, a 'sti magliari

NEMICOn.1

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Citazione di: thexfactor il 11 Feb 2017, 10:15
Non sanno più dove sbattere la testa  :)
E comunque sarebbe davvero interessante stabilire chi passa le notizie, vere o presunte, a 'sti magliari

Penso Frongia ....ma credo che dietro ci sia qualcosa o qualcun'altro , perchè il cambiamento è troppo evidente e inspiegabile ( io ho un idea me la sono fatta ).

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Citazione di: DajeLazioMia il 11 Feb 2017, 10:13
Bisogna capire quale sia la.portata reale dell'eventuale compromesso sulle cubature. Ma non mi sembra che la.posizione 5s sia così diversa rispetto a quella iniziale.
Sì allo stadio, il problema rimane il "contorno".
Se ci fosse l'idea di concedere cubature in eccesso non ci sarebbe bisogno dell'avvocato. O sbaglio?

Per concedere cubature oltre quelle previste , dovranno fare una delibera e non è detto che passi , perche da quel poco che so ,  i 5 stelle sono divisi tra loro con la maggioranza che non vuole l'ecomostro (hanno chiesto alla sindaca di ritirare la pubblica utilità ) e in quel caso la Raggi cadrebbe e questo il Pd lo sa ed ecco perche sta facendo la campagna pro-stadio .

Alex_k

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Citazione di: GoodbyeStranger il 11 Feb 2017, 09:44

Credo che le speranze siano pochissime, forse dovremmo prepararci
ad affrontare il dopo, spero che Lotito ci abbia già pensato perché
sa benissimo che tra poco il problema non sarà la colata di cemento
nel nulla degli americani, ma perché lui non è stato abbastanza "bravo"
da fare altrettanto.

:asrm

Eh sì, mi sa tanto che stanno apparecchiando il quartiere dello stadio alle merde, e a noi ci proporranno al massimo il flaminio, che poi ce stopperemo al pisello.

Una città in mano a mafiosi, massoni e merdici, che schfo!
:asrm

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Lo stadio a «impatto zero» accontenta tutti

In prospettiva dell'incontro di martedì tra i proponenti del progetto dello stadio di Tor di Valle e il Comune di Roma, si lavora su una carta che potrebbe lanciare il sì definitivo: il certificato Leed (Leadership in Energy and Environmental Design). È la patente di sostenibilità ambientale che rilascia il Green Building Council, colosso statunitense che ha elaborato il sistema di classificazione dell'efficienza energetica e dell'impronta ecologica.

Il certificato  in questione (da quello «semplice», poi «argento», «oro» fino all'attestazione «platino») viene assegnato con una valutazione fino a 110 punti in base a criteri ambientali come sostenibilità energetica, gestione delle acque, impatto dei trasporti e qualità dei materiali. «Sarebbe la prima area certificata Leed in Europa», sostiene Roberto Della Seta, ex presidente di Legambiente che lavora come consulente «ambientale» sul progetto di Tor di Valle. Una garanzia verde che alla fine potrebbe mettere tutti d'accordo.

Questa certificazione potrebbe portare subito due effetti. Il primo è lo stop, alla soglia del 25%, alle sforbiciate del tavolo tecnico condotto dall'avvocato Lanzalone, legale del M5S: dato che è necessario mantenere la pubblica utilità della delibera, la trattativa sulle cubature ha un margine ridotto di intervento, per evitare che l'iter ricominci da capo. Il secondo effetto ha una ricaduta politica: la "patente verde" potrebbe risultare l'elemento decisivo per la variante urbanistica.

Solo dopo lo step politico, comunque, lo Stadio della Roma potrà partire davvero. E il primo step sarà l'attivazione della fase di fundraising. Nella fase di progettazione e di confronto istituzionale, la Roma e Parnasi hanno potuto contare sulla sponda economica degli advisor Goldman Sachs e Rothschild: 30 milioni di euro di stanziamento, ma l'intervento successivo dovrà essere decisamente più robusto. Si cercano 1,6 miliardi di cui 440 milioni da destinare alle sole opere pubbliche


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:=))

Questo non ha nemmeno il coraggio di firmarsi.

RoundMound

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invece secondo me è uno che ne mastica (fundraising e step fanno molto "Sole 24 Ore")  8)

GoodbyeStranger

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Ce mancava... giusto, non è solo benefico per la città e per l'economia
ma anche e soprattutto per l'ambiente, il rilancio della città è green.

Neanche per l'expo hanno detto così tante stronzate.

RoundMound

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del resto cosa ci può essere di più "green" di una mega-colata di cemento  :roll:
#chenuncelosai

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DajeLazioMia

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I gabbiani li mandano ar mare che je l'hanno pure ripulito?

charlie

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Io questa vicenda la sto seguendo molto limitatamente.
Quando merde e politica si mescolano suscitano in me un senso di disprezzo e schifo che mi fa stare male.
Ammetto poi che non riesco a valutare serenamente l'aspetto etico e sociale di una questione che vede coinvolti gli spurghi, quindi sento di non poter dare dei giudizi sereni.
Resto in disparte e penso a Lazio-Milan.

ES

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Dice che si risolve pure il riscaldamento globale.


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nestorburma

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Citazione di: thexfactor il 11 Feb 2017, 11:04
Lo stadio a «impatto zero» accontenta tutti

[...]


:=))

Questo non ha nemmeno il coraggio di firmarsi.

Questo è il grandissmo arzilli  :asrm

Prostituzione intellettuale è un complimento per certa feccia

Omar65

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Citazione di: GoodbyeStranger il 11 Feb 2017, 09:44


Credo che le speranze siano pochissime, forse dovremmo prepararci
ad affrontare il dopo, spero che Lotito ci abbia già pensato perché
sa benissimo che tra poco il problema non sarà la colata di cemento
nel nulla degli americani, ma perché lui non è stato abbastanza "bravo"
da fare altrettanto.



È vero.
Anche se è abbastanza surreale che il laziale, che non va più allo stadio contro Lotito, poi lo attacchi perché non glielo costruisce. Ma alla fine sarà così.
:)

Drake

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http://www.lastampa.it/2017/02/11/italia/politica/roma-raggi-in-un-angolo-prova-a-salvarsi-con-frongia-LnKLwie5ooLX8teZFo6vrM/pagina.html

Roma, Virginia in un angolo prova a salvarsi con Frongia
L'ex vicesindaco attivissimo sui fronti stadio e nuovo assessore

Dei quattro amici al bar che hanno dato il nome a una ormai nota chat e un titolo alle sciagure romane degli ultimi mesi, Daniele Frongia è l'unico rimasto in qualche modo vicino a Virginia Raggi. 
Declassato da vicesindaco a semplice assessore allo Sport, isolato nel M5S che lo considerava il vero burattinaio dietro alla sindaca, assieme a Salvatore Romeo e a Raffaele Marra, ora Frongia sogna di riconquistare lo spazio perduto. D'altronde, le pene altrui degli ultimi giorni hanno portato un vuoto di potere proprio in un momento in cui in cima all'agenda del Campidoglio c'è la questione dello stadio della Roma. 
L'addio al rallenty di Paolo Berdini, che sarà silurato appena si troverà un persona capace per sostituirlo, ha dato a Frongia modo di muoversi su un territorio quantomeno sfiorato dalle sue deleghe. 
Lo raccontano attivissimo, sotto gli occhi attenti di Alfonso Bonafede e Riccardo Fraccaro, i deputati-commissari, inviati da Grillo in Campidoglio, mentre partecipa alla tessitura della trattativa con i costruttori Parnasi che in lui vedono la sponda più moderata del M5S. Allo stesso modo starebbe contribuendo al casting per selezionare il successore di Berdini. Tra i nomi che sono tornati a circolare con insistenza nelle ultime ore c'è pure quello di Francesco Sanvitto. Architetto, coordinatore del tavolo sull'Urbanistica del M5S a Roma, è uno degli attivisti storici della Capitale, invischiato anche lui nelle liti cittadine. Inviso a Roberta Lombardi, fino alla scorsa estate era considerato uno degli uomini più blindati della cerchia di Frongia e di Raggi. Fu a lui che pagarono l'affitto dello stabile di via Tirone, in zona Ostiense, dove il M5S piantò le tende del suo comitato elettorale. Novemila euro in due mesi che fecero molto storcere il naso a Lombardi. 
Dopo la vittoria del M5S, Sanvitto è rimasto a secco. Non ha ricevuto incarichi pubblici e scalcia per dire la sua sulla questione stadio. Lo fa, comunque, da Facebook e con toni non certo accomodanti. Ma se è vero che, anche per le sue solide competenze, è un nome che è tornato a circolare, potrebbe essere facilmente riattratto nell'orbita Raggi-Frongia. Sempre che riusciranno a raffreddarne il carattere. Di certo, la sindaca vuole avere in mano il successore di Berdini prima di sbarazzarsene definitivamente. «Non ho ancora sciolto le riserve» si limita a dire lei che come tutti nel M5S aspetta con angoscia le possibili rivelazioni di Marra nell'interrogatorio dei pm che si terrà tra martedì e mercoledì. 
Il gruppo di accompagnamento a Berdini, altra insolita invenzione di Raggi, è solo un modo per prendere tempo. La sua sostituzione è gia stata decisa, nonostante che chi è stato spedito a parlare con l'assessore lo illuda che potrebbe rimanere. E nonostante continuino le manifestazioni di sostegno verso il paladino anti-cemento. Ieri un corteo si è spinto fino al Campidoglio mentre, inaspettata, è scesa a difendere l'urbanista anche Paola Nugnes, senatrice grillina, in rotta con i vertici: «Berdini è una garanzia contro l'abuso di suolo». Resta la domanda del perché, a questo punto, non sia Berdini, che ieri ha disertato la giunta nonostante sia stata approvata una delibera di sua competenza, a forzare le proprie dimissioni e ad andar via. 

thexfactor

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Citazione di: nestorburma il 11 Feb 2017, 15:22
Questo è il grandissmo arzilli  :asrm

Prostituzione intellettuale è un complimento per certa feccia

L'ho ripreso da un sito delle merde in cui non erano indicati nè il giornale nè l'autore del pezzo.

:asrm

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Citazione di: Drake il 11 Feb 2017, 17:00
http://www.lastampa.it/2017/02/11/italia/politica/roma-raggi-in-un-angolo-prova-a-salvarsi-con-frongia-LnKLwie5ooLX8teZFo6vrM/pagina.html

Roma, Virginia in un angolo prova a salvarsi con Frongia
L'ex vicesindaco attivissimo sui fronti stadio e nuovo assessore



Mi sono fermato al titolo... :D

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Stadio della Roma, esposto dei Verdi: «Altro che green, viola il Prg»

I portavoce romani degli ecologisti si scagliano contro l'ipotesi di ammorbidire l'impatto dell'impianto sportivo e del Business center in un'are a a rischio esondazione: «La pennellata ambientalista serve solo a mascherare la cementificazione»

I Verdi contro il progetto dello stadio della Roma a Tor di Valle, nonostante si stia lavorando per ridurne il più possibile l'impatto ambientale. «Abbiamo pronto un esposto da presentare alla magistratura nel caso si tenti di mascherare la cementificazione legata al Business center dello con una pennellata di green», scrivono in una nota i portavoce romani Guglielmo Calcerano e Silvana Meli. «Leggiamo oggi dalla stampa - spiegano gli ecologisti - che Roberto Della Seta, consulente del gruppo che vuole costruire lo stadio, starebbe preparando un escamotage per far ottenere una certificazione ecologica alla edificazione in zona esondazione del Tevere di un insediamento di ben settecentomila metri cubi di cemento. Vogliamo essere chiari, il problema non è costruire secondo parametri più o meno green, ma cementificare lì dove non è possibile in base al Prg mascherando un insediamento "privato" su terreno "privato" come impianto di pubblica utilità in una zona ad alto rischio idrogeologico».

«Con la stessa logica un grattacielo a Villa Pamphilj»

«Se la logica è questa - obiettano i Verdi - allora perché non permettere la costruzione di un grattacielo con certificazione Leed a Villa Pamphili o un nuovo quartiere di villette sull'Appia Antica?» «Noi non permetteremo questo ulteriore scempio nella nostra città - concludono Calcerano e Meli - e metteremo in atto tutti i mezzi a nostra disposizione per evitare questa cementificazione. Per questo abbiamo pronto un esposto alla magistratura sulle procedure, sulle cubature fuori Prg, sul definire di "pubblica utilità" un impianto privato e sulla mancanza di un realistico piano trasporti».

(corriere.it redazione romana 11.02-2017)


http://roma.corriere.it/notizie/cronaca/17_febbraio_11/stadio-roma-esposto-verdi-altro-che-green-viola-prg-b61a2bcc-f05e-11e6-811e-b69571ccd9d9.shtml





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