Stadio della.... (Topic ufficiale)

Aperto da Redazione Lazio.net, 24 Dic 2014, 08:05

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questa discussione.

Discussione precedente - Discussione successiva

Redazione Lazio.net

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 72.768
Registrato

Redazione Lazio.net

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 72.768
Registrato

Redazione Lazio.net

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 72.768
Registrato
Il nodo stadio Roma, Baldissoni «Andiamo avanti» (Corriere dello Sport)

«La gente non capisce, viene protetto il degrado»

di Marco Evangelisti
Roma
Ognuno fa quel che gli strumenti in suo possesso gli permettono. I tifosi della Roma - ma anche chiunque sia dotato di un senso per la misura delle cose - organizzano pellegrinaggi virtuali a quel che resta dell'oggettivamente bella, quando era integra, tribuna dell'ippodromo di Tor di Valle, messa sotto vincolo dalla soprintendenza ai beni culturali. Oppure fantasticano sui tesori archeologici ritrovati nell'area, dall'arca dell'alleanza al santo graal. Hanno a disposizione la rete digitale e questo tipo di campagna a base di sarcasmo e ironia acida è nelle loro corde. Avvocati. La vicenda dello stadio non può finire così, con una struttura e un terreno inviolabili piantati proprio nel centro dell'area, esattamente nel punto in cui in teoria dovrebbe nascere l'impianto. Non è ancora un vero e proprio vincolo, quello eventualmente scatterà dopo un procedimento lungo quattro mesi, però le regole valgono sin d'ora. Per adesso non fanno danni perché non c'è nulla da costruire e tuttavia il parere della soprintendente Margherita Eichberg basta e avanza a bloccare tutto. Dando al Movimento 5 Stelle argomenti per un'ulteriore frenata, lanciando nello stagno della conferenza dei servizi una pietra abbastanza grossa da svuotarla. A ognuno i suoi strumenti. Gli avvocati specialisti di diritto societario e immobiliare hanno già ricevuto mandato di usare i loro. La Roma si tiene da parte, e nel frattempo prepara, la possibilità di ricorrere al Tar. Deve ancora stabilire contro chi e per cosa. Anche perché norme appena varate unificano la soprintendenza suddetta con quella per la zona archeologica di Roma, guidata da Francesco Prosperetti. Il direttore generale del club Mauro Baldissoni, che è avvocato a sua volta ma in questo caso fa un altro lavoro, ieri prima della partita con il Torino ha espresso per la prima volta pubblicamente la posizione del club: «Ho ricevuto una miriade di messaggi dalle persone comuni, dai tifosi che non capiscono. E quando la gente non capisce si fa venire pensieri strani e pone domande. Mi hanno chiesto come mai un impianto pieno di amianto in un luogo degradato meriti d'improvviso una tale protezione da impedire un investimento di un paio di miliardi (1,7 per la precisione, ndr) che porterebbe una diminuzione della disoccupazione pari allo 0,8% su base annua. Vogliamo proseguire sulla linea del dialogo con le autorità competenti, anche se è stata detta una quantità industriale di sciocchezze. Continueremo a rispettare le leggi e faremo tutti i passi necessari, anche giudiziari se servirà, finché l'ultimo percorso istituzionale non sarà esaurito. Continueremo a portare avanti questo progetto nel quale sono già stati investiti oltre 60 milioni». Vertici. La sortita della soprintendenza del ministero dei beni culturali - a proposito: la Roma sta aspettando di incontrare il titolare Dario Franceschini, ieri impegnato nell'assemblea del Pd - ben che vada allunga ancora una volta i tempi dell'approvazione dell'impianto e delle opere collegate. Mal che vada può bloccare tutto. Perché se il vincolo viene confermato quell'area sarà preclusa a qualsiasi costruzione e resterà presumibilmente com'è, tribuna pericolante, sterpaglia, discarica. Non un gran successo neppure per il Comune. Infatti la Roma vuole prima di tutto capire se c'è la possibilità di marciare in parallelo con l'amministrazione 5 Stelle, sin qui ben poco concreta sull'argomento. Tra oggi e domani il Movimento romano stabilirà al suo interno quale linea seguire, con l'ausilio e la presenza dello stesso Beppe Grillo. Mercoledì Roma e giunta s'incontreranno. Se arrivasse, ma è impossibile immaginarlo ora, un accordo sul progetto allora bisognerà vedere la reazione della conferenza dei servizi. Che la Regione Lazio vuole chiudere il 3 marzo, senza ulteriori proroghe. Il problema principale della Roma è la mancanza di tempo, il rischio che tutto congiuri per rimandare a data da destinarsi qualsiasi decisione. Quello è il vincolo che fa più paura.



Redazione Lazio.net

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 72.768
Registrato
Quella tribuna spuntata di colpo (Corriere dello Sport)

Roma -
Visto l'intrico di interessi politici e istituzionali nel quale ci si muove, è molto probabile che la Roma debba rivolgersi al Tar. In linea di massima, perché venga dichiarato insussistente il vincolo imposto sull'area di Tor di Valle. Il miglior argomento sta nel fatto che nei precedenti pareri rilasciati sin dal 2014 la soprintendenza non aveva mai fatto menzione della preziosa tribuna. Di nessuna rilevanza è il fatto che la responsabile Eichberg sia lì solo da due anni. Ma la Roma potrebbe anche seguire un'altra strada. Passare attraverso un accordo, ora improbabile ma possibile, con il Comune, mercoledì; chiedere alla conferenza dei servizi di dare parere favorevole il 3 marzo fatta salva la procedura sul vincolo. E nei quattro mesi successivi concentrarsi su quella. Sono tutte strade strette e scivolose, ma la Roma intende percorrerle fino in fondo. Anche a costo di portare in tribunale chi dirà effettivamente il no decisivo.

(m.e.)

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Redazione Lazio.net

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 72.768
Registrato
Da Torino a Roma: per le città fare gli stadi può valere una fortuna (Il Fatto Quotidiano)

» BRUNO TINTI
Nel 2002 la città di Torino affrontò il problema dello stadio della Juventus. Il Delle Alpi, costruito dal Comune per i Mondiali del 1990, tra mille discussioni e polemiche, era figlio di un'epoca ante Tv satellitare, molti posti per molti spettatori; e poi la pista per atletica allontanava il campo da gioco dagli spalti. Il suo principale difetto era però il fatto che fosse proprietà del Comune. Spese di manutenzione elevatissime; e di investimenti non se ne parlava proprio... Così la città cedette il diritto di superficie sulle aree per 99 anni e la struttura del Delle Alpi alla Juventus per 25 milioni di euro.

PER RENDERE APPETIBILE l'offerta, il piano regolatore venne modificato e così la società ebbe la possibilità di costruire immobili commerciali che avrebbero reso l'area socialmente fruibile e garantito introiti ben superiori a quelli prodotti dalla sola vendita dei biglietti delle partite. Il Comune ci guadagnò un sacco di soldi. Tutto questo per dire che, anche in Italia (all'estero è prassi costante), la pratica di affidare a privati la proprietà e il conseguente sfruttamento economico dei complessi sportivi è ben conosciuta. Si valorizzano aree in genere depresse e si costruiscono infrastrutture importanti, il tutto senza spendere un soldo e anzi guadagnandone tanti. Quanti, sta nell'abilità e nella forza contrattuale dell'Ente Pubblico.

SICCHÉ BENISSIMO fece il Sindaco Marino ([...]mente aggredito da congiure di palazzo e sostituito nel modo che ognuno può constatare giorno dopo giorno) a stipulare con AS Roma Calcio l'accordo del 2013: nuovo stadio da 60mila posti, negozi e ristoranti appena fuori dallo stadio, un parco pubblico e tre grattacieli progettati da Daniel Libeskind, uno degli architetti più famosi al mondo (ha progettato il nuovo World Trade Center di New York), il prolungamento della metropolitana B. Il tutto a Tor di Valle, zona degradata se mai ce n'è stata una, ma con prospettive di riqualificazione ottime, non lontana dal centro e dall'ae - reoporto di Fiumicino. Un investimento di quasi 2 miliardi di euro, totalmente a carico di privati.

INSOMMA, recupero di una enorme area urbana, miglioramento delle condizioni di vita sociali ed economiche dei cittadini, tifosi (milioni di) contenti, tutto gratis. Ai nuovi arrivati in Campidoglio non gli sta bene. Perché? I palazzinari si comprano Roma. Beh, da un secolo la proprietà non è più un furto, almeno nel mondo occidentale; e chi spende miliardi di euro obiettivamente a vantaggio della collettività si aspetta giustamente di guadagnarci. Inoltre i grattacieli rovinano la skyline di Roma. A parte che Roma, esclusa la zona archeologica e centrale, è una delle città più brutte e deturpate del mondo, qualcuno di questi improvvisati architetti urbani ha mai fatto un giro a Canary Wharf a Londra o alla Défense a Parigi? La zona presenta problemi geologici. Anche il Giappone, tutto, ma là costruiscono lo stesso; sorvegliate che a Tor di Valle si adottino gli stessi criteri. E infine chissà di quanta corruzione sarà causa questo progetto. Questo è davvero il massimo: lo sapete tutti che siamo corrotti, non metteteci in tentazione.

IL PROBLEMA dei grillini è sempre lo stesso. Per questo hanno tanto consenso: dire male degli altri (che, per carità, se lo meritano) è la parte semplice del lavoro; poi bisogna darsi da fare. Ma qui ci va competenza, indipendenza e onestà; e – a dire tanto –loro, al massimo e non tutti, sono onesti. Inoltre il problema del l'indipendenza e della competenza è che ti fa perdere il consenso che hai guadagnato con l'onestà: perché fare (bene) significa scontentare molti. A me di calcio nulla me ne cale. Ma "Famo Sto Stadio" (inteso come complesso urbano) non è solo una genialità comunicazionale. È proprio una cosa buona per i cittadini.

Redazione Lazio.net

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 72.768
Registrato
MASOCHISMI URBANISTICI (Il Fatto Quotidiano)

» VERONICA GENTILI
È proprio quando si tiene in particolar modo a qualcosa che bisogna mettersi nelle condizioni migliori per tutelarla. Stupisce dunque, l'assurda tempistica delle azioni dall'ex assessore all'Urbanistica di Roma Paolo Berdini, dimessosi con la motivazione che "la loro unica preoccupazione sembra essere lo stadio della Roma". Berdini, noto per le sue battaglie contro la cementificazione selvaggia, s'è abbandonato a quella pseudo intervista in cui offende pesantemente la sindaca nel momento in cui le decisioni sulla costruzione dello Stadio della Roma e le modalità con cui verrà eventualmente gestita, entravano nel vivo. Quale insano masochismo spinge un giocatore a prendersi il piede a martellate proprio prima di scendere in campo?

Voto: 4

Redazione Lazio.net

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 72.768
Registrato

Redazione Lazio.net

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 72.768
Registrato
E Baldissoni attacca sul nuovo stadio «Tante sciocchezze» (Gazzetta dello Sport - ed. romana)

Sul vincolo: «Come un impianto pieno di amianto può impedire 2 miliardi di investimento?»

Doveva essere la settimana della benedizione politica del progetto stadio della Roma, seppure rivisto e dimagrito quanto a cubature, a cura di Beppe Grillo. E invece il pronunciamento della Soprintendenza sulla tutela della tribuna dell'ormai ex ippodromo costringe tutti a riavvolgere il nastro. D'altronde «i nuovi elementi che incidono sulla valutazione», le parole usate sabato da Virginia Raggi, danno l'idea di quanto il quadro sia cambiato.

«SCIOCCHEZZE»
La Roma, però, prova a ripartire. Ieri Mauro Baldissoni, il suo direttore generale, ha fatto il punto della situazione ai microfoni di Mediaset Premium: «Abbiamo sempre voluto mantenere un profilo istituzionale in questi mesi. Abbiamo parlato con gli organi ufficiali, con autorità competenti come il Comune di Roma e la conferenza dei servizi. Ma è difficile restare in silenzio perché sono state dette una quantità industriale di sciocchezze da persone che non hanno mai visto il progetto».

«AMIANTO»
Baldissoni insiste: «Ho ricevuto una miriade di messaggi in questi giorni dalle persone comuni, dai tifosi, che non hanno capito e si sono fatti delle domande. Mi hanno chiesto come mai un impianto pieno di amianto, in un luogo degradato meriti improvvisamente una tale protezione da impedire un investimento di due miliardi di euro». Ma che farà la Roma? «Continueremo a rispettare le leggi. Continueremo a fare tutti i passi necessari, e giudiziari se servirà, fino a che l'ultimo passaggio istituzionale non sarà esaurito ».

SOPRINTENDENZE
La strada, però, si è fatta improvvisamente in salita. E l'incontro di mercoledì, che avrebbe dovuto essere un passo importante verso la riapertura del tavolo della conferenza dei servizi del 3 marzo, rischia di essere svuotato di contenuti, bypassato dalla partita del vincolo. Più che altro, c'è un risvolto tecnico da registrare: l'unificazione di alcune competenze sotto un'unica autorità, prevista dal decreto ministeriale sui beni culturali di imminente pubblicazione, potrebbe spostare il proseguimento dell'iter per il vincolo presso la Soprintendenza per l'area centrale guidata da Francesco Prosperetti, che non si è ancora espressa sulla vicenda.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

DajeLazioMia

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 61.943
Registrato
Sulla falsa riga della frase di Baldissoni nell'ultimo articolo la domanda dovrebbe essere proprio:
"COME SI PUÒ PENSARE DI FAR PASSARE UN PROGETTO DA 2 MILIARDI INTORNO ALLA SCUSA DELLA COSTRUZIONE DI UNO STADIO?".

galafro

*
Lazionetter
* 2.617
Registrato
Citazione di: Redazione Lazio.net il 20 Feb 2017, 08:36
E Baldissoni attacca sul nuovo stadio «Tante sciocchezze» (Gazzetta dello Sport - ed. romana)

SOPRINTENDENZE
La strada, però, si è fatta improvvisamente in salita. E l'incontro di mercoledì, che avrebbe dovuto essere un passo importante verso la riapertura del tavolo della conferenza dei servizi del 3 marzo, rischia di essere svuotato di contenuti, bypassato dalla partita del vincolo. Più che altro, c'è un risvolto tecnico da registrare: l'unificazione di alcune competenze sotto un'unica autorità, prevista dal decreto ministeriale sui beni culturali di imminente pubblicazione, potrebbe spostare il proseguimento dell'iter per il vincolo presso la Soprintendenza per l'area centrale guidata da Francesco Prosperetti, che non si è ancora espressa sulla vicenda.
Chi era quel netter che diceva, mo' vediamo se fanno dimettere pure la sovrintendenza?
Ecco qua detto fatto!

Precisione

*
Lazionetter
* 3.896
Registrato


Richiesta a Redazione LazioNet: È possibile leggere l'articolo che riporta il titolo del Tempo "Altra grana: il fratello di chi ha deciso lo stop è il numero 2 della Lazio"?
Grazie

genesis

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 25.233
Registrato
Citazione di: Precisione il 20 Feb 2017, 09:11
Richiesta a Redazione LazioNet: È possibile leggere l'articolo che riporta il titolo del Tempo "Altra grana: il fratello di chi ha deciso lo stop è il numero 2 della Lazio"?
Grazie

La fonte dovrebbe essere quella indicata nel link.

Citazione di: Maremma Laziale il 19 Feb 2017, 18:55
https://www.facebook.com/romafaschifo/photos/a.264957366956182.62913.224051771046742/1204803536304889/?type=3&theater

GOMBLODDOOOOOO!!!! :) :) :)

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

skizzo87

Visitatore
Registrato
strano che c'abbiano messo due giorni a scoprirlo.

galafro

*
Lazionetter
* 2.617
Registrato
Citazione di: Precisione il 20 Feb 2017, 09:11


Richiesta a Redazione LazioNet: È possibile leggere l'articolo che riporta il titolo del Tempo "Altra grana: il fratello di chi ha deciso lo stop è il numero 2 della Lazio"?
Grazie
Hai capito il quotidiano indipendente, lo stadio non si fa? La colpa è dei laziali!

Sledgehammer

Visitatore
Registrato
Citazione di: Redazione Lazio.net il 20 Feb 2017, 08:10
Il Tempo


la situazione a trigoria è la medesima prostitute e rifiuti abbandonati, abbiamo la certezza che non saranno loro a sanare il degrado.

Sledgehammer

Visitatore
Registrato
Citazione di: Precisione il 20 Feb 2017, 09:11


quindi conta anche che tutti quelli che hanno approvato la speculazione sono della rioma (marino etcetc)?

inquisitor

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 6.484
Registrato
Citazione di: Sledgehammer il 20 Feb 2017, 09:31
la situazione a trigoria è la medesima prostitute e rifiuti abbandonati, abbiamo la certezza che non saranno loro a sanare il degrado.
Bisogna ammettere che la location scelta per l'impianto delle merde è quanto di più azzeccato immaginabile, in pratica un selfie: una discarica popolata da mignotte. Se non avessero esagerato con le cubature...

italicbold

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 45.332
Registrato

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

novantatreesimo

*
Lazionetter
* 1.662
Registrato
Ma quindi il Fatto ha superato a destra il Tempo e tira la volata alle merde?

Maremma Laziale

*
Lazionetter
* 21.908
Registrato
Ma con 'sto stadio sparisce tutto il degrado in ogni zona di Roma? Manco David Copperfield.

Discussione precedente - Discussione successiva